Legge 1 agosto 2003, n. 207

Commentari31

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  • 1Diritto penitenziario
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    Diritto / Princìpi generali del processo minorile [Estratto del volume di Glauco Giostra, Il processo penale minorile. Commentario al D.P.R. 448/1988, Giuffrè, Terza Edizione, 2009] Art. 1 Princìpi generali del... Diritto / Le origini e l'evoluzione storica della legislazione antimafia L'espressione “criminalità organizzata”, nel nostro Paese, evoca immediatamente l'idea di mafia e, più precisamente, dell'organizzazione mafiosa denominata... Diritto / Cenni sulla normativa premiale e le misure di protezione predisposte a favore dei collaboratori di giustizia Abstract: Il testo affronta, seppur per grandi linee, l'origine, l'evoluzione e i principi generali della disciplina normativa in …

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  • 2Diritti della persona
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    Diritto / Dal diritto successorio al diritto alla felicità: la (definitiva?) apertura della Corte di Cassazione al riconoscimento del danno esistenziale da morte del congiunto Con la recentissima sentenza n. 13546 del 12/06/2006 la Corte di Cassazione sembra, finalmente, voler porre il definitivo suggello al riconoscimento del danno... Diritto / Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. Articolo 1 (Oggetto) 1. Il presente decreto reca le disposizioni relative all'attuazione della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla... Diritto / Mediazione familiare: dal codice civile al diritto sociale …

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  • 3Corte di cassazione
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    RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 4 novembre 2019 la Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere ha rigettato, in funzione di giudice dell'esecuzione, la richiesta presentata da Nunzio D.F. al fine di ottenere la sostituzione, con la pena di anni trenta di reclusione, della pena dell'ergastolo attualmente in corso di espiazione per effetto di due sentenze di condanna emesse nei suoi confronti dalla Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere, l'una il 23 gennaio 2003 (divenuta irrevocabile in data 1° dicembre 2010), l'altra in data 8 luglio 2009 (divenuta irrevocabile il 27 marzo 2012). A fronte delle richiamate sentenze di condanna, che hanno irrogato entrambe al D.F. la pena …

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  • 4Sentenza Cassazione Penale n. 1468 del 20
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    Penale Sent. Sez. 3 Num. 1468 Anno 2013 Presidente: LOMBARDI ALFREDO MARIA Relatore: MULLIRI GUICLA SENTENZA sul ricorso proposto da: Miconl Alberto, nato a San Severino Marche il 26.3.56 imputato art. 5 d.lgs 74/00 avverso la sentenza del Tribunale di Camerino del 20.1.07 Sentita la relazione del cons. Guida Mùlliri; Visto il parere scritto del P.G., dr. Rosario Giovanni Russo, che ha chiesto il rigetto del ricorso; Visti i motivi aggiunti e la memoria ex art. 121 c.p.p. depositata nell'interesse del Miconi; RITENUTO IN FATTO 1. Vicenda processuale e provvedimento impugnato – Con la sentenza qui impugnata, il ricorrente ha definito, ex art. 444 c.p.p., l'accusa mossagli di aver violato …

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  • 5Procedura penale
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    Diritto / Atti sessuali con minore consenziente, il fatto è meno grave? (art. 609-quater c.p.) Il 17 febbraio 2006 la Suprema Corte, con sentenza numero 6329, nel pronunciarsi su un caso di violenza sessuale su minore, accoglie l'istanza proposta dal... Diritto / Corte Costituzionale: indultino sì ma con un occhio alla Costituzione Presidente Marini - Redattore Finocchiaro Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, della legge 1° agosto 2003, n. 207 (Sospensione... Diritto / Intercettazioni: informazione su fatti di interesse pubblico, rispettando le persone GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco …

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Giurisprudenza87

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  • 1Cass. pen., SS.UU., sentenza 03/08/2021, n. 30305
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da: De CO UN, nato a [...] il [...] avverso la ordinanza del 04/11/2019 della Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere visti gli atti, la ordinanza impugnata e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente AE De IS; lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Luigi Birritteri, che ha chiesto il rigetto del ricorso con ogni conseguente statuizione; lette le conclusioni del difensore, Avv. AE Pastore, che ha chiesto l'accoglimento dei motivi di ricorso. Penale Sent. Sez. U Num. 30305 Anno 2021 Presidente: CASSANO MARGHERITA Relatore: DE AMICIS GAETANO Data Udienza: 25/03/2021 RITENUTO IN FATTO 1. Con …
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    • esclusione·
    • cumulo delle pene·
    • precedente estradizione non condizionata·
    • applicabilità della condizione anche alla pena irrogata a seguito della prima consegna·
    • estensione dell'estradizione·
    • apposizione di condizione di non applicazione dell'ergastolo·
    • principio di specialita'·
    • rapporti giurisdizionali con autorita' straniere·
    • estradizione dall'estero

