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Sentenza 4 febbraio 2025
Sentenza 4 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Milano, sentenza 04/02/2025, n. 254 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Milano |
| Numero : | 254 |
| Data del deposito : | 4 febbraio 2025 |
Testo completo
N. R.G. 2158/2023
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE D'APPELLO DI MILANO
Sezione Prima Civile in persona dei magistrati
Rossella Milone Presidente rel.
Anna Ferrari Consigliere
Manuela Cortelloni Consigliere ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. r.g. 2158/2023 promossa
DA
, elettivamente domiciliato in VIA SAN GIOVANNI SUL Parte_1
MURO, 18 MILANO presso lo studio degli avv. EVA KNICKENBERG GIARDINA,
ROBERTO TIRONE e MANUEL ALESSANDRO DEAMICI, che la rappresentano e difendono come da delega in atti
RICORRENTE
CONTRO
C.F. ) CP_1 C.F._1
CONVENUTA CONTUMACE
pagina 1 di 7 Conclusioni:
Per Pt_1 Parte_1
Chiede che l'Ill.ma Corte d'Appello di Milano voglia procedere ai sensi dell'art. 67 della Legge n. 218 del 1995, all'accertamento dei requisiti per il riconoscimento della sentenza della Corte Superiore della California, Contea di San Francisco, emessa in data 18 dicembre 2020, all'esito della causa n. CGC-17-561172, al fine di poterla portare in esecuzione nei confronti di CP_1
Ragioni di fatto e di diritto della decisione
, società legale di avvocati professionisti con sede in California, ha Parte_1
formulato istanza di riconoscimento di sentenza straniera ex art. 67 L. 218/95, chiedendo la dichiarazione di efficacia della sentenza n. CGC17561172, emessa dalla Corte
Superiore della California, Contea di San Francisco, in data 18 dicembre 2020, al fine di procedere ad esecuzione forzata nei confronti di CP_1
La sentenza di cui viene chiesto il riconoscimento ha condannato al CP_1
pagamento della somma di euro 505.316,15, dovuti per servizi legali di assistenza resi in tre contenziosi. Tale giudizio si è svolto nella contumacia di CP_1
Alla prima udienza del presente procedimento, fissata al 29.11.23, il Consigliere istruttore ha rinviato la causa all'udienza del 21.02.2024 al fine di consentire al ricorrente di integrare la documentazione depositata.
Alla successiva udienza del 21.02.2024 il Consigliere istruttore, rilevata la ritualità della notifica del ricorso ad ne ha dichiarato la contumacia. CP_1
Il ricorrente ha infine depositato le proprie note conclusive il 29.07.2024 e, sulle conclusioni rassegnate come in epigrafe trascritte, la causa è stata trattenuta in decisione.
Ritiene la Corte, preliminarmente, di chiarire che il presente procedimento, introdotto con ricorso depositato in data 25.7.2023, risulta regolato dall'art. 67 L. 218/95 e, pagina 2 di 7 pertanto, in forza del richiamo ivi contenuto all'art. 30 D. Lgs. 150/11, il rito applicabile
è quello semplificato di cognizione e la competenza appartiene alla Corte d'Appello del luogo di attuazione del provvedimento.
La parte ricorrente ha dichiarato di aver adito la Corte d'Appello di Milano poiché la convenuta risulta proprietaria di un immobile sito in Milano, e la circostanza CP_1
risulta provata mediante la visura catastale prodotta sub doc. 5.
Il ricorso introduttivo del presente giudizio è stato regolarmente notificato alla parte convenuta in data 5.9.2023 per l'udienza del 29.11.2023, entro il termine del 9.9.2023 assegnato con il decreto e comunque entro 40 giorni liberi dall'udienza; la notifica è stata eseguita a mezzo pec all'indirizzo estratto dal Registro INI PEC.
