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Sentenza 30 maggio 2024
Sentenza 30 maggio 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Roma, sentenza 30/05/2024, n. 321 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Roma |
| Numero : | 321 |
| Data del deposito : | 30 maggio 2024 |
Testo completo
PROCEDURA N. 149 /2024
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
I L T R I B U N A L E D I R O M A
S E Z I O N E X I V F A L L I M E N T A R E
r i u n i t o i n C a m e r a d i C o n s i g l i o e c o s ì c o m p o s t o :
d o t t . S t e f a n o C a r d i n a l i P r e s i d e n t e r e l .
d o t t . V i t t o r i o C a r l o m a g n o G i u d i c e d o t t . C l a u d i o T e d e s c h i G i u d i c e h a p r o n u n c i a t o l a s e g u e n t e
S E N T E N Z A
dichiarativa della liquidazione giudiziale della Parte_1
, con sede in Roma via Guido d'Arezzo 25/27(C.F.
[...]
) e dei soci illimitatamente responsabili P.IVA_1 Pt_2
e .
[...] Parte_3
Letto il ricorso, depositato da , volto Parte_4 a l l a dichiarazione di apertura di liquidazione giudiziale nei confronti della predetta società e notificato alla società e ai soci illimitatamente responsabili;
vista la informativa della Camera di Commercio e ritenuto che la società convenuta deve ritenersi assoggettabile a tale procedura, tenuto conto della natura di imprenditore commerciale in cui si sussume l'attività da essa esercitata, come anche statutariamente individuata e dettagliata;
vista la memoria difensiva depositata dalla società resistente, che ha chiesto il rigetto della domanda essendo in possesso dei requisiti qualificanti l'impresa minore ex art. 2 comma 1 lett. d) per non essere assoggettata alla postulata declaratoria;
rilevato, con efficacia assorbente rispetto ad ogni altra considerazione che dall'ultimo bilancio di verifica relativo
1 all'esercizio 2022 e dalla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo depositati dalla stessa ricorrente risulta un attivo patrimoniale di ammontare superiore alla soglia di € 300.000,00 prevista dal citato art. 2 CCII;
rilevato, in punto di riscontro della relativa legittimazione alla proposizione dello scrutinando ricorso, che parte ricorrente ha dedotto e documentato di essere creditrice della convenuta dell'importo di € 44.057,90, oltre interessi, rivalutazione e spese, in forza di decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma;
ritenuto che deve, inoltre, riscontrarsi la ricorrenza della condizione di insolvenza della debitrice, nell'accezione postulata dall'art. 2 comma 1 lett. b) C.C.I.I., desumibile:
- dal protratto inadempimento dell'obbligazione verso il creditore istante;
- dalla circostanza che la debitrice è risultata irreperibile presso la sede in occasione del tentativo di pignoramento mobiliare effettuato dal creditore e della notifica del ricorso introduttivo del presente procedimento e ha dichiarato di aver cessato ogni attività dal 2023;
- dall'esito negativo della procedura esecutiva instaurata dalla parte creditrice;
- dalla mancata allegazione da parte della resistente di qualsiasi elemento da cui potersi desumere l'esistenza di liquidità sufficiente a far fronte all'indebitamento risultante dall'istruttoria espletata;
rilevato che l'indebitamento complessivamente risultante dagli atti acquisiti è superiore alla soglia di € 30.000,00 indicata nell'ultimo comma dell'art. 49 CCII;
rilevato che, a mente dell'art. 256 CCII, la dichiarazione di fallimento di società commerciale di persone “produce anche il fallimento dei soci, pur se non persone fisiche, illimitatamente responsabili” e che i soci e , Parte_2 Parte_3 nonostante la regolare notifica del ricorso e del provvedimento di fissazione dell'udienza di comparizione delle parti, non si sono costituiti;
P.Q.M.
visti gli artt. visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 C.C.I.I.,
DICHIARA
2 l'apertura della liquidazione giudiziale Parte_1
, con sede in Roma via Guido d'Arezzo 25/27(C.F.
[...]
) e dei soci illimitatamente responsabili P.IVA_1 Pt_2
e ;
[...] Parte_3
NOMINA
giudice delegato per la procedura il dott. Stefano Cardinali;
NOMINA
Curatore il dott. ; Persona_1
AUTORIZZA
il curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice,
ORDINA
al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 C.C.I.I.;
STABILISCE
il giorno 4/10/24, alle ore 12, per l'adunanza in cui si procederà all'esame dello stato passivo davanti al predetto giudice delegato, nel suo ufficio nella sede di questo tribunale;
ASSEGNA
il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della
3 società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 C.C.I.I. mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
AVVISA
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. art.10, co. 3, CCI;
SEGNALA
al curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso della fallita;
DISPONE
la prenotazione a debito del presente atto e sue conseguenze a sensi dell'art. 146 DPR 30.05.02 n. 115;
DISPONE
che la presente sentenza venga notificata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale, comunicata al curatore ed al ricorrente ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi dell'art. 49, co.4, CCI.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 29/5/24
.
