Trib. Cosenza, sentenza 14/06/2025, n. 1060
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Sentenza 14 giugno 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Tribunale di Cosenza, in composizione monocratica, dal Giudice del Lavoro dott. Salvatore Bloise. La parte ricorrente ha richiesto il riconoscimento del diritto all'Assegno di Inclusione (ADI), contestando la sospensione della prestazione disposta dall'ente resistente, che si basava su una presunta discordanza tra la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) e l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). La ricorrente ha sostenuto di aver comunicato la cessazione della convivenza con il coniuge e di aver fornito la documentazione necessaria, mentre la parte resistente ha contestato la validità della DSU, affermando che spettava alla ricorrente provare la sussistenza dei requisiti per l'assegno.

Il Giudice ha accolto la domanda della ricorrente, evidenziando che la parte resistente non aveva contestato specificamente i fatti costitutivi del diritto, ritenendoli incontroversi. Ha sottolineato che la mancata aggiornamento dei dati da parte del Comune non poteva giustificare la sospensione dell'assegno, dato che la ricorrente aveva dimostrato la separazione e la diversa residenza dell'ex coniuge. Pertanto, il Giudice ha dichiarato il diritto della ricorrente a percepire l'assegno di inclusione, condannando l'ente resistente al pagamento delle somme dovute, oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria. Le spese legali sono state poste a carico della parte soccombente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Cosenza, sentenza 14/06/2025, n. 1060
    Giurisdizione : Trib. Cosenza
    Numero : 1060
    Data del deposito : 14 giugno 2025

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