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22 agosto 2003
22 agosto 2003
Art. 5. (Applicazione dell'articolo 4 della legge n. 381 del 1991) 1. Ai fini dell'applicazione dell' articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381 , come modificato dall' articolo 1 della legge 22 giugno 2000, n. 193 , la sospensione dell'esecuzione della pena, ai sensi della presente legge, si considera misura alternativa. Nota all'art. 5:
- Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381 (disciplina delle cooperative sociali), come modificato dall' art. 1 della legge 22 giugno 2000, n. 193 :
«Art. 4 (Persone svantaggiate). - 1. Nelle cooperative che svolgono le attivita' di cui all'art. 1, comma 1, lettera b), si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in eta' lavorativa in situazioni di difficolta' familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all'esterno ai sensi dell' art. 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354 , e successive modificazioni. Si considerano inoltre persone svantaggiate i soggetti indicati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanita', con il Ministro dell'interno e con il Ministro per gli affari sociali, sentita la commissione centrale per le cooperative istituita dall'art. 18 del citato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577 , e successive modificazioni.».
- Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381 (disciplina delle cooperative sociali), come modificato dall' art. 1 della legge 22 giugno 2000, n. 193 :
«Art. 4 (Persone svantaggiate). - 1. Nelle cooperative che svolgono le attivita' di cui all'art. 1, comma 1, lettera b), si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in eta' lavorativa in situazioni di difficolta' familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all'esterno ai sensi dell' art. 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354 , e successive modificazioni. Si considerano inoltre persone svantaggiate i soggetti indicati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanita', con il Ministro dell'interno e con il Ministro per gli affari sociali, sentita la commissione centrale per le cooperative istituita dall'art. 18 del citato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577 , e successive modificazioni.».
Giurisprudenza • 2
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 27/10/2011, n. 43456Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio Dott. GIORDANO Umberto Presidente del 27/10/2011 Dott. CAIAZZO Luigi Pietro Consigliere SENTENZA Dott. DI TOMASSI Mariastefania Consigliere N. 3456 Dott. BONITO Francesco M. rel. Consigliere REGISTRO GENERALE Dott. CAPRIOGLIO Piera M.S. Consigliere N. 2371/2011 ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: 1) MI SE IO (RINUNCIANTE) N. IL 21/02/1963; avverso l'ordinanza n. 231/2010 CORTE APPELLO di GENOVA, del 16/06/2010; sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. FRANCESCO MARIA SILVIO BONITO; lette le conclusioni del PG Dott. Stabile Carmine, che ha chiesto il rigetto del ricorso. La Corte: …Leggi di più...
- espiazione avvenuta in regime di sospensione condizionata della pena·
- fungibilità·
- sussistenza·
- esecuzione·
- custodia cautelare e pene espiate senza titolo: computo·
- provvedimenti giurisdizionali