Corte d'Appello Trento, sentenza 27/03/2025, n. 17
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Sentenza 27 marzo 2025

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Il provvedimento in esame è una sentenza della Corte d'Appello di Trento, emessa il 13 marzo 2025, presieduta dal Dott. Ugo Cingano, con la Dott.ssa Adriana De Tommaso come relatrice. Le parti in causa hanno presentato ricorsi per l'accertamento del diritto alla pensione di vecchiaia, con richiesta di riconoscimento della decorrenza dal 1° maggio 2016 e di pagamento dei ratei arretrati. La ricorrente ha sostenuto che il suo contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato non ostacolasse l'accesso alla pensione, invocando la clausola di salvaguardia prevista dalla legge. Dall'altra parte, l'ente previdenziale ha contestato tale interpretazione, sostenendo che la ricorrente avesse mantenuto una posizione previdenziale attiva, incompatibile con l'accesso alla pensione secondo le norme vigenti.

La Corte ha accolto l'appello dell'ente previdenziale, riformando la sentenza di primo grado. Ha argomentato che la ricorrente, essendo iscritta all'AGO e avendo versato contributi, non rientrava nella categoria di soggetti tutelati dalla clausola di salvaguardia. Inoltre, ha ritenuto infondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla ricorrente, affermando che la normativa vigente non violava i principi di eguaglianza e di tutela dei diritti previdenziali. Pertanto, la Corte ha respinto le domande della ricorrente, dichiarando non dovute le spese di giudizio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Trento, sentenza 27/03/2025, n. 17
    Giurisdizione : Corte d'Appello Trento
    Numero : 17
    Data del deposito : 27 marzo 2025

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