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Sentenza 26 marzo 2025
Sentenza 26 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Bolzano, sentenza 26/03/2025, n. 309 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Bolzano |
| Numero : | 309 |
| Data del deposito : | 26 marzo 2025 |
Testo completo
N. R.G. 2300/2020
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI BOLZANO, SEZIONE SECONDA CIVILE nella persona del giudice unico, dott. Morris Recla ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento civile sub n. 2300/2020 R.G. a cui è stato riunito il procedimento civile sub RG
2384/2020 vertente tra
- e , in persona del legale ARte_1 Controparte_1
rappresentante sig. , rappresentati e difesi, giusta procura in atti, dagli avv.ti Lorenzo ARte_1
Reyes e Camilla Beltramini, del foro di Udine, elettivamente domiciliati presso il loro studio;
attori nel procedimento RG 2300/2020;
- in persone del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa, giusta CP_2 Pt_2
procura in atti, dagli avv.ti Veit Gamper e Ivo Schenk del Foro di LZ, elettivamente domiciliati presso il loro studio;
attrice nel procedimento RG 2384/2020; nei confronti di
- , in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa, Controparte_3
giusta procura in atti, dagli avv.ti Alexandra Roilo, Laura, Fadanelli, Michele Purrello e Lukas
Plancker, elettivamente domiciliata presso l'Avvocatura Provinciale;
convenuta; con la chiamata in causa di
- Comune di ANo, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso, giusta procura in atti, dagli avv. Jochen Pichler e Vincenzo Purrello del Foro di LZ, elettivamente domiciliati presso il loro studio;
- e , quali eredi dell'ing. rappresentati e difesi, CP_4 CP_5 CP_6 Per_1
giusta procura in atti, dall'avv. Bruno ME del Foro di LZ, elettivamente domiciliati presso il suo studio;
pagina 1 di 56 - , nonché di Controparte_7 [...]
, in persona del legale rappresentante pro tempore, Controparte_8
rappresentata e difesa, giusta procura in atti dagli avv.ti Leonardo Giani e Giorgia De Zorzi del Foro di
Milano, elettivamente domiciliate presso il loro studio;
- in persona del legale rappresentante pro tempore, NT
rappresentata e difesa, giusta procura in atti dall'avv. Kurt Aschbacher del Foro di LZ, elettivamente domiciliata presso il suo studio;
terzi chiamati;
In punto: Responsabilità ex art. 2051 e/o 2043 c.c.
Causa trattenuta in decisione sulle seguenti
CONCLUSIONI dei Procuratori degli attori e ARte_1 Controparte_1
“Voglia l'Ill.mo Tribunale di BOLZANO, contrariis rejectis:
Nel merito in via principale:
- accertare e dichiarare, per le ragioni di cui in narrativa, l'esclusiva responsabilità della
[...]
e/o del COMUNE DI MERANO ai sensi dell'articolo 2051 c.c per i fatti Controparte_3
verificatisi in Sinigo in data 23 febbraio 2014 in quanto ente deputato alla manutenzione e alla custodia della zona di Sinigo e in particolare della montagna prospicente l'area produttiva dalla quale si è verificato il distacco dei massi di roccia;
- accertare tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patendi, come meglio individuati in narrativa, dalla e dal signor Controparte_1 Pt_1
in conseguenza dell'evento per cui v'è causa, e dichiarare che gli stessi ammontano a
[...]
complessivi euro 4.723.958,89 euro e/o alla diversa somma che emergerà dalle risultanze processuali;
- condannare, la e/o il COMUNE DI MERANO al Controparte_3
pagamento, in via solidale tra loro, in favore dell'attore, a titolo di risarcimento danni, della somma di euro 4.723.958,89 euro - o quella maggiore o minore che emergerà in corso di causa - oltre agli interessi legali maturati dal 23 febbraio 2014 sino al dì del saldo definitivo e alla rivalutazione monetaria.
Nel merito in via subordinata:
- accertare e dichiarare, per le ragioni di cui in narrativa, l'esclusiva responsabilità della
[...]
e/o del COMUNE DI MERANO ai sensi dell'articolo 2043 c.c. e/o Controparte_3 dell'articolo 2049 cc per i fatti verificatisi in Sinigo in data 23 febbraio 2014;
pagina 2 di 56 - accertare tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patendi, come meglio individuati in narrativa, dalla e dal signor Controparte_1 Pt_1
in conseguenza dell'evento per cui v'è causa, e dichiarare che gli stessi ammontano a
[...]
complessivi euro 4.723.958,89 euro e/o alla diversa somma che emergerà dalle risultanze processuali;
- condannare, la e/o il COMUNE DI MERANO al Controparte_3
pagamento, in via solidale tra loro, in favore dell'attore, a titolo di risarcimento danni, della somma di euro 4.723.958,89 euro - o quella maggiore o minore che emergerà in corso di causa - oltre agli interessi legali maturati dal 23 febbraio 2014 sino al dì del saldo definitivo e alla rivalutazione monetaria.
Con vittoria di spese, diritti ed onorari, I.V.A. ed il C.P.A. di legge.
Con distrazione delle spese legali.
In via istruttoria: si chiede l'ammissione di tutte le istanze istruttorie formulate in memoria 183 comma
6 n. 2 c.p.c., insistendo per le opposizioni svolte in memoria 183 comma 6 n. 3 c.p.c.
In particolare, questa difesa, avendo fornito la prova (cfr. interpretazione autentica fornita dal dott.
Prof. ) della totale inattendibilità della CTU svolta in sede di ATP e della NON eccezionalità Per_2
degli eventi metereologici del febbraio 2014 insiste affinché venga disposta CTU volta a:
- accertare le cause dell'evento franoso del 24 febbraio 2014 e determinare, alla luce delle
CP_ considerazioni svolte dai geologi e e di quelle autentiche svolte dall'autore dello studio CP_11
“Analisi del carattere di eccezionalità delle precipitazioni registrate presso 6 stazioni pluviometriche nel dicembre 2013 – febbraio 2014”, Prof. , l'eccezionalità o meno degli eventi metereologici Per_2 antecedenti le frane del febbraio 2014 e quindi la eccezionalità o meno della magnitudo dell'evento verificatosi il 23 febbraio 2014 nonché la prevedibilità del disastro ambientale verificatosi;
- accertare la sottovalutazione del rischio da parte della PA, l'inidoneità della zona a ospitare attività produttive nonché la mancata messa in sicurezza della zona stabilendo con precisione le responsabilità dell'Ente convenuto nella causazione degli eventi franosi del febbraio 2014;
- accertare il mancato rispetto da parte della della normativa nazionale vigente e Controparte_3
le conseguenze di tale violazione dal punto di vista della destinazione del sito ad area artigianale, della messa in sicurezza dello stesso, della prevedibilità dell'evento franoso (anche in termini di dimensionamento);
Si insiste inoltre nella richiesta di CTU contabile volta ad accertare e quantificare tutti i danni patiti dalla , a seguito dell'evento franoso del 23 ARte_3
febbraio 2014”. dei Procuratori dell'attore : ARte_4
pagina 3 di 56 “Voglia l'Ill. mo Tribunale di BOLZANO, contrariis rejectis:
In via principale di merito (art. 2051 c.c.):
accertare e dichiarare che la
[...]
è Controparte_12
responsabile ex art. 2051 c.c. per i fatti dannosi verificatisi a Sinigo il
23.02.2014 e, conseguentemente, condannare quest'ultima al risarcimento di tutti i danni diretti e indiretti conseguenti, subiti dall'attrice ARte_5
(quantificati, come da atto di citazione, in complessivi Euro
2.777.710,92), come segue:
A) SENZA MISURE DI SICUREZZA
Valore immobile -€ 1.965.632,15
Danni diretti da distruzione (incl.
-€ 79.786,77 interessi legali e rivalutazione)
Inefficienza lavorativa causa
-€ 161.280,00 parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda
Danni da mancato guadagno, alla
-€ 591.262,00 data della domanda
Contributo pari a € 20.250,00 sulla
€ 20.250,00 base della legge nr. 27/1987
Danno totale (senza misure
-€ 2.777.710,92 sicurezza)
ovvero,
pagina 4 di 56 B) CON MISURE DI SICUREZZA DANNO
Valore immobile -€ 565.632,15
Danni diretti da distruzione (incl.
-€ 79.786,77 interessi legali e rivalutazione)
Inefficienza lavorativa causa
-€ 161.280,00 parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda
Danni da mancato guadagno, alla
-€ 591.262,00 data della domanda
Contributo pari a € 20.250,00 sulla
€ 20.250,00 base della legge nr. 27/1987
Danno totale (con misure sicurezza) -€ 1.377.710,92
o in quell'importo maggiore o inferiore che sarà accertato in corso di causa, il tutto maggiorato degli aumenti variabili dei danni persistenti, degli interessi legali maturati dal 23.02.2014 sino al saldo ed alla rivalutazione monetaria.
In via subordinata di merito (ex art. 2043 c.c. e 2049 c.c.): nella non creduta ipotesi che il codesto Tribunale non dovesse accogliere la domanda di responsabilità contro la ex art. 2051 c.c., accertare e dichiarare che la Controparte_3 [...]
e/o il Comune di ANo, in via esclusiva o in via solidale o in concorso tra di Controparte_3
loro sono responsabili ex art. 2043 c.c. e 2049 c.c. per i fatti dannosi verificatisi a Sinigo in data
23.04.2014 e, conseguentemente, condannare la e/o il Comune di Controparte_3
ANo, rispettivamente , in via esclusiva, in forma solidale o in concorso tra Controparte_13 di loro, al risarcimento di tutti i danni subiti dall'attrice nell'evento oggetto di causa, ARte_5
come sopra quantificati.
In ogni caso: con vittoria di tutte le spese, diritti ed onorari, maggiorati del 15% per spese generali, 4% CPA e 22%
IVA; dei Procuratori della convenuta : Controparte_3
pagina 5 di 56 “Il procuratore della , nelle cause qui riunite, si riporta alle proprie conclusioni Controparte_3
come rassegnate nelle rispettive comparse di costituzione (risp. sub R.G. 2300/2020 e sub R.G.
2384/2020) e poi precisate in memoria ex art. 183, comma 6, n. 1, c.p.c., che sono le seguenti:
- nel giudizio sub R.G 2300/2020, promosso da , in proprio e quale socio ARte_1
accomandatario della contro la Controparte_1 [...]
, così decidere: Controparte_3
➢ nel merito, respingere tutte le istanze dell'attore perché infondate in fatto ed in diritto;
➢ nel merito, in subordine, nel caso di accoglimento, in tutto od in parte, delle richieste dell'attore, tenere indenne la Provincia autonoma da ogni pagamento, accertando il suo diritto nei confronti degli eredi dell'ing. ad essere manlevata e conseguentemente condannando gli eredi del suddetto Per_1
terzo, ing. al pagamento di quanto dovuto;
in detti casi di accoglimento totale Per_1
o parziale delle richieste attoree si fa sin da ora riserva di gravame;
➢ con vittoria di spese, diritti e onorari di lite, oltre agli oneri sociali riflessi nella misura del 23,84%
(23,80% , 0,04% )”; CP_14 CP_15
nel giudizio sub R.G 2384/2020, promosso da contro la , ARte_5 Controparte_3
così decidere:
„Möge das Landesgericht OZ, contrariis reiectis, : Controparte_16
…
In meritorischer Hinsicht
Die fehlende Passivlegitimation der beklagten Autonomen RO OZ feststellen und erklären und dementsprechend sämtliche gegnerischenAnträge, da unzulässig, unstatthaft und unbegründet, abweisen
Mit Ersatz aller Kosten und Honorare des gegenständlichen Verfahrens, zuzüglich der entsprechenden
Soziallasten in Höhe von 23,84% (23,80% NFAÖV, 0,04 Nationale Versicherungsanstalt gegen
Arbeitsunfälle- ), sowie allfälliger Folgekosten.” CP_15
“Voglia Il Tribunale Regionale di LZ, contrariis reiectis, decidere come segue:
…
Nel merito accertare e dichiarare la mancanza di legittimità passiva della convenuta
[...]
e, di conseguenza, respingere tutte le opposte domande in quanto inammissibili, Controparte_3
irricevibili e infondate.
pagina 6 di 56 Con rimborso di tutti i costi e gli onorari della procedura in oggetto, più i corrispondenti oneri previdenziali del 23,84% (23,80% , 0,04 Istituto Nazionale di Previdenza contro gli infortuni CP_14 sul ), nonché gli eventuali costi consequenziali.” CP_17
del Procuratore del Comune di ANo:
“Voglia l'Ill.mo Tribunale adito, ogni contraria domanda, istanza ed eccezione disattesa e reietta, in via principale, nel merito: respingere le avversarie domande perché infondate
In via subordinata: Nella denegata ipotesi di condanna del Comune di ANo al pagamento di importi in favore degli attori, condannare la , già NT [...]
, per effetto della polizza stipulata tra detta società e il Comune di ANo, a Controparte_18
tenere indenne e manlevare quest'ultimo, ai sensi della polizza, da qualsiasi esborso che il Comune fosse obbligato a pagare a seguito dell'eventuale accoglimento delle domande attoree e per l'effetto condannare l'assicurazione al pagamento delle somme che verranno eventualmente accertate e liquidate in corso di causa, detratte le franchigie eventualmente applicabili e tenendo conto dei massimali previsti in polizza.
In ogni caso con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa”; del Procuratore di , e , quali eredi dell'ing. CP_4 CP_5 CP_6 Per_1
“In via preliminare e/o pregiudiziale: accertarsi e dichiararsi l'intervenuta prescrizione dei diritti della convenuta Controparte_3
nei confronti del chiamato in causa NG. e conseguentemente rigettare ogni pretesa
[...] Per_1
della convenuta nei confronti del medesimo, ed ora dei suoi eredi.
Nel merito
In via principale: rigettare tutte le pretese formulate dagli attori nei confronti della Controparte_3
perché infondate.
In via subordinata:
In ipotesi di accoglimento anche parziale delle domande attoree, rigettare ogni pretesa formulata dalla
nei confronti dell'NG. ed ora nei confronti dei suoi eredi, Controparte_3 Per_1
perchè infondata.
In via ulteriormente subordinata: nella denegata ipotesi di accoglimento, anche parziale, della domanda di manleva formulata dalla nei confronti dell'NG. Controparte_3 Per_1
accertare e dichiarare la quota di responsabilità dell'NG. nella causazione del danno,
[...] Per_1 con riferimento all'attività professionale da lui effettivamente svolta e in relazione alla natura ed allo
pagina 7 di 56 scopo dell'incarico conferitogli dalla Provincia. Determinare la quota parte di danno da porre a Per carico del chiamato in causa ing. ora dei suoi eredi, e rigettare ogni maggiore ed ulteriore pretesa della convenuta . CP_3 CP_3
Sempre nella denegata ipotesi in cui venisse accolta, anche parzialmente, la domanda di manleva della
nei confronti degli eredi del chiamato in causa NG. Controparte_3 Per_1
rigettata ogni eccezione di inoperatività della polizza assicurativa, accertarsi e dichiararsi che la compagnia assicuratrice , con sede in (20123) Controparte_19
Milano, Piazza Vetra, 17 (P. IVA e C.F. ), in persona del legale P.IVA_1 P.IVA_2
rappresentante pro tempore, e la compagnia assicuratrice
[...]
, con sede in (20124) Milano, Via Melchiorre Gioia, 8 (P.IVA Controparte_8
), , in persona del legale rappresentante pro P.IVA_3 Controparte_8
tempore, sono tenute, entro i limiti di massimale se del caso maggiorato di interessi e rivalutazione monetaria, e per le rispettive quote previste dal contratto di assicurazione, a garantire e manlevare
l'NG. ed ora i suoi eredi, da ogni pretesa formulata nei loro confronti dalla Per_1 [...]
e da chiunque proposta, e conseguentemente condannarsi le medesime Controparte_3
compagnie assicuratrici, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, entro i limiti di massimale se del caso maggiorato di interessi e rivalutazione monetaria, e per le rispettive quote previste dal contratto di assicurazione, a garantire e manlevare gli eredi dell'NG. da ogni pretesa formulata nei loro confronti dalla Per_1 Controparte_3
e da chiunque proposta, per manleva, risarcimento danni, accessori e spese ed ogni altro esborso a qualsiasi titolo, per le ragioni per cui è causa.
In ogni caso: con integrale rifusione di diritti, onorari e spese di causa del presente giudizio e del procedimento per accertamento tecnico preventivo.
Si dichiara di non accettare il contraddittorio su eventuali domande nuove e/o modifiche delle domande, da chiunque proposte.
In via istruttoria: si chiede l'ammissione delle istanze istruttorie formulate nella memoria ex art. 183 comma 6 n. 2) c.p.c., in particolare per l'integrazione del quesito da sottoporre al CTU in caso di ammissione di consulenza tecnica d'ufficio, e per l'ammissione delle prove orali ivi dedotte con i testi indicati;
si insiste altresì nelle opposizioni formulate nella memoria ex art. 183 comma 6 n.3) c.p.c. alle istanze istruttorie degli attori e ed alla richiesta di acquisizione ARte_1 CP_1 dell'elaborato peritale redatto nel procedimento di ATP formulata dalla , per i motivi ivi CP_3
esposti”;
pagina 8 di 56 del Procuratore di , nonché di Controparte_7 [...]
: Controparte_8
“Voglia l'Ill.mo Tribunale di LZ, ogni contraria domanda, eccezione o deduzione disattesa, così giudicare: in via principale, nel merito: respingere tutte le domande formulate (e oggi contro i suoi eredi), in quanto infondate;
in subordine, nel merito: nella denegata e non creduta ipotesi di accertamento di una qualche
Per responsabilità a carico dell'ing. accertare e dichiarare l'inoperatività della Polizza per i motivi in atti;
in via di ulteriore subordine, nel merito: nella denegata duplice ipotesi di accertamento della responsabilità del chiamante in causa e di ritenuta operatività della Polizza, contenere la condanna di Con Contr
e entro la quota di responsabilità direttamente attribuibile all'assicurato, ai fini dell'azione di regresso, nonché entro tutti i termini e le condizioni di Polizza, inclusi massimale e franchigia;
in ogni caso: competenze e spese di lite integralmente rifuse”; del Procuratore di : NT
“Voglia il Tribunale adito, contrariis reiectis,
1) in via preliminare: accertare e dichiarare che nella specie non sussiste copertura assicurativa e quindi rigettare le domande svolte dal Comune di ANo nei confronti di NT
;
[...]
2) in via subordinata nel merito: rigettare ogni domanda nei confronti del Comune di ANo e dichiarare quindi assorbite le domande svolte da quest'ultimo nei confronti di NT
;
[...]
3) in via ulteriormente subordinata:
− per la denegata ipotesi di mancato accoglimento delle domande di cui sopra, accertato e quantificato il concorso di responsabilità degli attori nella causazione del sinistro de quo, ridursi la condanna dei convenuti e delle chiamate in causa al risarcimento della corrispondente quota dei danni risultanti concretamente provati ed accertare la gravità delle rispettive colpe dei convenuti e delle chiamate in causa e delle conseguenze che ne sono derivate;
− limitare la condanna di a tenere indenne e garantire il Comune di ANo ai sensi di polizza CP_9
e quindi entro il sottolimite di Euro 500.000,00,00 previsto per danni da cedimento e franamento del terreno per sinistro e per periodo assicurativo e con detrazione della franchigia nonché degli importi che è stata condannata a pagare al Comune di ANo in base alla sentenza n.45/2023 della CP_9
Corte D'Appello di Trento – Sezione Distaccata di LZ (v.doc.33 parte attrice ) nella ARte_5
pagina 9 di 56 CP_ causa avviata da ovvero degli importi che dovesse essere condannata a pagare al Comune CP_9 di ANo in riforma della predetta sentenza della Corte D'Appello in quanto al momento oggetto di gravame dinanzi alla Corte di Cassazione;
in via ulteriormente subordinata limitare la condanna di
a tenere indenne e garantire il Comune di ANo entro il sottolimite di € 2.000.000,00 per CP_9
sinistro per danni da interruzioni e sospensioni di attività, detraendo la franchigia del 10%, con un minimo pari a € 1.500,00; in via di estremo ed ultimo subordine contenere in ogni caso la condanna di
a tenere indenne e garantire il Comune di ANo entro il massimale di € 5.200.000,00; CP_9
4) in ogni caso: con vittoria di spese ed onorari di lite”;
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Nel mese di febbraio del 2014 si verificò nel Comune di ANo – Frazione di Sinigo, una sequenza di eventi franosi dal versante della montagna sovrastante, fra le altre, la p.ed. 3712, pp. mm. 8 e 32-36 in di proprietà di che danneggiò gravemente l'edificio ad uso Per_3 Controparte_1
industriale ivi costruito, nonché la p.ed. 1111/1, pp.mm. 8 e da 32 a 36, C.C. Maia di proprietà della ditta invadendo in parte il suolo e ammassandosi tutt'intorno ad esso. ARte_5
Nell'aprile successivo la società a sua volta danneggiata dall'evento franoso, introduceva CP_21
avanti all'intestato Tribunale un procedimento di accertamento tecnico preventivo iscritto sub R.G.
2023/2014 per far accertare le cause, le responsabilità, nonché i danni subiti, nei confronti della
LZ, del Comune di ANo e del geologo In tale Controparte_3 CP_22
procedimento intervenivano, tra gli altri, la società Controparte_1
e la società
[...] ARte_5
Quali CTU venivano nominati la prof. e il prof. che RSona_4 RSona_5
depositarono relazione di consulenza tecnica e relativa integrazione.
