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Sentenza 23 gennaio 2025
Sentenza 23 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Messina, sentenza 23/01/2025, n. 40 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Messina |
| Numero : | 40 |
| Data del deposito : | 23 gennaio 2025 |
Testo completo
Corte di Appello di Messina Seconda sezione civile
Verbale di udienza con lettura del dispositivo
La Corte di Appello di Messina, Seconda Sezione civile, in persona di dott. Giuseppe Minutoli Presidente rel. dott. Antonino Zappala' consigliere dott. Vincenza Randazzo consigliere all'udienza del 23 gennaio 2025, chiamata la causa n. 257/2023 R.G., dà atto della presenza di avv. Giampiero Saccà per delega dell'avv. Lupica per l'appellante, che insiste nell'appello, avv. Stefano Principato per l'appellato, che chiede il rigetto del gravame,
A conclusione della discussione, la Corte, ritiratasi in camera di consiglio e, quindi, rientrata in aula, ha pronunciato,
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
mediante lettura del dispositivo e della motivazione, la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. 257/2023 R.G., vertente
TRA con sede in Taormina (ME) al Corso Umberto n. 174, c.f. e Parte_1
p.iva , in persona del rappresentante legale pro tempore, Sig. P.IVA_1
, rappresentata e difesa, giusta procura rilasciata su Parte_2 separato documento informatico allegato all'appello, dall'Avv. Salvatore Lupica
(c.f. ) congiuntamente e disgiuntamente all'Avv. Lucia CodiceFiscale_1
Ferraù ( ) del Foro di Catania, C.F._2 appellante contro
, nata a [...] il [...] (C.F.: ) Controparte_1 CodiceFiscale_3 rappresentata e difesa dall'avv. Stefano Principato (c.f. ) CodiceFiscale_4 giusta procura in separato foglio, allegato alla comparsa di risposta, appellata
P.Q.M.
La Corte di appello di Messina, Seconda sezione civile, definitivamente pronunciando nella causa iscritta al n. 257/2023 RG, sull'appello proposto da contro avverso la sentenza del Tribunale Parte_1 Controparte_1
3 marzo 2023, n. 445:
1. Accoglie parzialmente l'appello e, per l'effetto, in parziale riforma della sentenza impugnata, che conferma nel resto,
2. Dichiara la nullità della clausola di deroga all'adeguamento Istat prevista dall'art. 4 del contratto di locazione dell'1 febbraio 2009;
3. Conseguentemente, ridetermina il canone di locazione dovuto alla locatrice nella misura prevista dall'art. 32 legge n. 392/1978, con l'aumento del 75 % della rivalutazione ISTAT dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rispetto al canone iniziale di € 5.000,00 mensili, compensando il debito della così rideterminato per canoni Parte_1 insoluti cumulatisi dal mese di agosto 2020 e fino al 04 marzo 2022, con quanto dalla stessa eventualmente versato alla locatrice medesima in eccedenza;
4. Rigetta ogni altra domanda;
5. Compensa per 2/5 le spese di lite dei due gradi di giudizio, condannando la a pagare ad il residuo, liquidato, per il Parte_1 Controparte_1 giudizio di convalida € 1.800,00 per compensi, per il giudizio di merito di primo grado € 4.520,00 per compensi e 3/5 delle spese di contributo unificato, per i giudizio di secondo grado € 5.880,00 per compensi, oltre 3/5 delle spese di contributo unificato, e, per tutti i compensi, spese generali al
15 %, c.p.a. ed iva;
6. Motivi in quindici giorni.
Così deciso in Messina, nella camera di consiglio della seconda sezione civile della Corte di Appello, il 23 gennaio 2025.
Il Presidente est.
(dott. Giuseppe Minutoli)
Verbale di udienza con lettura del dispositivo
La Corte di Appello di Messina, Seconda Sezione civile, in persona di dott. Giuseppe Minutoli Presidente rel. dott. Antonino Zappala' consigliere dott. Vincenza Randazzo consigliere all'udienza del 23 gennaio 2025, chiamata la causa n. 257/2023 R.G., dà atto della presenza di avv. Giampiero Saccà per delega dell'avv. Lupica per l'appellante, che insiste nell'appello, avv. Stefano Principato per l'appellato, che chiede il rigetto del gravame,
A conclusione della discussione, la Corte, ritiratasi in camera di consiglio e, quindi, rientrata in aula, ha pronunciato,
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
mediante lettura del dispositivo e della motivazione, la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. 257/2023 R.G., vertente
TRA con sede in Taormina (ME) al Corso Umberto n. 174, c.f. e Parte_1
p.iva , in persona del rappresentante legale pro tempore, Sig. P.IVA_1
, rappresentata e difesa, giusta procura rilasciata su Parte_2 separato documento informatico allegato all'appello, dall'Avv. Salvatore Lupica
(c.f. ) congiuntamente e disgiuntamente all'Avv. Lucia CodiceFiscale_1
Ferraù ( ) del Foro di Catania, C.F._2 appellante contro
, nata a [...] il [...] (C.F.: ) Controparte_1 CodiceFiscale_3 rappresentata e difesa dall'avv. Stefano Principato (c.f. ) CodiceFiscale_4 giusta procura in separato foglio, allegato alla comparsa di risposta, appellata
P.Q.M.
La Corte di appello di Messina, Seconda sezione civile, definitivamente pronunciando nella causa iscritta al n. 257/2023 RG, sull'appello proposto da contro avverso la sentenza del Tribunale Parte_1 Controparte_1
3 marzo 2023, n. 445:
1. Accoglie parzialmente l'appello e, per l'effetto, in parziale riforma della sentenza impugnata, che conferma nel resto,
2. Dichiara la nullità della clausola di deroga all'adeguamento Istat prevista dall'art. 4 del contratto di locazione dell'1 febbraio 2009;
3. Conseguentemente, ridetermina il canone di locazione dovuto alla locatrice nella misura prevista dall'art. 32 legge n. 392/1978, con l'aumento del 75 % della rivalutazione ISTAT dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rispetto al canone iniziale di € 5.000,00 mensili, compensando il debito della così rideterminato per canoni Parte_1 insoluti cumulatisi dal mese di agosto 2020 e fino al 04 marzo 2022, con quanto dalla stessa eventualmente versato alla locatrice medesima in eccedenza;
4. Rigetta ogni altra domanda;
5. Compensa per 2/5 le spese di lite dei due gradi di giudizio, condannando la a pagare ad il residuo, liquidato, per il Parte_1 Controparte_1 giudizio di convalida € 1.800,00 per compensi, per il giudizio di merito di primo grado € 4.520,00 per compensi e 3/5 delle spese di contributo unificato, per i giudizio di secondo grado € 5.880,00 per compensi, oltre 3/5 delle spese di contributo unificato, e, per tutti i compensi, spese generali al
15 %, c.p.a. ed iva;
6. Motivi in quindici giorni.
Così deciso in Messina, nella camera di consiglio della seconda sezione civile della Corte di Appello, il 23 gennaio 2025.
Il Presidente est.
(dott. Giuseppe Minutoli)