2. Le dichiarazioni rese al giudice incompetente per materia, se ripetibili, sono utilizzabili soltanto nell'udienza preliminare e per le contestazioni a norma degli articoli 500 e 503.
24 ottobre 1989
2. Le dichiarazioni rese al giudice incompetente per materia, se ripetibili, sono utilizzabili soltanto nell'udienza preliminare e per le contestazioni a norma degli articoli 500 e 503.
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- 1. G. Casartelli | Il rinvio pregiudiziale ex art. 24 bis c.p.p. per la decisione in ordine alla competenza territoriale introdotto dalla riforma Cartabiahttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Al di là delle regole positive di cui agli artt. 26 e 27 c.p.p., che disciplinano il regime delle prove acquisite e delle misure cautelari disposte dal giudice incompetente, e dell'esistenza di prassi forensi tese a conseguire, de facto, […]
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[…] Al di là delle regole positive di cui agli artt. 26 e 27 c.p.p., che disciplinano il regime delle prove acquisite e delle misure cautelari disposte dal giudice incompetente, e dell'esistenza di prassi forensi tese a conseguire, de facto, […]
Leggi di più… - 3. Note in tema di metodo, contesto e contenuti della revisione costituzionale dell’ordine giudiziariohttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Egli, com'è noto, in base all'art.3 26 c.p.p., deve svolgere “le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale”. […]
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[…] Egli, com'è noto, in base all'art.3 26 c.p.p., deve svolgere “le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale”. […]
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[…] Egli, com'è noto, in base all'art.3 26 c.p.p., deve svolgere “le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale”. […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/11/2024, n. 42285Provvedimento: […] Né può sopperire tale nullità il richiamo all'art. 26 cod. proc. pen. che riguarda le prove acquisite dal giudice prima che questo si dichiari incompetente. […] sempre che non siano stati contestati all'indagato o all'imputato fatti nuovi ovvero il provvedimento non sia fondato su indizi o su esigenze cautelari in tutto o in parte diversi rispetto a quelli posti a fondamento dell'ordinanza emessa dal giudice incompetente, argomentando che «secondo l'art. 26 c.p.p., le prove acquisite in violazione delle norme sulla competenza mantengono piena efficacia a patto che siano state rispettate le regole sulla loro assunzione e che, trattandosi di incompetenza per materia, […]Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- art. 26 cod. proc. pen.·
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- validità atti giudice incompetente·
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- 2. Cass. pen., sez. IV, sentenza 27/06/2007, n. 41834Provvedimento: […] In ogni caso, ha osservato ancora la stessa corte, indipendentemente da tali considerazioni, l'emissione del decreto da parte del giudice incompetente non ha inciso in alcun modo sulla validità del provvedimento in virtù del disposto dell'art. 26 c.p.p., comma 1, il quale prevede che l'inosservanza delle norme sulla competenza non producono l'inefficacia delle prove già acquisite.Leggi di più...
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- 3. Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/07/2007, n. 30534Provvedimento: […] Ha quindi sostenuto l'inutilizzabilità degli atti di indagine anteriori al compimento della maggior età dell'imputato, inutilizzabilità non superata dal fatto che il reato permanente si è perfezionato dopo la maggiore età, in quanto la notitia criminis era stata appresa quando l'imputato era ancora minorenne e in quanto tra Tribunale dei minorenni e Tribunale ordinario vi sarebbe una ripartizione di giurisdizione e non di competenza ai sensi dell'art. 26 c.p.p., comma 1. […]Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., sez. V, sentenza 26/05/2009, n. 24605Provvedimento: […] Il Giudice di pace, con provvedimento del 14 luglio 2006 disponeva la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero per l'ulteriore corso ai sensi dell'art. 26 c.p.p., comma 2. A seguito di richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero, il Giudice di pace di Brescia, con provvedimento emesso in data 20 dicembre 2006, pervenuto a conoscenza del De NO soltanto il 25 giugno 2008, disponeva de plano l'archiviazione del procedimento. Con il ricorso per Cassazione il De NO si è doluto della mancata comunicazione della richiesta di archiviazione, dovutagli, anche in assenza di apposita richiesta di essere informato ex art.408 c.p.p., ai sensi del D.Lgs. n. 274 del 2000, art. 17, comma 3.Leggi di più...
- trasmissione del ricorso immediato al p.m·
- conseguenze·
- notificazione alla persona offesa·
- successiva richiesta di archiviazione·
- necessità·
- sussistenza·
- decreto di archiviazione·
- chiusura delle indagini·
- giudice di pace·
- indagini preliminari
- 5. Cass. pen., sez. V, sentenza 25/01/2008, n. 18187Provvedimento: […] La fattispecie del comma 3 riguarda, invece, l'onere del PM di provvedere alla comunicazione alla persona offesa, che abbia proposto ricorso immediato, nella sola ipotesi in cui la richiesta di archiviazione sia successiva alla trasmissione del ricorso ai sensi dell'art. 26 c.p.p., comma 2. […]Leggi di più...
- decreto di archiviazione emesso "de plano"·
- sussistenza·
- legittimità·
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- chiusura delle indagini·
- decreto di archiviazione·
- giudice di pace·
- indagini preliminari