La parte ricorrente ha altresì prodotto un documento che contiene la sua domanda rivolta al giudice californiano (v. doc. 10) Corte Superiore della California – Città e Contea di
San Francisco, dalla quale emerge che Law, AL & NC “società legale di avvocati professionisti” ha dichiarato di aver reso, in favore della convenuta servizi CP_1
legali di assistenza in tre contenziosi, in base ad accordi scritti.
Dal documento cit. risulta che il procedimento si è svolto in contumacia dopo una regolare notifica.
La dichiarazione di contumacia risulta dal doc. 8, parimenti depositato dalla parte qui ricorrente.
Sulla regolarità della notifica dell'atto introduttivo del giudizio davanti alla Corte
Superiore della California, la ricorrente ha prodotto il doc. 1 nonchè il doc. 7 che contiene la traduzione della relata di notifica.
Con le note conclusive depositate il 29.7.2024 la ricorrente ha depositato un altro documento (doc. 16) dal quale risulta che il 28.1.2020, data della notifica, la convenuta era presente presso la Corte Superiore della California per la partecipazione ad un CP_1
altro giudizio.
pagina 3 di 7 Nel doc.3, ridepositato sub doc.12, vi è un sunto della sentenza resa il 18.12.2020 nel
“caso n. CGC-17-561172”, con cui la Corte, nel procedimento in contumacia e sulla base delle prove scritte e della testimonianza dell'attore, ha condannato a CP_1
pagare complessivi dollari 505.316,15 per “danni, interessi e spese”.
Sul passaggio in giudicato di tale sentenza la ricorrente, a seguito di richiesta di integrazione, “stante l'impossibilità di ottenere un certificato di definitività della stessa secondo il sistema processuale Californiano” ha prodotto “parere legale rilasciato dall'
Avv. Jessica Taran , abilitata all'esercizio della professione nello stato della California
e di NE RK , versione originale in inglese e versione tradotta in italiano ( doc. 6 attestante l'avvenuto passaggio in giudicato del titolo di cui si chiede l'introduzione nell'ordinamento italiano”.
Nel suddetto parere si legge che “In base alle leggi e alle procedure della California, i tribunali non prevedono una dichiarazione o certificazione che una sentenza sia definitiva e non appellabile. Tuttavia, la Sentenza nella causa è definitiva e non CP_1
appellabile per le ragioni di seguito esposte. La legge californiana consente a un convenuto di proporre appello contro una sentenza in contumacia emessa nei suoi confronti, ma le argomentazioni in appello sono limitate alla giurisdizione e ai vizi sostanziali della memoria. Ai sensi della norma 8.406(a) del Regolamento del Tribunale della California, in casi come questo, "l'atto di appello deve essere presentato entro 60 giorni dalla pronuncia della sentenza o dall'emanazione dell'ordinanza oggetto di appello". … Come sopra indicato, la Sentenza
contro
TT è stata emessa il 18 dicembre 2020. Pertanto, aveva 60 giorni di tempo dal 18 dicembre 2020 per CP_1
impugnare la Sentenza. non ha mai presentato appello alla Sentenza. Se lo avesse CP_1
fatto, il ruolo (noto come Registro delle Cause in California) avrebbe riportato il deposito di un avviso di impugnazione. Ma ciò non risulta. Prima di presentare l'appello alla Sentenza, avrebbe potuto presentare un'istanza al tribunale per annullare la CP_1
Sentenza in contumacia. Ai sensi della Sezione 473.5 del Regolamento di procedura pagina 4 di 7 civile della California, il termine per presentare tale istanza non può superare la prima delle due seguenti scadenze: (i) due anni dall'emissione di una sentenza in contumacia;
o (ii) 180 giorni dalla notifica di un avviso scritto di emissione della sentenza in contumacia…... Non è mai stata presentata un'istanza di questo tipo. Secondo il sistema californiano, è possibile controllare la cronologia del procedimento e le relative annotazioni in tempo reale tramite il sito web della Corte Superiore della Contea di San
Francisco (https://sf.courts.ca.gov/online-services/case-information) cliccando su case query e inserendo poi il numero del procedimento, che per il caso è CP_1 Per_1