Con atto di citazione di data 01.07.2020 ritualmente notificato iscritto sub RG 2300/2020 gli odierni attori e signor convenivano in Controparte_1 ARte_1
giudizio la di LZ per ottenere la sua condanna al risarcimento del danno Controparte_3
subito in conseguenza della frana, ritenendola responsabile ai sensi degli artt. 2051 e/o 2043 c.c.
Si costituiva in giudizio l'ente provinciale chiedendo il rigetto delle domande attoree, perché infondate in fatto e in diritto, nonchè l'autorizzazione a chiamare in causa l'NG. a manleva di quanto Per_1
eventualmente dovuto a titolo di risarcimento per il sinistro de quo.
Con decreto di data 12.11.2020 il Tribunale, constatata la tempestività della costituzione di parte convenuta, fissava nuova udienza per il giorno 25.03.2021, affinché parte convenuta potesse, nel rispetto dei termini a comparire ex art. 163 bis c.p.c., chiamare in causa il terzo ing. . Per_1
pagina 10 di 56 Nelle more veniva presentata da parte della istanza di riunione dei Controparte_3
procedimenti RG 2300/2020 e quello pendente RG 2834/2020 medio tempore promosso da ARte_5
in cui l'attrice aveva citato la formulando le seguenti conclusioni:
[...] Controparte_3 CP_3
“Möge das Landesgericht OZ, contrariis reiectis;
In preliminärer Hinsicht:
1. Um den bis heute bereits erlittenen Schaden der GmbH hinsichtlich der CP_23
Arbeitserschwernis nicht noch weiter ansteigen zu lassen, die Autonome RO OZ aufgrund der oben geschilderten Sach- und Rechtsverhalte dazu verurteilen, die auf dem Grundstück liegenden
sobald ausreichende Sicherheit gewährt werden kann zu entfernen. CP_24
In der Hauptsache:
2. Aufgrund des oben geschilderten Sach- und Rechtsverhalte feststellen und erklären, dass die
Autonome RO OZ Eigentümerin und in der Folge Verwahrerin der Gp. 2279/1 und dem darauf liegenden Hang im Sinne des Art. 2051 ZGB ist und sie in der Folge zum vollumfänglichen
Schadensersatz im streitgegenständlichen Sachverhalt gemäß Art. 2051 ZGB, in Höhe von €
2.777.710,92 abzüglich der geleisteten Anzahlung von € 20.250,00 für die Schäden an der Immobilie und dem Verlust der Rendite, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren Summe, welche im
Laufe des Verfahrens festgestellt wird, zuzüglich gesetzlicher Zinsen, sofern geschuldet, verurteilen;
3. In der nicht anzunehmenden Hypothese, dass das löbliche Gericht die Haftungsfrage gemäß 2051
ZGB nicht annehme, feststellen und erklären, dass die Autonome RO OZ, jedenfalls für ihre fahrlässige Unterlassung und den daraus entstanden Schaden im Sinne des Art. 2043 ZGB haftet, und sie in der Folge zum Schadensersatz nach dem oben angeführten Punkt 1 der Schlussanträge, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren Summe, welche im Laufe des Verfahrens festgestellt wird, zuzüglich gesetzlicher Zinsen, sofern geschuldet, verurteilen;
In untergeordneter Hinsicht:
4. die Autonome RO OZ, für den Fall nicht geglaubten Fall, dass die oben angeführten
Schadensbewertungen hinsichtlich der Immobilie nicht angenommen würden, zum Schadensersatz gemäß den Feststellungen der Amtsgutachter im Gutachten vom 26.05.2015 unter R.G. 2023/2014 abzüglich der geleisteten Anzahlung von € 20.250,00, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren
Summe, welche im Laufe des Verfahrens festgestellt wird, verurteilen;
5. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 79.786,77 für den entstandenen
Sachschaden an Maschinen, Werkzeugen und sonstigem Material verurteilen;
6. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 161.280,00 für die erhöhte
Arbeitserschwernis für den Zeitraum des Eintritts des schädlichen Erfolgs bis zum Tag der
pagina 11 di 56 Klageerhebung und sie, nach billigem Ermessen, zum Schadensersatz für die zusätzliche
Arbeitserschwernis, bis zum Zeitpunkt an dem der Hinterhof wieder in gewohntem Ausmaß betreten werden darf, verurteilen.;
7. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 130.000,00 für die Obsoleszenz der
Immobilie verurteilen;
In jedem Fall:
8. mit Verurteilung, auch bezüglich Spesen, und Honorare, einschließlich etwaiger Amts- CP_25
und ARteigutachterkosten.
CP_26
9. Es wird der mündliche Zeugenbeweis sowie die die förmliche Einvernahme beantragt, mit ausdrücklichem Vorbehalt der Zeugenernennung, der Formulierung von Beweiskapiteln, der
Bestellung eines Amtsgutachters, sowie der weiterer notwendiger im RSona_6 RSona_7
Verfahren.
10. Auf jeden Fall wird beantragt, dass der Richter das im Verfahren sub R.G. 2023/2014 erstellte
Amtsgutachten vom 26.05.2015 und entsprechende Stellungnahmen der Amtsgutachter („Risposte alle domande ed osservazioni fatte dalle parti alla perizia tecnica“) vom 06.09.2015 und das im Verfahren sub. R.G. 804/2018 erstellte Amtsgutachten vom 16.05.2020, aufgrund dessen Relevanz auch im gegenständlichen Verfahren zu Beweiszwecken zulässt und aufnimmt”.
La si costituiva in giudizio contestando la sussistenza di una propria Controparte_3
responsabilità e chiedeva il rigetto delle domande attoree proposte in entrambi i giudizi.
RS L'NG. si costituiva in giudizio in data 3.03.2021, chiedendo il rigetto di ogni pretesa attorea e di ogni pretesa della Provincia nei propri confronti perché infondata. A sua volta il convenuto in giudizio chiedeva di essere autorizzato alla chiamata in causa in garanzia delle proprie compagnie assicuratrici: la e la CP_7 CP_8
I procuratori delle parti comparivano alla udienza del 25.03.2021 formulando le proprie osservazioni in merito alla richiesta di riunione dei procedimenti. ARte attrice chiedeva, come conseguenza Pt_1
delle difese avversarie, la chiamata in causa ex art. 269 o 107 c.p.c. del Comune di ANo. Il
Tribunale a esito della udienza, si riserva la decisione.
Con provvedimento del 26.03.2021, ad integrazione del verbale d'udienza del 25.03.2021, Il G.I. disponeva l'acquisizione del fascicolo (sia cartaceo che telematico) del procedimento ex art. 669 c.p.c.
(accertamento tecnico preventivo) iscritto sub R.G. 2023/2014.
Con ordinanza del 29.3.2021, il Giudice (i) disponeva la riunione al presente procedimento a quello successivamente promosso da nei confronti della per i danni causati dal ARte_5 CP_3
pagina 12 di 56 medesimo evento franoso e pendente avanti il medesimo Tribunale di LZ iscritto sub n.
2834/2020 R.G. e (i) autorizzava ex art. 269 c.p.c. la chiamata in causa della e la CP_7 [...]
(ii) autorizzava la chiamata in causa formulata nel procedimento sub. 2834/2020 R.G. dall'NG. CP_8
nella propria comparsa di costituzione dd. 02.03.2021 con riguardo alle terze Per_1 [...]
e Controparte_27 Controparte_28
; (iii) autorizzava la chiamata in causa formulata nel procedimento sub R.G. 2834/2020 da
[...]
Klas UN GmbH ai sensi dell'art. 269 III comma c.p.c. nei confronti dell'NG. (iv) ordinava Per_1
la chiamata del Comune di ANo nel presente processo, onerando della notifica le parti attrici Pt_1
in proprio e quale socio accomandatario della ditta
[...] [...]
e (v) fissava nuova udienza per il giorno 14.09.2021. Controparte_1 Controparte_1
Si costituivano in giudizio le assicurazioni , e Controparte_19
, chiedendo il rigetto delle pretese Controparte_8
formulate dalla nei confronti del proprio assicurato e contestando altresì la sussistenza della CP_3
copertura assicurativa.
Si costituiva in giudizio in data 22.07.2021 il Comune di ANo chiedendo il rigetto delle domande attoree e contestualmente l'autorizzazione a chiamare in causa la compagnia NT
che, a sua volta, entrava ritualmente nel presente giudizio con comparsa di
[...]
costituzione risposta del 14.2.2022, con cui preliminarmente negava la sussistenza della copertura assicurativa e chiedeva, nel merito, il rigetto delle domande proposte contro il Comune di ANo
Il Giudice in data 8.11.2022, a scioglimento della riserva assunta, pronunciava ordinanza con la quale, ritenuta la causa matura per la decisione, fissava udienza con trattazione scritta per la precisazione delle conclusioni al 26.01.2023. Assegnava alle parti termine sino al 23.01.2023 per il deposito di note scritte contenenti le sole proprie istanze e conclusioni.
Le parti dimettevano nei termini le note scritte precisando le rispettive conclusioni.
All'udienza del 26.01.2023 il Giudice, ritenuto che la causa fosse matura per la decisione, tratteneva la causa in decisione e assegnava alle parti i termini ex art. 190 c.p.c.
Successivamente al deposito delle memorie ex art. 190 c.p.c. il Tribunale di LZ, con ordinanza del
28.07.2023 rilevava che “parte attrice ha prodotto in allegato alla propria comparsa ARte_5
conclusionale di replica sub doc. 33 copia della sentenza n. 45/2023 depositata in data 28/03/2023 della Corte d'Appello di Trento – Sezione Distaccata di LZ avente ad oggetto il medesimo evento franoso e con cui è stata affermata, tra le altre cose, la responsabilità della Controparte_3
e del Comune di ANo;
ritenuto necessario che le parti prendano posizione in ordine a
[...]
quanto esposto dalla parte attrice nella propria memoria di replica alla luce dei principi ARte_5
pagina 13 di 56 espressi nella menzionata sentenza della Corte d'Appello, in astratto potenzialmente applicabili anche al caso che ci occupa” e disponeva la rimessione della causa nella fase istruttoria, assegnando alle parti termine sino al 15.09.2023 per il deposito di brevi note di presa di posizione e fissando udienza per la comparizione dei procuratori delle parti per il giorno 28.09.2023.
I procuratori delle parti depositavano le note autorizzate entro i termini assegnati e comparivano all'udienza del 28.09.2023. Il Giudice all'esito dell'udienza si riservava la decisione.
RS In data 9.01.2024 l'avv. ME comunicava il decesso del proprio assistito NG. e formulava istanza di interruzione del giudizio, istanza che veniva accolta in data 10.01.2024: il giudizio veniva quindi dichiarato interrotto per intervenuto decesso della parte.
In data 19.02.2024 depositava ricorso per la riassunzione del processo e il Tribunale fissava ARte_5
udienza ex art. 183 c.p.c. per il giorno 13.06.2024, ore 10:30.
I procuratori delle parti depositavano le rispettive comparse di costituzione in giudizio a seguito di riassunzione e comparivano all'udienza del 13.06.2024 riportandosi ai rispettivi atti successivi alla riassunzione del processo a seguito del decesso dell'ing. nonché tutti agli ulteriori atti Per_1
depositati. Il Tribunale a esito dell'udienza si riservava la decisione.
Con decreto di fissazione udienza del 05.08.2024 il Tribunale di LZ, sciogliendo la riserva assunta alla udienza del 13.06.2024, e ritenuta la causa matura per la decisione, assegnava alle parti termini ex art. 127 ter c.p.c. per il deposito di note scritte contenenti le sole conclusioni da depositarsi entro il
18.09.2024.
Le parti depositavano nei termini assegnate le note scritte in sostituzione di udienza e il Giudice, con ordinanza del 19.09.2024, tratteneva la causa in decisione e assegnava alle parti i termini ex art. 190
c.p.c.
2. Gli attori e nel procedimento RG 2300/2020 e , ARte_1 Controparte_1 ARte_4
nel procedimento RG 2384/2020 hanno adito l'intestato Tribunale per veder accertata e dichiarata la responsabilità della , richiesta successivamente estesa al Comune di Controparte_3
ANo, in ordine agli eventi franosi avvenuti nel febbraio 2014 che hanno gravemente danneggiato gli immobili di loro proprietà, contestando agli Enti Pubblici di aver inspiegabilmente e colposamente sottovalutato il rischio geologico dell'area di Sinigo seppure la pericolosità della stessa fosse pacificamente nota in quanto nel tempo ampiamente documentata in tutte le relazioni e studi commissionati dai due Enti, ed in particolare dalla , più precisamente: la Controparte_3
Relazione a firma dei geologi e Cont, commissionata dalla CP_29 Per_8 CP_22 CP_3
nel 1999; lo Studio commissionato nel 1997 dalla LZ al geologo
[...] CP_3 Per_9
lo Studio commissionato dal Comune di ANo nel 1999; la “Classificazione dei rischi
[...]
pagina 14 di 56 geologici - Zonazione Geologica – PUC” a firma dei geologi e Cont, nonché CP_29 Per_8 CP_22 la Relazione “Bewertung der steinschlaggefahr im berech des handwerk-dienstleistungszentrum” del
2001 a firma del geologo Per_10
A fondamento delle proprie pretese gli attori e hanno contestato che ARte_1 Controparte_1
l'evento del febbraio 2014 potesse ritenersi eccezionale, come invece affermato dal collegio peritale nominato nel corso del procedimento di ATP sopra richiamato. Un tanto sulla base di un asserito
“cattivo utilizzo dello studio del prof. ” intitolato “Analisi del carattere di eccezionalità delle Per_2
precipitazioni registrate presso 6 stazioni pluviometriche nel periodo dicembre 2013-Febbraio 2014” con la conseguenza che, a parere degli attori, non si verserebbe in un'ipotesi di caso fortuito idoneo ad esimere gli enti da responsabilità per i danni arrecati.
3. Il presente giudizio può essere deciso unicamente sulla base della documentazione versata in atti.
In particolare, assumono particolare rilevanza gli atti del procedimento di ATP iscritto sub RG
2023/2014 ritualmente acquisiti nel presente giudizio, nonché l'elaborato consulenziale integrativo, redatto dal medesimo collegio peritale (Prof.ssa NG. e Prof. NG. nel RSona_4 Per_11
corso del giudizio pendente sub RG 804/2016 prodotto in atti e costituente prova atipica avente valore di argomento di prova.
Sul quesito, posto in sede di ATP, se la frana e la caduta massi in concreto verificatesi “erano prevedibili o evitabili adottando apposite misure di sicurezza”, e ripreso nel giudizio di merito sub RG
804/2016 (ma ivi limitatamente alle parti in causa, cioè alla proprietà , i CTU hanno dato CP_21 un'articolata risposta tecnica.
I CTU hanno distinto tra “cause predisponenti” e “cause scatenanti”, rilevando: “Nell'ambito di una corretta valutazione del fenomeno in questione, è importante fare accenno alle cause che possono concorrere alla genesi di un fenomeno franoso. Tali cause possono essere distinte in: cause predisponenti: fattori intrinseci di instabilità legati alle caratteristiche del pendio;
cause scatenanti: agiscono su un pendio intrinsecamente "indebolito" e sono così definite perché innescano il movimento franoso. Le cause predisponenti sono quelle connesse ai fattori geologici, morfologici, idrogeologici, quali la forma e le dimensioni dei corpi geologici, i rapporti con quelli adiacenti, i tipi litologici, la giacitura degli strati, lo stato di alterazione delle rocce, la permeabilità, la pendenza dei versanti, ecc.
Spesso una causa predisponente è costituita da combinazioni di vari fattori che rispondono a caratteri oggettivi dell'area studiata. Le cause scatenanti sono quelle che danno origine, in un particolare momento, all'alterazione delle condizioni di equilibrio naturale, in conseguenza della sfavorevole combinazione di più fattori. Ad esempio, cause scatenanti possono essere l'azione delle precipitazioni intense e/o prolungate, terremoti di magnitudo significativa, ecc. Prendendo in considerazione il
pagina 15 di 56 fenomeno oggetto della presente causa, le cause predisponenti devono essere ricercate nella giacitura dei sistemi di discontinuità presenti nell'ammasso roccioso e nella pendenza del versante. Pertanto, è possibile affermare che la possibilità che si verificasse un movimento franoso era prevedibile tramite un'analisi dei cinematismi possibili (test di Markland), come dimostrato dalle numerose analisi eseguite dai CTU nella relazione citata e riportate in risposta al quesito I-d di suddetta relazione alla quale si rimanda in quanto allegata alla presente.
Sulle “cause scatenanti” i CTU nella relazione conclusiva del 2.11.2020, riprendendo quanto già esposto nella relazione di ATP, hanno concluso: “Per quanto riguarda le cause scatenanti il fenomeno, la più probabile è l'azione di precipitazioni intense e/o prolungate. La magnitudo dell'evento è però fortemente condizionata anche dall'entità della causa scatenante. A questo proposito si fa riferimento alla Relazione Finale intitolata “Analisi del carattere di eccezionalità delle precipitazioni registrate presso 6 stazioni pluviometriche nel periodo dicembre 2013-febbraio 2014”, a cura del Prof. Per_12
dell'Università degli Studi di Padova, datata 15 aprile 2014. In essa viene sviluppata l'analisi
[...]
relativa alle precipitazioni stagionali osservate nel periodo dicembre 2013-febbraio 2014 in corrispondenza di 6 stazioni pluviometriche in Alto Adige;
l'analisi statistico-probabilistica viene sviluppata al fine di valutare il carattere di eccezionalità delle precipitazioni stesse, attesi i significativi effetti al suolo riportati in termini di crolli in roccia, frane e colate. I risultati riportati nella Relazione evidenziano nel complesso eventi piovosi con tempi di ritorno eccedenti i 100 anni (e quindi estremi). Inoltre, la suddetta Relazione sottolinea il fatto che i rilevanti effetti al suolo dovuti alle abbondanti precipitazioni sono stati enfatizzati dal particolare periodo in cui queste si sono verificate: l'assenza di flussi evapo-traspirativi ha infatti presumibilmente condizionato la dinamica idrologica sia nei suoli sia negli ammassi rocciosi, rendendoli più suscettibili all'innesco di collassi e frane. Analizzando, inoltre, i dati storici pluviometrici e di temperatura giornalieri ricavati dal sito web della relativi alla stazione di ANo, riportati in Figura 1, per il Controparte_3
periodo ottobre 2013 – febbraio 2014, si nota come le precipitazioni dei giorni precedenti l'evento, iniziato il 3 febbraio, siano state particolarmente elevate (45.8 mm il 31 gennaio 2014). L'insieme di queste informazioni possono descrivere come eccezionali gli eventi piovosi occorsi in concomitanza dell'evento franoso. Pertanto, la magnitudo dell'evento di crollo effettivamente verificatosi sarebbe risultata difficile da stimare in fase progettuale;
l'eccezionalità dell'evento piovoso scatenante (T>100 anni) potrebbe aver fatto raggiungere un livello di saturazione tale da incrementare notevolmente la magnitudo rispetto a quella prevedibile. L'eccezionalità dell'evento piovoso ha probabilmente determinato un incremento della magnitudo rispetto a quella di un evento piovoso caratterizzato da tempo di ritorno più modesto.”
pagina 16 di 56 I CTU, quindi, al quesito sulla “prevedibilità dell'evento” hanno sintetizzato nella relazione finale la seguente risposta tecnica: “Sulla base degli accurati rilievi in sito e delle analisi effettuate si può affermare che:
1. la presenza di discontinuità, la loro orientazione e resistenza, in relazione all'orientazione del pendio, costituiscono fattore predisponente all'instabilità di singoli blocchi.
2. A tale predisposizione strutturale dell'ammasso roccioso al dissesto si sommano gli effetti di concause e, in particolare, l'effetto di sottospinte idrauliche indotte dalla filtrazione di acque meteoriche.
3. La magnitudo dell'evento verificatosi si può ritenere eccezionale. Infatti, il volume dei singoli blocchi è quello riportato in Tabella 1, confrontabile con quello dei singoli blocchi presenti al piede del pendio.
L'evento franoso ha però coinvolto un contemporaneo distacco di un elevato numero di blocchi, difficilmente prevedibile. Quindi, per rispondere specificatamente al quesito, l'evento prevedibile era di magnitudo inferiore (caduta di più blocchi anche con elevate dimensioni stimate con un valore medio massimo di circa 34 m3 ciascuno) di quanto verificatosi a causa dell'eccezionalità dell'evento piovoso scatenante (crollo di numerosi blocchi di grosse dimensioni per un volume totale di roccia coinvolto nel crollo pari a circa 7300 m3). Sulla base delle informazioni ottenibili ad evento avvenuto ed in analogia con gli eventi presenti in altre porzioni dello stesso ammasso, non è possibile affermare che un crollo di tale entità fosse prevedibile, ma crolli di blocchi erano probabili come comprovato da fenomeni di caduta massi avvenuti nel 1983, 1996, 1997 e 1998.” (cfr. relazione conclusiva del 25.10.-
2.11.2020, pagina 7).
