Art. 1. Finalita' ed oggetto 1. Nel rispetto della Costituzione ed in conformita' ai principi contenuti nei trattati istitutivi delle Comunita' europee, nel trattato dell'Unione europea, nella normativa comunitaria con particolare riguardo all'articolo 153 del Trattato istitutivo della Comunita' economica europea, nonche' nei trattati internazionali, il presente codice armonizza e riordina le normative concernenti i processi di' acquisto e consumo, al fine di assicurare un elevato livello di tutela dei consumatori e degli utenti.
Versione
23 ottobre 2005
23 ottobre 2005
>
Versione
1 marzo 2006
1 marzo 2006
>
Versione
14 dicembre 2007
14 dicembre 2007
>
Versione
11 agosto 2023
11 agosto 2023
Commentari • 294
- 1. in Gazzetta Ufficiale l'attuazioneDiritto Bancario · https://www.dirittobancario.it/ · 20 marzo 2023
[…] Pratiche commerciali sleali nei confronti dei consumatori Il comma 4 dell'articolo 1 prevede una modifica all'articolo 21 del Codice del consumo introducendo il divieto di pratiche commerciali ingannevoli che inducono o possono indurre il consumatore medio a prendere decisioni commerciali che non avrebbe preso altrimenti, considerando tutte le caratteristiche e le circostanze del caso. […]
Leggi di più… - 2. Tutela amministrativa dei consumatori alla luce del d. lgs. n. 21/2014: prime riflessioniDimt · https://www.dimt.it/ · 11 novembre 2014
[…] Carfi, Pratiche commerciali: il comma 1-bis dell'art. 27 del Codice del Consumo in Rivista della Regolazione dei mercati, 1/2014, pag. 201 e S. […]
Leggi di più… - 3. Contratti a distanza e fuori dai locali commerciali: in vigore le nuove normeAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 26 marzo 2014
- 4. Legge comunitaria 2006Accesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 20 febbraio 2007
- 5. disegno di legge comunitaria 2006Redazione · https://www.giurdanella.it/ · 28 settembre 2006
[…]
Leggi di più…
Giurisprudenza • +500
- 1. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 18/05/2021, n. 3851Provvedimento: […] - violazione e falsa applicazione della direttiva n. 2000/31/ce (artt. 14 e 15) sul commercio elettronico e del d. lgs. n. 70/2003 (artt. 16 e 17) in relazione alla contestazione di un pratica ingannevole ai sensi dell'art. 22 del codice del consumo, violazione di quest'ultima disposizione per mancanza dell'elemento soggettivo (punto 3 della motivazione in diritto della sentenza), conseguente violazione dell'art. 56 tfeu (in combinazione anche con l'art. 1 del codice del consumo e 3 della direttiva 2000/31/ce) per applicazione di misure ingiustificatamente restrittive della libera circolazione di servizi digitali, grave difetto di motivazione nella sentenza, […]Leggi di più...
- compensazione delle spese·
- direttiva 2005/29/CE·
- quantificazione delle sanzioni·
- sanzione amministrativa·
- giurisprudenza europea·
- normativa sulla protezione dei consumatori·
- art. 20 e 22 d.lgs. 206/2005·
- direttiva 2000/31/CE·
- concorrenza sleale·
- buona fede·
- pratiche commerciali scorrette·
- art. 101 cod. proc. amm.·
- art. 62 d.lgs. 206/2005·
- commercio elettronico·
- diligenza professionale
- 2. Trib. Firenze, sentenza 04/11/2022, n. 3068Provvedimento: […] L'attore ha fatto valere nei confronti della la responsabilità per vizi o CP_2 difetti del prodotto ai sensi del D.P.R. nr. 22471988 emanato in attuazione della direttiva 85/374/CEE (la cui disciplina è oggi trasfusa negli artt. 114-127 D.Lgs. 206/2005 c.d. Codice del Consumo) il cui art. 1, oggi art. 114 Codice del Consumo recita che: “il produttore è responsabile del danno cagionato da difetti del suo prodotto”, mentre il successivo art. 117 precisa che: “un prodotto è difettoso quando non pagina 3 di 10 offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze..se non offre la sicurezza offerta normalmente dagli altri esemplari della medesima serie”.Leggi di più...
- responsabilità professionale sanitaria·
- responsabilità da prodotto difettoso·
- interessi compensativi·
- art. 138-139 C.d.A.·
- spese mediche·
- decadenza art. 126 Codice del Consumo·
- danno biologico·
- tabelle micropermanenti·
- onere della prova·
- CTU medico legale
- 3. Trib. Prato, sentenza 26/10/2022, n. 609Provvedimento: […] In diritto la parte appellante ha invocato la qualifica di consumatore ex art. 3, comma 1, lett. a) cod. cons. e la qualifica di professionista da parte dell'odierna parte appellata (art. 3, comma 1, lett. c) cod. cons.), con la conseguenza che il termine per la garanzia è di ventiquattro mesi (riducibile a dodici solo su consenso del consumatore, non espresso nel caso di specie). […]Leggi di più...
- vizi palesi·
- garanzia per vizi·
- professionista·
- vizi occulti·
- permuta·
- art. 130 cod. cons.·
- art. 132 cod. cons.·
- onere della prova·
- consumatore·
- Codice del consumo
- 4. Trib. Enna, sentenza 25/02/2021, n. 115Provvedimento: […] In particolare, l'art. 1 del cd. “Codice del consumo” (d.lgs. 206 del 2005) definisce consumatore “la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artiginale o progessionale eventualmente svolta”. La disposizione è analoga a quella contenuta nella DirettivaLeggi di più...
- interpretazione conforme al diritto comunitario·
- contratto d'albergo·
- foro del consumatore·
- giurisdizione civile·
- art. 20 c.p.c.·
- competenza territoriale·
- codice del consumo·
- infortunio in albergo·
- art. 66-bis d.lgs. 206/2005·
- art. 19 c.p.c.
- 5. Trib. Benevento, sentenza 05/08/2022, n. 1842Provvedimento: […] Va chiarita la normativa da applicare al caso in specie e in ciò si fa espresso riferimento alla sentenza della Suprema Corte di Cassazione, II sezione civile, n. 13148 del 30 giugno 2020, che ha statuito in tema di vendita di beni di consumo. Difatti nel caso de quo si applica la disciplina del Codice del consumo (art. 128 e segg.), dal momento che la disciplina del codice civile in materia di compravendita va utilizzata per quanto non previsto dalla normativa speciale. Il legislatore, difatti, esprime una chiara preferenza per la normativa speciale e assegna un ruolo sussidiario alla disciplina codicistica. Ciò, in virtù del fatto che l'acquirente del veicolo può tranquillamente definirsi consumatore ai sensi dell'art. 1, lett. a), delLeggi di più...
- presunzione iuris tantum·
- vendita di beni di consumo·
- vizi di conformità·
- art. 132 Codice del Consumo·
- garanzia biennale·
- art. 2697 c.c.·
- responsabilità processuale aggravata·
- art. 96 c.p.c.·
- risoluzione del contratto·
- onere della prova