561172. Qui è possibile verificare ancora una volta che non è mai stata presentata alcuna istanza”.
Il parere legale prodotto sub doc. 6 indica altresì le ragioni per le quali la Corte
Superiore della California aveva giurisdizione sul caso (Ai sensi della Costituzione della
California, articolo VI § 10, le Corti superiori della California sono tribunali di giurisdizione generale. (Una copia dell'Articolo VI § 10 è inclusa nell'Elenco delle fonti
e delle citazioni). Pertanto, una corte superiore della California è competente in materia di questioni civili derivanti dalla violazione di un contratto (come nel caso in questione).
Analogamente, la Corte Superiore di San Francisco aveva giurisdizione in materia per le cause di violazione del contratto addotte da contro e Parte_1 CP_1
IQSystem, LLC. Inoltre, al momento della presentazione del ricorso contro e CP_1
SystemIQ, LLC, risiedeva a San Francisco e SystemIQ, LLC aveva un CP_1
rappresentante legale e la sede principale a San Francisco. Oltre a ciò, i contratti per i servizi legali tra e SystemIQ, da un lato, e , dall'altro, sono stati CP_1 Parte_1
stipulati e dovevano essere espletati a San Francisco. Inoltre, dato che entrambi i convenuti sono stati notificati personalmente con l'atto di citazione e il ricorso, la Corte ha acquisito giurisdizione sulla persona).
pagina 5 di 7 Nel parere si legge inoltre che “la registrazione di contumacia determina la responsabilità [del convenuto] e, con la registrazione della sentenza in contumacia nella forma proposta dal ricorrente, la Corte adotta di fatto il calcolo dei danni del ricorrente”
Ritiene, pertanto, questa Corte che nella specie sussistano i requisiti per il riconoscimento della sentenza straniera previsti dall'art. 64 L. 218/1995 e in particolare:
a) il giudice che l'ha pronunciata poteva conoscere della causa secondo i principi sulla competenza giurisdizionale propri dell'ordinamento italiano;
b) l'atto introduttivo del giudizio è stato portato a conoscenza del convenuto in conformità a quanto previsto dalla legge del luogo dove si è svolto il processo e non sono stati violati i diritti essenziali della difesa;
c) la contumacia è stata dichiarata in conformità a tale legge:
d) essa è passata in giudicato secondo la legge del luogo in cui è stata pronunziata;
e) essa non è contraria ad altra sentenza pronunziata da un giudice italiano passata in giudicato;
f) non pende un processo davanti a un giudice italiano per il medesimo oggetto e fra le stesse parti, che abbia avuto inizio prima del processo straniero;
g) le sue disposizioni non producono effetti contrari all'ordine pubblico.
Il ricorso, pertanto, deve essere accolto e la convenuta deve essere condannata al rimborso delle spese di lite, liquidate secondo i minimi per le cause di valore indeterminabile di bassa complessità.
P.Q.M.
pagina 6 di 7 La Corte d'Appello di Milano, visti gli artt. 64 e 67 L. 218/95, accertata la sussistenza dei requisiti richiesti ai fini del riconoscimento:
- accerta e dichiara che la sentenza resa dalla Corte Superiore della California, Contea di
San Francisco in data 18 dicembre 2020, meglio descritta in motivazione, presenta i requisiti di riconoscibilità di cui all'art. 64 della legge 31 maggio 1995 n. 218 e, per l'effetto, dichiara esecutiva in Italia tale sentenza, ai sensi e nelle forme di cui agli artt.
474 e seguenti c.p.c.;
- condanna a rifondere alla parte ricorrente le spese del presente giudizio, CP_1
che liquida in complessivi euro 4.996,00 oltre spese forfetarie (15%), IVA e CPA, come per legge.
