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Sentenza 1 aprile 2025
Sentenza 1 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Trento, sentenza 01/04/2025, n. 7 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Trento |
| Numero : | 7 |
| Data del deposito : | 1 aprile 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI TRENTO
nella persona dei signori magistrati dott. Luciano Spina presidente dott. Massimo Morandini giudice dott. Benedetto Sieff giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento unitario n. 2 / 2025, e precisamente nel procedimento per
l'apertura della liquidazione giudiziale n. 2-1/ / 2025 instaurato su ricorso di:
(c.f. ,), Parte_1 P.IVA_1
con l'avv. Enrico Giammarco e l'avv. Elettra Morelli;
RICORRENTE
per l'apertura della liquidazione giudiziale di
), Controparte_1 P.IVA_2
contumace;
DEBITORE
in decisione sulle conclusioni rassegnate dal ricorrente insistendo nella domanda per l'apertura della liquidazione giudiziale.
* * *
pag. 1 di 5 MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso merita accoglimento.
La società resistente è da ritenersi in via residuale imprenditore commerciale, in assenza di questioni sul punto.
Risulta lo stato di insolvenza della società resistente.
In particolare, sono chiaro indice dell'oggettiva incapacità della resistente di fare fronte regolarmente alle proprie obbligazioni:
a) l'omesso pagamento di quanto dovuto alla ricorrente a titolo di TARI (tariffa rifiuti), per oltre 50 mila euro, credito inutilmente azionato mediante decreto ingiuntivo (doc. 2 ricorrente);
b) l'infruttuoso tentativo della ricorrente di esecuzione forzata del suo credito tramite pignoramento presso terzi (cfr. docc. 3, 4, 5 ricorrente);
c) i reiterati inadempimenti a debiti tributari e contributivi verso e , CP_2 CP_3
taluni anche di importo assai esiguo (nell'ordine di qualche decina o centinaia di euro), con atti di riscossione emessi sin dal 2019 e affidati all'agente della riscossione per complessivi euro 224.082,85 (cfr. informazioni scritte raccolte d'ufficio presso Agenzia delle entrate – Riscossione, e , ai quali CP_3 CP_2
vanno aggiunti ulteriori euro 18.416.35 per debiti previdenziali non ancora posti in riscossione (cfr. informazioni scritte raccolte d'ufficio presso;
CP_2
d) il protesto di una cambiale subito dalla debitrice per il contenuto importo di euro
1.360,00 (v. visura registro dei protesti acquisita d'ufficio agli atti).
Il debitore, restando contumace, non ha dimostrato il possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2, lettera d), c.c.i.i., né ciò altrimenti risulta dagli atti.
pag. 2 di 5 L'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti è complessivamente superiore alla soglia oggettiva di euro trentamila di cui all'art. 49, ultimo comma,
c.c.i.i..
P.Q.M.
Il Tribunale di Trento, nella riportata composizione, definitivamente pronunciando,
ogni altra domanda o eccezione respinta:
dichiara l'apertura della liquidazione giudiziale di Controparte_1
e del socio accomandatario e
[...] CP_1
conseguentemente:
a) nomina giudice delegato per la relativa procedura il dott. Benedetto Sieff;
b) nomina curatore Persona_1
c) ordina al debitore il deposito, entro tre giorni, nella Cancelleria di questo
Tribunale, dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39;
d) stabilisce che il giorno 10/07/2025, alle ore 10:00, presso la sede di questo
Tribunale, si terrà l'udienza in cui si procederà all'esame dello stato passivo avanti al giudice delegato, tenendo conto della sospensione feriale dei termini ex art. 201, comma 10, c.c.i.i.;
e) assegna ai creditori e ai terzi, che vantano diritti reali o personali su cose in possesso del debitore, il termine perentorio di trenta giorni prima dell'udienza di cui alla lettera d) per la presentazione delle domande di insinuazione;
pag. 3 di 5 f) autorizza il curatore, con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-
quinquies e 155-sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n.
127;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice,
anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice;
ricorda che, ai sensi dell'art. 148 c.c.i.i., va consegnata al curatore la corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, diretta al debitore;
tale obbligo è limitato alla corrispondenza riguardante i rapporti compresi nella liquidazione giudiziale, nel caso di debitore persona fisica;
ricorda altresì che, ai sensi dell'art. 149 l. fall., il debitore persona fisica, gli amministratori e i liquidatori sono tenuti a comunicare al curatore la propria residenza ovvero il proprio domicilio, e ogni loro cambiamento;
dispone la prenotazione a debito delle spese di registrazione della presente sentenza,
onerando il curatore di comunicare al più presto in cancelleria se tra i beni del fallimento vi sia denaro ai fini dell'art. 146 d.p.r. n. 115 del 2002;
pag. 4 di 5 dispone che il curatore consegni copia conforme della presente sentenza all'istituto bancario prescelto per l'apertura del conto della procedura;
manda alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 49, comma 4, c.c.i.i..
