Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/12/2015, n. 15958
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Sentenza 15 dicembre 2015

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In tema di concorso anomalo, può essere ritenuto prevedibile sviluppo dell'azione inerente ad un furto l'uso eventuale di violenza o minaccia che, se realizzato, fa progredire la sottrazione della cosa mobile altrui in rapina, di cui è responsabile, ai sensi dell'art. 116 cod. pen., anche il concorrente, a meno che il diverso e più grave reato realizzato dai compartecipi costituisca un fatto anormale, eccezionale e, quindi, non prevedibile. (Il principio è stato ritenuto correttamente applicato dalla Corte con riferimento alla posizione di una coimputata che aveva partecipato alla programmazione di un furto, poi degenerato in rapina, descrivendo agli esecutori materiali del reato, nel corso di un sopralluogo eseguito pochi giorni prima, l'abitazione della vittima ed i luoghi in cui tale ultima custodiva i gioielli).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/12/2015, n. 15958
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 15958
    Data del deposito : 15 dicembre 2015

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