Cass. pen., sez. II, sentenza 24/09/2008, n. 40398
CASS
Sentenza 24 settembre 2008

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L'obbligo di motivazione, e cioè la concisa esposizione dei motivi di fatto e di diritto su cui la decisione è fondata, impone al giudice - in particolar modo quando si tratti di valutare la legalità dell'azione amministrativa rispetto alla quale la violazione di norme di legge o dei regolamenti costituisce dato strutturale della fattispecie criminosa astratta, come avviene nel caso del reato di cui all'art. 323 cod. pen. - l'indicazione delle norme considerate ai fini della configurazione della condotta criminosa, in mancanza dovendosi rilevare il vizio di carenza assoluta di motivazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 24/09/2008, n. 40398
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 40398
    Data del deposito : 24 settembre 2008

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