Corte d'Appello Roma, sentenza 09/05/2025, n. 2886
CA
Sentenza 9 maggio 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Roma, presieduta dalla dott.ssa Benedetta Thellung de Courtelary, in data 5 maggio 2025. Le parti in causa sono un attore, richiedente il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, e le controparti, contumaci, che non si sono costituite in giudizio. L'attore ha sostenuto di essere discendente di un cittadino italiano mai naturalizzatosi brasiliano, chiedendo l'accertamento della sua cittadinanza italiana. Le controparti, invece, hanno contestato la continuità della discendenza, evidenziando che i matrimoni degli avi indicavano la loro cittadinanza brasiliana, implicando una rinuncia alla cittadinanza italiana.

La Corte d'Appello ha accolto l'appello delle controparti, ritenendo che le dichiarazioni di cittadinanza brasiliana fatte durante i matrimoni degli avi dimostrassero una rinuncia alla cittadinanza italiana, in conformità con la legge del 1912. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha successivamente accolto il ricorso dell'attore, stabilendo che la rinuncia alla cittadinanza italiana deve essere "volontaria ed esplicita", e non può essere dedotta da dichiarazioni di cittadinanza in atti pubblici. La Corte d'Appello, in sede di rinvio, ha quindi riconosciuto la cittadinanza italiana all'attore, ordinando le necessarie iscrizioni nei registri dello stato civile e compensando le spese legali.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 09/05/2025, n. 2886
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 2886
    Data del deposito : 9 maggio 2025

    Testo completo