I CTU nella loro relazione depositata il 4.7.2020 sul quesito,” se l'esecuzione delle misure di protezione per mitigare l'evento prevedibile sarebbero state idonee anche a mitigare e contenere gli eventi di crollo a febbraio 2014” hanno risposto:“Si è già evidenziato come l'evento prevedibile era di magnitudo inferiore di quanto verificatosi a causa dell'eccezionalità dell'evento piovoso scatenante. È ipotizzabile che misure di protezione progettate sulla base di eventi di minore entità non avrebbero completamente evitato i danni lamentati dagli attori. Gli interventi effettivamente realizzati dalla
Provincia nelle aree di sua competenza e da nelle aree di sua competenza però non sarebbero CP_21
stati in grado di contenere i blocchi di dimensioni prevedibili cioè di oltre 30 metri cubi con notevoli energie cinetiche all'impatto, in quanto le recinzioni paramassi non sono state dimensionate per sollecitazioni di tipo dinamico e le opere in parete non sono state dimensionate in funzione del grado di fratturazione (vedi analisi dettagliata riportata in ATP). Non è possibile per gli scriventi quantificare gli eventuali effettivi benefici di opere non esistenti poiché sarebbe necessario prevedere un ipotetico intervento (ipotesi che sarebbe del tutto arbitraria) per poi verificarne la loro efficacia.”
Nella relazione conclusiva del 25.10-2.11.2020 sul medesimo quesito, in seguito al contraddittorio scritto con i CT di parte, i CTU hanno concluso invece: “Si è già evidenziato come l'evento prevedibile
pagina 17 di 56 era di magnitudo inferiore di quanto verificatosi a causa dell'eccezionalità dell'evento piovoso scatenante. È ipotizzabile che misure di protezione progettate sulla base di eventi di minore entità non avrebbero comunque evitato i danni lamentati dagli attori. Non è possibile per gli scriventi quantificare gli eventuali effettivi benefici di opere non esistenti poiché sarebbe necessario prevedere un ipotetico intervento (ipotesi che sarebbe del tutto arbitraria) per poi verificarne la loro efficacia.”
Quindi, anche misure di protezione progettate e realizzate in relazione all'evento di minore entità prevedibile (caduta di “più massi” di dimensioni fino a 34 metri cubi con rilevante forza cinetica) non avrebbero, comunque, evitato i danni lamentati.
In conclusione, gli accertamenti peritali e la documentazione in atti conducono alle seguenti considerazioni:
- La franosità/pericolosità del pendio roccioso situato a est della zona produttiva di interesse provinciale e di quella di interesse comunale era prevedibile e prevista (per diversi fenomeni di caduta e frana già verificatisi in precedenza); la zona di interesse provinciale era classificata “a rischio geologico controllato”;
- era concretamente prevedibile la “caduta di più massi con dimensioni anche fino a 34 metri cubi con notevole forze cinetiche”;
- l'evento franoso verificatosi il 23 febbraio 2014 non era prevedibile in relazione alla sua magnitudo per l'eccezionalità della “causa scatenante” (crollo di massa rocciosa di circa 7.300 metri cubi, con blocchi di grandezza nella loro individualità di dimensioni prevedibili);
- l'evento si è verificato per la concorrenza di cause “predisponenti” (morfologia del pendio) prevedibili e cause “scatenanti” (forti precipitazioni meteoriche, con un tempo di ritorno oltre i 100 anni e, quindi, non esattamente prevedibili all'atto della pianificazione urbanistica e alla realizzazione dell'insediamento di . CP_21
4. All'esito degli approfondimenti svolti nel corso delle CTU espletate è stato dunque possibile accertare che il crollo per il quale è causa è stato innescato da una sottospinta idraulica indotta dalla filtrazione di acque meteoriche a seguito di un “evento piovoso scatenante” con tempi di ritorno eccedenti i 100 anni e quindi eccezionale ed estremo (pag. 6 e 7 della relazione di CTU depositata in data 2/11/2021 a seguito delle osservazioni di parte).
L'entità del crollo verificatosi (“crollo di numerosi blocchi di grosse dimensioni per un volume totale di roccia coinvolto nel crollo pari a circa 7300 m3”) non era prevedibile.
Misure di protezione progettate sulla base di eventi di minore entità (prevedibili) “non avrebbero comunque evitato i danni lamentati dagli attori…Non è possibile per gli scriventi quantificare gli eventuali effettivi benefici di opere non esistenti poiché sarebbe necessario prevedere un ipotetico
pagina 18 di 56 intervento (ipotesi che sarebbe del tutto arbitraria) per poi verificarne la loro efficacia” (cfr.
Cassazione civile, sez. III, 14/10/2005, n. 19974, “Per effetto della straordinaria imprevedibilità (e dunque alta improbabilità) di quel particolare evento, diventa vano e superfluo il dibattito sulla evitabilità delle sue conseguenze dannose mediante l'apprestamento delle protezioni esterne antivalanga, sulle quali tanto insiste la ricorrente;
dacché simili accentuate cautele costruttive avrebbero avuto ragion d'essere solo in presenza della normale prevedibilità di valanghe di quella entità, non potendo, in caso contrario, imporsi, alla stregua dell'ordinaria diligenza, l'adozione di accorgimenti non richiesti dalle specifiche regole dell'arte in quel particolare quadro ambientale”).
Trattandosi dunque di evento non prevedibile e non evitabile nelle sue conseguenze dannose giusta le considerazioni svolte nelle relazioni di CTU, condivisibili, prive di errori logici o di altra natura, e alle quali in questa sede si rinvia integralmente, deve ritenersi integrato il caso fortuito idoneo ad interrompere il nesso di causa tanto nel caso in cui dovesse rilevare l'art. 2051 c.c. (c.d. responsabilità del custode, peraltro dubbia nel caso di specie alla luce della giurisprudenza di legittimità e v.
Cassazione civile, sez. III, 23/05/2014, n. 11532, “appare ... contrario al canone logico della coerenza sistematica ritenere che il legislatore abbia sempre usato il lemma "custodia" per indicare un potere di fatto su cose di estensione determinata e circoscritta, tranne che nell'art. 2051 c.c., la quale costituirebbe pertanto la sola norma dell'intero codice civile nella quale il medesimo lemma "custodia" sarebbe stato usato per indicare la mera proprietà di cose di sconfinata latitudine, e non oggettivamente sorvegliabili come monti, mari, fiumi, laghi, strade (in tal senso si veda già Cass.
26.9.2006 n. 20827 e Cass., sez. 3^, 04-12-1998, n. 12314; nonchè, per la giurisprudenza costituzionale, Corte costit. ord., 06-03-1995, n. 82).”), quanto nell'ipotesi di applicazione dell'art. 2043 c.c.
La contestazione svolta dai procuratori degli attori e ARte_1 Controparte_1
circa la non eccezionalità dell'evento piovoso precedente alla frana per cui è causa, poi supportata
[...]
anche dalla difesa della non coglie nel segno. ARte_5
L'evento ha avuto una magnitudo non prevedibile ed inevitabile che è stata generata da una serie di concause di cui una è rappresentata da un evento piovoso importante precedente alla data del crollo.
Anche a voler ritenere che l'evento piovoso non avesse carattere di eccezionalità, rimane un dato incontrovertibile che l'evento franoso di quella entità fosse imprevedibile.
Va inoltre osservato che le analisi statistiche dei dati di piovosità, ampiamente descritte dai CTP attorei, hanno lo scopo di definire valori soglia previsionali che vanno comunque correlati a modelli geotecnici del pendio di cui loro non hanno fatto cenno. Trovare valori soglia previsionali non era lo scopo delle CTU espletate che invece erano tese a comprendere se lo studio del pendio e la pagina 19 di 56 progettazione conseguente fosse stata condotta correttamente e se l'evento franoso fosse prevedibile sulla base di studi geologici e geotecnici classicamente previsti nell'ambito della progettazione di interventi di consolidamento;
in altri termini, se il progettista avesse omesso degli aspetti o commesso analisi scorrette che gli avevano impedito di effettuare correttamente il lavoro.
Del resto, un'analisi climatica sito specifica come citato dai CTP prevede l'installazione di strumenti di monitoraggio e non di prassi.
Nonostante, dunque, in linea meramente teorica, non possa escludersi che se quel pendio fosse stato oggetto di un progetto di ricerca specifico e straordinario nell'approfondimento si sarebbe potuto avere un migliore strumento previsionale, in ogni caso tale metodologia comunque non sarebbe rientrata nella prassi della progettazione comunemente adottata in questo settore all'epoca in cui è stato realizzato.
5. Alla Provincia di LZ sono imputabili unicamente le seguenti carenze, come rilevate CP_3
dai CTU:
- l'omissione di un esame geologico “dell'intera zona” interessata dall'intervento di pianificazione urbanistica negli anni '90 (quando, cioè, ha abbandonato l'idea di destinare la zona a zona di trasbordo dei rifiuti urbani, sostituendola con la destinazione a zona produttiva di interesse provinciale);
- l'esame geologico non si sarebbe dovuto limitare al confinamento catastale della zona produttiva di interesse provinciale, ma estendersi all'intero pendio come realtà geologica presente, a prescindere dai confini di proprietà (cfr. punto H.2 “Indagini specifiche” del D.M. 11 marzo 1988, all'epoca in vigore:
“Gli studi geologici e la caratterizzazione geotecnica devono essere estesi a tutta la zona di possibile influenza degli interventi previsti…”, anche e soprattutto “…nell'elaborazione di piani urbanistici e nel progetto di insiemi di manufatti che interessano ampie superfici e che possono comportare variazioni significative nelle condizioni di sottosuolo …” – cfr. punto H.1., D.M. cit.);
- la realizzazione, nell'ambito di costruzione delle opere primarie della zona di interesse provinciale, di misure di protezione non in conformità alle stesse relazioni geologiche commissionate, perché prive di calcolo del dimensionamento e della resistenza agli urti di massi di dimensioni prevedibili.
Tuttavia, alcuna responsabilità ex art. 2051 e/o ex art. 2043 c.c. può essere imputata alla P.A. per violazione di norme di diligenza, prudenza e/o perizia, perché tale violazione non ha avuto rilevanza sul piano causale in quanto i CTU hanno accertato che lo stesso evento, con le stesse proporzioni e conseguenze, sarebbe comunque accaduto anche senza alcuna violazione di dette norme. Infatti, si è già detto che nessuna misura di mitigazione del rischio, pur realizzata in osservanza delle prescrizioni di cui all'allegato H del D.M. 11.3.1988, sulla base del rischio dalla Corte e dai CTU reputato prevedibile
(ossia la caduta di più massi fino 33,4 metri cubi) avrebbe impedito i danni, anche solo in parte.
pagina 20 di 56 La giurisprudenza granitica della Suprema Corte di Cassazione esclude l'interruzione del nesso di causalità, pur in presenza di caso fortuito, solo nel caso in cui la violazione delle norme di diligenza, perizia e prudenza abbia causato almeno una parte dei danni. Non, invece, nel caso, come quello in esame, in cui i CTU hanno concluso che, se anche gli enti pubblici avessero pianificato le misure di mitigazione del rischio in modo conforme a legge (ai sensi del menzionato allegato H) del D.M.
11.3.1988), dette misure non avrebbero attenuato/ridotto i danni causati.
Le domande risarcitorie formulate dagli attori vanno dunque respinte.
6. Fermo quanto appena esposto in relazione all'infondatezza in punto an debeatur delle pretese attoree, meritano particolare approfondimento le domande risarcitorie formulate dall'attrice ARte_4
per perdita di valore dell'immobile, nonché per mancato guadagno e per maggiori costi
[...]
conseguenti alla mancata accessibilità di parte del fondo.
In sostanza, l'argomentazione giuridica su cui si fondano le domande è la seguente:
- in conseguenza dell'evento franoso per cui è causa è stata emessa l'ordinanza n. 293/2014 con la quale “considerato che a fronte dell'imminente e concreto pericolo di ulteriore caduta di massi è necessario adottare i provvedimenti contingibili ed urgenti atti ad evitare il pericolo per l'incolumità delle persone”, il Sindaco del Comune di ANo ha disposto “che l'attività lavorativa della ditta
[...]
(civico 73) è consentita limitatamente nelle aree interne dell'edificio”; Pt_5
- tale ordinanza è tuttora in vigore in quanto la di LZ ha omesso di realizzare Controparte_3
le misure di mitigazione del rischio necessarie a riqualificare l'area quale zona gialla, ovvero a rischio idrogeologico controllato;
- la mancata realizzazione delle misure di mitigazione del rischio ha comportato il pressoché totale azzeramento del valore di mercato dell'immobile di proprietà della società, un danno da mancato guadagno, nonché un notevole aggravio di costi in quanto è ancora inaccessibile l'area esterna
ARte dell'immobile della ditta , dalla quale si poteva accedere al magazzino esterno posto sul retro, circostanza che impone di portare il metallo a mano e a piedi, anziché con idonei mezzi di trasporto e gru;
- oltre il 97% del danno complessivamente subito sarebbe dunque non conseguente all'evento franoso
ARt in sé, bensì all'inerzia dell'ente provinciale (cfr. comparsa conclusionale del 18.11.2024, pag. 18:
“Il resto del 97% dei danni (sub 4.b e 4.c) è causalmente appeso alla previsione ufficiale di nuove frane (doc. 19, pag. 2 – ordinanza del Comune di ANo))”.
Va in primo luogo osservato per mera completezza che le opere realizzate sulle sole aree di proprietà della provincia non sarebbero idonee a mitigare il rischio (“la realizzazione di un tomo (vallo) paramassi che si estende nelle particelle catastali 2281/1, 2280/1 e 2279/1 (tutte di proprietà della pagina 21 di 56 di LZ) e parzialmente nelle particelle 1111/1, (vari proprietari) , 3712/1 Controparte_3
(proprietà di e 4364 (proprietà di ” (cfr. pag. 31 della relazione di Controparte_1 CP_21
CTU depositata in data 2/11/2021 nel giudizio RG 804/2016), sicché il danno astrattamente configurabile non sarebbe comunque imputabile alla sola convenuta . CP_3
In secondo luogo, le voci di danno da ultimo menzionate si fondano su di una pretesa della ARte_5
conseguente all'asserito obbligo in capo alla di porre in essere una
[...] Controparte_3
serie di opere estremamente costose di mitigazione del rischio, idonee a rendere la zona oggetto dell'evento franoso per cui è causa nuovamente una “zona a rischio idrogeologico controllato”.
Sul punto, come condivisibilmente evidenziato dalla Corte d'appello di Trento Sezione Distaccata di
LZ con sentenza n. 45/2023, giova osservare che le attività di difesa del suolo, ivi compresa la prevenzione dei rischi da dissesto idrogeologico, rientrano nella competenza primaria della CP_3
desumibile dagli art. 8, comma 1 n. 13, e 9, comma 1 n. 9, dello statuto speciale, ove è
[...]
contemplata una potestà legislativa provinciale primaria e concorrente, rispettivamente, in materia di opere di prevenzione e di pronto soccorso per calamità pubbliche e di utilizzazione delle acque pubbliche (sul punto v. Corte Costituzionale - 01/04/2011, n. 109).
Il territorio nel quale è compreso il pendio roccioso dal quale si sono distaccati i massi è tra quelli a rischio idrogeologico.
Gli artt. 1 e 5 della legge provinciale n. 34/1975 all'epoca dei fatti recitavano (la sostituzione delle parole “Giunta provinciale”/“amministrazione provinciale” con “Agenzia per la protezione civile” è successiva ai fatti, risalendo al decreto del Presidente della Provincia LZ del 04/12/2015 n. 32):
“
1. Per eseguire opere atte a prevenire calamità pubbliche, per interventi finalizzati al pronto soccorso della popolazione in caso di calamità nonché per provvedere, in occasione di dette calamità, alle opere di pronto intervento, quali puntellamenti, demolizioni, sgomberi ed altre opere a tutela della pubblica incolumità, nonché al ripristino provvisorio dei collegamenti stradali e delle infrastrutture primarie,
l'amministrazione provinciale può: ..a) disporre direttamente l'esecuzione delle opere;
” (art. 1); “La
Giunta provinciale, anche quando non sussista imminente pericolo per la pubblica incolumità, può disporre opere di prevenzione dirette a difendere le strade, i centri ed i nuclei abitati contro alluvioni, frane, valanghe, corrosioni ed altre cause di pericoli o di danni. E' altresì autorizzata ad intervenire per il definitivo ripristino o la ricostruzione delle opere danneggiate. I suddetti lavori possono essere eseguiti anche in economia.
2. Se queste opere di prevenzione o di ripristino sono eseguite a cura del comune, la Giunta provinciale può assegnare un sussidio. Fra queste opere rientrano anche la costruzione, l'acquisto, l'ampliamento, la ristrutturazione, il risanamento, la manutenzione straordinaria e il ripristino di strutture per il servizio antincendi. Con il provvedimento di concessione
pagina 22 di 56 del sussidio la Giunta provinciale può deliberare l'immediata corresponsione di un acconto sul sussidio concesso” (art. 5).
La legge provinciale n. 10/1991, che disciplina le “Espropriazioni per causa di pubblica utilità per tutte le materie di competenza provinciale”, attribuisce all'Amministrazione provinciale all'art. 30 la facoltà di occupare, temporaneamente per la durata massima di 7 anni (comma 7), terreni di soggetti privati: “Per l'esecuzione di lavori dichiarati urgenti ed indifferibili, limitatamente alle opere di prevenzione e di pronto soccorso per calamità pubbliche, alle strade pubbliche, alla sistemazione dei bacini montani, alle opere idrauliche, alle opere di protezione antivalanghe, alle opere concernenti le fognature, gli acquedotti ed i gasdotti, il Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio, previa compilazione dello stato di consistenza dei fondi da occuparsi e previo versamento dell'indennità di esproprio, può autorizzare con proprio decreto, da notificare ai proprietari e ad eventuali altri aventi diritto, l'occupazione d'urgenza dei fondi necessari all'esecuzione dei lavori.”
Come emerge dalle risultanze delle CTU espletate già ampiamente citate, la realizzazione di qualsiasi adeguata misura di mitigazione del nuovo rischio idrogeologico creatosi in seguito all'evento franoso del febbraio 2014, presupporrebbe: a) una verifica di fattibilità, sia per la compatibilità ambientale dell'impatto dell'intervento, sia per il calcolo costi/benefici, con scelta di una soluzione tecnica tra almeno due alternative di intervento (riprofilatura della parete rocciosa o costruzione del vallo paramassi ai piedi della parete), entrambe accompagnate da altre opere di difesa attive e passive;
b)
l'elaborazione di un progetto esecutivo con un calcolo dettagliato dei costi (i CTU, invero, hanno espresso solo stime di massima sul possibile costo dell'intervento come studiato nel 2014 dai professionisti incaricati dalla PAB); c) in ogni caso, la demolizione dell'edificio d) un CP_21
adeguamento della pianificazione urbanistica della zona.
Alla luce di questa complessa attività amministrativa necessaria degli enti preposti, non solo di tipo materiale, ma soprattutto provvedimentale, il richiamo alla discrezionalità amministrativa, sottratta al giudicato dell'A.G.O., di cui alla sentenza n. 1073/2021 del Tribunale di LZ non può che essere condiviso (cfr., sulla sindacabilità da parte del Giudice Amministrativo delle scelte tecnico-valutative amministrative solo qualora queste si pongano al di fuori dell'ambito di opinabilità, stante il divieto dell'intervento giudiziario sostitutivo di quello dell'Amministrazione, ad esempio Consiglio di Stato, sentenza n. 7702/2022; Consiglio di Stato, sentenza n. 6819/2018; sentenza n. CP_30
330/2017; TAR Veneto, sentenza 3.10.-9.10.2013, cit. dal Tribunale).
La pretesa attorea, dunque, è relativa ad un danno che non è conseguente all'omessa manutenzione di un'opera pubblica viziata o alla mancata messa in sicurezza di un terreno di proprietà pubblica, dal quale possa derivare un danno (anche potenziale) alle proprietà private confinanti, bensì attiene ad un pagina 23 di 56 danno asseritamente derivante dall'omesso intervento della PA in un ambito riservato alla sua discrezionalità che presuppone altresì l'esercizio di un potere autoritativo, il cui ristoro richiederebbe all'ente: a) di procedere alla valutazione dei costi/benefici tra l'intervento di mitigazione del rischio (al costo stimato di quasi € 5 milioni) e la rinnovazione della zonazione geologica con rivalutazione del rischio idrogeologico oggi in essere;
b) di scegliere tra due alternative tecniche d'intervento; c) di imporre alle Pubbliche Amministrazioni di procedere con lo strumento dell'esproprio per la realizzazione dell'intervento voluto dal privato;
d) di imporre, infine, la rielaborazione della pianificazione urbanistica.
In altri termini, nella prospettazione attorea, la pretesa risarcitoria trarrebbe origine un illegittimo esercizio dell'attività amministrativa di carattere omissivo che corrisponde ad una posizione giuridica soggettiva qualificabile quale interesse legittimo pretensivo, anziché diritto soggettivo, ragion per cui va dichiarato il difetto di giurisdizione ai sensi dell'art. 7 del D.lgs. 104/2010 in relazione alle voci di danno indicate ai punti 65, 66 lettere a) e b) indicati alle pagine 13 e 14 dell'atto di citazione introduttivo del procedimento sub RG 2384/2020, riportate in sede di precisazione delle conclusioni alle voci “A) SENZA MISURE DI SICUREZZA, “Valore immobile -€ 1.965.632,15”; “Inefficienza lavorativa causa parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda -€
161.280,00”; “Danni da mancato guadagno, alla data della domanda -€ 591.262,00”.