Così deciso in Milano, nella camera di consiglio della prima sezione civile della Corte, in data 12 settembre 2024.
Il Presidente est.
Rossella Milone
pagina 7 di 7
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE D'APPELLO DI MILANO
Sezione Prima Civile in persona dei magistrati
Rossella Milone Presidente rel.
Anna Ferrari Consigliere
Manuela Cortelloni Consigliere ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. r.g. 2158/2023 promossa
DA
, elettivamente domiciliato in VIA SAN GIOVANNI SUL Parte_1
MURO, 18 MILANO presso lo studio degli avv. EVA KNICKENBERG GIARDINA,
ROBERTO TIRONE e MANUEL ALESSANDRO DEAMICI, che la rappresentano e difendono come da delega in atti
RICORRENTE
CONTRO
C.F. ) CP_1 C.F._1
CONVENUTA CONTUMACE
pagina 1 di 7 Conclusioni:
Per Pt_1 Parte_1
Chiede che l'Ill.ma Corte d'Appello di Milano voglia procedere ai sensi dell'art. 67 della Legge n. 218 del 1995, all'accertamento dei requisiti per il riconoscimento della sentenza della Corte Superiore della California, Contea di San Francisco, emessa in data 18 dicembre 2020, all'esito della causa n. CGC-17-561172, al fine di poterla portare in esecuzione nei confronti di CP_1
Ragioni di fatto e di diritto della decisione
, società legale di avvocati professionisti con sede in California, ha Parte_1
formulato istanza di riconoscimento di sentenza straniera ex art. 67 L. 218/95, chiedendo la dichiarazione di efficacia della sentenza n. CGC17561172, emessa dalla Corte
Superiore della California, Contea di San Francisco, in data 18 dicembre 2020, al fine di procedere ad esecuzione forzata nei confronti di CP_1
La sentenza di cui viene chiesto il riconoscimento ha condannato al CP_1
pagamento della somma di euro 505.316,15, dovuti per servizi legali di assistenza resi in tre contenziosi. Tale giudizio si è svolto nella contumacia di CP_1
Alla prima udienza del presente procedimento, fissata al 29.11.23, il Consigliere istruttore ha rinviato la causa all'udienza del 21.02.2024 al fine di consentire al ricorrente di integrare la documentazione depositata.
Alla successiva udienza del 21.02.2024 il Consigliere istruttore, rilevata la ritualità della notifica del ricorso ad ne ha dichiarato la contumacia. CP_1
Il ricorrente ha infine depositato le proprie note conclusive il 29.07.2024 e, sulle conclusioni rassegnate come in epigrafe trascritte, la causa è stata trattenuta in decisione.
Ritiene la Corte, preliminarmente, di chiarire che il presente procedimento, introdotto con ricorso depositato in data 25.7.2023, risulta regolato dall'art. 67 L. 218/95 e, pagina 2 di 7 pertanto, in forza del richiamo ivi contenuto all'art. 30 D. Lgs. 150/11, il rito applicabile
è quello semplificato di cognizione e la competenza appartiene alla Corte d'Appello del luogo di attuazione del provvedimento.
La parte ricorrente ha dichiarato di aver adito la Corte d'Appello di Milano poiché la convenuta risulta proprietaria di un immobile sito in Milano, e la circostanza CP_1
risulta provata mediante la visura catastale prodotta sub doc. 5.
Il ricorso introduttivo del presente giudizio è stato regolarmente notificato alla parte convenuta in data 5.9.2023 per l'udienza del 29.11.2023, entro il termine del 9.9.2023 assegnato con il decreto e comunque entro 40 giorni liberi dall'udienza; la notifica è stata eseguita a mezzo pec all'indirizzo estratto dal Registro INI PEC.
La parte ricorrente ha altresì prodotto un documento che contiene la sua domanda rivolta al giudice californiano (v. doc. 10) Corte Superiore della California – Città e Contea di
San Francisco, dalla quale emerge che Law, AL & NC “società legale di avvocati professionisti” ha dichiarato di aver reso, in favore della convenuta servizi CP_1
legali di assistenza in tre contenziosi, in base ad accordi scritti.