Il Presidente est.
dott. Stefano Cardinali
4
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
I L T R I B U N A L E D I R O M A
S E Z I O N E X I V F A L L I M E N T A R E
r i u n i t o i n C a m e r a d i C o n s i g l i o e c o s ì c o m p o s t o :
d o t t . S t e f a n o C a r d i n a l i P r e s i d e n t e r e l .
d o t t . V i t t o r i o C a r l o m a g n o G i u d i c e d o t t . C l a u d i o T e d e s c h i G i u d i c e h a p r o n u n c i a t o l a s e g u e n t e
S E N T E N Z A
dichiarativa della liquidazione giudiziale della Parte_1
, con sede in Roma via Guido d'Arezzo 25/27(C.F.
[...]
) e dei soci illimitatamente responsabili P.IVA_1 Pt_2
e .
[...] Parte_3
Letto il ricorso, depositato da , volto Parte_4 a l l a dichiarazione di apertura di liquidazione giudiziale nei confronti della predetta società e notificato alla società e ai soci illimitatamente responsabili;
vista la informativa della Camera di Commercio e ritenuto che la società convenuta deve ritenersi assoggettabile a tale procedura, tenuto conto della natura di imprenditore commerciale in cui si sussume l'attività da essa esercitata, come anche statutariamente individuata e dettagliata;
vista la memoria difensiva depositata dalla società resistente, che ha chiesto il rigetto della domanda essendo in possesso dei requisiti qualificanti l'impresa minore ex art. 2 comma 1 lett. d) per non essere assoggettata alla postulata declaratoria;
rilevato, con efficacia assorbente rispetto ad ogni altra considerazione che dall'ultimo bilancio di verifica relativo
1 all'esercizio 2022 e dalla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo depositati dalla stessa ricorrente risulta un attivo patrimoniale di ammontare superiore alla soglia di € 300.000,00 prevista dal citato art. 2 CCII;
rilevato, in punto di riscontro della relativa legittimazione alla proposizione dello scrutinando ricorso, che parte ricorrente ha dedotto e documentato di essere creditrice della convenuta dell'importo di € 44.057,90, oltre interessi, rivalutazione e spese, in forza di decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma;
ritenuto che deve, inoltre, riscontrarsi la ricorrenza della condizione di insolvenza della debitrice, nell'accezione postulata dall'art. 2 comma 1 lett. b) C.C.I.I., desumibile:
- dal protratto inadempimento dell'obbligazione verso il creditore istante;
- dalla circostanza che la debitrice è risultata irreperibile presso la sede in occasione del tentativo di pignoramento mobiliare effettuato dal creditore e della notifica del ricorso introduttivo del presente procedimento e ha dichiarato di aver cessato ogni attività dal 2023;
- dall'esito negativo della procedura esecutiva instaurata dalla parte creditrice;
- dalla mancata allegazione da parte della resistente di qualsiasi elemento da cui potersi desumere l'esistenza di liquidità sufficiente a far fronte all'indebitamento risultante dall'istruttoria espletata;
rilevato che l'indebitamento complessivamente risultante dagli atti acquisiti è superiore alla soglia di € 30.000,00 indicata nell'ultimo comma dell'art. 49 CCII;
rilevato che, a mente dell'art. 256 CCII, la dichiarazione di fallimento di società commerciale di persone “produce anche il fallimento dei soci, pur se non persone fisiche, illimitatamente responsabili” e che i soci e , Parte_2 Parte_3 nonostante la regolare notifica del ricorso e del provvedimento di fissazione dell'udienza di comparizione delle parti, non si sono costituiti;
P.Q.M.
visti gli artt. visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 C.C.I.I.,
DICHIARA
2 l'apertura della liquidazione giudiziale Parte_1
, con sede in Roma via Guido d'Arezzo 25/27(C.F.
[...]
) e dei soci illimitatamente responsabili P.IVA_1 Pt_2
e ;
[...] Parte_3
NOMINA
giudice delegato per la procedura il dott. Stefano Cardinali;
NOMINA
Curatore il dott. ; Persona_1
AUTORIZZA
il curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice,
ORDINA
al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 C.C.I.I.;
STABILISCE
il giorno 4/10/24, alle ore 12, per l'adunanza in cui si procederà all'esame dello stato passivo davanti al predetto giudice delegato, nel suo ufficio nella sede di questo tribunale;
ASSEGNA
il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della
3 società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 C.C.I.I. mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
AVVISA
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. art.10, co. 3, CCI;
SEGNALA
al curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso della fallita;
DISPONE
la prenotazione a debito del presente atto e sue conseguenze a sensi dell'art. 146 DPR 30.05.02 n. 115;
DISPONE
che la presente sentenza venga notificata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale, comunicata al curatore ed al ricorrente ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi dell'art. 49, co.4, CCI.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 29/5/24
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Il Presidente est.
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