7. Per il principio della cd. ragione più liquida, “che […] consente di sostituire il profilo di evidenza a quello dell'ordine di trattazione delle questioni cui all'art. 276 cod. proc. civ., con una soluzione pienamente rispondente alle esigenze di economia processuale e di celerità del giudizio, ormai anche costituzionalizzata” (cfr. Cass. 2014 n. 12002), la presente causa può essere decisa sulla base della soluzione delle questioni sin qui trattate, aventi carattere assorbente, senza che sia necessario esaminare tutte le ulteriori questioni esposte dalle parti.
8.Sussistono gravi ed eccezionali ragioni per disporre l'integrale compensazione delle spese di lite nei rapporti tra le società attrici, la e il Comune di ANo a motivo delle Controparte_3
complesse valutazioni di ordine tecnico sottese alle conclusioni dei CTU sulle quali è stato sviluppato ampio contraddittorio, consentendo anche in questo giudizio alle parti di prendere posizione in ordine alle versioni definitive delle consulenze elaborate ed in considerazione del fatto che le società attrici sono state comunque indiscutibilmente lese dall'evento calamitoso.
Si considerano ora le ulteriori questioni e rapporti ai fini della valutazione della soccombenza virtuale
RS in vista dell'allocazione delle spese di lite di parte e Comune di ANo nel rapporto CP_31
processuale con CP_9
pagina 24 di 56 RS Quanto al rapporto processuale tra la PAB e l'NG. appare congruo ritenere virtualmente soccombente la , poiché, come chiarito in sede dell'unica consulenza con contraddittorio CP_3
instaurato anche nei confronti dell'ingegnere, ovvero quella espletata nel giudizio RG 804/2016, “nel
1997 quando il progetto di bonifica del terreno dell'area di competenza della Comunità Burgraviale fu Per redatto dall'NG. non era ancora prevista la costruzione dell'edificio e l'area aveva una CP_21 diversa destinazione d'uso”, sì che neppure in astratto pare potersi imputare a questi un eventuale difetto di progettazione e realizzazione della recinzione paramassi.
La va pertanto condannata a rifondere agli eredi dell'NG. Controparte_3 Per_1
le spese del presente giudizio.
Considerata l'entità della somma in relazione alla quale sarebbe stata astrattamente esercitata la manleva, vale a dire quella pretesa dagli attori e e tenuto ARte_1 Controparte_1 conto del pregio dell'attività prestata, dell'importanza, natura e difficoltà dell'affare trattato oltre che della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate, le spese processuali vengono liquidate in applicazione dei valori medi stabiliti dal DM 55/2014 e successive modifiche per i procedimenti di cognizione pendenti avanti al Tribunale ordinario con scaglione di valore da € 4.000.001,00 a €
8.000.000,00, oltre al rimborso delle anticipazioni documentate.
Quanto al rapporto processuale tra gli eredi dell'NG. e le compagnie di assicurazione Per_1 CP_32
la soccombenza virtuale degli eredi dell'NG. si giustifica in ragione dell'evidente
[...] Per_1 reticenza in sede di conclusione del contratto di assicurazione “Claims made” per l'annualità
2016/2017 proprio in relazione all'evento franoso per il quale è causa, evento la cui risonanza mediatica rende inverosimile che il chiamato possa averlo ignorato senza colpa (cfr. art. 1892 c.c.).
Gli eredi dell'ing. vanno pertanto condannati a rifondere ad le spese del Per_1 CP_32
presente giudizio.
Considerata l'entità della somma in relazione alla quale sarebbe stata astrattamente esercitata la manleva, vale a dire quella pretesa dagli attori e e tenuto ARte_1 Controparte_1 conto del pregio dell'attività prestata, dell'importanza, natura e difficoltà dell'affare trattato oltre che della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate le spese processuali vengono liquidate in applicazione dei valori medi stabiliti dal DM 55/2014 e successive modifiche per i procedimenti di cognizione pendenti avanti al Tribunale ordinario con scaglione di valore da € 4.000.001,00 a €
8.000.000,00.
Quanto al rapporto processuale tra il Comune di ANo ed Uniqa non persuadono le argomentazioni della Compagnia di Assicurazioni volte a sottrarre le pretese azionate in questa sede dalle società attrici dalla copertura assicurativa per “Danni materiali: Il pregiudizio economico conseguente a ogni
pagina 25 di 56 distruzione, deterioramento, alterazione, danneggiamento totale o parziale di una cosa” (così il contratto di assicurazione stipulato tra il Comune di ANo ed alla sezione 3, art. 1). CP_9
La possibilità di sussumere in astratto le pretese nell'ambito di rischio assicurato si evince dalla piana lettura delle allegazioni degli attori dei due giudizi riuniti che, a fronte della distruzione/deterioramento dell'immobile goduto provocata dalla caduta del materiale roccioso lamentano pregiudizi di natura economica, imputando al Comune di ANo negligenze tra le altre cose, nell'adozione di strumenti tecnici adeguati di protezione.
In applicazione del principio di soccombenza virtuale, va NT
condannata a rifondere al Comune di ANo le spese di resistenza e chiamata nel presente giudizio.
Considerata l'entità della somma richiesta da tutti gli attori (anche l'attrice ha chiesto in ARte_5
via subordinata la condanna del Comune ai sensi dell'art. 2043 e/o 2049 c.c.) al Comune di ANo ed i relazione alla quale veniva fatta valere la copertura assicurativa e tenuto conto del pregio dell'attività prestata, dell'importanza, natura e difficoltà dell'affare trattato oltre che della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate, le spese processuali vengono liquidate in applicazione dei valori medi stabiliti dal DM 55/2014 e successive modifiche per i procedimenti di cognizione pendenti avanti al Tribunale ordinario con scaglione di valore da € 4.000.001,00 a € 8.000.000,00.
Nulla potrà essere riconosciuto a titolo di spese di lite del procedimento di ATP indicate nella nota spese depositata in data 09.12.2024 in quanto non oggetto delle domande svolte dal Comune di ANo nelle proprie conclusioni e in ogni caso già oggetto di regolamentazione nel procedimento RG
804/2016 e del successivo grado di appello.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunziando, ogni diversa istanza ed eccezione reietta, così provvede:
1) rigetta le domande svolte dagli attori e ARte_1 Controparte_1
[...]
2) rigetta tutte le domande svolte dall'attrice ad eccezione di quelle indicate al punto ARte_5
3);
3) dichiara il difetto di giurisdizione del Giudice ordinario in relazione alle domande avanzate dall'attrice nelle proprie conclusioni alle voci “A) SENZA MISURE DI SICUREZZA, ARte_5
“Valore immobile -€ 1.965.632,15”; “Inefficienza lavorativa causa parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda -€ 161.280,00”; “Danni da mancato guadagno, alla data della domanda -€ 591.262,00”, anche proposte in via subordinata ai sensi degli artt. 2043
e 2049 c.c., in favore del Giudice amministrativo avanti al quale la causa potrà essere riassunta nel termine perentorio di tre mesi dal passaggio in giudicato della presente pronuncia;
pagina 26 di 56 4) dispone l'integrale compensazione delle spese di lite tra gli attori e la Controparte_3
;
[...]
5) dispone l'integrale compensazione delle spese di lite tra gli attori e il Comune di ANo;
6) condanna la a rifondere agli eredi dell'NG. le spese Controparte_3 Per_1
del presente giudizio che sono liquidate in € 64.138,00 per compenso avvocato, nonché € 1.686,00 per spese documentate e 15% sul compenso totale per spese generali forfettarie oltre CPA e IVA sulle poste soggette come per legge;
7) condanna gli eredi dell'ing. a rifondere ad le spese del presente giudizio Per_1 CP_32
che sono liquidate in € 64.138,00 per compenso avvocato e 15% sul compenso totale per spese generali forfettarie oltre CPA e IVA sulle poste soggette come per legge;
8) condanna a rifondere al Comune di ANo le spese del NT
presente giudizio che sono liquidate in € 64.138,00 per compenso avvocato, nonché € 1.718,18 per spese documentate e 15% sul compenso totale per spese generali forfettarie oltre CPA e IVA sulle poste soggette come per legge.
Si dispone la trasmissione del fascicolo al competente Ufficio per la traduzione della sentenza in lingua tedesca.
Così deciso in LZ, in data 07/03/2025.
Il Giudice
Morris Recla
pagina 27 di 56 REPUBLIK ITALIEN
IM NAMEN DES ITALIENISCHEN VOLKES
DAS LANDESGERICHT BOZEN, ZWEITE ABTEILUNG FÜR ZIVILSACHEN erlässt durch den Einzelrichter, Dr. Morris Recla, folgendes
URTEIL im Zivilverfahren sub Nr. 2300/2020 A.R., mit dem das Zivilverfahren sub Nr. 2384/2020 A.R. zusammengelegt wurde, zwischen
- und NG F.lli Edoardo in der RSon des ARte_1 Controparte_1 CP_1
gesetzlichen Vertreters RN , vertreten und verteidigt, laut Vollmacht in den Akten, ARte_1
durch die RAe Lorenzo Reyes und Camilla Beltramini vom mit erwähltem Controparte_33
Domizil bei der Kanzlei derselben;
Kläger im Verfahren A.R. 2300/2020;
- in der RSon des gesetzlichen Vertreters pro tempore, vertreten und laut ARte_5 CP_34
Vollmacht in den Akten, durch die RAe Veit Gamper und Ivo Schenk vom Gerichtsstand OZ, mit erwähltem Domizil bei der Kanzlei derselben;
Klägerin im Verfahren A.R. 2384/2020; gegen
- Autonome RO OZ, in der RSon des Präsidenten pro tempore, vertreten und verteidigt, laut
Vollmacht in den Akten, durch die RAe Alexandra Roilo, Michele Purrello und Lukas RSona_13
Plancker, mit erwähltem Domizil bei der Anwaltschaft des Landes;
Beklagte; mit der Streitverkündung von
- , in der RSon des Bürgermeisters pro tempore, vertreten und verteidigt, laut RSona_14
Vollmacht in den Akten, durch die RAe Jochen Pichler und Vincenzo Purrello vom Gerichtsstand
OZ, mit erwähltem Domizil bei der Kanzlei derselben;
- , und , als Erben des NG. vertreten und verteidigt, CP_4 CP_5 CP_6 Per_1
laut Vollmacht in den Akten, durch RA Bruno ME vom Gerichtsstand OZ, mit erwähltem
Domizil bei der Kanzlei desselben;
pagina 28 di 56 - , sowie von Controparte_7 [...]
, in der RSon des gesetzlichen Vertreters pro Controparte_8
tempore, vertreten und verteidigt, laut Vollmacht in den Akten, durch die RAe Leonardo Giani und
Giorgia De Zorzi vom Gerichtsstand Mailand, mit erwähltem Domizil bei der Kanzlei derselben;
- , in der RSon des gesetzlichen Vertreters pro tempore, NT
vertreten und verteidigt, laut Vollmacht in den Akten, durch RA Kurt Aschbacher vom Gerichtsstand
OZ, mit erwähltem Domizil bei der Kanzlei desselben;
Streitverkündeten;
Gegenstand: Haftung ex Art. 2051 und/oder 2043 ZGB
Das Verfahren wird zur Entscheidung einbehalten über folgende
SCHLUSSANTRÄGE dei Procuratori degli attori e ARte_1 Controparte_1
“Voglia l'Ill.mo Tribunale di BOLZANO, contrariis rejectis:
Nel merito in via principale:
- accertare e dichiarare, per le ragioni di cui in narrativa, l'esclusiva responsabilità della
[...]
e/o del COMUNE DI MERANO ai sensi dell'articolo 2051 c.c per i fatti Controparte_3
verificatisi in Sinigo in data 23 febbraio 2014 in quanto ente deputato alla manutenzione e alla custodia della zona di Sinigo e in particolare della montagna prospicente l'area produttiva dalla quale si è verificato il distacco dei massi di roccia;
- accertare tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patendi, come meglio individuati in narrativa, dalla e dal signor Controparte_1 Pt_1
in conseguenza dell'evento per cui v'è causa, e dichiarare che gli stessi ammontano a
[...]
complessivi euro 4.723.958,89 euro e/o alla diversa somma che emergerà dalle risultanze processuali;
- condannare, la e/o il COMUNE DI MERANO al Controparte_3 pagamento, in via solidale tra loro, in favore dell'attore, a titolo di risarcimento danni, della somma di euro 4.723.958,89 euro - o quella maggiore o minore che emergerà in corso di causa - oltre agli interessi legali maturati dal 23 febbraio 2014 sino al dì del saldo definitivo e alla rivalutazione monetaria.
Nel merito in via subordinata:
- accertare e dichiarare, per le ragioni di cui in narrativa, l'esclusiva responsabilità della
[...]
e/o del COMUNE DI MERANO ai sensi dell'articolo 2043 c.c. e/o Controparte_3 dell'articolo 2049 cc per i fatti verificatisi in Sinigo in data 23 febbraio 2014;
pagina 29 di 56 - accertare tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patendi, come meglio individuati in narrativa, dalla e dal signor Controparte_1 Pt_1
in conseguenza dell'evento per cui v'è causa, e dichiarare che gli stessi ammontano a
[...]
complessivi euro 4.723.958,89 euro e/o alla diversa somma che emergerà dalle risultanze processuali;
- condannare, la e/o il COMUNE DI MERANO al Controparte_3 pagamento, in via solidale tra loro, in favore dell'attore, a titolo di risarcimento danni, della somma di euro 4.723.958,89 euro - o quella maggiore o minore che emergerà in corso di causa - oltre agli interessi legali maturati dal 23 febbraio 2014 sino al dì del saldo definitivo e alla rivalutazione monetaria.
Con vittoria di spese, diritti ed onorari, I.V.A. ed il C.P.A. di legge.
Con distrazione delle spese legali.
In via istruttoria: si chiede l'ammissione di tutte le istanze istruttorie formulate in memoria 183 comma
6 n. 2 c.p.c., insistendo per le opposizioni svolte in memoria 183 comma 6 n. 3 c.p.c.
In particolare, questa difesa, avendo fornito la prova (cfr. interpretazione autentica fornita dal dott.
Prof. ) della totale inattendibilità della CTU svolta in sede di ATP e della NON eccezionalità Per_2
degli eventi metereologici del febbraio 2014 insiste affinché venga disposta CTU volta a:
- accertare le cause dell'evento franoso del 24 febbraio 2014 e determinare, alla luce delle
CP_ considerazioni svolte dai geologi e e di quelle autentiche svolte dall'autore dello studio CP_11
“Analisi del carattere di eccezionalità delle precipitazioni registrate presso 6 stazioni pluviometriche nel dicembre 2013 – febbraio 2014”, Prof. , l'eccezionalità o meno degli eventi metereologici Per_2 antecedenti le frane del febbraio 2014 e quindi la eccezionalità o meno della magnitudo dell'evento verificatosi il 23 febbraio 2014 nonché la prevedibilità del disastro ambientale verificatosi;
- accertare la sottovalutazione del rischio da parte della PA, l'inidoneità della zona a ospitare attività produttive nonché la mancata messa in sicurezza della zona stabilendo con precisione le responsabilità dell'Ente convenuto nella causazione degli eventi franosi del febbraio 2014;
- accertare il mancato rispetto da parte della della normativa nazionale vigente e Controparte_3
le conseguenze di tale violazione dal punto di vista della destinazione del sito ad area artigianale, della messa in sicurezza dello stesso, della prevedibilità dell'evento franoso (anche in termini di dimensionamento);
Si insiste inoltre nella richiesta di CTU contabile volta ad accertare e quantificare tutti i danni patiti dalla , a seguito dell'evento franoso del 23 ARte_3 febbraio 2014”. dei Procuratori dell'attore ARte_5
pagina 30 di 56 “Voglia l'Ill. mo Tribunale di BOLZANO, contrariis rejectis:
In via principale di merito (art. 2051 c.c.):
accertare e dichiarare che la
[...]
è Controparte_12
responsabile ex art. 2051 c.c. per i fatti dannosi verificatisi a Sinigo il
23.02.2014 e, conseguentemente, condannare quest'ultima al risarcimento di tutti i danni diretti e indiretti conseguenti, subiti dall'attrice ARte_5
(quantificati, come da atto di citazione, in complessivi Euro
2.777.710,92), come segue:
A) SENZA MISURE DI SICUREZZA
Valore immobile -€ 1.965.632,15
Danni diretti da distruzione (incl.
-€ 79.786,77 interessi legali e rivalutazione)
Inefficienza lavorativa causa
-€ 161.280,00 parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda
Danni da mancato guadagno, alla
-€ 591.262,00 data della domanda
Contributo pari a € 20.250,00 sulla
€ 20.250,00 base della legge nr. 27/1987
Danno totale (senza misure
-€ 2.777.710,92 sicurezza) ovvero,
B) CON MISURE DI SICUREZZA DANNO
Valore immobile -€ 565.632,15
pagina 31 di 56 Danni diretti da distruzione (incl.
-€ 79.786,77 interessi legali e rivalutazione)
Inefficienza lavorativa causa
-€ 161.280,00 parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda
Danni da mancato guadagno, alla
-€ 591.262,00 data della domanda
Contributo pari a € 20.250,00 sulla
€ 20.250,00 base della legge nr. 27/1987
Danno totale (con misure sicurezza) -€ 1.377.710,92
o in quell'importo maggiore o inferiore che sarà accertato in corso di causa, il tutto maggiorato degli aumenti variabili dei danni persistenti, degli interessi legali maturati dal 23.02.2014 sino al saldo ed alla rivalutazione monetaria.
In via subordinata di merito (ex art. 2043 c.c. e 2049 c.c.): nella non creduta ipotesi che il codesto Tribunale non dovesse accogliere la domanda di responsabilità contro la ex art. 2051 c.c., accertare e dichiarare che la Controparte_3 [...]
e/o il Comune di ANo, in via esclusiva o in via solidale o in concorso tra di Controparte_3
loro sono responsabili ex art. 2043 c.c. e 2049 c.c. per i fatti dannosi verificatisi a Sinigo in data
23.04.2014 e, conseguentemente, condannare la e/o il Comune di Controparte_3
ANo, rispettivamente , in via esclusiva, in forma solidale o in concorso tra Controparte_13 di loro, al risarcimento di tutti i danni subiti dall'attrice nell'evento oggetto di causa, ARte_5
come sopra quantificati.
In ogni caso: con vittoria di tutte le spese, diritti ed onorari, maggiorati del 15% per spese generali, 4% CPA e 22%
IVA; dei Procuratori della convenuta : Controparte_3
“Il procuratore della , nelle cause qui riunite, si riporta alle proprie conclusioni Controparte_3
come rassegnate nelle rispettive comparse di costituzione (risp. sub R.G. 2300/2020 e sub R.G.
2384/2020) e poi precisate in memoria ex art. 183, comma 6, n. 1, c.p.c., che sono le seguenti:
- nel giudizio sub R.G 2300/2020, promosso da , in proprio e quale socio ARte_1
accomandatario della contro la Controparte_1 [...]
, così decidere: Controparte_3
pagina 32 di 56 ➢ nel merito, respingere tutte le istanze dell'attore perché infondate in fatto ed in diritto;
➢ nel merito, in subordine, nel caso di accoglimento, in tutto od in parte, delle richieste dell'attore, tenere indenne la Provincia autonoma da ogni pagamento, accertando il suo diritto nei confronti degli eredi dell'ing. ad essere manlevata e conseguentemente condannando gli eredi del suddetto Per_1
terzo, ing. al pagamento di quanto dovuto;
in detti casi di accoglimento totale Per_1
o parziale delle richieste attoree si fa sin da ora riserva di gravame;
➢ con vittoria di spese, diritti e onorari di lite, oltre agli oneri sociali riflessi nella misura del 23,84%
(23,80% , 0,04% )”; CP_14 CP_15
nel giudizio sub R.G 2384/2020, promosso da contro la , ARte_5 Controparte_3
così decidere:
„Möge das Landesgericht OZ, contrariis reiectis, : Controparte_16
…
In meritorischer Hinsicht
Die fehlende Passivlegitimation der beklagten Autonomen RO OZ feststellen und erklären und dementsprechend sämtliche gegnerischenAnträge, da unzulässig, unstatthaft und unbegründet, abweisen
Mit Ersatz aller Kosten und Honorare des gegenständlichen Verfahrens, zuzüglich der entsprechenden
Soziallasten in Höhe von 23,84% (23,80% NFAÖV, 0,04 Nationale Versicherungsanstalt gegen
Arbeitsunfälle- ), sowie allfälliger Folgekosten.” CP_15
“Voglia Il Tribunale Regionale di LZ, contrariis reiectis, decidere come segue:
…
Nel merito accertare e dichiarare la mancanza di legittimità passiva della convenuta
[...]
e, di conseguenza, respingere tutte le opposte domande in quanto inammissibili, Controparte_3
irricevibili e infondate.
Con rimborso di tutti i costi e gli onorari della procedura in oggetto, più i corrispondenti oneri previdenziali del 23,84% (23,80% INPDAP, 0,04 Istituto Nazionale di Previdenza contro gli infortuni sul ), nonché gli eventuali costi consequenziali.” CP_17
del Procuratore del Comune di ANo:
“Voglia l'Ill.mo Tribunale adito, ogni contraria domanda, istanza ed eccezione disattesa e reietta, in via principale, nel merito: respingere le avversarie domande perché infondate
pagina 33 di 56 In via subordinata: Nella denegata ipotesi di condanna del Comune di ANo al pagamento di importi in favore degli attori, condannare la , già NT [...]
