Versione
9 ottobre 2010
9 ottobre 2010
>
Versione
20 febbraio 2020
20 febbraio 2020
Art. 1370. Contestazione degli addebiti e diritto di difesa 1. Nessuna sanzione disciplinare puo' essere inflitta senza contestazione degli addebiti e senza che sono state acquisite e vagliate le giustificazioni addotte dal militare interessato. 2. Il militare inquisito e' assistito da un difensore da lui scelto fra militari in servizio, anche non appartenenti al medesimo ente o Forza armata nella quale egli presta servizio o, in mancanza, designato d'ufficio. Il difensore designato d'ufficio non puo' rifiutarsi salvo sussista un legittimo impedimento. Un militare non puo' esercitare l'ufficio di difensore piu' di sei volte in dodici mesi. 3. Il difensore:
a) non puo' essere di grado superiore a quello del presidente della commissione; b) non deve trovarsi in alcuna delle condizioni di cui all'articolo 1380, comma 3; c) e' vincolato al segreto d'ufficio e non deve accettare alcun compenso per l'attivita' svolta; d) non e' dispensato dai suoi normali obblighi di servizio, salvo che per il tempo necessario all'espletamento del mandato; e) non puo' essere punito per fatti che rientrano nell'espletamento del mandato; f) e' ammesso a intervenire alle sedute della commissione di disciplina anche se l'incolpato non si presenta alla seduta, ne' fa constare di essere legittimamente impedito. (( 3-bis. Nei procedimenti disciplinari di stato il militare inquisito, in aggiunta al difensore di cui ai commi 2 e 3, puo' farsi assistere, a sue spese, anche da un avvocato del libero foro. )) 4. Successivamente alla nomina del difensore le comunicazioni d'ufficio possono essere effettuate indifferentemente all'inquisito o al suo difensore. 5. Il militare inquisito puo' chiedere il differimento dello svolgimento del procedimento disciplinare solo se sussiste un effettivo legittimo impedimento. Se la richiesta di differimento e' dovuta a ragioni di salute:
a) l'impedimento addotto deve consistere, sulla scorta di specifica certificazione sanitaria, in una infermita' tale da rendere impossibile la partecipazione al procedimento disciplinare; b) l'autorita' disciplinare puo' recarsi presso l'inquisito per svolgere il procedimento disciplinare, se tale evenienza non e' espressamente esclusa dalla commissione medica ospedaliera incaricata di tale accertamento. 6. I commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo non si applicano ai procedimenti disciplinari di corpo instaurati per l'applicazione di una sanzione diversa dalla consegna di rigore.
a) non puo' essere di grado superiore a quello del presidente della commissione; b) non deve trovarsi in alcuna delle condizioni di cui all'articolo 1380, comma 3; c) e' vincolato al segreto d'ufficio e non deve accettare alcun compenso per l'attivita' svolta; d) non e' dispensato dai suoi normali obblighi di servizio, salvo che per il tempo necessario all'espletamento del mandato; e) non puo' essere punito per fatti che rientrano nell'espletamento del mandato; f) e' ammesso a intervenire alle sedute della commissione di disciplina anche se l'incolpato non si presenta alla seduta, ne' fa constare di essere legittimamente impedito. (( 3-bis. Nei procedimenti disciplinari di stato il militare inquisito, in aggiunta al difensore di cui ai commi 2 e 3, puo' farsi assistere, a sue spese, anche da un avvocato del libero foro. )) 4. Successivamente alla nomina del difensore le comunicazioni d'ufficio possono essere effettuate indifferentemente all'inquisito o al suo difensore. 5. Il militare inquisito puo' chiedere il differimento dello svolgimento del procedimento disciplinare solo se sussiste un effettivo legittimo impedimento. Se la richiesta di differimento e' dovuta a ragioni di salute:
a) l'impedimento addotto deve consistere, sulla scorta di specifica certificazione sanitaria, in una infermita' tale da rendere impossibile la partecipazione al procedimento disciplinare; b) l'autorita' disciplinare puo' recarsi presso l'inquisito per svolgere il procedimento disciplinare, se tale evenienza non e' espressamente esclusa dalla commissione medica ospedaliera incaricata di tale accertamento. 6. I commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo non si applicano ai procedimenti disciplinari di corpo instaurati per l'applicazione di una sanzione diversa dalla consegna di rigore.
Commentari • 12
- 1. L'avvocato ora può difendere anche i militariAvv. Francesco Pandolfi · https://www.studiocataldi.it/ · 8 giugno 2020 · 15.185774
Codice Ordinamento militare: l'art. 1370 n. 3 bis L'avvocato difensore del militare inquisito Il militare difensore dell'inquisito Il difensore nei procedimenti disciplinari di corpo Codice Ordinamento militare: l'art. 1370 n. 3 bis Si tratta dell'art. 1370 n. 3- bis del Codice dell'Ordinamento Militare, relativo alla disciplina della contestazione degli addebiti e del diritto di difesa. […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • 388
- 1. TAR Torino, sez. I, sentenza 04/12/2015, n. 1725Provvedimento: […] A sostegno della sua domanda il ricorrente ha dedotto 1) illegittimità e/o invalidità e/o annullabilità dei provvedimenti impugnati ex art. 21 octies le.n. 241/1990, violazione di legge ed eccesso di potere nell'accezione di difetto di istruttoria e difetto di formale comunicazione di avvio del procedimento disciplinare, violazione dell'art. 59 del regolamento di disciplina militare di cui al DPR n. 545 del 1986 emanato ai sensi dell'art. 5.1 della l.n. 382/1978 e dell'art. 1370 del codice dell'ordinamento militare, d.lgs. n. 66/2010; 2) illegittimità e/o invalidità e/o annullabilità dei provvedimenti impugnati ex art. 21 octies l.n. 241/1990, […]Leggi di più...
- sanzione disciplinare·
- rimprovero·
- valutazione dei militari di truppa·
- annullamento di provvedimento amministrativo·
- diligenza nel controllo delle armi·
- compensazione delle spese di lite·
- manifesta illogicità della valutazione·
- ricorso gerarchico·
- eccesso di potere·
- difetto di istruttoria·
- carenza di motivazione·
- art. 59 del regolamento di disciplina militare·
- art. 21 octies l.n. 241/1990·
- violazione del regolamento di servizio