Corte d'Appello Roma, sentenza 27/02/2025
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Sentenza 27 febbraio 2025

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Il provvedimento in esame è un'ordinanza emessa dalla Corte di Appello di Roma, presieduta dal Dott. Diego Rosario Antonio Pinto. Le parti coinvolte hanno presentato ricorsi ex art. 702 bis c.p.c. per opporsi alla stima di indennità di espropriazione di terreni non edificabili. La parte ricorrente ha contestato il valore attribuito al terreno, sostenendo che esso potesse essere utilizzato per scopi diversi da quelli agricoli, mentre la controparte ha chiesto il rigetto dell'opposizione, sostenendo la correttezza della stima effettuata.

Il giudice ha ritenuto manifestamente infondata l'opposizione, richiamando principi giuridici consolidati in materia di espropriazione e indennità. Ha evidenziato che, secondo la normativa vigente, la stima deve basarsi sul valore venale pieno del bene, tenendo conto delle sue caratteristiche e dei vincoli urbanistici. La consulenza tecnica d'ufficio (CTU) è stata considerata esente da vizi e ha confermato che il terreno, ricadente in zona F2 (Verde Pubblico Attrezzato per lo Sport), non consentiva utilizzi privati. Pertanto, il giudice ha rigettato l'opposizione, condannando la parte soccombente al pagamento delle spese di lite.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 27/02/2025
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero :
    Data del deposito : 27 febbraio 2025

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