, per effetto della polizza stipulata tra detta società e il Comune di ANo, a Controparte_18
tenere indenne e manlevare quest'ultimo, ai sensi della polizza, da qualsiasi esborso che il Comune fosse obbligato a pagare a seguito dell'eventuale accoglimento delle domande attoree e per l'effetto condannare l'assicurazione al pagamento delle somme che verranno eventualmente accertate e liquidate in corso di causa, detratte le franchigie eventualmente applicabili e tenendo conto dei massimali previsti in polizza.
In ogni caso con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa”; del Procuratore di , e , quali eredi dell'ing. CP_4 CP_5 CP_6 Per_1
“In via preliminare e/o pregiudiziale: accertarsi e dichiararsi l'intervenuta prescrizione dei diritti della convenuta Controparte_3
nei confronti del chiamato in causa NG. e conseguentemente rigettare ogni pretesa
[...] Per_1
della convenuta nei confronti del medesimo, ed ora dei suoi eredi.
Nel merito
In via principale: rigettare tutte le pretese formulate dagli attori nei confronti della Controparte_3
perché infondate.
In via subordinata:
In ipotesi di accoglimento anche parziale delle domande attoree, rigettare ogni pretesa formulata dalla
nei confronti dell'NG. ed ora nei confronti dei suoi eredi, Controparte_3 Per_1
perchè infondata.
In via ulteriormente subordinata: nella denegata ipotesi di accoglimento, anche parziale, della domanda di manleva formulata dalla nei confronti dell'NG. CP_3 Controparte_3 Per_1
accertare e dichiarare la quota di responsabilità dell'NG. nella causazione del danno,
[...] Per_1 con riferimento all'attività professionale da lui effettivamente svolta e in relazione alla natura ed allo scopo dell'incarico conferitogli dalla Provincia. Determinare la quota parte di danno da porre a Per carico del chiamato in causa ing. ora dei suoi eredi, e rigettare ogni maggiore ed ulteriore pretesa della convenuta . CP_3 CP_3
Sempre nella denegata ipotesi in cui venisse accolta, anche parzialmente, la domanda di manleva della
nei confronti degli eredi del chiamato in causa NG. Controparte_3 Per_1
rigettata ogni eccezione di inoperatività della polizza assicurativa, accertarsi e dichiararsi che la compagnia assicuratrice , con sede in (20123) Controparte_19
pagina 34 di 56 Milano, Piazza Vetra, 17 (P. IVA e C.F. ), in persona del legale P.IVA_1 P.IVA_2
rappresentante pro tempore, e la compagnia assicuratrice
[...]
, con sede in (20124) Milano, Via Melchiorre Gioia, 8 (P.IVA Controparte_8
), , in persona del legale rappresentante pro P.IVA_3 Controparte_8
tempore, sono tenute, entro i limiti di massimale se del caso maggiorato di interessi e rivalutazione monetaria, e per le rispettive quote previste dal contratto di assicurazione, a garantire e manlevare
l'NG. ed ora i suoi eredi, da ogni pretesa formulata nei loro confronti dalla Per_1 [...]
e da chiunque proposta, e conseguentemente condannarsi le medesime Controparte_3
compagnie assicuratrici, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, entro i limiti di massimale se del caso maggiorato di interessi e rivalutazione monetaria, e per le rispettive quote previste dal contratto di assicurazione, a garantire e manlevare gli eredi dell'NG. da ogni pretesa formulata nei loro confronti dalla Per_1 Controparte_3
e da chiunque proposta, per manleva, risarcimento danni, accessori e spese ed ogni altro esborso a qualsiasi titolo, per le ragioni per cui è causa.
In ogni caso: con integrale rifusione di diritti, onorari e spese di causa del presente giudizio e del procedimento per accertamento tecnico preventivo.
Si dichiara di non accettare il contraddittorio su eventuali domande nuove e/o modifiche delle domande, da chiunque proposte.
In via istruttoria: si chiede l'ammissione delle istanze istruttorie formulate nella memoria ex art. 183 comma 6 n. 2) c.p.c., in particolare per l'integrazione del quesito da sottoporre al CTU in caso di ammissione di consulenza tecnica d'ufficio, e per l'ammissione delle prove orali ivi dedotte con i testi indicati;
si insiste altresì nelle opposizioni formulate nella memoria ex art. 183 comma 6 n.3) c.p.c. alle istanze istruttorie degli attori e ed alla richiesta di acquisizione ARte_1 CP_1 dell'elaborato peritale redatto nel procedimento di ATP formulata dalla , per i motivi ivi CP_3 esposti”; del Procuratore di , nonché di Controparte_7 [...]
: Controparte_8
“Voglia l'Ill.mo Tribunale di LZ, ogni contraria domanda, eccezione o deduzione disattesa, così giudicare: in via principale, nel merito: respingere tutte le domande formulate (e oggi contro i suoi eredi), in quanto infondate;
pagina 35 di 56 in subordine, nel merito: nella denegata e non creduta ipotesi di accertamento di una qualche Per responsabilità a carico dell'ing. accertare e dichiarare l'inoperatività della Polizza per i motivi in atti;
in via di ulteriore subordine, nel merito: nella denegata duplice ipotesi di accertamento della responsabilità del chiamante in causa e di ritenuta operatività della Polizza, contenere la condanna di Con Contr
e entro la quota di responsabilità direttamente attribuibile all'assicurato, ai fini dell'azione di regresso, nonché entro tutti i termini e le condizioni di Polizza, inclusi massimale e franchigia;
in ogni caso: competenze e spese di lite integralmente rifuse”; del Procuratore di : NT
“Voglia il Tribunale adito, contrariis reiectis,
1) in via preliminare: accertare e dichiarare che nella specie non sussiste copertura assicurativa e quindi rigettare le domande svolte dal Comune di ANo nei confronti di NT
;
[...]
2) in via subordinata nel merito: rigettare ogni domanda nei confronti del Comune di ANo e dichiarare quindi assorbite le domande svolte da quest'ultimo nei confronti di NT
;
[...]
3) in via ulteriormente subordinata:
− per la denegata ipotesi di mancato accoglimento delle domande di cui sopra, accertato e quantificato il concorso di responsabilità degli attori nella causazione del sinistro de quo, ridursi la condanna dei convenuti e delle chiamate in causa al risarcimento della corrispondente quota dei danni risultanti concretamente provati ed accertare la gravità delle rispettive colpe dei convenuti e delle chiamate in causa e delle conseguenze che ne sono derivate;
− limitare la condanna di a tenere indenne e garantire il Comune di ANo ai sensi di polizza CP_9
e quindi entro il sottolimite di Euro 500.000,00,00 previsto per danni da cedimento e franamento del terreno per sinistro e per periodo assicurativo e con detrazione della franchigia nonché degli importi che è stata condannata a pagare al Comune di ANo in base alla sentenza n.45/2023 della CP_9
Corte D'Appello di Trento – Sezione Distaccata di LZ (v.doc.33 parte attrice ) nella ARte_5
CP_ causa avviata da ovvero degli importi che dovesse essere condannata a pagare al Comune CP_9 di ANo in riforma della predetta sentenza della Corte D'Appello in quanto al momento oggetto di gravame dinanzi alla Corte di Cassazione;
in via ulteriormente subordinata limitare la condanna di
a tenere indenne e garantire il Comune di ANo entro il sottolimite di € 2.000.000,00 per CP_9
sinistro per danni da interruzioni e sospensioni di attività, detraendo la franchigia del 10%, con un
pagina 36 di 56 minimo pari a € 1.500,00; in via di estremo ed ultimo subordine contenere in ogni caso la condanna di
a tenere indenne e garantire il Comune di ANo entro il massimale di € 5.200.000,00; CP_9
4) in ogni caso: con vittoria di spese ed onorari di lite”;
ENTSCHEIDUNGSGRÜNDE
1. Im Februar 2014 gingen in der Gemeinde AN, Fraktion Sinich, von dem darüber emporragenden Berg eine Reihe von Steinschlägen nieder, unter anderem auf die Bp. 3712 mat.A. 8 und 32-36 KG Mais im Eigentum von die das dort Controparte_1
errichtete, zu Gewerbezwecken bestimmte Gebäude stark beschädigten, sowie die Bp. 1111/1 mat.A. 8 und von 32 bis 36 KG Mais im Eigentum der Firma wobei das ARte_5
Geröll teilweise den Boden bedeckte und sich um das Gebäude ansammelte.
Im April 2014 leitete die Gesellschaft KR srl, die ihrerseits durch den Steinschlag beschädigt worden war, vor dem Landesgericht OZ sub A.R. 2023/2014 ein Beweissicherungsverfahren zur
Feststellung der Ursachen, der Verantwortung sowie der erlittenen Schäden gegenüber der Autonomen
RO OZ, der und des Geologen Ambrogio Dessì, ein. Diesem Verfahren traten RSona_14
unter anderem die und die Controparte_35
bei. Controparte_36
Als ASV wurden Prof. und Prof. die ein RSona_4 RSona_15
Amtsgutachten und einen Ergänzungsbericht hinterlegten.
Mit ordnungsgemäß hinterlegter Klageschrift vom 01.07.2020, eingetragen sub A.R. 2300/2020, haben die heutigen Kläger NG und Herr die Controparte_1 ARte_1
Autonome RO OZ vor Gericht geladen um deren Verurteilung zum Schadenersatz infolge des
Steinschlags zu erlangen, da sie im Sinne von Art. 2051 und/oder 2043 ZGB verantwortlich war.
Die Autonome RO OZ liess sich in den Streit ein und beantragte die Abweisung der klägerischen Ansprüche, da rechtlich und sachlich unbegründet, sowie die Ermächtigung NG. Per_1
in den Streit rufen zu können um schadlos gehalten zu werden für den durch den Unfall
[...]
entstandenen, eventuell zuerkannten Schadenersatz.
Mit Dekret vom 12.11.2020 hat das Landesgericht nach Feststellung der fristgerechten Einlassung der beklagten ARtei, eine neue Verhandlung auf den 25.03.2021 angesetzt, damit die Beklagte unter
Einhaltung der zum Erscheinen vorgesehenen Fristen im Sinne von Art. 163bis ZPO, NG. Per_1
vor Gericht laden konnte. Die Autonome RO OZ beantragte die Zusammenlegung des unter
A.R. 2300/2020 und des medio tempore von eingeleiteten und unter A.R. 2834/2020 ARte_5
behängenden Verfahrens, in dem die Klägerin die Autonome RO OZ vor Gericht geladen und folgende Schlussanträge formuliert hatte:
pagina 37 di 56 ” Möge das Landesgericht OZ, contrariis reiectis;
In preliminärer Hinsicht:
1. Um den bis heute bereits erlittenen Schaden der Firma UN RL hinsichtlich der CP_2
Arbeitserschwernis nicht noch weiter ansteigen zu lassen, die Autonome RO OZ aufgrund der oben geschilderten Sach- und Rechtsverhalte dazu verurteilen, die auf dem Grundstück liegenden
Felsbrocken sobald ausreichende Sicherheit gewährt werden kann, zu entfernen.
In der Hauptsache:
2. Aufgrund des oben geschilderten Sach- und Rechtsverhalte feststellen und erklären, dass die
Autonome RO OZ Eigentümerin und in der Folge Verwahrerin der Gp. 2279/1 und dem darauf liegenden Hang im Sinne des Art. 2051 ZGB ist und sie in der Folge zum vollumfänglichen
Schadensersatz im streitgegenständlichen Sachverhalt gemäß Art. 2051 ZGB, in Höhe von €
2.777.710,92 abzüglich der geleisteten Anzahlung von € 20.250,00 für die Schäden an der Immobilie und dem Verlust der Rendite, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren Summe welche im Laufe des Verfahrens festgestellt wird, zuzüglich gesetzlicher Zinsen, sofern geschuldet, verurteilen;
3. In der nicht anzunehmenden Hypothese, dass das löbliche Gericht die Haftungsfrage gemäß 2051
ZGB nicht annehme, feststellen und erklären, dass die Autonome RO OZ, jedenfalls für ihre fahrlässige Unterlassung und den daraus entstanden Schaden im Sinne des Art. 2043 ZGB haftet, und sie in der Folge zum Schadensersatz nach dem oben angeführten Punkt 1 der Schlussanträge, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren Summe, welche im Laufe des Verfahrens festgestellt wird, zuzüglich gesetzlicher Zinsen, sofern geschuldet, verurteilen;
In untergeordneter Hinsicht:
4. die Autonome RO OZ, für den Fall nicht geglaubten Fall, dass die oben angeführten
Schadensbewertungen hinsichtlich der Immobilie nicht angenommen würden, zum Schadensersatz gemäß den Feststellungen der Amtsgutachter im Gutachten vom 26.05.2015 unter R.G. 2023/2014 abzüglich der geleisteten Anzahlung von € 20.250,00, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren
Summe, welche im Laufe des Verfahrens festgestellt wird, verurteilen;
5. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 79.786,77 für den entstandenen
Sachschaden an Maschinen, Werkzeugen und sonstigem Material verurteilen;
6. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 161.280,00 für die erhöhte
Arbeitserschwernis für den Zeitraum des Eintritts des schädlichen Erfolgs bis zum Tag der
Klageerhebung und sie, nach billigem Ermessen, zum Schadensersatz für die zusätzliche
Arbeitserschwernis, bis zum Zeitpunkt an dem der Hinterhof wieder in gewohntem Ausmaß betreten werden darf, verurteilen.;
pagina 38 di 56
7. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 130.000,00 für die Obsoleszenz der
Immobilie verurteilen;
In jedem Fall:
8. mit Verurteilung, auch bezüglich Spesen, und Honorare, einschließlich etwaiger Amts- CP_25
und ARteigutachterkosten.
CP_26
9. Es wird der mündliche Zeugenbeweis sowie die die förmliche Einvernahme beantragt, mit ausdrücklichem Vorbehalt der Zeugenernennung, der Formulierung von Beweiskapiteln, der
Bestellung eines Amtsgutachters, sowie der weiterer notwendiger im RSona_6 RSona_7
Verfahren.
10. Auf jeden Fall wird beantragt, dass der Richter das im Verfahren sub R.G. 2023/2014 erstellte
Amtsgutachten vom 26.05.2015 und entsprechende Stellungnahmen der Amtsgutachter („Risposte alle domande ed osservazioni fatte dalle parti alla perizia tecnica“) vom 06.09.2015 und das im Verfahren sub. R.G. 804/2018 erstellte Amtsgutachten vom 16.05.2020, aufgrund dessen Relevanz auch im gegenständlichen Verfahren zu Beweiszwecken zulässt und aufnimmt”.
Die Autonome RO OZ hat sich in das Verfahren eingelassen und bestritten, dass sie in der
Sache Verantwortung trug. Infolgedessen beantragte sie die Abweisung der klägerischen Anträge beider
Verfahren. RS NG. hat sich am 3.03.2021 in das Verfahren eingelassen und die Abweisung sämtlicher klägerischen Ansprüche und jeglichen Anspruchs der RO ihm gegenüber, weil unbegründet, beantragt. Der Beklagte beantragte die Ermächtigung, die Streitverkündung an die eigenen
Versicherungen und vornehmen zu können. CP_7 CP_8
Die Prozessbevollmächtigten der ARteien erschienen bei der Verhandlung vom 25.03.2021 und nahmen zum Antrag auf Zusammenlegung der Verfahren . Der Kläger IC beantragte CP_37
angesichts der gegnerischen Verteidigung die Streitverkündung im Sinne von Art. 269 oder 107 ZPO der Gemeinde Das Landesgericht behielt bei der Verhandlung die Entscheidung vor. Per_14
Mit Verfügung vom 26.03.2021, die dem Verhandlungsprotokoll vom 25.03.2021 ergänzend beigelegt wurde, hat der I.R. die Einholung der sowohl in Papierform aufliegenden als auch telematisch geführten Verfahrensakte im Sinne von Art. 669 ZPO (Beweissicherungsverfahren) mit A.R.
2023/2014, angeordnet.
Mit Beschluss vom 29.03.2021 hat der Richter (i) die Zusammenlegung des vorliegenden Verfahrens mit dem darauffolgenden, von gegen die RO eingeleiteten Verfahren für die vom ARte_5
Steinschlag verursachten Schäden, behängend vor dem Landesgericht OZ sub A.R. 2834/2020,
pagina 39 di 56 verfügt und (i) im Sinne von Art. 269 ZPO die Streitverkündung an und CP_7 CP_8
ermächtigt; (ii) die von NG. im eigenen Einlassungsschriftsatz vom 02.03.2021 im Per_1
Verfahren unter A.R. 2834/2020 beantragte Streitverkündung an Controparte_27
und QBE Insurance (Europe) Limited-Rappresentanza per l'Italia, ermächtigt ;
[...]
(iii) die von RL im Sinne von Art. 269 Abs. III ZPO im Verfahren unter A.R. 2834/2020 ARte_5
formulierte Streitverkündung an NG. ermächtigt; (iv) die Streiteinberufung der Per_1 Per_14
in diesem Verfahren ermächtigt und angeordnet, dass die Kläger in eigener
[...] ARte_1
Co Sache und als der f.lli di & die CP_38 CP_39 Pt_1 CP_1 ARte_1
Zustellung der Streitverkündung durchführen sollten;
(v) die Verhandlung auf den 14.09.2021 vertagt.
Die Versicherungen und Controparte_27 CP_8 Controparte_8 [...]
liessen sich ein und beantragten die Abweisung Controparte_8
der von der Autonomen RO OZ gegenüber ihrem Versicherten formulierten Ansprüche und bestritten gleichzeitig das Bestehen einer Versicherungsdeckung. Am 22.07.2021 liess sich auch die
AN in den Streit ein, beantragte die Abweisung des klägerischen Begehrens und die Per_14
Ermächtigung zur Einberufung der UN TE AG, die sich mit Einlassungs- CP_9
und Beantwortungsschriftsatz vom 14.02.2022 einliess. Diese bestritt, dass eine Versicherungsdeckung vorhanden sei und beantragte in der Hauptsache die Abweisung der gegen die Gemeinde AN formulierten Anträge.
Der Richter hat am 8.11.2022 den formulierten Vorbehalt aufgelöst und einen Beschluss erlassen mit dem, nach Erachtung, dass die Streitsache entscheidungsreif war, eine Verhandlung mit schriftlicher
Abwicklung zur Formulierung der auf den 26.01.2023 anberaumt Den ARteien RSona_16 Per_17
wurden Frist bis zum 23.01.2023 für die Hinterlegung von Schriftsätzen nur mit den eigenen Anträgen und Schlüssen zuerkannt.
Die ARteien hinterlegten die Schriftsätze innerhalb des festgesetzten Fristen und präzisierten ihre
Schlussanträge.
Bei der Verhandlung vom 26.01.2023 hat der Richter die Streitsache für entscheidungsreif erklärt, diese zur Entscheidung einbehalten und Fristen im Sinne von Art. 190 ZPO gewährt.
Nachdem die ARteien Schriftsätze im Sinne von Art. 190 ZPO hinterlegt hatten, erklärte das
Landesgericht OZ mit Beschluss vom 28.07.2023, dass “der Kläger US UN hat seinem
Schlussschriftsatz sub Dok. 33 eine Kopie des Urteils Nr. 45/2023 des Oberlandesgerichts Trient
Aussenstelle OZ, hinterlegt am 28.03.2023, das auch den selben Steinschlag zum Gegenstand hat und mit dem, unter anderem, die Verantwortung der Autonomen RO OZ und der Gemeinde
AN anerkannt worden war, beigelegt;
erwogen, dass es notwendig war, dass die ARteien zu den
pagina 40 di 56 Ausführungen des Klägers US UN in seinem Replikschriftsatz im Lichte der in dem Urteil des
Oberlandesgerichts dargelegten Grundsätze, die abstrakt auch im vorliegenden Fall Anwendung finden konnten, Stellung bezogen.” und verfügte die Zurückverweisung in das Beweisverfahren mit Frist bis zum 15.09.2023 für die Hinterlegung von kurzen Stellungnahmen und mit Festsetzung der Verhandlung für das Erscheinen der Prozessbevollmächtigten der ARteien am 28.09.2023.
Die Prozessbevollmächtigten der ARteien hinterlegten die ermächtigten Schriftsätze und erschienen bei der Verhandlung vom 28.09.2023. Der Richter behielt sich bei der Verhandlung die Entscheidung vor.
RS Am 09.01.2024 teilte RA ME mit, dass sein Kunde NG. verstorben war und brachte einen
Antrag auf Verfahrensaussetzung vor. Dieser wurde am 10.01.2024 angenommen. Es wurde die
Unterbrechung des Verfahrens wegen des Todes einer der ARteien erklärt.
Am 19.02.2024 hinterlegte einen Rekurs auf Wiederaufnahme des Verfahrens und das ARte_5
Landesgericht setzte Verhandlung im Sinne von Art. 183 ZPO auf den 13.06.2024 um 10.30 Uhr fest.
Die Prozessbevollmächtigten der ARteien hinterlegten die eigenen Einlassungsschriftsätze infolge der
Wiederaufnahme und erschienen bei der Verhandlung vom 13.06.2024, verwiesen auf die eigenen
Schriftsätze nach der Wiederaufnahme und auf die weiteren hinterlegten Akten. Das Gericht behielt sich die Entscheidung vor.
