9 ottobre 2010
Commentari • 3
- 1. Art. 591 - Inammissibilità dell’impugnazionehttps://www.filodiritto.com/
Rassegna giurisprudenziale Inammissibilità dell'impugnazione (art. 591) Si consulti anche la giurisprudenza citata per tutti gli articoli di questo Titolo. In generale Il metro per valutare l'ammissibilità dell'appello, il cui vaglio si pone in termini differenti e meno stringenti rispetto a quanto accade per il ricorso per Cassazione, in ragione del carattere di mezzo di gravame di tipo devolutivo del primo rimedio, atto a provocare un nuovo esame del merito, a confronto del carattere di impugnazione a critica vincolata proprio del secondo, è costituito dall'indicazione quantomeno nelle linee essenziali delle ragioni volte a sollecitare una diversa risposta del giudice di appello …
Leggi di più… - 2. Il concordato nella giurisprudenza della Corte di cassazioneSergio Ricchitelli · https://www.diritto.it/ · 29 giugno 2026
Note [1] N.2647 del 22 gennaio 2026. [2] Sui profili generali dell'istituto concordatario ci sia consentito rinviare al nostro lavoro, Sergio Ricchitelli, Accelerazione dell'appello nella riforma Cartabia: istituti dell'avocazione e del concordato, [Articolo su rivista web] www.diritto.it, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN), 10 giungo 2024. [3] Legge n.689/81. Art.53. Sostituzione delle pene detentive brevi. Il giudice, nel pronunciare sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, quando ritiene di dover determinare la durata della pena detentiva entro il limite di quattro anni, può sostituire …
Leggi di più… - 3. Cassazione penale n. 7010/1993https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) Il quinto comma dell'art. 597 c.p.p. (cognizione del giudice di appello) prevede interventi ope iudicis in ordine a benefici, a concessione di attenuanti nonché a giudizi di comparazione di circostanze: anche in assenza di richiesta di attenuante da parte dell'imputato o di comparazione di circostanze, il giudice di appello, infatti, può, di ufficio, concederle, mitigando così la pena. Pertanto, sarebbe incoerente non estendere tale facoltà in casi simili, quale il calcolo della pena ex art. 133 c.p., sicché il giudizio del tantum devolutum quantum appellatum, di cui al primo comma dell'art. 597 citato, è derogato in relazione alla misura della pena, per cui la sentenza di …
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Giurisprudenza • 3
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 23/04/2026, n. 14815Provvedimento: CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUINTA SEZIONE PENALE Depositata in Cancelleria oggi Numero di raccolta generale 14815/2026 Roma, lì, 23/04/2026 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUINTA SEZIONE PENALE Composta da ROSSELLA CATENA - Presidente - Sent. n. sez. 12/2026 IA SA NT UP - 09/01/2026 RENATA SESSA - Relatore - R.G.N. 33656/2025 EGLE PILLA NN IA OR LL ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: UM VA nato a [...] il [...] Nel procedimento in cui è parte civile: BE MA avverso la sentenza del 24/04/2025 della Corte d'appello di Milano Visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; …Leggi di più...
- art. 392 cod. pen.·
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- 2. Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 05/05/2022, n. 3528Provvedimento: Pubblicato il 05/05/2022 N. 03528/2022REG.PROV.COLL. N. 09896/2018 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 9896 del 2018, proposto dal signor -OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avvocati Francesco D'Addario e Nicola Da Settimo Passetti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell'avvocato Francesca Buccellato in Roma, via Cosseria n. 2, contro il Ministero della difesa, in persona del Ministro pro tempore , rappresentato e difeso dall'Avvocatura …Leggi di più...
- sanzione disciplinare·
- violazione art. 1029 d.P.R. n. 90/2010·
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- 3. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 24/03/2017, n. 1329Provvedimento: Pubblicato il 24/03/2017 N. 01329/2017REG.PROV.COLL. N. 10004/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 10004 del 2015, proposto da: -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Claudio Fassari, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, viale Trastevere, n. 244; contro Ministero della Difesa - Direzione generale per il personale militare, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliataria per legge, in Roma, via dei …Leggi di più...
- art. 597 d.lgs. n. 66/2010·
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