Corte d'Appello Milano, sentenza 24/01/2025, n. 1066
CA
Sentenza 24 gennaio 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte d'Appello di Milano, sezione lavoro, emessa dal Dott. Giovanni Picciau, con la quale è stato respinto l'appello di un soggetto che richiedeva il riconoscimento di diritti economici derivanti dalla sua convivenza con l'appellata e dalla prestazione di lavoro nell'impresa di quest'ultima. L'appellante sosteneva di aver lavorato stabilmente nell'attività commerciale della convivente, chiedendo una partecipazione agli utili e un compenso per l'attività svolta, invocando l'art. 230-ter c.c. In via subordinata, invocava l'art. 2041 c.c. per ingiustificato arricchimento.

Il giudice ha ritenuto infondato l'appello, evidenziando che non era emersa la prova di una convivenza stabile e di una prestazione lavorativa continuativa nell'impresa della convenuta. La Corte ha sottolineato che, sebbene la relazione tra le parti fosse affettivamente significativa, non soddisfaceva i requisiti di stabilità e continuità richiesti dalla normativa. Inoltre, ha ritenuto che le prove fornite, incluse le conversazioni e le testimonianze, non dimostrassero un'effettiva partecipazione dell'appellante all'attività imprenditoriale. Pertanto, la domanda è stata respinta, con condanna alle spese legali a carico dell'appellante.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 24/01/2025, n. 1066
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 1066
    Data del deposito : 24 gennaio 2025

    Testo completo