Mit Dekret auf Festsetzung der Verhandlung vom 05.08.2024 hat das Landesgericht OZ in
Auflösung des am 13.06.2024 formulierten Vorbehalts und erachtet, dass die Streitsache entscheidungsreif war, Fristen im Sinne von Art. 127 ter ZPO für die Hinterlegung von Schiftsätzen mit lediglich den Schlussanträgen , die bis zum 18.09.2024 zu hinterlegen waren, gewährt.
Die ARteien hinterlegten die schriftlichen Verhandlungsnoten als Ersatz für die Verhandlung innerhalb der vorgesehenen Fristen und der Richter behielt mit Beschluss vom 19.09.2024 die Streitsache zur
Entscheidung ein und gewährte Fristen im Sinne von Art. 190 ZPO.
2. Die Kläger IC Edoardo und F.lli im Verfahren A.R. 2300/2020 und CP_1 ARte_5
im Verfahren sub A.R. 2384/2020 haben das Landesgericht angerufen, damit die
[...]
Verantwortung der Autonomen RO OZ festgestellt und erklärt werde. Derselbe Antrag wurde gegen die Gemeinde gestellt mit Bezug auf die Steinschläge, die sich im Februar 2014 ereignet hatten und die die in ihrem Eigentum stehenden Liegenschaften beschädigt hatten. Den lokalen Körperschaften wurde vorgehalten, dass sie auf unerklärliche und fahrlässige Weise die geologischen Risiken des Gebiets um Sinich unterschätzt hätten, obwohl diese weitgehendst in den Berichten und Studien, die die Körperschaften, insbesondere die Autonome RO OZ haben erstellen lassen, bereits beschrieben worden waren und zwar der Bericht der Geologen
und Cont, den die Autonome RO OZ hat 1999 erstellen lassen;
CP_29 Per_8 CP_22
pagina 41 di 56 die an den Geologen von der RO OZ 1997 ausgelagerte Studie;
die von der RSona_9
Gemeinde AN 1999 im Auftrag gegebene Studie;
die “Klassifizierung der geologischen
Risiken – geologische Zonierung - Bauleitplan” der Geologen Messner, und Per_8 CP_22
Cont sowie der Bericht “Bewertung der Steinschlaggefahr im Bereich des Handwerks- und
Dienstleisdtungszentrums”, 2001, Geologe K. Messner.
und haben bestritten, dass das Ereignis vom Februar 2014 als ARte_1 Controparte_1
ausserordentlich eingestuft werden könne, was hingegen von dem im Laufe des
Beweissicherungsverfahrens ernannten Sachverständigengremiums laut oben behauptet worden war, ausgehend “von einer falschen Verwendung der Studie von Prof. ”, die den Titel trägt: ”Analyse Per_2
des ausserordentlichen Charakters der Regenfälle , die von 6 Regenmessstationen erhoben worden sind im Zeitraum Dezember 2013-Februar 2014”. Mit der Folge, dass laut Kläger kein Zufall vorlag, der die Körperschaften von der Verantwortung für die verursachten Schäden befreien konnte.
3. Vorliegendes Verfahren kann nur auf der Grundlage der in der Akte aufliegenden Unterlagen entschieden werden. Relevant sind insbesondere die im vorliegenden Verfahren ordnungsgemäß eingeholten Akten des Beweissicherungsverfahrens sub A.R. 2023/2014, sowie das ergänzende
Gutachten des Sachverständigengremiums (Prof. NG. und Prof. NG. RSona_4
, das im Rahmen des unter A.R. 804/2016 behängenden Verfahrens, erstellt worden Per_11
ist, in der Verfahrensakte aufliegt und ein atypisches Beweismittel mit Beweiswert darstellt.
Auf die im Beweissicherungsverfahren aufgeworfenen Frage, ob der Erdrutsch und der Steinschlag, die tatsächlich eingetreten sind, „vorhersehbar oder durch geeignete Sicherheitsmaßnahmen abwendbar waren“, die im Urteil im Hauptverfahren sub A.R. 804/2016 aufgegriffen wurde (dort jedoch auf die beteiligten ARteien, d.h. das KR-Eigentum, beschränkt), lieferten die ASV eine komplexe technische Antwort.
Die ASV haben zunächst zwischen „prädisponierenden Ursachen“ und „auslösenden Ursachen“ unterschieden und Folgendes erklärt: „Im Rahmen einer korrekten Bewertung des gegenständlichen
Phänomens ist es wichtig, die Ursachen zu erwägen, die zur Entstehung eines Erdrutsches beitragen können. Diese Ursachen lassen sich unterscheiden in: prädisponierende Ursachen: immanente
Instabilitätsfaktoren, die mit den Eigenschaften des Hanges zusammenhängen; auslösende Ursachen: sie wirken auf einen natürlich „geschwächten“ Hang und werden so definiert, weil sie die
Rutschbewegung auslösen. Prädisponierende Ursachen sind solche, die mit geologischen, morphologischen und hydrogeologischen Faktoren zusammenhängen, wie z. B. die Form und Größe der geologischen Körper, die Beziehung zu den angrenzenden Körpern, die lithologischen Typen, die
Schichtung, der Zustand der Gesteinsveränderung, die Durchlässigkeit, die Hangneigung usw. Eine
pagina 42 di 56 prädisponierende Ursache besteht häufig aus einer Kombination verschiedener Faktoren, die auf objektive Merkmale des untersuchten Gebiets zurückzuführen sind. Prädisponierende Ursachen sind solche, die zu einem bestimmten Zeitpunkt zu einer Veränderung der natürlichen
Gleichgewichtsbedingungen infolge einer ungünstigen Kombination mehrerer Faktoren führen.
Auslösende Ursachen können zum Beispiel intensive und/oder lang anhaltende Niederschläge,
Erdbeben von erheblicher Stärke usw. sein. In Anbetracht des Phänomens, das Gegenstand des vorliegenden Rechtsstreits ist, müssen die auslösenden Ursachen in der Lage der im Gestein vorhandenen Diskontinuitätssysteme und in der Hangneigung gesucht werden. Daher kann festgestellt werden, dass die Möglichkeit des Auftretens einer Erdrutschbewegung durch eine Analyse der möglichen Kinematiken (Markland-Test) vorhersehbar war, wie die zahlreichen von den ASV durchgeführten Analysen in dem zitierten Bericht belegen und in der Antwort auf die Frage I-d des genannten Berichts, auf den in der Anlage verwiesen wird, angegeben sind.
Was die „auslösenden Ursachen“ betrifft, so kommen die ASV in ihrem Abschlussbericht vom
2.11.2020 zu dem Schluss, der bereits im Rahmen des Beweissicherungsverfahrens erörtert worden war und zwar: „Was die auslösenden Ursachen des Phänomens betrifft, so ist das Einwirken intensiver und/oder lang anhaltender Niederschläge am wahrscheinlichsten. Das Ausmaß des Ereignisses wird jedoch auch stark durch das Ausmaß der auslösenden Ursache beeinflusst. In diesem Zusammenhang wird auf den Abschlussbericht mit dem Titel „”Analyse des ausserordentlichen Charakters der
Regenfälle , die von 6 Regenmessstationen im Zeitraum Dezember 2013-Februar 2014 erhoben worden sind” von Prof. Universität Padua, vom 15. April 2014, verwiesen. Der Bericht Per_12
analysiert die saisonalen die im Zeitraum von Dezember 2013 bis Februar 2014 an RSona_18
sechs Niederschlagsstationen in Südtirol beobachtet wurden. Die statistisch-probabilistische Analyse wurde entwickelt, um den außergewöhnlichen Charakter der Niederschläge zu bewerten, da erhebliche
Auswirkungen auf den Boden in Form von Steinschlägen, Murengängen und Schlammlawinen gemeldet wurden. Im Großen und Ganzen geht aus dem Bericht hervor, dass die erhobenen
Niederschlagsereignisse Wiederkehrzeiten von über 100 Jahren (also extrem) hatten. Darüber hinaus wird in dem genannten Bericht hervorgehoben, dass die Auswirkungen der ergiebigen Niederschläge auf den Boden aufgrund des besonderen Zeitraums, in dem sie aufgetreten sind, noch verstärkt wurden:
Das Fehlen von Verdunstungsströmen hat vermutlich die hydrologische Dynamik sowohl in den Böden als auch in den Gesteinsmassen beeinflusst und sie anfälliger für die Auslösung von Einstürzen und
Erdrutschen gemacht. Die Analyse der historischen täglichen Niederschlags- und Temperaturdaten, die auf der Website der Autonomen RO OZ für die Station (siehe Abbildung 1) in dem Per_14
Zeitraum von Oktober 2013 bis Februar 2014 abgerufen wurden, zeigt, dass die Niederschläge in den
pagina 43 di 56 Tagen vor dem Ereignis, das am 3. Februar eintrat, besonders hoch waren (45,8 mm am 31. Januar
2014). Insgesamt kann man die Niederschläge, die in Verbindung mit dem Erdrutschereignis auftraten, aufgrund dieser Informationen als außergewöhnlich beschreiben. Daher wäre das Ausmaß des tatsächlich eingetretenen Einsturzereignisses in der Entwurfsphase schwer abzuschätzen gewesen;
die
Außergewöhnlichkeit des auslösenden Regenereignisses (T>100 Jahre) könnte zu einem
Sättigungsgrad geführt haben, der das Ausmaß im Vergleich zum erwarteten Ausmaß beträchtlich erhöhte. Die Außergewöhnlichkeit der Regenfälle hat wahrscheinlich dazu geführt, dass das Ausmaß im Vergleich zu einem Regen mit einer geringeren Wiederkehrzeit, größer war“.
Die ASV haben daher auf die Frage nach der „Vorhersagbarkeit des Ereignisses“ im Abschlussbericht die folgende technische Antwort zusammengefasst: „Auf der Grundlage der genauen Erhebungen und
Analysen vor Ort kann festgestellt werden, dass:
1. das Vorhandensein von Diskontinuitäten, ihre
Ausrichtung und Stärke in Bezug auf die Ausrichtung des Hanges prädisponierende Faktoren für die
Instabilität einzelner Blöcke darstellen.
2. zu dieser strukturellen Veranlagung der Felsmasse zur
Instabilität kommen die Auswirkungen von Erschütterungen und insbesondere die Auswirkungen von hydraulischen Unterspannungen, die durch das Durchsickern von Regenwasser verursacht werden, hinzu.
3. Das Ausmaß des eingetretenen Ereignisses kann als außergewöhnlich bezeichnet werden. Das
Volumen der einzelnen Blöcke ist in Tabelle 1 angegeben, vergleichbar mit dem der einzelnen Blöcke am Fuß des Hanges. Bei dem Erdrutsch löste sich jedoch eine große Anzahl von Blöcken gleichzeitig ab, was schwer vorherzusehen war. Um die Frage konkret zu beantworten: Das vorhersehbare Ereignis war von geringerem Ausmaß (Sturz von mehreren Blöcken, auch wenn deren Größe auf einen maximalen Durchschnittswert von jeweils ca. 34 m3 geschätzt wird) als das, was aufgrund des außergewöhnlichen Charakters des auslösenden Regens eintrat (Sturz zahlreicher großer Blöcke mit einem Gesamtvolumen von ca. 7300 m3). Auf der Grundlage, der nach dem Ereignis verfügbaren
Informationen und in Analogie zu den Ereignissen in anderen Teilen desselben Massivs, kann nicht behauptet werden, dass ein Felssturz dieses Ausmaßes vorhersehbar war, dass aber Blockeinbrüche wahrscheinlich waren, wie die Steinschläge in den Jahren 1983, 1996, 1997 und 1998 beweisen (vgl.
Abschlussbericht vom 25.10.-2.11.2020, Seite 7).
Die ASV antworteten in ihrem Bericht vom 4.7.2020 auf die Frage, „ob die Umsetzung von
Schutzmaßnahmen zur Abschwächung des vorhersehbaren Ereignisses auch geeignet gewesen wäre, die im Februar 2014 eingetretenen Sturzereignisse abzuschwächen und einzudämmen“: „Es wurde bereits darauf hingewiesen, dass das vorhersehbare Ereignis von geringerem Ausmaß war als das eingetretene aufgrund des außergewöhnlichen Charakters des auslösenden Regens. Man kann sich vorstellen, dass , die auf der Grundlage von geringeren Ereignissen konzipiert RSona_19
pagina 44 di 56 wurden, die von den Klägern beklagten Schäden nicht hätten vollständig abwenden können. Die von der RO in ihrem Zuständigkeitsbereich und von KR in ihrem Zuständigkeitsbereich tatsächlich durchgeführten Eingriffen wären nicht geeignet gewesen, die Blöcke von vorhersehbarer Größe, d.h. von über 30 mit erheblicher kinetischer Energie beim Aufprall, einzudämmen, da die Per_20
Steinschlagschutzzäune nicht für die dynamischen Beanspruchungen und die Mauerwerke nicht nach dem Grad der Frakturierung gedacht waren (siehe detaillierte Analyse im Beweissicherungsverfahren).
Es ist nicht möglich, den tatsächlichen Nutzen nicht vorhandener Bauwerke zu quantifizieren, denn dazu müsste man eine hypothetische Intervention ins Auge fassen (eine die völlig Per_21 willkürlich wäre) und dann deren Wirksamkeit überprüfen“.
Im abschließenden Bericht vom 25.10-2.11.2020 zur gleichen Frage, kamen die ASV nach
Durchführung der Gegenüberstellung mit den ARteisachverständigen zu folgendem Schluss: „Es wurde bereits hingewiesen, dass das vorhersehbare Ereignis geringer war als das tatsächlich Per_22
eingetretenen aufgrund des außergewöhnlichen Charakters des auslösenden Regens. Es ist denkbar, dass Schutzmaßnahmen, die auf der Grundlage von geringfügigeren Ereignissen konzipiert wurden, die von den Klägern beklagten Schäden auf jeden Fall nicht verhindert hätten. Es ist nicht möglich, den tatsächlichen Nutzen nicht vorhandener Bauwerke zu bemessen, da es notwendig wäre, einen hypothetischen Eingriff in Betracht zu ziehen (eine Hypothese, die völlig willkürlich wäre) um dann seine Wirksamkeit zu überprüfen“.
Daher hätten selbst Schutzmaßnahmen, die im Hinblick auf das geringfügigere vorhersehbare Ereignis
(„mehrerer “ mit einer Größe von bis zu 34 Kubikmetern und mit erheblicher kinetischer CP_24
Kraft) geplant und durchgeführt worden waren, die beanstandeten Schäden auf keinen Fall verhindern können.
Zusammenfassend führen die Feststellungen der Sachverständigen und die Aktenlage zu folgenden
Überlegungen:
- Die Rutschung/Gefährlichkeit des östlich des Gewerbegebiets, für das die Autonome RO OZ zuständig war und jenes, für das die Gemeinde zuständig war, gelegenen Felshangs war vorhersehbar und absehbar (aufgrund verschiedener, bereits in der Vergangenheit aufgetretener Sturz- und
Rutschphänomene); das Gebiet, für das die RO zuständig war, war als „mit kontrolliertem CP_40 geologischen Risiko“ eingestuft worden;
- der “Abgang von mehreren Felsblöcken mit einer Größe bis zu 34 und erheblicher Per_20 kinetischer Kraft“ war konkret vorhersehbar;
pagina 45 di 56 - der Erdrutsch vom 23. Februar 2014 war aufgrund des außergewöhnlichen Charakters der
„auslösenden Ursache“ (Abgleiten einer Gesteinsmasse von ca.
7.300 Kubikmetern, mit Blöcken von vorhersehbarer Größe in ihrer Eigenheit) und dieser Größenordnung nicht vorhersehbar;
- das Ereignis ist durch das Zusammentreffen von vorhersehbaren „prädisponierenden“ Ursachen
(Morphologie des Hangs) und „auslösenden“ Ursachen (starke Regenfälle mit einer Wiederkehrzeit von über 100 Jahren und daher zum Zeitpunkt der Planung und des Baus der Siedlung KR nicht genau vorhersehbar) eingetreten.
4. Aufgrund der eingehenden Untersuchungen, die im Rahmen der gutachterlichen Tätigkeit durchgeführt wurden, konnte somit festgestellt werden, dass der Steinschlag, der der Klage zugrundeliegt, durch einen hydraulischen Unterdruck ausgelöst wurde, der durch das Durchsickern von Regenwasser nach einem „auslösenden Regenereignis“ mit einer Wiederkehrzeit von über 100 Jahren und daher außergewöhnlich und extrem war (Seite 6 und 7 des ASV-Gutachtens, der am 2.11.2021 im Anschluss zu den Stellungnahmen der ARteien eingereicht wurde).
Das Ausmaß des Felssturzes („Abgang zahlreicher großer Blöcke mit einem Gesamtvolumen von etwa
7300 m3“) war nicht vorhersehbar.
Schutzmaßnahmen, die auf der Grundlage von geringfügigeren (vorhersehbaren) Ereignissen konzipiert wurden, „hätten die von den Klägern beklagten Schäden auf keinen Fall verhindert ... Es ist nicht möglich, den möglichen tatsächlichen Nutzen nicht vorhandener Massnahmen zu beziffern, da es notwendig wäre, einen hypothetischen Eingriff vorzusehen (eine Hypothese, die völlig willkürlich wäre), um dann dessen Wirksamkeit zu überprüfen“ (siehe Kassationsgericht, III.Sektion, 14/10/2005,
Nr. 19974, „Per effetto della straordinaria imprevedibilità (e dunque alta improbabilità) di quel particolare evento, diventa vano e superfluo il dibattito sulla evitabilità delle sue conseguenze dannose mediante l'apprestamento delle protezioni esterne antivalanga, sulle quali tanto insiste la ricorrente;
dacché simili accentuate cautele costruttive avrebbero avuto ragion d'essere solo in presenza della normale prevedibilità di valanghe di quella entità, non potendo, in caso contrario, imporsi, alla stregua dell'ordinaria diligenza, l'adozione di accorgimenti non richiesti dalle specifiche regole dell'arte in quel particolare quadro ambientale”).
Da die schädlichen Folgen des Ereignisses nicht vorhersehbar oder vermeidbar waren, wie von den
ASV in ihren Erwägungen, auf die hier vollinhaltlich verwiesen wird, unstrittig und richtigerweise festegestellt worden ist, liegt hier ein Zufall vor, der geeignet ist, den Kausalzusammenhang zu unterbrechen sowohl im Hinblick auf Artikel 2051 ZGB (die so genannte Haftung des Verwahrers, die im vorliegenden Fall angesichts der Rechtsprechung über die Legitimität zweifelhaft ist, siehe
Zivilkassation, Sek. III, 23/05/2014, Nr. 11532, „appare ... contrario al canone logico della coerenza
pagina 46 di 56 sistematica ritenere che il legislatore abbia sempre usato il lemma "custodia" per indicare un potere di fatto su cose di estensione determinata e circoscritta, tranne che nell'art. 2051 c.c., la quale costituirebbe pertanto la sola norma dell'intero codice civile nella quale il medesimo lemma "custodia" sarebbe stato usato per indicare la mera proprietà di cose di sconfinata latitudine, e non oggettivamente sorvegliabili come monti, mari, fiumi, laghi, strade (diesbezüglich siehe Urteil des
Kassationsgerichts vom 26.9.2006 Nr. 20827 und Urteil Kassationsgericht, 3. Sektion, vom 04.12.1998,
Nr. 12314; siehe auch Rechtsprechung des Verfassungsgerichts, Verfassungsgericht Beschluss vom
06.03.1995, Nr. 82).”) als auch im Hinblick auf Art. 2043 ZGB.
Der von den Prozessbevollmächtigten der Kläger IC und Pt_1 Controparte_1
erhobene Einwand, dass die dem Erdrutsch vorausgegangenen Regenfälle, für das die Klage erhoben wird, nicht außergewöhnlich gewesen sind, und der später auch von der Verteidigung der ARte_5
vorgebracht wird, ist haltlos.
Das Ereignis hatte ein unvorhersehbares und unvermeidbares Ausmaß, das durch eine Reihe von
Ursachen hervorgerufen wurde, von denen eine ergiebige Regenfälle vor dem Zeitpunkt des Felssturzes waren. Selbst wenn man davon ausgeht, dass die Niederschläge nicht außergewöhnlich waren, bleibt die Tatsache, dass ein Erdrutsch dieses Ausmaßes nicht vorhersehbar war.
Es sei auch darauf hingewiesen, dass die von den ARteisachverständigen der Kläger ausführlich beschriebenen statistischen Analysen der Niederschlagsdaten dazu dienen, Prognoseschwellenwerte festzulegen, die auf jeden Fall mit geotechnischen Modellen des Hangs korreliert werden müssen, die sie jedoch nicht erwähnt haben. Die Ermittlung der prognostizierbaren Schwellenwerte war nicht der
Zweck der durchgeführten Gutachten, die vielmehr darauf abzielten, zu erkunden, ob die Untersuchung des Hangs und die anschließende Planung korrekt durchgeführt worden waren und ob der Steinschlag auf der Grundlage der geologischen und geotechnischen Untersuchungen, die klassischerweise bei der
Planung von Konsolidierungsarbeiten vorgesehen sind, vorhersehbar war;
mit anderen Worten, ob der
Planer Aspekte unterlassen oder fehlerhafte Analysen vorgenommen hatte, die ihn daran gehindert hatten, die Arbeiten korrekt auszuführen.
Denn eine standortspezifische Klimaanalyse, wie sie von den PSV erwähnt wird, setzt die Installation von Überwachungsinstrumenten voraus und nicht die Praxis.
