Corte d'Appello Torino, sentenza 20/02/2025, n. 163
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Sentenza 20 febbraio 2025

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La Corte d'Appello di Torino, presieduta dalla Dott.ssa Gabriella Ratti, ha emesso una sentenza in merito a un appello contro una decisione del Tribunale di AR riguardante una fideiussione. Le parti in causa hanno presentato richieste contrastanti: l'appellante ha chiesto la riforma della sentenza di primo grado e la revoca del decreto ingiuntivo, sostenendo l'infondatezza della domanda della parte opposta; quest'ultima, invece, ha eccepito l'inammissibilità dell'appello e ha chiesto la conferma della sentenza impugnata, sostenendo che l'appello non rispettasse i requisiti di legge.

Il giudice ha accolto l'appello, ritenendo che la clausola di deroga all'art. 1957 c.c. contenuta nella fideiussione fosse vessatoria e quindi nulla, in quanto non era stata oggetto di trattativa individuale e limitava le facoltà del fideiussore-consumatore. La Corte ha argomentato che la nullità della clausola ripristinava l'applicazione della norma codicistica, comportando la decadenza della banca dall'azione di garanzia per non aver agito entro il termine previsto. Pertanto, la domanda di condanna avanzata dalla parte opposta è stata respinta, con una parziale compensazione delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Torino, sentenza 20/02/2025, n. 163
    Giurisdizione : Corte d'Appello Torino
    Numero : 163
    Data del deposito : 20 febbraio 2025

    Testo completo