Dal documento cit. risulta che il procedimento si è svolto in contumacia dopo una regolare notifica.
La dichiarazione di contumacia risulta dal doc. 8, parimenti depositato dalla parte qui ricorrente.
Sulla regolarità della notifica dell'atto introduttivo del giudizio davanti alla Corte
Superiore della California, la ricorrente ha prodotto il doc. 1 nonchè il doc. 7 che contiene la traduzione della relata di notifica.
Con le note conclusive depositate il 29.7.2024 la ricorrente ha depositato un altro documento (doc. 16) dal quale risulta che il 28.1.2020, data della notifica, la convenuta era presente presso la Corte Superiore della California per la partecipazione ad un CP_1
altro giudizio.
pagina 3 di 7 Nel doc.3, ridepositato sub doc.12, vi è un sunto della sentenza resa il 18.12.2020 nel
“caso n. CGC-17-561172”, con cui la Corte, nel procedimento in contumacia e sulla base delle prove scritte e della testimonianza dell'attore, ha condannato a CP_1
pagare complessivi dollari 505.316,15 per “danni, interessi e spese”.
Sul passaggio in giudicato di tale sentenza la ricorrente, a seguito di richiesta di integrazione, “stante l'impossibilità di ottenere un certificato di definitività della stessa secondo il sistema processuale Californiano” ha prodotto “parere legale rilasciato dall'
Avv. Jessica Taran , abilitata all'esercizio della professione nello stato della California
e di NE RK , versione originale in inglese e versione tradotta in italiano ( doc. 6 attestante l'avvenuto passaggio in giudicato del titolo di cui si chiede l'introduzione nell'ordinamento italiano”.
Nel suddetto parere si legge che “In base alle leggi e alle procedure della California, i tribunali non prevedono una dichiarazione o certificazione che una sentenza sia definitiva e non appellabile. Tuttavia, la Sentenza nella causa è definitiva e non CP_1
appellabile per le ragioni di seguito esposte. La legge californiana consente a un convenuto di proporre appello contro una sentenza in contumacia emessa nei suoi confronti, ma le argomentazioni in appello sono limitate alla giurisdizione e ai vizi sostanziali della memoria. Ai sensi della norma 8.406(a) del Regolamento del Tribunale della California, in casi come questo, "l'atto di appello deve essere presentato entro 60 giorni dalla pronuncia della sentenza o dall'emanazione dell'ordinanza oggetto di appello". … Come sopra indicato, la Sentenza
contro
TT è stata emessa il 18 dicembre 2020. Pertanto, aveva 60 giorni di tempo dal 18 dicembre 2020 per CP_1
impugnare la Sentenza. non ha mai presentato appello alla Sentenza. Se lo avesse CP_1
fatto, il ruolo (noto come Registro delle Cause in California) avrebbe riportato il deposito di un avviso di impugnazione. Ma ciò non risulta. Prima di presentare l'appello alla Sentenza, avrebbe potuto presentare un'istanza al tribunale per annullare la CP_1
Sentenza in contumacia. Ai sensi della Sezione 473.5 del Regolamento di procedura pagina 4 di 7 civile della California, il termine per presentare tale istanza non può superare la prima delle due seguenti scadenze: (i) due anni dall'emissione di una sentenza in contumacia;
o (ii) 180 giorni dalla notifica di un avviso scritto di emissione della sentenza in contumacia…... Non è mai stata presentata un'istanza di questo tipo. Secondo il sistema californiano, è possibile controllare la cronologia del procedimento e le relative annotazioni in tempo reale tramite il sito web della Corte Superiore della Contea di San
Francisco (https://sf.courts.ca.gov/online-services/case-information) cliccando su case query e inserendo poi il numero del procedimento, che per il caso è CP_1 Per_1