  • 2Cass. pen., sez. I, sentenza 26/02/2026, n. 7674
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta da - Presidente - AO SI BA LA NN RI NI - Relatore - SENTENZA sul ricorso proposto da IT NO, nato a [...] il [...] D'GE VI, nato a [...] il [...] RE AO, nato a [...] il [...] IA VI, nato a [...] l'[...] inoltre: Comune di Castelvetrano Ente Locale Comune di Campobello Di Mazara Ente Locale Comune di PA Ente Locale Comune di Valderice Ente Locale Comune di ER Ente Locale Presidenza della Regione Sicilia Associazione Nazionale per la Lotta contro le Illegalita' e le Mafie ''NO AP'' Ente Generico. Associazione Antiracket e Antiusura PA Ente Generico Associazione Antimafie e Antiracket -la Verita' Vive -onlus- Assemblea Regionale …
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    • art. 63 comma quarto cod. pen.·
    • art. 417 cod. pen.·
    • art. 416-bis comma quarto cod. pen.·
    • aggravante art. 416-bis.1 cod. pen.·
    • concorso esterno·
    • art. 416-bis cod. pen.·
    • recidiva·
    • art. 606 cod. proc. pen.·
    • art. 133 cod. pen.·
    • art. 378 cod. pen.·
    • associazione mafiosa·
    • attenuanti generiche·
    • libertà vigilata·
    • rinnovazione istruttoria dibattimentale·
    • favoreggiamento

  • 3Cass. pen., sez. I, sentenza 29/01/2025, n. 3799
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da: PO AR nato a [...] il [...] avverso l'ordinanza del 12/07/2024 della CORTE APPELLO di LECCE udita la relazione svolta dal Consigliere MICAELA SERENA CURAMI; lette le conclusioni del PG, ASSUNTA COCOMELLO, che ha chiesto dichiararsi l'inammissibilità del ricorso Penale Sent. Sez. 1 Num. 3799 Anno 2025 Presidente: ROCCHI GIACOMO Relatore: CURAMI MICAELA SERENA Data Udienza: 12/11/2024 RITENUTO IN FATTO 1. Con l'ordinanza indicata in epigrafe, la Corte di appello di Lecce, in funzione di giudice dell'esecuzione, in accoglimento della richiesta formulata dal Procuratore Generale presso la Corte territoriale, ha revocato il beneficio dell'indulto che era …
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    • principio di rieducazione·
    • prescrizione pena·
    • art. 172 cod. pen.·
    • art. 24 Cost.·
    • art. 6 CEDU·
    • art. 27 Cost.·
    • art. 3 Cost.·
    • diritto di difesa·
    • legittimità costituzionale·
    • revoca indulto

  • 4Cass. pen., sez. I, sentenza 11/11/2025, n. 36648
    Provvedimento: SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato dal Tribunale di Bergamo, in composizione monocratica ed in funzione di giudice dell'esecuzione, con ordinanza del 27/06/2025; nei confronti del magistrato di sorveglianza di Milano; nell'ambito del procedimento relativo a: EL NC nato a [...] il [...]; visti gli atti e l'ordinanza che ha sollevato il conflitto; udita la relazione svolta dal Consigliere GIORGIO POSCIA; lette le conclusioni del Pubblico ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale IE DE LI, che ha chiesto dichiararsi la competenza del magistrato di sorveglianza di Milano; letta la memoria dell'avv. PAOLO MORETTI, il quale ha concluso per la competenza del …
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    • indultino·
    • competenza giudice dell'esecuzione·
    • magistrato di sorveglianza·
    • competenza magistrato di sorveglianza·
    • sospensione condizionata della pena·
    • art. 2 I. n. 207/2003·
    • conflitto negativo di competenza

  • 5Cass. pen., sez. I, sentenza 22/01/2024, n. 2634
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da: ZAVETTIERI ANNUNZIATO nato a [...] il [...] avverso l'ordinanza del 03/05/2022 del TRII3. SORVEGLIANZA di L'AQUILA udita la relazione svolta dal Consigliere FULVIO FILOCAMO; lette le conclusioni del PG, in persona di LIDIA GIORGIO, che ha chiesto il rigetto del ricorso; Penale Sent. Sez. 1 Num. 2634 Anno 2024 Presidente: ROCCHI GIACOMO Relatore: FILOCAMO FULVIO Data Udienza: 13/04/2023 RITENUTO IN FATTO 1. Con l'ordinanza sopra indicata, il Tribunale di sorveglianza di L'Aquila rigettava il reclamo, presentato dal detenuto NU RI, avverso l'ordinanza del Magistrato di sorveglianza che aveva dichiarato inammissibile l'istanza di sospensione della pena …
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    • indultino·
    • violazione di legge·
    • benefici penitenziari·
    • reati ostativi·
    • Sez. U n. 30753/2022·
    • vizio motivazionale·
    • art. 2 I. n. 207 del 2003·
    • scioglimento del cumulo·
    • criterio moderatore art. 78 cod. pen.
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Versioni del testo

