Art. 21. (Norme disciplinari) 1. Il Governo e' delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per la determinazione delle infrazioni e delle sanzioni disciplinari per il Corpo di polizia penitenziaria, per la regolamentazione del relativo procedimento e per la disciplina transitoria dei procedimenti in corso, con l'osservanza dei principi e dei criteri previsti per gli appartenenti alla Polizia di Stato.
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11 gennaio 1991
11 gennaio 1991
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- 1. Tar Lombardia: per un "Mi piace" di troppo su Facebook si rischia la sospensione dal servizioRedazione · https://www.diritto.it/ · 29 giugno 2016
Giurisprudenza • 65
- 1. TAR Roma, sez. 1Q, sentenza 09/01/2017, n. 230Provvedimento: […] Quest'ultimo, infatti, ha costituito il punto di riferimento comune per gli statuti giuridici speciali di diverse categorie professionali non contrattualizzate, la cui disciplina è strettamente collegata (l'art. 21 della legge n. 395 del 1990 rimanda, in sostanza, al D.P.R. 25 ottobre 1981, n. 737, che reca "Sanzioni disciplinari per il personale dell'Amministrazione di pubblica sicurezza e regolamentazione dei relativi procedimenti", prevedendo che il sistema disciplinare del Corpo di polizia penitenziaria debba ispirarsi ai principi e ai criteri previsti per gli appartenenti alla Polizia di Stato).Leggi di più...
- sanzione disciplinare·
- principio di giusto procedimento·
- art. 7, comma 6, D.Lgs. 30 ottobre 1992, n. 449·
- prescrizione del reato·
- riunione dei giudizi·
- improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse·
- condanna penale·
- destituzione dal servizio·
- procedimento disciplinare·
- certificati medici falsi·
- legittimità costituzionale·
- bilanciamento degli interessi
- 2. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 11/01/2019, n. 257Provvedimento: […] Violazione e falsa applicazione dell'articolo 21, commi 1 e 2, della legge 395/1990; eccesso di potere per contraddittorietà, travisamento dei presupposti di fatto e di diritto; violazione del giusto procedimento, delineato da norme interne della stessa amministrazione , per essere stato precluso al ricorrente di prendere visione ed estrarre copia dei documenti dell'inchiesta e di depositare difese scritte. […]Leggi di più...
- sanzione disciplinare·
- art. 24 e 25 legge 241/1990·
- violazione del giusto procedimento·
- art. 3 legge 241/1990·
- disparità di trattamento·
- giustizia amministrativa·
- violazione del diritto di difesa·
- destituzione dal servizio·
- procedimento disciplinare·
- principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato·
- travisamento dei fatti·
- eccesso di potere·
- proporzionalità della sanzione·
- art. 17 D.Lgs. 449/1992·
- autonomia tra processo penale e disciplinare
- 3. TAR Milano, sez. III, sentenza 27/03/2018, n. 826Provvedimento: […] Violazione e falsa applicazione dell'articolo 21, commi 1 e 2, della legge 395/1990; eccesso di potere per contraddittorietà, travisamento dei presupposti di fatto e di diritto; violazione del giusto procedimento, delineato da norme interne della stessa amministrazione, per essere stato precluso al ricorrente di prendere visione ed estrarre copia dei documenti dell'inchiesta e di depositare difese scritte. […]Leggi di più...
- sanzione disciplinare·
- compensazione delle spese di lite·
- principi comunitari·
- disparità di trattamento·
- Consiglio centrale di disciplina·
- violazione art. 21 legge 395/1990·
- autonomia tra processo penale e procedimento disciplinare·
- destituzione dal servizio·
- termine perentorio di trasmissione della deliberazione del Consiglio di disciplina·
- violazione art. 24 e 25 legge 241/1990·
- eccesso di potere·
- proporzionalità della sanzione·
- procedimenti sanzionatori·
- trasparenza dell'azione amministrativa·
- giusto procedimento
- 4. TAR Salerno, sez. I, sentenza 15/12/2021, n. 2751Provvedimento: […] Altrettanto fa l'art. 19, comma 2, del d.P.R. 25 ottobre 1981 n. 737, nel regolare il procedimento disciplinare della Polizia di Stato, cui l'art. 21 della legge 15 dicembre 1990, n. 395 rimanda nel prevedere che il sistema disciplinare del Corpo debba ispirarsi ai principi e ai criteri previsti per gli appartenenti alla Polizia di Stato.Leggi di più...
- compensazione delle spese·
- sanzione disciplinare·
- motivazione del provvedimento·
- competenza del funzionario istruttore·
- art. 36 comma 4° del D.P.R. 164/2002·
- art. 3, co. 2, lett. "u" del D.Lgs. 449/92·
- esercizio della funzione sindacale·
- art. 15 del D.Lgs. n. 449/1992·
- violazione del segreto d'ufficio·
- eccesso di potere·
- art. 17 comma 3 del D.Lgs. n. 449/1992·
- difetto di istruttoria·
- pena pecuniaria·
- principi di correttezza dell'azione amministrativa·
- responsabilità disciplinare
- 5. Corte Cost., sentenza 21/03/2014, n. 51Provvedimento: […] Quest'ultimo, infatti, ha costituito il punto di riferimento comune per gli statuti giuridici speciali di diverse categorie professionali non contrattualizzate, la cui disciplina è strettamente collegata (l'art. 21 della legge n. 395 del 1990 rimanda, in sostanza, al d.P.R. 25 ottobre 1981, n. 737, che reca “Sanzioni disciplinari per il personale dell'Amministrazione di pubblica sicurezza e regolamentazione dei relativi procedimenti”, prevedendo che il sistema disciplinare del Corpo di polizia penitenziaria debba ispirarsi ai principi e ai criteri previsti per gli appartenenti alla Polizia di Stato).Leggi di più...
- asserita violazione del principio di buon andamento della pubblica amministrazione·
- personale del corpo di polizia penitenziaria·
- non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione.·
- impiego pubblico·
- asserita violazione dei principi di uguaglianza e di ragionevolezza·
- insussistenza