Corte d'Appello Milano, sentenza 03/06/2025, n. 1552
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Sentenza 3 giugno 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Milano, presieduta dal Dott. Alberto Massimo Vigorelli, con la partecipazione dei Dott. Vinicia Licia Serena Calendino e Irene Lupo. Le parti in causa hanno presentato richieste contrastanti: da un lato, i genitori della minore hanno chiesto la dichiarazione di inadempimento contrattuale da parte della società, la restituzione delle somme versate e la nullità di alcune clausole ritenute vessatorie; dall'altro, la società ha chiesto il rigetto delle domande, sostenendo la legittimità delle clausole contrattuali.

Il giudice ha confermato la sentenza di primo grado, ritenendo abusive le clausole contrattuali che escludevano il rimborso in caso di espulsione della studentessa, evidenziando un significativo squilibrio a danno del consumatore. La Corte ha argomentato che la risoluzione del contratto per inadempimento non può comportare la perdita totale delle somme versate, in quanto ciò violerebbe i principi di buona fede e proporzionalità. Inoltre, ha sottolineato che la disciplina consumeristica mira a proteggere il consumatore da condizioni contrattuali squilibrate, confermando quindi la necessità di tutelare i diritti dei consumatori. La sentenza si conclude con la condanna della società al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 03/06/2025, n. 1552
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 1552
    Data del deposito : 3 giugno 2025

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