  • Art. 1. Sospensione condizionata dell'esecuzione
    della parte finale della pena detentiva 1. Nei confronti del condannato che ha scontato almeno la meta' della pena detentiva e' sospesa per la parte residua la pena nel limite di due anni, salvo quanto previsto dai commi 2 e 3. ((2)) 2. La sospensione dell'esecuzione della pena puo' essere disposta una sola volta, tenendo conto della pena determinata ai sensi dell' articolo 663 del codice di procedura penale , decurtata della parte di pena per la quale e' stato concesso il beneficio della liberazione anticipata ai sensi dell' articolo 54 della legge 26 luglio 1975, n. 354 , e successive modificazioni.
    3. La sospensione non si applica:
    a) quando la pena e' conseguente alla condanna per i reati indicati dal libro II, titolo XII, capo III, sezione I, e dagli articoli 609-bis , 609-quater e 609-octies del codice penale nonche' dall' articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354 , e successive modificazioni; b) nei confronti di chi sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, ai sensi degli articoli 102 , 105 e 108 del codice penale ; c) nei confronti di chi sia stato sottoposto al regime di sorveglianza particolare, ai sensi dell' articolo 14bis della legge 26 luglio 1975, n. 354 , salvo che sia stato accolto il reclamo previsto dall'articolo 14-ter della medesima legge; d) quando la persona condannata e' stata ammessa alle misure alternative alla detenzione; (1) e) quando vi sia stata rinuncia dell'interessato.
    ---------------- AGGIORNAMENTO (1) La Corte costituzionale, con sentenza 7-15 luglio 2005, n. 278 (in G.U. 1a s.s. 20/7/2005, n. 29) ha dichiarato dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 1, comma 3, lettera d), della legge 1° agosto 2003, n. 207 (Sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni)." ---------------- AGGIORNAMENTO (2) La Corte costituzionale, con sentenza 21 giugno-4 luglio 2006, n. 255 (in G.U. 1a s.s. 12/7/2006, n. 28) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 1, comma 1, della legge 1° agosto 2003, n. 207 (Sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni), nella parte in cui non prevede che il giudice di sorveglianza possa negare la sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva al condannato quando ritiene il beneficio non adeguato alle finalita' previste dall'art. 27, terzo comma, della Costituzione."
  • Art. 2. (Applicazione e revoca della sospensione
    condizionata dell'esecuzione) 1. Il magistrato di sorveglianza provvede con ordinanza, su istanza dell'interessato o del suo difensore, sulla sospensione di cui all'articolo 1.
    2. Si applicano le disposizioni dell' articolo 69-bis, commi 1 , 3 e 4, della legge 26 luglio 1975, n. 354 , e successive modificazioni.
    3. Il magistrato di sorveglianza puo' chiedere alle autorita' competenti tutti i documenti e le informazioni di cui abbia bisogno.
    4. Dell'applicazione della misura di cui all'articolo 1 e' data immediata comunicazione all'autorita' di polizia competente, che vigila sull'osservanza delle prescrizioni di cui all'articolo 4 e fa rapporto al pubblico ministero di ogni infrazione.
    5. La sospensione dell'esecuzione della pena puo' essere revocata se chi ne ha usufruito non ottempera, senza giustificato motivo, alle prescrizioni di cui all'articolo 4 o commette, entro cinque anni dalla sua applicazione, un delitto non colposo per il quale riporti una condanna a pena detentiva non inferiore a sei mesi.
    6. Il tribunale di sorveglianza provvede sulla revoca della misura di cui all'articolo 1 ai sensi dell' articolo 678 del codice di procedura penale .
    7. In caso di revoca il tribunale di sorveglianza determina la residua pena detentiva da eseguire, tenuto conto della durata delle limitazioni patite dal condannato e del suo comportamento durante il periodo di sospensione dell'esecuzione della pena.
    8. Si osservano in quanto applicabili le disposizioni degli articoli 51-bis e 51-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354 , e successive modificazioni.
    9. Trascorso il termine di cui al comma 5 la pena e' estinta.
  • Art. 3. (Stranieri) 1. Le disposizioni della presente legge non si applicano nei confronti dello straniero che si trova in talune delle situazioni indicate nell'articolo 13, comma 2, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 .
    Nota all'art. 3:
    - Si riporta il testo del comma 2 dell'art. 13 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero):
    «Art. 13 (Espulsione amministrativa). - 1. (Omissis).
    2. L'espulsione e' disposta dal prefetto quando lo stramero:
    a) e' entrato nel territorio dello Stato sottraendosi ai controlli di frontiera e non e' stato respinto ai sensi dell'art. 10;
    b) si e' trattenuto nel territorio dello Stato senza aver chiesto il permesso di soggiorno nel termine prescritto, salvo che il ritardo sia dipeso da forza maggiore, ovvero quando il permesso di soggiorno e' stato revocato o annullato, ovvero e' scaduto da piu' di sessanta giorni e non e' stato chiesto il rinnovo;
    c) appartiene a taluna delle categorie indicate nell' art. 1 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 , come sostituito dall' art. 2 della legge 3 agosto 1988, n. 327 , o nell' art. 1 della legge 31 maggio 1965, n. 575 , come sostituito dall' art. 13 della legge 13 settembre 1982, n. 646 .
    3-16 (omissis).».