Obwohl also rein theoretisch nicht auszuschließen ist, dass wenn dieser Hang Gegenstand eines spezifischen und außerordentlich gründlichen Forschungsprojekts gewesen wäre, ein besseres
Prognoseinstrument zur Verfügung gestanden hätte, wäre eine solche Methode auf jeden Fall nicht Teil der damals in diesem Bereich üblichen Planungspraxis gewesen .
pagina 47 di 56 5. Die einzigen Mängel, die der Autonomen RO OZ zuzuschreiben sind, sind die von den ASV aufgezeigten und zwar:
- das Versäumnis, eine geologische Untersuchung „des gesamten Gebiets“ durchzuführen, das von dem städtebaulichen Eingriff in den 1990er Jahren betroffen war (d. h. also die Idee, das Gebiet als
Umschlagplatz für Siedlungsabfälle auszuweisen, aufgegeben und durch die Ausweisung als
Produktionsgebiet von provinziellem Interesse ersetzt wurde);
- die geologische Untersuchung hätte sich nicht auf die Katastergrenze des Gewerbegebiets von provinziellem Interesse beschränken sollen, sondern hätte sich auf den gesamten Hang als gegenwärtige geologische Realität erstrecken müssen, unabhängig von den Eigentumsgrenzen (vgl.
Punkt H.2 „Spezifische Untersuchungen“ des damals geltenden Ministerialerlasses vom 11. März 1988:
„Die geologischen Untersuchungen und die geotechnische Charakterisierung müssen auf den gesamten
Bereich der möglichen Auswirkungen der geplanten Eingriffe ausgedehnt werden...“, auch und vor allem „...bei der Ausarbeitung von Stadtplänen und bei der Planung von Gebäudegruppen, die große
Gebiete betreffen und die erhebliche Veränderungen der Untergrundbedingungen mit sich bringen können...“. - (vgl. Punkt H.
1. des oben zitierten Ministerialdekrets);
- die Durchführung von Schutzmaßnahmen während des Baus der primären Bauwerke in dem Gebiet von provinziellem Interesse, die nicht mit den in Auftrag gegebenen geologischen Gutachten übereinstimmten, weil sie keine Berechnung des Ausmasses und der Stoßfestigkeit beim Aufprall von abgleitenden Felsblöcken mit vorhersehbaren Größen enthielten.
Der öffentlichen Verwaltung kann jedoch keine Haftung gemäß Artikel 2051 und/oder Artikel 2043
ZGB wegen eines Verstoßes gegen die Regeln der Sorgfalt, der Vorsicht und/oder der Sachkenntnis angelastet werden, da ein solcher Verstoß keine kausale Bedeutung hatte, da die gerichtlich bestellten
Sachverständigen feststellten, dass das gleiche Ereignis mit den gleichen Ausmaßen und Folgen auch ohne einen Verstoß gegen diese Regeln eingetreten wäre. In der Tat wurde bereits festgestellt, dass keine Risikominderungsmaßnahmen, selbst wenn sie gemäß den Vorschriften des Anhangs H des
Ministerialdekrets vom 11.3.1988 durchgeführt worden wären, auf der Grundlage des Risikos, das das
Gericht und die ASV für vorhersehbar hielten (d.h. der Sturz mehrerer Felsbrocken von bis zu 33,4
Kubikmetern), den Schaden, auch nur teilweise, verhindert hätten. Die Rechtsprechung des Obersten
Kassationsgerichts schließt die Unterbrechung des Kausalzusammenhangs, selbst bei Vorliegen eines zufälligen Ereignisses nur dann aus, wenn die Verletzung der Regeln der Sorgfalt, der Sachkenntnis und der Vorsicht zumindest einen Teil des Schadens verursacht hat. Nicht hingegen in einem Fall wie dem vorliegenden, in dem die gerichtlich bestellten Sachverständigen zu dem Schluss kamen, dass selbst wenn die öffentlichen Verwaltungen die Maßnahmen zur Risikominderung in einer Weise
pagina 48 di 56 geplant hätten, die dem Gesetz entspricht (gemäß dem oben genannten Anhang H des
Ministerialdekrets vom 11. März 1988), diese Maßnahmen den entstandenen Schaden nicht gemildert/verringert hätten.
Die Schadensersatzansprüche der Kläger müssen daher abgewiesen werden.
6. Unbeschadet der Ausführungen zur Unbegründetheit der Ansprüche der Kläger, verdienen die
Schadensersatzansprüche der klagenden ARtei wegen Wertminderung der Immobilie ARte_5
sowie wegen entgangenen Gewinns und höherer Kosten infolge der fehlenden Zugänglichkeit eines
Teils der Immobilie, besondere Aufmerksamkeit.
Die Ansprüche werden im Wesentlichen mit folgenden rechtlichen Argumenten begründet
- Infolge des verfahrensgegenständlichen Erdrutsches wurde der Besschluss Nr. 293/2014 erlassen, mit dem der Bürgermeister der Gemeinde AN anordnete, dass „angesichts der unmittelbar drohenden und reellen Gefahr weiterer Felsstürze eventuelle und dringende Maßnahmen zur Vermeidung von
Gefahren für die Sicherheit von RSonen zu ergreifen sind“, „dass die Arbeiten der Firma LUN CP_2
(Strassennummer 73) im Inneren des Gebäudes durchzuführen sindt”;
- dieser Beschluss ist noch in Kraft, da die Autonome RO OZ es unterlassen hat, jene
Massnahmen zu ergreifen, die das Risiko hätten eindämmen sollen, die auch notwendig gewesen wären, um das Gelände als gelb d.h. mit kontrolliertem hydrogeologischen Risiko einstufen zu können;
- die Nichtumsetzung der Risikominderungsmaßnahmen führte zu einer fast vollständigen Minderung des Marktwerts der im Eigentum des Unternehmens stehenden Liegenschaft, zu Schäden durch
Verdienstausfall sowie zu einer erheblichen , da der Bereich außerhalb der im Controparte_41
ARte Eigentum des Unternehmens stehenden Liegenschaft, von dem aus das im hinteren Bereich gelegene Außenlager erreicht werden konnte, nach wie vor unzugänglich ist, ein Umstand, der es erforderlich macht, das Metall mit der Hand und zu Fuß zu transportieren, anstatt geeignete
Transportmittel und Kräne zu verwenden
- über 97% des Gesamtschadens nicht durch das Rutschereignis selbst, sondern durch die Untätigkeit der Landesbehörde verursacht wurden (vgl. Schlussschriftsatz von UN vom 18.11.2024, S. 18: „Die verbleibenden 97% des Schadens (unter 4.b und 4.c) sind kausal von der behördlichen Prognose neuer
Erdrutsche abhängig (Dok. 19, S. 2 - Beschluss der Stadt AN)“.
Der Vollständigkeit halber ist zunächst festzuhalten, dass die nur auf landeseigenen Flächen durchgeführten Arbeiten nicht geeignet wären, das Risiko zu mindern ("die Errichtung eines
Steinschlagschutzwalls, der sich über die Katasterparzellen 2281/1, 2280/1 und 2279/1 (alle im
Eigentum der Autonomen RO OZ) und teilweise über die ARzellen 1111/1, (verschiedene
Eigentümer) , 3712/1 (im Eigentum von NG F. lli IC Sas) und 4364 (Eigentum von pagina 49 di 56 KR)“ (siehe Seite 31 des Amtssachverständigengutachtens hinterlegt am 2.11.2021 im Verfahren
AR 804/2016) erstreckt, sodass der abstrakt zu berechnende Schaden nicht nur der RO OZ zuzurechnen sei.
Zweitens beruhen die letztgenannten Schadenspositionen auf einer Forderung der US UN RL, die sich aus der angeblichen Verpflichtung der Autonomen RO OZ ergibt, eine Reihe äußerst kostspieliger Arbeiten zur Risikominderung durchzuführen, die geeignet sind, das Gebiet, das
Gegenstand des klagegegenständlichen Erdrutsches war, als „Gebiet mit kontrolliertem hydrogeologischem Risiko“ einstufen zu können.
Wie das Berufungsgericht von Trient, Abteilung OZ, in seinem Urteil Nr. 45/2023 feststellte, fällt die Tätigkeit des Bodenschutzes, einschließlich der Vorbeugung hydrogeologischer Risiken, in die primäre Zuständigkeit der Autonomen RO, wie sich aus Art. 8 Abs. 1 Nr. 13 und 9 Abs. 1 Nr. 9 des
Autonomiestatuts ableiten lässt, die eine primäre bzw. konkurrierende Gesetzgebungsbefugnis der
RO im Bereich der Vorbeugung und der Notmaßnahmen im Katastrophenfalle und der Nutzung öffentlicher Gewässer vorsehen (siehe hierzu Verfassungsgericht Urteil vom 01.04.2011, Nr. 109).
Das Gebiet, in dem sich der Felshang befindet, von dem sich die Felsbrocken gelöst haben, gehört zu den Gebieten mit hydrogeologischen Gefahren.
Die Artikel 1 und 5 des Landesgesetzes Nr. 34/1975 zum Zeitpunkt des streitgegenständlichen Vorfalls lauten (die Ersetzung der Worte „Landesregierung/Landesverwaltung“ durch „Agentur für
Bevölkerungsschutz“ ist eine nachträgliche Änderung, die auf das Dekret des Landeshauptmanns vom
04.12.2015 Nr.32) zurückgeht: ”Zur Durchführung von Arbeiten zur Vorbeugung von
Naturkatastrophen, von Einsätzen zur Erstversorgung der Bevölkerung im Katastrophenfall sowie zur
Durchführung von Notstandsarbeiten wie Verbau-, und anderen Arbeiten zum Per_23 Per_24
Schutz der öffentlichen Sicherheit und zur vorübergehenden Wiederherstellung von
Straßenverbindungen und primären Infrastrukturen kann die Landesverwaltung: . .a) unmittelbar die
Ausführung der Arbeiten anordnen;“ (Art. 1); “Die Landesregierung kann, auch wenn keine unmittelbare Gefahr für die öffentliche Sicherheit besteht, vorbeugende Arbeiten zum Schutz von
Straßen, Zentren und bewohnten Ortskernen gegen Überschwemmungen, Steinschläge, Lawinen,
Korrosion und andere Ursachen von Gefahren oder Schäden, durchführen. Sie ist auch befugt, für die endgültige Wiederherstellung oder den Wiederaufbau von beschädigten Bauwerken einzugreifen. Die vorgenannten Arbeiten können auch in Eigenregie durchgeführt werden. Wenn diese Vorbeugungs- oder Sanierungsarbeiten von der Gemeinde durchgeführt werden, kann die Landesregierung einen
Zuschuss gewähren. Zu diesen Arbeiten gehören auch der Bau, der Erwerb, die Erweiterung, die
Umstrukturierung, die Renovierung, die außerordentliche Instandhaltung und die Wiederherstellung
pagina 50 di 56 von Gebäuden für die Feuerwehr. Mit der Verfügung zur Gewährung des Zuschusses kann die
Landesregierung die sofortige Leistung einer Anzahlung auf den gewährten Zuschuss beschließen“
(Artikel 5).
Das Landesgesetz Nr. 10/1991, das „Enteignungen für gemeinnützige Zwecke für alle Bereiche, die in die Zuständigkeit des Landes fallen“, regelt, erklärt im Art.30, dass die Landesverwaltung die
Befugnis hat, beschränkt aufeinen Zeitraum von 7 Jahren (Absatz 7) Grundstücke von Privatpersonen zu besetzen: “Handelt es sich um die Durchführung von Arbeiten, die für dringlich und unaufschiebbar erklärt worden sind und Vorbeuge- und Soforthilfemaßnahmen im Katastrophenfalle, den Bau von öffentlichen Straßen, die Wildbachverbauung, Lawinen- und Wasserschutzbauten sowie die Verlegung von Abwasser-, Wasser- und Gasleitungen betreffen, kann der Direktor der Landesabteilung
Vermögensverwaltung mit Dekret, das den Eigentümern und den allfälligen anderen
Anspruchsberechtigten zuzustellen ist, die Dringlichkeitsbesetzung der zur Durchführung der Arbeiten notwendigen Grundstücke bewilligen, und zwar nach Bestandsaufnahme der zu besetzenden
Grundstücke und nach Auszahlung der Enteignungsentschädigung.”
Wie aus den bereits ausgiebig zitierten Ergebnissen der ASV-Gutachten hervorgeht, würde die
Umsetzung einer angemessenen Abhilfemaßnahme für das neue hydrogeologische Risiko, das nach dem Erdrutsch vom Februar 2014 entstanden ist, Folgendes voraussetzen (a) eine Machbarkeitsanalyse, sowohl hinsichtlich der Umweltverträglichkeit der Auswirkungen des Eingriffs als auch mit Bezug auf die Kosten-Nutzen-Rechnung, mit der Wahl einer technischen Lösung zwischen mindestens zwei
Eingriffsalternativen (Neuprofilierung der Felswand oder Bau der Steinschlagschutzwand am Fuß der
Felswand), beide begleitet von anderen aktiven und passiven Schutzmaßnahmen b) die Ausarbeitung eines Ausführungsprojekts mit einer detaillierten (die ASV haben in der Tat nur Controparte_42
grobe Schätzungen zu den möglichen Kosten der Intervention geäußert, wie sie 2014 von den von der
Autonome RO OZ beauftragten Fachleuten untersucht wurden); c) in jedem Fall den Abriss des
KR-Gebäudes; d) eine Anpassung der städtebaulichen Planung des Gebiets.
Angesichts dieser komplexen und notwendigen Verwaltungstätigkeit der zuständigen Behörden, die nicht nur materielle Eingriffe einschliesst, sondern auch den Erlass von Verfügungen, kann der Verweis auf das Ermessen der Verwaltung, das einer Bewertung des ordentlichen Gerichts entzogen ist, wie im
Urteil Nr. 1073/2021 des Landesgerichts OZ erklärt, nur geteilt werden (vgl, zur Überprüfbarkeit der technischen Verwaltungsentscheidungen durch den Verwaltungsrichter nur dann, wenn sie außerhalb des Bereichs der Fragwürdigkeit liegen, angesichts des Verbots des gerichtlichen Eingriffs anstelle
Verwaltung, z.B. Staatsrat, Urteil Nr. 7702/2022; Staatsrat, Urteil Nr. 6819/2018; Verwaltungsgericht
pagina 51 di 56 OZ, Urteil Nr. 330/2017; , Urteil 3.10.-9.10.2013, zitiert vom Controparte_43
Landesgericht).
Der klägerische Anspruch bezieht sich daher auf einen , der nicht aus der unterlassenen CP_44
Instandhaltung eines mangelhaften öffentlichen oder der unterlassenen Anwendung von CP_45
Sicherheitsmassnahmen an öffentlichen Grundstücken resultiert, woraus sich ein (auch potenzieller)
für das benachbarte Privateigentum ergeben kann, sondern auf einen , der sich CP_44 CP_44
angeblich aus dem Nichteingreifen der öffentlichen Körperschaft in einem Bereich ergibt, der ihrem
Ermessen vorbehalten ist, was auch die Ausübung einer hoheitlichen Befugnis voraussetzt, wobei der entsprechende Ersatz die Behörde verpflichtet (a) eine Analyse der Kosten und Nutzen zwischen dem
Eingriff zur Risikominderung (mit geschätzten Kosten von fast 5 Mio. €) und der Erneuerung der geologischen Zonierung mit Neubewertung der hydrogeologischen Gefahr, vorzunehmen;
b) zwischen zwei technischen Eingriffsalternativen zu wählen; c) das Instrument der Enteignung für die
Verwirklichung des von der Privatperson gewünschten Eingriffs einzusetzen;
d) schließlich die
Überarbeitung der Stadtplanung vorzunehmen.
Mit anderen Worten: nach Ansicht des Klägers entsteht der durch die RSona_25
rechtswidrige Unterlassung der Verwaltungsbehörde, die einer subjektiven Rechtsposition gleichkommt und als auf einen Vorteil augerichtetes, legitimes Interesse nicht aber als subjektives Recht zu qualifizieren ist, weshalb die Unzuständigkeit gemäß Art. 7 gesetzesvertretendes Dekret 104/2010 festgestellt werden muss in Bezug auf die unter den Punkten 65, 66 (a) und (b) auf den Seiten 13 und
14 der das Verfahren sub AR 2384/2020 einleitenden Klageschrif angeführten Schadenspositionen, die in der Präzisierung der Schlussfolgerungen unter „A) , ARte_6
“Liegenschaftswert -€ 1. 965.632,15“; ‚Arbeitsineffizienz wegen teilweiser Unzugänglichkeit (für jeden Tag: 480,00 €), zum Zeitpunkt der Klageerhebung -€ 161.280,00'; ‚Schadensersatz für den entgangenen Gewinn zum Zeitpunkt der Klageerhebung -€ 591.262,00' angeführt sind.
7. Aufgrund des Grundsatzes des so genannten “meist absorbierenden Grundes“, „der [...] es erlaubt, die im Artikel 276 ZPO vorgeschriebene Reihenfolge der Behandlung der Beweise mit dem Kriterium der
Beweiskraft zu ersetzen, mit dem Ziel den Anforderungen der Verfahrensökonomie und der Zügigkeit der Urteilsfindung in vollem Umfang gerecht zu werden, (siehe Kass. 2014 n. 12002), kann vorliegende Streitsache aufgrund der Lösung der bisher behandelten Angelegenheiten, die absorbierenden Chrakter haben, beschlossen werden ohne, dass es notwendig ist, die von den ARteien dargelegten Aspekte zu prüfen.
8. Es liegen schwerwiegende und ausserordentliche Gründe vor, um die totale Aufhebung der
Verfahrenskosten zwischen den klagenden Gesellschaften, der Autonomen RO OZ und der pagina 52 di 56 Gemeinde zu verfügen aufgrund der komplexen technischen Bewertungen, die den Per_14
Schlussfolgerungen der Amtssachverständigen zugrunde liegen, zu denen die ARteien im Rahmen einer umfassenden Gegenüberstellung, Stellung genommen haben und in Anbetracht der Tatsache, dass die klagenden Gesellschaften durch den Unglücksfall auf jeden Fall unbestreitbar beschädigt wurden.
Wir gehen nun auf die weiteren Fragen und Beziehungen ein zwecks Beurteilung des virtuellen
Unterliegens im Hinblick auf die Aufteilung der Prozesskosten von EE, AIG-QBE und der Gemeinde im Prozessverhältnis mit der Uniqa. Per_14
Bezüglich des Prozessverhältnisses zwischen der Autonomen RO OZ und NG. EE ist die
RO als unterlegen zu betrachten, da, wie im einzigen Gutachten mit Gegenüberstellung mit
Einbeziehung des NGenieurs im Verfahren AR 804/2016 klargestellt wurde, „im Jahr 1997, als das
Bonifizierungsvorhaben für das Gebiet im Zuständigkeitsbereich des Burggrafenamtes von Eng. EE erstellt wurde, der Bau des KROSMA-Gebäudes noch nicht vorgesehen und das Gebiet eine andere
hatte“, so dass ihm nicht einmal abstrakt ein möglicher Fehler bei der Planung und CP_46
Errichtung des Steinschlagschutzzauns angelastet werden kann.
Die Autonome RO OZ ist daher zu verurteilen, den Erben von NG. die Kosten des Per_1
vorliegenden Verfahrens zu ersetzen.
In Anbetracht der Höhe des Betrages, für den abstrakt die Schadloshaltung gefordert wird, nämlich der von den Klägern und F.lli s.a.s beanspruchte Betrag und unter ARte_1 CP_1 Pt_1
Berücksichtigung der Qualität der erbrachten Leistung , der , der Art und der Schwierigkeit CP_47
der behandelten Angelegenheit sowie der Komplexität der damit verbundenen rechtlichen und faktischen Fragen, werden die Kosten des Verfahrens unter Anwendung der Durchschnittswerte, die durch das Ministerialdekret 55/2014 und nachfolgende Änderungen für vor dem ordentlichen Gericht anhängige Verfahren mit einem Wert zwischen 4.000.001,00 € und 8.000.000,00 € festgelegt wurden, zuzüglich der Erstattung der belegten Anzahlungen, bemessen.
Was das Prozessverhältnis zwischen den Erben von RN EE und den Per_1
Versicherungsgesellschaften AIG QBE betrifft, so ist das virtuelle Unterliegen der Erben von RN
EE durch die offensichtliche Verschweigung von Tatsachen der Erben beim Abschluss des Per_1
„Claims made“- Versicherungsvertrags für das Jahr 2016/2017 gerade in Bezug auf das
Erdrutschereignis, für das der Prozess anhängig ist, gerechtfertigt, ein Ereignis, dessen Medienresonanz es unwahrscheinlich macht, dass die Drittegeladenen es ohne Verschulden hätte ignorieren können
(siehe Artikel 1892 ZGB).
Die Erben von RN sind daher zu verurteilen, der AIG - QBE die Kosten des vorliegenden Per_1
Verfahrens zu erstatten.
pagina 53 di 56 In Anbetracht der Höhe des Betrages, für den abstrakt die Schadloshaltung geltend gemacht worden ist, nämlich der von den Klägern und NG F.lli IC S.a. unter Berücksichtigung ARte_1
des Wertes der geleisteten Arbeit, der Bedeutung, der Art und der Schwierigkeit der behandelten
Angelegenheit sowie der Komplexität der behandelten rechtlichen und faktischen Fragen, beanspruchte
Betrag, werden die Kosten des Verfahrens unter Anwendung der Durchschnittswerte festgesetzt, die durch das Ministerialdekret 55/2014 und nachfolgende Änderungen für vor dem ordentlichen Gericht anhängige Verfahren mit einem Wert zwischen 4.000.001,00 € und 8.000.000,00 € bemessen.
