a) conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarita' geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunita' biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici; b) applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare una integrazione tra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attivita' agro-silvo-pastorali e tradizionali; c) promozione di attivita' di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonche' di attivita' ricreative compatibili; d) difesa e ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici. 4. I territori sottoposti al regime di tutela e di gestione di cui al comma 3 costituiscono le aree naturali protette. In dette aree possono essere promosse la valorizzazione e la sperimentazione di attivita' produttive compatibili. 5. Nella tutela e nella gestione delle aree naturali protette, lo Stato, le regioni e gli enti locali attuano forme di cooperazione e di intesa ai sensi dell' articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 , e dell' articolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142 . ((Per le medesime finalita' lo Stato, le regioni, gli enti locali, altri soggetti pubblici e privati e le Comunita' del parco possono altresi' promuovere i patti territoriali di cui all'articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662)) .
15 gennaio 1992
29 dicembre 1998
a) conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarita' geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunita' biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici; b) applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare una integrazione tra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attivita' agro-silvo-pastorali e tradizionali; c) promozione di attivita' di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonche' di attivita' ricreative compatibili; d) difesa e ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici. 4. I territori sottoposti al regime di tutela e di gestione di cui al comma 3 costituiscono le aree naturali protette. In dette aree possono essere promosse la valorizzazione e la sperimentazione di attivita' produttive compatibili. 5. Nella tutela e nella gestione delle aree naturali protette, lo Stato, le regioni e gli enti locali attuano forme di cooperazione e di intesa ai sensi dell' articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 , e dell' articolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142 . ((Per le medesime finalita' lo Stato, le regioni, gli enti locali, altri soggetti pubblici e privati e le Comunita' del parco possono altresi' promuovere i patti territoriali di cui all'articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662)) .
Commentari • 4
- 1. i contratti a tempo determinato. ApprofondimentiAmato Ciro · https://www.diritto.it/ · 13 settembre 2018
[…] Uno standard giuridico di riferimento possono essere le funzioni e le missioni indicate nell'articolo 1 della legge n. 394/1991 e ss.mm.ii. in cui si individuano i compiti specifici degli enti parco. […]
Leggi di più… - 2. IL PARCO NATURALE REGIONALE “MAR PICCOLO”: UN PERCORSO TRA RESILIENZA E SOSTENIBILITÀ.Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
[…] Cambia il linguaggio rispetto alle finalità descritte nell'art. 1 della Legge quadro n.394/1991 nella nuova presa di coscienza che ogni progetto di sostenibilità ambientale non può prescindere dalla sostenibilità sociale . […]
Leggi di più… - 3. Sentenza Cassazione Civile n. 21974 del 30https://www.laleggepertutti.it/
Cassazione civile sez. un., 30/07/2021, (ud. 13/07/2021, dep. 30/07/2021), n.21974 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE UNITE CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SPIRITO Angelo – Primo Presidente f.f. – Dott. DE CHIARA Carlo – Presidente di Sezione – Dott. ACIERNO Maria – Presidente di Sezione – Dott. GIUSTI Alberto – Consigliere – Dott. COSENTINO Antonello – Consigliere – Dott. GRAZIOSI Chiara – Consigliere – Dott. CIRILLO Francesco Maria – Consigliere – Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere – Dott. CRISCUOLO Mauro – rel. Consigliere – ha pronunciato la seguente: ORDINANZA sul ricorso 15018-2020 proposto da: ENTE PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI, MINISTERO DIFESA …
Leggi di più… - 4. La Consulta dice no alla caccia dei non residenti nelle "zone contigue" ai parchi liguriAccesso limitatoClaudio Bovino · https://www.altalex.com/ · 26 ottobre 2011
Giurisprudenza • 116
- 1. TAR Bari, sez. I, sentenza 21/06/2018, n. 918Provvedimento: […] L'art. 1 della legge 394/1991 (“ legge quadro sulle aree protette ”) prevede, tra le proprie finalità, la “ conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, […]Leggi di più...
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- 2. TAR Bari, sez. I, sentenza 19/10/2011, n. 1553Provvedimento: […] Si affidano ad unica ed articolata censura, con la quale deducono violazione degli artt. 1 e 2 della legge n. 394 del 1991 ed eccesso di potere per travisamento dei presupposti, istruttoria insufficiente, illogicità, irrazionalità manifesta e sviamento.Leggi di più...
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- 3. TAR Brescia, sez. I, sentenza 09/03/2021, n. 232Provvedimento: […] 3.2) violazione o falsa applicazione dell'art. 1 della legge n. 394 del 1991 e dell'art. 18, comma 4, della l.r. n. 86/83, ai sensi del quale le “previsioni urbanistiche del Piano del Parco sono immediatamente vincolanti per chiunque, sono recepite di diritto negli strumenti urbanistici generali dei comuni interessati e sostituiscono eventuali previsioni difformi che vi fossero contenute” ; ciò comporta che, qualora lo strumento urbanistico comunale si ponga in contrasto con le disposizioni del Piano, si produce in via automatica l'effetto del recepimento delle disposizioni sovraordinate e la sostituzione delle stesse a quelle comunali difformi.Leggi di più...
- piano territoriale di coordinamento·
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- art. 18 l.r. 86/83·
- art. 1 legge 394/1991·
- compatibilità urbanistica·
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- art. 21 l.r. 86/83·
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- 4. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 23/03/2016, n. 1195Provvedimento: […] - il secondo parere negativo dell'Ente Parco del 17 agosto 2009 ( qui oggetto specifico di esame), reso in esecuzione della sentenza del Tar Campania n. 3690 del 2008 che aveva disposto la riedizione del provvedimento previa comunicazione dell'avvio del procedimento, è stato adottato sulla base delle medesime considerazioni che avevano portato al precedente parere negativo e sulla base dello stesso quadro normativo del precedente provvedimento ( i.e . le misure di salvaguardia di cui al combinato disposto di cui agli artt. 1 legge n. 394 del 1991 e 1 e 2 dell'allegato A al d.P.R. 5 giugno 1995 istitutivo del Parco del Cilento).Leggi di più...
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- Area protetta
- 5. TAR Perugia, sez. I, sentenza 19/12/2014, n. 621Provvedimento: […] III. Eccesso di potere per difetto di motivazione, travisamento, difetto di istruttoria, illogicità, ingiustizia manifesta e contraddittorietà, violazione art. 1 c. 3 della legge 394/1991: il manufatto in questione rappresenterebbe un esempio di costruzione rurale tipica dell'esercizio dell'attività agro- silvo-pastorale, come avrebbe riconosciuto lo stesso Parco Nazionale dei Monti Sibillini; prima di disporne la demolizione l'Amministrazione comunale avrebbe dovuto impartire idonee prescrizioni nell'ottica della sanatoria in considerazione, oltre che del tempo trascorso, della natura precaria del manufatto.Leggi di più...
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