Art. 9. ((IL D.L. 25 GIUGNO 2008, N.112, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 6 AGOSTO 2008, N. 133 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE PROVVEDIMENTO))
Versione
4 gennaio 1951
4 gennaio 1951
>
Versione
27 aprile 2001
27 aprile 2001
>
Versione
22 dicembre 2008
22 dicembre 2008
Commentario • 1
- 1. Permessi per paternità se la madre non lavoraRaffaella Mari · https://www.laleggepertutti.it/ · 11 gennaio 2023
Giurisprudenza • 7
- 1. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 03/10/2018, n. 5686Provvedimento: […] 11.3. Del resto, benché l'istituto in questione - de jure condito scisso dalle necessità dell'allattamento che ab initio (cfr. art. 9 della legge 26 agosto 1950, n. 860) rappresentavano la motivazione cui era finalizzata (e subordinata) la concessione dei riposi - non sia volto a tutelare le sole funzioni biologiche proprie della maternità ma si estenda, invero, a preservare e favorire tutte le responsabilità genitoriali (incluse quelle del padre), cionondimeno è evidente, in base a considerazioni di comune esperienza da cui l'interprete non può mai del tutto prescindere, che, nel primo anno di vita, la madre rivesta un ruolo centrale e, per tanti aspetti, assai difficilmente fungibile nello sviluppo della giovane vita del neonato.Leggi di più...
- Adunanza plenaria del Consiglio di Stato·
- riposo per nascita del figlio·
- art. 39 e 40 del decreto legislativo n. 151/2001·
- sospensione dell'efficacia esecutiva·
- giurisprudenza amministrativa·
- differenza di trattamento tra situazioni uguali·
- congedo parentale·
- compensazione delle spese di giudizio·
- art. 40 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151·
- dipendente delle Forze armate o di polizia·
- coniuge casalinga·
- legittimità costituzionale·
- bilanciamento degli interessi pubblici·
- interpretazione delle norme·
- tutela della genitorialità
- 2. Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 23/01/2023, n. 739Provvedimento: […] Del resto, come pure rilevato da questo Consiglio, “ non può ragionevolmente dubitarsi che l'istituto dei permessi orari - de jure condito scissi dalle necessità dell'allattamento che ab initio (cfr. articolo 9 della legge 26 agosto 1950, n. 860) rappresentavano la motivazione cui era finalizzata (e subordinata) la relativa concessione - non si può considerare volto a tutelare le sole funzioni biologiche proprie della maternità, ma si estende invero a preservare e favorire tutte le responsabilità genitoriali (incluse quelle del padre)” (così Cons. Stato, Sez. II, ord. n. 2649/2022, cit.).Leggi di più...
- art. 39 e 40 d.lgs. n. 151/2001·
- interpretazione normativa·
- art. 40, comma 1, lett. c), d.lgs. n. 151/2001·
- risarcimento danni per permessi negati·
- parità tra uomo e donna nel lavoro·
- giurisprudenza costituzionale·
- permessi giornalieri per allattamento·
- coadiuvante nell'impresa artigiana·
- diritti del padre lavoratore·
- tutela della genitorialità
- 3. Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza 28/12/2022, n. 17Provvedimento: […] 4.4. Ciò posto, secondo l'ordinanza di rimessione, “non può ragionevolmente dubitarsi che l'istituto dei permessi orari - de jure condito scissi dalle necessità dell'allattamento che ab initio (cfr. articolo 9 della legge 26 agosto 1950, n. 860) rappresentavano la motivazione cui era finalizzata (e subordinata) la relativa concessione - non si può considerare volto a tutelare le sole funzioni biologiche proprie della maternità, ma si estende invero a preservare e favorire tutte le responsabilità genitoriali (incluse quelle del padre)”.Leggi di più...
- tutela della paternità·
- bilanciamento tra diritti·
- art. 39 e 40 d.lgs. n. 151 del 2001·
- giurisprudenza amministrativa·
- interpretazione normativa·
- casalinga·
- principio di parità tra i genitori·
- non lavoratrice dipendente·
- riposi giornalieri·
- diritti dei lavoratori
- 4. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 30/10/2017, n. 4993Provvedimento: […] 11.3. Del resto, benché l'istituto in questione - de jure condito scisso dalle necessità dell'allattamento che ab initio (cfr. art. 9 della legge 26 agosto 1950, n. 860) rappresentavano la motivazione cui era finalizzata (e subordinata) la concessione dei riposi - non sia volto a tutelare le sole funzioni biologiche proprie della maternità ma si estenda, invero, a preservare e favorire tutte le responsabilità genitoriali (incluse quelle del padre), cionondimeno è evidente, in base a considerazioni di comune esperienza da cui l'interprete non può mai del tutto prescindere, che, nel primo anno di vita, la madre rivesta un ruolo centrale e, per tanti aspetti, assai difficilmente fungibile nello sviluppo della giovane vita del neonato.Leggi di più...
- art. 40 d.lgs. n. 151/2001·
- lavoratrice dipendente·
- specificità dell'ordinamento militare·
- art. 31 della Costituzione·
- diritto al riposo giornaliero·
- tutela della maternità e paternità·
- giurisprudenza del Consiglio di Stato·
- sostegno alla genitorialità·
- bilanciamento tra diritti·
- interpretazione normativa·
- casalinga·
- discrezionalità dell'amministrazione·
- applicabilità dei diritti nel settore pubblico
- 5. Consiglio di Stato, sez. II, parere definitivo 03/02/2016, n. 230Provvedimento: […] L'istituto del riposo giornaliero è stato introdotto nel nostro ordinamento come un beneficio strettamente collegato al parto ed alle esigenze fisiologiche ad esso connesse, come si ricava chiaramente dall'art. 9 della Legge 26 agosto 1950 n. 860, che lo condizionava alla necessità di soddisfare i bisogni dell'allattamento.Leggi di più...