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16 settembre 2003
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1 giugno 2012
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18 giugno 2019
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24 dicembre 2021
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28 aprile 2024
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Art. 1.
(Ambito di applicazione)
(art. 1 eecc; art. 2 Codice 2003)
1. Formano oggetto del presente decreto le disposizioni in materia di:
a) reti e servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico, ivi comprese le reti utilizzate per la diffusione circolare di programmi sonori e televisivi e le reti della televisione via cavo;
b) gruppi chiusi di utenti;
c) reti ((...)) di comunicazione elettronica ad uso privato;
d) tutela degli impianti sottomarini di comunicazione elettronica;
e) servizi radioelettrici.
2. Non formano oggetto del decreto le disposizioni in materia di:
a) servizi che forniscono contenuti trasmessi utilizzando reti e servizi di comunicazione elettronica o che comportano un controllo editoriale su tali contenuti;
b) apparecchiature contemplate dal decreto legislativo 22 giugno 2016, n. 128 che attua la direttiva 2014/53/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio e che abroga la direttiva 1999/5/CE ((...)) ;
c) disciplina dei servizi della societa' dell'informazione, definiti dalla legge 21 giugno 1986, n. 317 , disciplinati dal decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70 .
3. Il presente decreto reca le specifiche norme in materia di tutela dei consumatori nel settore delle comunicazioni elettroniche, quali condizioni a corredo delle autorizzazioni generali per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica. Rimangono ferme le disposizioni del Codice del consumo , di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 .
4. Rimangono ferme e prevalgono sulle disposizioni del decreto le norme speciali in materia di reti utilizzate per la diffusione circolare di programmi sonori e televisivi.
5. Le ((amministrazioni)) competenti all'applicazione del presente decreto garantiscono la conformita' del trattamento dei dati alle norme in materia di protezione dei dati.
6. Le disposizioni del presente decreto si applicano fatte salve le limitazioni derivanti da esigenze della difesa e della sicurezza dello Stato, della protezione civile, della salute pubblica e della tutela dell'ambiente e della riservatezza e protezione dei dati personali, poste da specifiche disposizioni di legge o da disposizioni regolamentari di attuazione.
7. Restano ferme le competenze e i poteri del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all' articolo 5, comma 3, lettera b-bis) della legge 23 agosto 1988, n. 400 , nonche' le competenze e i poteri del Comitato interministeriale per la transizione digitale di cui all' articolo 8 del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 ((, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2021, n. 55)) .
(Ambito di applicazione)
(art. 1 eecc; art. 2 Codice 2003)
1. Formano oggetto del presente decreto le disposizioni in materia di:
a) reti e servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico, ivi comprese le reti utilizzate per la diffusione circolare di programmi sonori e televisivi e le reti della televisione via cavo;
b) gruppi chiusi di utenti;
c) reti ((...)) di comunicazione elettronica ad uso privato;
d) tutela degli impianti sottomarini di comunicazione elettronica;
e) servizi radioelettrici.
2. Non formano oggetto del decreto le disposizioni in materia di:
a) servizi che forniscono contenuti trasmessi utilizzando reti e servizi di comunicazione elettronica o che comportano un controllo editoriale su tali contenuti;
b) apparecchiature contemplate dal decreto legislativo 22 giugno 2016, n. 128 che attua la direttiva 2014/53/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio e che abroga la direttiva 1999/5/CE ((...)) ;
c) disciplina dei servizi della societa' dell'informazione, definiti dalla legge 21 giugno 1986, n. 317 , disciplinati dal decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70 .
3. Il presente decreto reca le specifiche norme in materia di tutela dei consumatori nel settore delle comunicazioni elettroniche, quali condizioni a corredo delle autorizzazioni generali per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica. Rimangono ferme le disposizioni del Codice del consumo , di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 .
4. Rimangono ferme e prevalgono sulle disposizioni del decreto le norme speciali in materia di reti utilizzate per la diffusione circolare di programmi sonori e televisivi.
5. Le ((amministrazioni)) competenti all'applicazione del presente decreto garantiscono la conformita' del trattamento dei dati alle norme in materia di protezione dei dati.
6. Le disposizioni del presente decreto si applicano fatte salve le limitazioni derivanti da esigenze della difesa e della sicurezza dello Stato, della protezione civile, della salute pubblica e della tutela dell'ambiente e della riservatezza e protezione dei dati personali, poste da specifiche disposizioni di legge o da disposizioni regolamentari di attuazione.
7. Restano ferme le competenze e i poteri del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all' articolo 5, comma 3, lettera b-bis) della legge 23 agosto 1988, n. 400 , nonche' le competenze e i poteri del Comitato interministeriale per la transizione digitale di cui all' articolo 8 del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 ((, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2021, n. 55)) .
Commentari • 108
- 1. Ammortamento dei beni materialihttps://www.brocardi.it/ · 7.2234974
[…] Le quote d'ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell'articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, sono deducibili nella misura dell' 80 per cento. […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • +500
- 1. TAR Roma, sez. III, sentenza 07/11/2016, n. 11021Provvedimento: […] n. 115 ["Legge Europea 2014", in GU no. 178 del 3 agosto 2015] e degli artt. 34 c. 1-bis dell'allegato 10 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche. […] Per questo non vale nemmeno eccepire che la misura del contributo discende direttamente dalla legge e in particolare dall'art. 1 bis dell'allegato 10 al Codice delle Comunicazioni elettroniche, come modificato dall'art. 5 della legge europea 2014, […] Con un secondo profilo di censura del primo motivo Europa Way denuncia che l'art. 1-bis del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, […] Al fine di verificare la fondatezza della censura occorre richiamare l'art. 1-bis dell'Allegato n. 10 al codice delle comunicazioni elettroniche, […]Leggi di più...
- principio di non discriminazione·
- diritti d'uso delle frequenze radiotelevisive·
- diritti amministrativi·
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