Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 12/06/2025, n. 226
CA
Sentenza 12 giugno 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Appello di L'Aquila, Sezione Lavoro e Previdenza, presieduta dal dott. Fabrizio Riga. Le parti in causa erano un lavoratore, che aveva subito un licenziamento, e la sua datrice di lavoro, con la quale era stata ceduta l'azienda a un'altra società. L'appellante contestava la sentenza di primo grado, che aveva dichiarato nullo il licenziamento ma rigettato la domanda di responsabilità solidale della cessionaria, invocando l'art. 2112 c.c. e sostenendo che il rapporto di lavoro fosse continuato nonostante la cessione. La Corte ha accolto l'appello, affermando che il licenziamento era nullo e che il rapporto di lavoro continuava con la cessionaria, in virtù della solidarietà prevista dalla norma. Il giudice ha argomentato che, nonostante il licenziamento fosse avvenuto prima della cessione, la sua nullità comportava la ricostituzione del rapporto di lavoro, rendendo la cessionaria responsabile per i crediti del lavoratore, inclusi il risarcimento e il trattamento di fine rapporto. La sentenza ha quindi disposto la reintegrazione del lavoratore e il pagamento delle somme dovute, imponendo le spese legali alle resistenti in solido.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 12/06/2025, n. 226
    Giurisdizione : Corte d'Appello L'Aquila
    Numero : 226
    Data del deposito : 12 giugno 2025

    Testo completo