Trento, 25 marzo 2025
Il giudice estensore Il presidente
Benedetto Sieff Luciano Spina
pag. 5 di 5
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI TRENTO
nella persona dei signori magistrati dott. Luciano Spina presidente dott. Massimo Morandini giudice dott. Benedetto Sieff giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento unitario n. 2 / 2025, e precisamente nel procedimento per
l'apertura della liquidazione giudiziale n. 2-1/ / 2025 instaurato su ricorso di:
(c.f. ,), Parte_1 P.IVA_1
con l'avv. Enrico Giammarco e l'avv. Elettra Morelli;
RICORRENTE
per l'apertura della liquidazione giudiziale di
), Controparte_1 P.IVA_2
contumace;
DEBITORE
in decisione sulle conclusioni rassegnate dal ricorrente insistendo nella domanda per l'apertura della liquidazione giudiziale.
* * *
pag. 1 di 5 MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso merita accoglimento.
La società resistente è da ritenersi in via residuale imprenditore commerciale, in assenza di questioni sul punto.
Risulta lo stato di insolvenza della società resistente.
In particolare, sono chiaro indice dell'oggettiva incapacità della resistente di fare fronte regolarmente alle proprie obbligazioni:
a) l'omesso pagamento di quanto dovuto alla ricorrente a titolo di TARI (tariffa rifiuti), per oltre 50 mila euro, credito inutilmente azionato mediante decreto ingiuntivo (doc. 2 ricorrente);
b) l'infruttuoso tentativo della ricorrente di esecuzione forzata del suo credito tramite pignoramento presso terzi (cfr. docc. 3, 4, 5 ricorrente);
c) i reiterati inadempimenti a debiti tributari e contributivi verso e , CP_2 CP_3
taluni anche di importo assai esiguo (nell'ordine di qualche decina o centinaia di euro), con atti di riscossione emessi sin dal 2019 e affidati all'agente della riscossione per complessivi euro 224.082,85 (cfr. informazioni scritte raccolte d'ufficio presso Agenzia delle entrate – Riscossione, e , ai quali CP_3 CP_2
vanno aggiunti ulteriori euro 18.416.35 per debiti previdenziali non ancora posti in riscossione (cfr. informazioni scritte raccolte d'ufficio presso;
CP_2
d) il protesto di una cambiale subito dalla debitrice per il contenuto importo di euro
1.360,00 (v. visura registro dei protesti acquisita d'ufficio agli atti).
Il debitore, restando contumace, non ha dimostrato il possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2, lettera d), c.c.i.i., né ciò altrimenti risulta dagli atti.
pag. 2 di 5 L'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti è complessivamente superiore alla soglia oggettiva di euro trentamila di cui all'art. 49, ultimo comma,
c.c.i.i..
P.Q.M.
Il Tribunale di Trento, nella riportata composizione, definitivamente pronunciando,
ogni altra domanda o eccezione respinta:
dichiara l'apertura della liquidazione giudiziale di Controparte_1
e del socio accomandatario e
[...] CP_1
conseguentemente:
a) nomina giudice delegato per la relativa procedura il dott. Benedetto Sieff;
b) nomina curatore Persona_1
c) ordina al debitore il deposito, entro tre giorni, nella Cancelleria di questo
Tribunale, dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39;
d) stabilisce che il giorno 10/07/2025, alle ore 10:00, presso la sede di questo
Tribunale, si terrà l'udienza in cui si procederà all'esame dello stato passivo avanti al giudice delegato, tenendo conto della sospensione feriale dei termini ex art. 201, comma 10, c.c.i.i.;
e) assegna ai creditori e ai terzi, che vantano diritti reali o personali su cose in possesso del debitore, il termine perentorio di trenta giorni prima dell'udienza di cui alla lettera d) per la presentazione delle domande di insinuazione;
pag. 3 di 5 f) autorizza il curatore, con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-
quinquies e 155-sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n.
127;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice,
anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice;
ricorda che, ai sensi dell'art. 148 c.c.i.i., va consegnata al curatore la corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, diretta al debitore;
tale obbligo è limitato alla corrispondenza riguardante i rapporti compresi nella liquidazione giudiziale, nel caso di debitore persona fisica;
ricorda altresì che, ai sensi dell'art. 149 l. fall., il debitore persona fisica, gli amministratori e i liquidatori sono tenuti a comunicare al curatore la propria residenza ovvero il proprio domicilio, e ogni loro cambiamento;
dispone la prenotazione a debito delle spese di registrazione della presente sentenza,
onerando il curatore di comunicare al più presto in cancelleria se tra i beni del fallimento vi sia denaro ai fini dell'art. 146 d.p.r. n. 115 del 2002;
pag. 4 di 5 dispone che il curatore consegni copia conforme della presente sentenza all'istituto bancario prescelto per l'apertura del conto della procedura;
manda alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 49, comma 4, c.c.i.i..
Trento, 25 marzo 2025
Il giudice estensore Il presidente
Benedetto Sieff Luciano Spina
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