561172. Qui è possibile verificare ancora una volta che non è mai stata presentata alcuna istanza”.
Il parere legale prodotto sub doc. 6 indica altresì le ragioni per le quali la Corte
Superiore della California aveva giurisdizione sul caso (Ai sensi della Costituzione della
California, articolo VI § 10, le Corti superiori della California sono tribunali di giurisdizione generale. (Una copia dell'Articolo VI § 10 è inclusa nell'Elenco delle fonti
e delle citazioni). Pertanto, una corte superiore della California è competente in materia di questioni civili derivanti dalla violazione di un contratto (come nel caso in questione).
Analogamente, la Corte Superiore di San Francisco aveva giurisdizione in materia per le cause di violazione del contratto addotte da contro e Parte_1 CP_1
IQSystem, LLC. Inoltre, al momento della presentazione del ricorso contro e CP_1
SystemIQ, LLC, risiedeva a San Francisco e SystemIQ, LLC aveva un CP_1
rappresentante legale e la sede principale a San Francisco. Oltre a ciò, i contratti per i servizi legali tra e SystemIQ, da un lato, e , dall'altro, sono stati CP_1 Parte_1
stipulati e dovevano essere espletati a San Francisco. Inoltre, dato che entrambi i convenuti sono stati notificati personalmente con l'atto di citazione e il ricorso, la Corte ha acquisito giurisdizione sulla persona).
pagina 5 di 7 Nel parere si legge inoltre che “la registrazione di contumacia determina la responsabilità [del convenuto] e, con la registrazione della sentenza in contumacia nella forma proposta dal ricorrente, la Corte adotta di fatto il calcolo dei danni del ricorrente”
Ritiene, pertanto, questa Corte che nella specie sussistano i requisiti per il riconoscimento della sentenza straniera previsti dall'art. 64 L. 218/1995 e in particolare:
a) il giudice che l'ha pronunciata poteva conoscere della causa secondo i principi sulla competenza giurisdizionale propri dell'ordinamento italiano;
b) l'atto introduttivo del giudizio è stato portato a conoscenza del convenuto in conformità a quanto previsto dalla legge del luogo dove si è svolto il processo e non sono stati violati i diritti essenziali della difesa;
c) la contumacia è stata dichiarata in conformità a tale legge:
d) essa è passata in giudicato secondo la legge del luogo in cui è stata pronunziata;
e) essa non è contraria ad altra sentenza pronunziata da un giudice italiano passata in giudicato;
f) non pende un processo davanti a un giudice italiano per il medesimo oggetto e fra le stesse parti, che abbia avuto inizio prima del processo straniero;
g) le sue disposizioni non producono effetti contrari all'ordine pubblico.
Il ricorso, pertanto, deve essere accolto e la convenuta deve essere condannata al rimborso delle spese di lite, liquidate secondo i minimi per le cause di valore indeterminabile di bassa complessità.
P.Q.M.
pagina 6 di 7 La Corte d'Appello di Milano, visti gli artt. 64 e 67 L. 218/95, accertata la sussistenza dei requisiti richiesti ai fini del riconoscimento:
- accerta e dichiara che la sentenza resa dalla Corte Superiore della California, Contea di
San Francisco in data 18 dicembre 2020, meglio descritta in motivazione, presenta i requisiti di riconoscibilità di cui all'art. 64 della legge 31 maggio 1995 n. 218 e, per l'effetto, dichiara esecutiva in Italia tale sentenza, ai sensi e nelle forme di cui agli artt.
474 e seguenti c.p.c.;
- condanna a rifondere alla parte ricorrente le spese del presente giudizio, CP_1
che liquida in complessivi euro 4.996,00 oltre spese forfetarie (15%), IVA e CPA, come per legge.
Così deciso in Milano, nella camera di consiglio della prima sezione civile della Corte, in data 12 settembre 2024.
Il Presidente est.
Rossella Milone
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