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Sentenza 22 novembre 2024
Sentenza 22 novembre 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Reggio Calabria, sentenza 22/11/2024, n. 1509 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Reggio Calabria |
| Numero : | 1509 |
| Data del deposito : | 22 novembre 2024 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE di REGGIO CALABRIA
Seconda sezione Civile
Settore Lavoro/Previdenza
Sentenza
Il Giudice del lavoro di IO BR dott. Arturo D'Ingianna nel proc. n. 5683/2023 R.G.sul ricorso depositato il 28/11/2023 proposto da (difesa dall' avv. Valerio Natale) Parte_1
nei confronti di (contumace ) Controparte_1 dato atto che la trattazione del processo è avvenuta sostituendo l'udienza con le note scritte in conformità alle previsioni dell'art. 127 ter c.p.c.; che ha fatto pervenire le note scritte : la parte ricorrente ,
così definitivamente provvede :
“Accoglie la domanda e, per l'effetto, condanna il ad Controparte_1
attribuire alla parte ricorrente il beneficio della cosiddetta Carta docente di cui all'art. 1, comma
121, L. n. 107/2015 per gli anni di servizio a termine dedotti con il ricorso dal 2018 al 2023 nella misura dell'importo nominale di € 500,00 per ciascun anno scolastico , oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
Condanna parte resistente al pagamento alla ricorrente delle spese del giudizio che liquida complessivamente in 1500,00 euro per compensi professionali oltre spese forfettarie al 15 % , nonché iva e cpa se dovute con distrazione in favore del procuratore del ricorrente.”
MOTIVI DELLA DECISIONE
1 Con l'odierno ricorso parte ricorrente chiedeva di:
ACCERTARE E DICHIARARE il diritto alla “Carta del Docente” per gli AA.SS. 2018/2019,
2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 e CONDANNARE il Controparte_1
alla corresponsione secondo le modalità previste dalla legge (accredito su carta elettronica)
[...] di Euro 2.500,00 a titolo di “Carta del Docente”;
CONDANNARE il al pagamento di spese, diritti ed onorari del presente Controparte_1
procedimento da distrarsi ex art. 93 c.p.c. in favore del procuratore costituito.
Parte ricorrente deduceva che:
attualmente è inserita nelle graduatorie del personale docente per la provincia di IO BR
(diocesi di IO BR – Bova) per la scuola secondaria di II grado per l'insegnamento di religione cattolica;
è stata assunta per l'A.S. 2023/2024 con incarico annuale, dal 01.09.2023 al 31.08.2024, posto religione cattolica, cattedra intera 18 ore settimanali, dal presso l'I.I.S. Controparte_1 [...] di RA AB (contratto che si deposita solo per la prova dell'ultima sede di servizio ai CP_2
fini della competenza per territorio);
ha sottoscritto negli ultimi anni con il vari contratti di lavoro a tempo Controparte_1
determinato per lo svolgimento di attività di docente per la scuola secondaria di I e II grado per i periodi così specificati:
*A.S. 2018/2019, incarico annuale dal 01.09.2018 al 31.08.2019, spezzone orario di 5 ore settimanali, posto religione cattolica, presso l'I.I.S. “E. Fermi” di RA AB, e ulteriore incarico annuale, dal 01.09.2018 al 31.08.2019, spezzone orario di 3 ore settimanali, presso l'Istituto
Comprensivo “Giovanni XXIII” di Villa San Giovanni.
*A.S. 2019/2020, incarico annuale dal 01.09.2019 al 31.08.2020, spezzone orario di 10 ore settimanali, posto religione cattolica, presso l'I.I.S. di RA AB. CP_2
*A.S. 2020/2021, incarico annuale dal 01.09.2020 al 31.08.2021, spezzone orario di 7 ore settimanali, posto religione cattolica, presso l'I.I.S. “E. Fermi” di RA AB, e ulteriore
2 incarico annuale, dal 01.09.2020 al 31.08.2021, spezzone orario di 3 ore settimanali, presso l'Istituto
Comprensivo “Foscolo” di RA AB.
*A.S. 2021/2022, incarico annuale dal 01.09.2021 al 31.08.2022, spezzone orario di 10 ore settimanali, posto religione cattolica, presso l'I.I.S. “E. Fermi” di RA AB.
*A.S. 2022/2023, incarico annuale dal 01.09.2022 al 31.08.2023, spezzone orario di 10 ore settimanali, posto religione cattolica, presso l'I.I.S. “E. Fermi” di RA AB.
