Corte d'Appello Milano, sentenza 26/03/2025, n. 853
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Sentenza 26 marzo 2025

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La Corte d'Appello di Milano, presieduta dal Dott. AR Elena Catalano, ha emesso la sentenza n. 2550/2024, confermando la decisione del Tribunale di Sondrio che aveva rigettato le domande di parte attrice relative alla servitù di passaggio. Gli appellanti, in qualità di procuratori della madre, richiedevano la demolizione di una parete in cartongesso e il ripristino di una porta, sostenendo che tali opere avessero ridotto l'accessibilità al loro immobile, in particolare per la madre, invalida al 100%. La parte convenuta, invece, sosteneva che le modifiche non avessero alterato il diritto di servitù, né creato barriere architettoniche, e chiedeva il rigetto dell'appello.

Il giudice ha ritenuto infondate le pretese degli appellanti, evidenziando che non era stata provata l'asserita larghezza originaria del passaggio e che le opere realizzate dalla convenuta erano conformi alla normativa vigente. La Corte ha sottolineato che la riduzione della larghezza del corridoio non costituiva una violazione dell'art. 1067 c.c., poiché il "contenuto essenziale" del diritto di servitù era comunque garantito. Inoltre, è stata ritenuta irrilevante la questione dell'invalidità della madre, in quanto non provata. La sentenza ha quindi confermato la decisione di primo grado, imponendo agli appellanti il pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 26/03/2025, n. 853
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 853
    Data del deposito : 26 marzo 2025

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