Corte d'Appello Reggio Calabria, sentenza 16/06/2025, n. 569
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Sentenza 16 giugno 2025

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La Corte d'Appello di Reggio Calabria, presieduta dalla giudice Manuela Morrone, ha emesso una sentenza di estinzione del giudizio in seguito all'appello proposto da una parte contro la decisione del Tribunale di Reggio Calabria. Gli appellanti richiedevano la riforma della sentenza di primo grado, contestando la legittimità di un decreto ingiuntivo e chiedendo l'accertamento della nullità di contratti bancari e fideiussioni, oltre a domande riconvenzionali per la restituzione di somme e risarcimenti. Dall'altra parte, l'appellata sosteneva l'inammissibilità dell'appello e il difetto di legittimazione passiva, chiedendo la conferma della sentenza impugnata.

Il giudice ha rilevato che il procedimento si era estinto per inattività delle parti, poiché non avevano depositato note scritte per due udienze consecutive, nonostante le comunicazioni ricevute. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, applicando l'art. 127 ter c.p.c., e ha stabilito che le spese del procedimento fossero irripetibili, in conformità con l'art. 310 comma quarto c.p.c. La decisione evidenzia l'importanza della tempestività e della partecipazione attiva delle parti nel processo civile.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Reggio Calabria, sentenza 16/06/2025, n. 569
    Giurisdizione : Corte d'Appello Reggio Calabria
    Numero : 569
    Data del deposito : 16 giugno 2025

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