3) Tutti i contratti indicati sono stati stipulati per supplenze lunghe, chiedendo pertanto al docente supplente di garantire una continuità didattica duratura e costante per tutto l'anno scolastico;
per tutti questi anni il non ha corrisposto la “Carta elettronica per l'aggiornamento e la CP_1 formazione del docente” (d'ora in avanti per comodità indicata semplicemente come “Carta del docente”), ossia il beneficio di Euro 500,00 previsto per ogni anno scolastico per garantire il diritto/dovere alla formazione ed all'aggiornamento dell'insegnante, istituito dall'art. 1, comma 121,
L. n. 107/2015 (c.d. “Buona Scuola”).
Parte resistente restava contumace. Controparte_3
Rimessa la causa in decisione, il ricorso è fondato
CARTA DOCENTE CP_4
La domanda è la pretesa al beneficio della c.d Carta docente , per l'acquisto di beni o servizi formativi, ai sensi dell'art. 1, comma 121, della L. n. 107/2015. per il valore di 500,00 euro annui.
In argomento la giurisprudenza di legittimità investita della funzione interpretativa della normativa in esame con rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c., e sub specie della estensione del beneficio anche a coloro che stipulino contratti a termine ( supplenze ) in ambito scolastico pubblico, ha concluso con la sentenza n. 29961/2023 pronunciando il seguente principio di diritto :
1) La Carta Docente di cui all'art. 1, comma 121, L. 107/2015 spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi dell'art. 4, comma 1, L. n. 124 del 1999 o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi dell'art. 4, comma secondo, della L. n. 124 del 1999, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al . CP_1
3 2) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, L. n. 107/2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche, perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo, spetta l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della Carta Docente, secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
3) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, L. n. 107/2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale, siano fuoriusciti dal sistema delle docenze scolastiche, per cessazione dal servizio di ruolo o per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze, spetta il risarcimento, per i danni che siano da essi allegati, rispetto ai quali, oltre alla prova presuntiva, può ammettersi la liquidazione equitativa, da parte del giudice del merito, nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle circostanze del caso concreto (tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi), ed entro il massimo costituito dal valore della Carta, salvo allegazione e prova specifica di un maggior pregiudizio.
4) L'azione di adempimento in forma specifica per l'attribuzione della Carta Docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948 n. 4 c.c., che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui all'art. 4, comma 1 e 2, L. n. 124/1999, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica;
la prescrizione delle azioni risarcitorie per mancata attribuzione della Carta Docente, stante la natura contrattuale della responsabilità, è decennale ed il termine decorre, per i docenti già transitati in ruolo e cessati dal servizio o non più iscritti nelle graduatorie per le supplenze, dalla data della loro fuoriuscita dal sistema scolastico.>.
La portata interpretativa della decisione, esercizio della funzione nomofilattica assegnata dall'ordinamento alla Suprema Corte nella specie di cui al rinvio pregiudiziale previsto dall'art 363 bis c.p.c. , non è qui suscettibile di un diverso avviso né comunque emergendo ragioni contrarie, per cui il principio va applicato alla materia in esame.
La sentenza sopra riportata non si è pronunciata invece, non essendo oggetto del procedimento rimesso, sulla possibile spettanza del diritto al beneficio allorchè i periodi di lavoro a termine non configurino supplenza annuale né incarico fino al termine delle attività didattiche ma supplenze brevi nel corso dell'anno o solo per sommatoria coprano un lasso temporale pari o superiore a quello annuale .
4 Orbene, nel caso di specie , dai contratti di lavoro della parte ricorrente emergono supplenze svolte con inizio anteriore al 31 dicembre e durata annuale .
Ne discende che, in applicazione del principio affermato come sopra declinato , deve essere riconosciuto alla parte ricorrente, in assenza delle condizioni ostative contemplate dal principio dettato dalla Suprema ( fuoriuscita dal sistema delle supplenze o cessazione dal servizio di ruolo neppure dedotto dal ), il beneficio richiesto , con condanna del a procedere CP_1 CP_1 all'attribuzione della Carta Docente per ciascuno degli anni dedotti in ricorso , oltre accessori di legge .
La parte ricorrente ha dimostrato l'inserimento in graduatoria con il contratto annuale 2024/2025.
Il diritto sorge in ragione del contratto stipulato e non richiede una domanda specifica.
SPESE DEL GIUDIZIO
Spese del giudizio a carico della parte resistente per la soccombenza e liquidate in applicazione del D.M. giustizia n. 55 del 2014 e succ. modif. avuto riguardo al valore e alla natura della causa nonché alle difese necessarie per partecipare alle varie fasi processuali .
Si comunichi.
IO BR ,21.11.2024
IL GIUDICE
dott. Arturo D'Ingianna
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