Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternita' comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui e' avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico istituito ai sensi dell' articolo 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975, n. 405 , o a una struttura sociosanitaria a cio' abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia.
6 giugno 1978
Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternita' comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui e' avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico istituito ai sensi dell' articolo 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975, n. 405 , o a una struttura sociosanitaria a cio' abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia.
Commentari • 59
- 1. Aborto: la Corte Costituzionale salva la 194Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
E' manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 della legge n. 194/78. È questo l'esito del verdetto della Corte Costituzionale che ha passato al vaglio la legge 194, dichiarando «manifestamente inammissibile» la questione di legittimità costituzionale sollevata sull'articolo 4 della legge del 1978 n.194. […]
Leggi di più… - 2. Le Corti e l’inizio della vita - Call for papersWatuppa · https://www.irpa.eu/pubblicazioni/contributi/ · 11 luglio 2012
[…] da un punto di vista sostanziale e dei rapporti fra ordinamenti, le questioni riconducibili a: . – l'ordinanza n. 150 del 22 maggio 2012 con cui la Corte costituzionale ha restituito gli atti ai giudici rimettenti per valutare la questione di legittimità costituzionale del divieto della cd. fecondazione eterologa alla luce della sopravvenuta sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo del 3 novembre 2011 (S.H. e altri contro Austria); – l'ordinanza del 3 gennaio 2012 emessa dal giudice tutelare del Tribunale di Spoleto in riferimento alla legittimità costituzionale dell'art. 4 della legge 194 del 1978. . […]
Leggi di più… - 3. #save194: sul web il tam tam a difesa della legge.Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
Sarà all'esame della Corte Costituzionale, il prossimo 20 giugno, l'articolo 4 della legge del 1978 n.194, (circostanze che legittimano l'interruzione di gravidanza). […]
Leggi di più… - 4. A proposito dei casi di scuola: i diritti costituzionali soccombono di fronte alla intenzione del legislatoreCostituzionalismo.It · https://www.costituzionalismo.it/ · 9 maggio 2004
[…] Il richiamo alla legge 194/1978 – dunque, non già illogico e contraddittorio, ma coerente e sommamente opportuno – dà certezza del fatto che il ricorso alle pratiche della legge 194/1978 sarà possibile anche nei casi di gravidanza ottenuta mediante il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita, ma, ovviamente, solo in presenza delle gravi (e proprio in relazione alla loro eccezionale gravità, che rende irrilevante il consenso prestato preventivamente alla gravidanza) circostanze di cui all'art. 4 della legge 194/1978 medesima. […]
Leggi di più… - 5. Diagnosi preimpianto: respinta la richiesta di rinvio alla GranAntonio Vallini · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] La sproporzione nell'operare una limitazione in linea di principio praticabile (perché attuata in un caso "previsto dalla legge" e in funzione della salvaguardia di interessi ritenuti meritevoli dall'art. 8, 2° comma, CEDU) era rivelata dall'irragionevole discriminazione rispetto alla possibilità di far ricorso alla diagnosi prenatale e quindi, eventualmente, all'aborto terapeutico in presenza di quelle medesime motivazioni, e per il conseguimento dei medesimi fini, che spingevano la coppia a chiedere la diagnosi preimpianto (vedi artt. 4 e 5 legge 22 maggio 1978 n.194, “norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza”). […]
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Giurisprudenza • 252
- 1. Trib. Vibo Valentia, sentenza 02/11/2022, n. 653Provvedimento: […] Ha, inoltre, ritenuto non provata la volontà di parte attrice, ove correttamente informata, di interrompere la gravidanza, e in ogni caso, l'insussistenza dei presupposti ex art. 4, legge n. 194/1978. Infine ha ritenuto altresì non provato il quantum debeatur.Leggi di più...
- art. 1228 c.c.·
- diritto all'aborto·
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- contratto di spedalità·
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- 2. Trib. Roma, sentenza 03/02/2021, n. 1892Provvedimento: […] Quand'anche, infatti, con ecografia morfologica compiuta tra la diciannovesima e la ventiduesima settimana di gestazione (e, pertanto, oltre i novanta giorni di cui all'art. 4 legge 194/1978) i sanitari avessero diligentemente riscontrato nel feto la malformazione de qua, non vi sarebbero stati, alla luce del quadro probatorio in atti, i presupporti per procedere ad aborto terapeutico.Leggi di più...
- art. 6 L. 194/1978·
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- compensazione spese di lite·
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- 3. Corte d'Appello Bari, sentenza 10/05/2024, n. 647Provvedimento: […] è legittima solo all'esito della seria valutazione e del bilanciamento dei diritti - come legalmente profilati – della donna e dei diritti del feto” e che “Il serio pericolo per la salute (nell'ipotesi prevista dall'art. 4 della legge 194/1978) e il grave pericolo alla salute della donna (nell'ipotesi prevista dall'art. 6 della legge 194/1978) – insieme alla esistenza di una grave malformazione del feto e alla intenzione di interrompere la gravidanza – integrano elementi costitutivi del diritto alla interruzione di gravidanza. […] comporta la mancata integrazione della fattispecie legittimante all'aborto prevista dall'art. 4 della legge 194 del 1978. […]Leggi di più...
- diritto di autodeterminazione·
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- prova presuntiva·
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- danno patrimoniale
- 4. Trib. Latina, sentenza 26/10/2023, n. 2275Provvedimento: […] per difetto d'informazione, messa nella condizione di tutelare il di lei diritto alla salute facendo ricorso all'aborto ovvero di altrimenti avvalersi della peculiare e tipicizzata forma di scriminante dello stato di necessità (assimilabile, quanto alla sua natura, a quella prevista dall'art. 54 cod. pen. ) prevista dall'art. 4 legge n. 194 del 1978, risultando in tale ipotesi comunque esattamente assolto il dovere di protezione in favore di esso minore, così come configurabile e tutelato (in termini prevalenti rispetto - anche - ad eventuali contrarie clausole contrattuali: art. 1419, secondo comma, […]Leggi di più...
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- art. 2059 c.c.·
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- art. 2043 c.c.·
- compensazione spese di causa·
- diritto all'interruzione volontaria della gravidanza
- 5. Trib. Cosenza, sentenza 10/01/2022, n. 23Provvedimento: […] E però, pur dovendosi affermare l'errore posto in essere dal medico operante nel P.O. di San Giovanni in Fiore, deve ritenersi che, anche laddove l'ecografista avesse correttamente eseguito l'indagine e diagnosticato il mielomeningocele, non vi sarebbero stati comunque, alla luce del quadro probatorio in atti, i presupposti per procedere ad aborto terapeutico oltre i novanta giorni di cui all'art. 4 della legge n. 194 del 1978. È pacifico infatti che al momento dell'effettuazione dell'esame ecografico eseguito dalla dott.ssa in data 2/12/2009, il termine di novanta Persona_6 giorni indicato dall'art. 4 della legge n. 194/1978 era decorso. […]Leggi di più...
- art. 1228 c.c.·
- art. 2049 c.c.·
- mielomeningocele·
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- art. 2059 c.c.·
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- art. 1218 c.c.·
- interruzione volontaria della gravidanza·
- danno da nascita indesiderata·
- aborto terapeutico·
- ecografia morfologica·
- diritto all'autodeterminazione·
- onere della prova·
- art. 2050 c.c.