Im Hinblick auf das Rechtsverhältnis zwischen der Gemeinde AN und Uniqa sind die Argumente der Versicherungsgesellschaft, die darauf abzielen, die hier von den klagenden Unternehmen geltend gemachten Ansprüche aus dem Versicherungsschutz für Sachschäden auszuklammern, nicht überzeugend: “ : der wirtschaftliche Schaden, der sich aus der Zerstörung, der Controparte_48
Verschlechterung, der Veränderung, der vollständigen oder teilweisen Beschädigung einer Sache ergibt“ (so der zwischen der Gemeinde AN und der Uniqa abgeschlossene Versicherungsvertrag in §
3, Art. 1).
Die Möglichkeit, die Ansprüche abstrakt unter das versicherte Risiko zu subsumieren, ergibt sich aus der bloßen Lektüre der Behauptungen der Kläger in den beiden zusammengelegten Verfahren, die angesichts der Zerstörung/Verschlechterung der Liegenschaft durch den Steinschlag einen wirtschaftlichen Schaden beklagen und der Gemeinde AN unter anderem Fahrlässigkeit bei der
Anwendung don geeigneten Schutzmassnahmen vorwerfen.
Unter Anwendung des Grundsatzes des virtuellen Unterliegens ist die Versicherungen NT
AG zu verurteilen, der Gemeinde AN die Kosten der Einlassung und Streitberufung in diesem
Verfahren zu ersetzen.
In Anbetracht der Höhe des von allen (die Klägerin US hat hilfsweise auch die Per_26 Pt_5
Verurteilung der Gemeinde gemäß Artikel 2043 und/oder 2049 ZGB beantragt) von der Gemeinde
AN geforderten Betrages, mit Bezug auf welchen der Versicherungsschutz gelteng gemacht wurde und unter Berücksichtigung des Wertes der geleisteten Arbeit, der Bedeutung, der Art und der
Schwierigkeit der behandelten Angelegenheit sowie der Komplexität der damit verbundenen rechtlichen und faktischen Fragen, werden die Kosten des Verfahrens unter Anwendung der
Durchschnittswerte festgesetzt, die durch das Ministerialdekret 55/2014 und nachfolgende Änderungen für vor dem ordentlichen Gericht anhängige Verfahren mit einer Wertstaffel von 4.000.001,00 € bis
8.000.000,00 € festgelegt wurden.
Es werden keine Prozesskosten für das Beweissicherungsverfahren anerkannt, die in der am 09.12.2024 eingereichten Kostenausfstellung aufgeführt sind, da sie nicht Gegenstand der von der Gemeinde
pagina 54 di 56 in ihren Schlussfolgerungen geltend gemachten Ansprüche sind und jedenfalls bereits im Per_14
Verfahren AR 804/2016 und dem anschließenden Berufungsverfahren geregelt wurden.
P.Q.M.
Das erstinstanzliche Gericht entscheidet unter Abweisung aller anderen Anträge und Einsprüche wie folgt
1. Die Anträge der Kläger und ARte_1 CP_1 Controparte_49
.
[...]
2. Sämtliche von der Klägerin US UN RL geltend gemachten Ansprüche, mit Ausnahme der unter Punkt 3 genannten, werden abgewiesen.
3. Erklärt die Unzuständigkeit des ordentlichen Gerichts in Bezug auf die vom Kläger US
AR UN geltend gemachten Ansprüche in den Schlussanträgen unter „A)
[...]
“; „Immobilienwert - € 1.965. 632,15“; ‚Arbeitsineffizienz ARte_6 wegen teilweiser Unzugänglichkeit (für jeden Tag: 480,00 €), zum Zeitpunkt der
Klageerhebung - 161.280,00 €'; ‚Schadensersatz für entgangenen Gewinn zum Zeitpunkt der Klageerhebung - 591.262,00 €', hilfsweise auch gemäß Artikel 2043 und 2049 ZGB geltend gemacht, wobei die Streitsache vor dem Verwaltungsrichter innerhalb einer Frist von drei Monaten ab Eintritt der Rechtskraft dieses Urteils wieder aufgenommen werden kann.
4. Verfügt, dass die Kosten des Rechtsstreits zwischen den Klägern und der Autonomen
RO OZ in vollem Umfang aufgehoben werden.
5. Verfügt die totale Aufhebung der Verfahrenskosten zwischen den Klägern und der
. RSona_14
6. Verurteilt die Autonome RO OZ den Erben von NG. die Kosten des Per_1
vorliegenden Verfahrens zu ersetzen, die mit 64.138,00 EUR für Anwaltshonorare, 1.686,00
EUR für belegte Auslagen und 15 % allgemeine Pauschalausgaben zuzüglich FSB und
Mehrwertsteuer auf gesetzlich geregelte Posten beziffert werden.
Contr
7. Verurteilt die Erben von NG. - die Kosten des vorliegenden RSona_27
Verfahrens zu ersetzen, die mit 64.138,00 Euro für Anwaltshonorare und 15 % der allgemeinen Ausgaben sowie FSB und MwSt. beziffert werden.
8. Verurteilt die Uniqa TE Versicherungen AG der Gemeinde AN die Kosten des vorliegenden Rechtsstreits, die mit 64 138,00 Euro für Anwaltshonorare sowie 1.718,18
Euro für belegte Ausgaben und 15% Pauschalausgaben zuzüglich FSB und MwSt. auf laut
Gesetz vorgesehenen Posten beziffert werden, zu ersetzen.
pagina 55 di 56 Die Verfahrensakte wird an das zuständige Amt für die Übersetzung des Urteils in die deutsche Sprache zugeleitet.
9. So entschieden in OZ, am 07.03.2025
Der Per_28
Recla
[...]
Für die Übersetzung ITA
Dr. Ornella Per_29
, den 24.03.2025
[...]
pagina 56 di 56
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI BOLZANO, SEZIONE SECONDA CIVILE nella persona del giudice unico, dott. Morris Recla ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento civile sub n. 2300/2020 R.G. a cui è stato riunito il procedimento civile sub RG
2384/2020 vertente tra
- e , in persona del legale ARte_1 Controparte_1
rappresentante sig. , rappresentati e difesi, giusta procura in atti, dagli avv.ti Lorenzo ARte_1
Reyes e Camilla Beltramini, del foro di Udine, elettivamente domiciliati presso il loro studio;
attori nel procedimento RG 2300/2020;
- in persone del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa, giusta CP_2 Pt_2
procura in atti, dagli avv.ti Veit Gamper e Ivo Schenk del Foro di LZ, elettivamente domiciliati presso il loro studio;
attrice nel procedimento RG 2384/2020; nei confronti di
- , in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa, Controparte_3
giusta procura in atti, dagli avv.ti Alexandra Roilo, Laura, Fadanelli, Michele Purrello e Lukas
Plancker, elettivamente domiciliata presso l'Avvocatura Provinciale;
convenuta; con la chiamata in causa di
- Comune di ANo, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso, giusta procura in atti, dagli avv. Jochen Pichler e Vincenzo Purrello del Foro di LZ, elettivamente domiciliati presso il loro studio;
- e , quali eredi dell'ing. rappresentati e difesi, CP_4 CP_5 CP_6 Per_1
giusta procura in atti, dall'avv. Bruno ME del Foro di LZ, elettivamente domiciliati presso il suo studio;
pagina 1 di 56 - , nonché di Controparte_7 [...]
, in persona del legale rappresentante pro tempore, Controparte_8
rappresentata e difesa, giusta procura in atti dagli avv.ti Leonardo Giani e Giorgia De Zorzi del Foro di
Milano, elettivamente domiciliate presso il loro studio;
- in persona del legale rappresentante pro tempore, NT
rappresentata e difesa, giusta procura in atti dall'avv. Kurt Aschbacher del Foro di LZ, elettivamente domiciliata presso il suo studio;
terzi chiamati;
In punto: Responsabilità ex art. 2051 e/o 2043 c.c.
Causa trattenuta in decisione sulle seguenti
CONCLUSIONI dei Procuratori degli attori e ARte_1 Controparte_1
“Voglia l'Ill.mo Tribunale di BOLZANO, contrariis rejectis:
Nel merito in via principale:
- accertare e dichiarare, per le ragioni di cui in narrativa, l'esclusiva responsabilità della
[...]
e/o del COMUNE DI MERANO ai sensi dell'articolo 2051 c.c per i fatti Controparte_3
verificatisi in Sinigo in data 23 febbraio 2014 in quanto ente deputato alla manutenzione e alla custodia della zona di Sinigo e in particolare della montagna prospicente l'area produttiva dalla quale si è verificato il distacco dei massi di roccia;
- accertare tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patendi, come meglio individuati in narrativa, dalla e dal signor Controparte_1 Pt_1
in conseguenza dell'evento per cui v'è causa, e dichiarare che gli stessi ammontano a
[...]
complessivi euro 4.723.958,89 euro e/o alla diversa somma che emergerà dalle risultanze processuali;
- condannare, la e/o il COMUNE DI MERANO al Controparte_3
pagamento, in via solidale tra loro, in favore dell'attore, a titolo di risarcimento danni, della somma di euro 4.723.958,89 euro - o quella maggiore o minore che emergerà in corso di causa - oltre agli interessi legali maturati dal 23 febbraio 2014 sino al dì del saldo definitivo e alla rivalutazione monetaria.
Nel merito in via subordinata:
- accertare e dichiarare, per le ragioni di cui in narrativa, l'esclusiva responsabilità della
[...]
e/o del COMUNE DI MERANO ai sensi dell'articolo 2043 c.c. e/o Controparte_3 dell'articolo 2049 cc per i fatti verificatisi in Sinigo in data 23 febbraio 2014;
pagina 2 di 56 - accertare tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patendi, come meglio individuati in narrativa, dalla e dal signor Controparte_1 Pt_1
in conseguenza dell'evento per cui v'è causa, e dichiarare che gli stessi ammontano a
[...]
complessivi euro 4.723.958,89 euro e/o alla diversa somma che emergerà dalle risultanze processuali;
- condannare, la e/o il COMUNE DI MERANO al Controparte_3
pagamento, in via solidale tra loro, in favore dell'attore, a titolo di risarcimento danni, della somma di euro 4.723.958,89 euro - o quella maggiore o minore che emergerà in corso di causa - oltre agli interessi legali maturati dal 23 febbraio 2014 sino al dì del saldo definitivo e alla rivalutazione monetaria.
Con vittoria di spese, diritti ed onorari, I.V.A. ed il C.P.A. di legge.
Con distrazione delle spese legali.
In via istruttoria: si chiede l'ammissione di tutte le istanze istruttorie formulate in memoria 183 comma
6 n. 2 c.p.c., insistendo per le opposizioni svolte in memoria 183 comma 6 n. 3 c.p.c.
In particolare, questa difesa, avendo fornito la prova (cfr. interpretazione autentica fornita dal dott.
Prof. ) della totale inattendibilità della CTU svolta in sede di ATP e della NON eccezionalità Per_2
degli eventi metereologici del febbraio 2014 insiste affinché venga disposta CTU volta a:
- accertare le cause dell'evento franoso del 24 febbraio 2014 e determinare, alla luce delle
CP_ considerazioni svolte dai geologi e e di quelle autentiche svolte dall'autore dello studio CP_11
“Analisi del carattere di eccezionalità delle precipitazioni registrate presso 6 stazioni pluviometriche nel dicembre 2013 – febbraio 2014”, Prof. , l'eccezionalità o meno degli eventi metereologici Per_2 antecedenti le frane del febbraio 2014 e quindi la eccezionalità o meno della magnitudo dell'evento verificatosi il 23 febbraio 2014 nonché la prevedibilità del disastro ambientale verificatosi;
- accertare la sottovalutazione del rischio da parte della PA, l'inidoneità della zona a ospitare attività produttive nonché la mancata messa in sicurezza della zona stabilendo con precisione le responsabilità dell'Ente convenuto nella causazione degli eventi franosi del febbraio 2014;
- accertare il mancato rispetto da parte della della normativa nazionale vigente e Controparte_3
le conseguenze di tale violazione dal punto di vista della destinazione del sito ad area artigianale, della messa in sicurezza dello stesso, della prevedibilità dell'evento franoso (anche in termini di dimensionamento);
Si insiste inoltre nella richiesta di CTU contabile volta ad accertare e quantificare tutti i danni patiti dalla , a seguito dell'evento franoso del 23 ARte_3
febbraio 2014”. dei Procuratori dell'attore : ARte_4
pagina 3 di 56 “Voglia l'Ill. mo Tribunale di BOLZANO, contrariis rejectis:
In via principale di merito (art. 2051 c.c.):
accertare e dichiarare che la
[...]
è Controparte_12
responsabile ex art. 2051 c.c. per i fatti dannosi verificatisi a Sinigo il
23.02.2014 e, conseguentemente, condannare quest'ultima al risarcimento di tutti i danni diretti e indiretti conseguenti, subiti dall'attrice ARte_5
(quantificati, come da atto di citazione, in complessivi Euro
2.777.710,92), come segue:
A) SENZA MISURE DI SICUREZZA
Valore immobile -€ 1.965.632,15
Danni diretti da distruzione (incl.
-€ 79.786,77 interessi legali e rivalutazione)
Inefficienza lavorativa causa
-€ 161.280,00 parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda
Danni da mancato guadagno, alla
-€ 591.262,00 data della domanda
Contributo pari a € 20.250,00 sulla
€ 20.250,00 base della legge nr. 27/1987
Danno totale (senza misure
-€ 2.777.710,92 sicurezza)
ovvero,
pagina 4 di 56 B) CON MISURE DI SICUREZZA DANNO
Valore immobile -€ 565.632,15
Danni diretti da distruzione (incl.
-€ 79.786,77 interessi legali e rivalutazione)
Inefficienza lavorativa causa
-€ 161.280,00 parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda
Danni da mancato guadagno, alla
-€ 591.262,00 data della domanda
Contributo pari a € 20.250,00 sulla
€ 20.250,00 base della legge nr. 27/1987
Danno totale (con misure sicurezza) -€ 1.377.710,92
o in quell'importo maggiore o inferiore che sarà accertato in corso di causa, il tutto maggiorato degli aumenti variabili dei danni persistenti, degli interessi legali maturati dal 23.02.2014 sino al saldo ed alla rivalutazione monetaria.
In via subordinata di merito (ex art. 2043 c.c. e 2049 c.c.): nella non creduta ipotesi che il codesto Tribunale non dovesse accogliere la domanda di responsabilità contro la ex art. 2051 c.c., accertare e dichiarare che la Controparte_3 [...]
e/o il Comune di ANo, in via esclusiva o in via solidale o in concorso tra di Controparte_3
loro sono responsabili ex art. 2043 c.c. e 2049 c.c. per i fatti dannosi verificatisi a Sinigo in data
23.04.2014 e, conseguentemente, condannare la e/o il Comune di Controparte_3
ANo, rispettivamente , in via esclusiva, in forma solidale o in concorso tra Controparte_13 di loro, al risarcimento di tutti i danni subiti dall'attrice nell'evento oggetto di causa, ARte_5
come sopra quantificati.
In ogni caso: con vittoria di tutte le spese, diritti ed onorari, maggiorati del 15% per spese generali, 4% CPA e 22%
IVA; dei Procuratori della convenuta : Controparte_3
pagina 5 di 56 “Il procuratore della , nelle cause qui riunite, si riporta alle proprie conclusioni Controparte_3
come rassegnate nelle rispettive comparse di costituzione (risp. sub R.G. 2300/2020 e sub R.G.
2384/2020) e poi precisate in memoria ex art. 183, comma 6, n. 1, c.p.c., che sono le seguenti:
- nel giudizio sub R.G 2300/2020, promosso da , in proprio e quale socio ARte_1
accomandatario della contro la Controparte_1 [...]
, così decidere: Controparte_3
➢ nel merito, respingere tutte le istanze dell'attore perché infondate in fatto ed in diritto;
➢ nel merito, in subordine, nel caso di accoglimento, in tutto od in parte, delle richieste dell'attore, tenere indenne la Provincia autonoma da ogni pagamento, accertando il suo diritto nei confronti degli eredi dell'ing. ad essere manlevata e conseguentemente condannando gli eredi del suddetto Per_1
terzo, ing. al pagamento di quanto dovuto;
in detti casi di accoglimento totale Per_1
o parziale delle richieste attoree si fa sin da ora riserva di gravame;
➢ con vittoria di spese, diritti e onorari di lite, oltre agli oneri sociali riflessi nella misura del 23,84%
(23,80% , 0,04% )”; CP_14 CP_15
nel giudizio sub R.G 2384/2020, promosso da contro la , ARte_5 Controparte_3
così decidere:
„Möge das Landesgericht OZ, contrariis reiectis, : Controparte_16
…
In meritorischer Hinsicht
Die fehlende Passivlegitimation der beklagten Autonomen RO OZ feststellen und erklären und dementsprechend sämtliche gegnerischenAnträge, da unzulässig, unstatthaft und unbegründet, abweisen
Mit Ersatz aller Kosten und Honorare des gegenständlichen Verfahrens, zuzüglich der entsprechenden
Soziallasten in Höhe von 23,84% (23,80% NFAÖV, 0,04 Nationale Versicherungsanstalt gegen
Arbeitsunfälle- ), sowie allfälliger Folgekosten.” CP_15
“Voglia Il Tribunale Regionale di LZ, contrariis reiectis, decidere come segue:
…
Nel merito accertare e dichiarare la mancanza di legittimità passiva della convenuta
[...]
e, di conseguenza, respingere tutte le opposte domande in quanto inammissibili, Controparte_3
irricevibili e infondate.
pagina 6 di 56 Con rimborso di tutti i costi e gli onorari della procedura in oggetto, più i corrispondenti oneri previdenziali del 23,84% (23,80% , 0,04 Istituto Nazionale di Previdenza contro gli infortuni CP_14 sul ), nonché gli eventuali costi consequenziali.” CP_17
del Procuratore del Comune di ANo:
“Voglia l'Ill.mo Tribunale adito, ogni contraria domanda, istanza ed eccezione disattesa e reietta, in via principale, nel merito: respingere le avversarie domande perché infondate
In via subordinata: Nella denegata ipotesi di condanna del Comune di ANo al pagamento di importi in favore degli attori, condannare la , già NT [...]
, per effetto della polizza stipulata tra detta società e il Comune di ANo, a Controparte_18
tenere indenne e manlevare quest'ultimo, ai sensi della polizza, da qualsiasi esborso che il Comune fosse obbligato a pagare a seguito dell'eventuale accoglimento delle domande attoree e per l'effetto condannare l'assicurazione al pagamento delle somme che verranno eventualmente accertate e liquidate in corso di causa, detratte le franchigie eventualmente applicabili e tenendo conto dei massimali previsti in polizza.
In ogni caso con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa”; del Procuratore di , e , quali eredi dell'ing. CP_4 CP_5 CP_6 Per_1
“In via preliminare e/o pregiudiziale: accertarsi e dichiararsi l'intervenuta prescrizione dei diritti della convenuta Controparte_3
nei confronti del chiamato in causa NG. e conseguentemente rigettare ogni pretesa
[...] Per_1
della convenuta nei confronti del medesimo, ed ora dei suoi eredi.
Nel merito
In via principale: rigettare tutte le pretese formulate dagli attori nei confronti della Controparte_3
perché infondate.
In via subordinata:
In ipotesi di accoglimento anche parziale delle domande attoree, rigettare ogni pretesa formulata dalla
nei confronti dell'NG. ed ora nei confronti dei suoi eredi, Controparte_3 Per_1
perchè infondata.
In via ulteriormente subordinata: nella denegata ipotesi di accoglimento, anche parziale, della domanda di manleva formulata dalla nei confronti dell'NG. Controparte_3 Per_1
accertare e dichiarare la quota di responsabilità dell'NG. nella causazione del danno,
[...] Per_1 con riferimento all'attività professionale da lui effettivamente svolta e in relazione alla natura ed allo
pagina 7 di 56 scopo dell'incarico conferitogli dalla Provincia. Determinare la quota parte di danno da porre a Per carico del chiamato in causa ing. ora dei suoi eredi, e rigettare ogni maggiore ed ulteriore pretesa della convenuta . CP_3 CP_3
Sempre nella denegata ipotesi in cui venisse accolta, anche parzialmente, la domanda di manleva della
nei confronti degli eredi del chiamato in causa NG. Controparte_3 Per_1
rigettata ogni eccezione di inoperatività della polizza assicurativa, accertarsi e dichiararsi che la compagnia assicuratrice , con sede in (20123) Controparte_19
Milano, Piazza Vetra, 17 (P. IVA e C.F. ), in persona del legale P.IVA_1 P.IVA_2
rappresentante pro tempore, e la compagnia assicuratrice
[...]
, con sede in (20124) Milano, Via Melchiorre Gioia, 8 (P.IVA Controparte_8
), , in persona del legale rappresentante pro P.IVA_3 Controparte_8
tempore, sono tenute, entro i limiti di massimale se del caso maggiorato di interessi e rivalutazione monetaria, e per le rispettive quote previste dal contratto di assicurazione, a garantire e manlevare
l'NG. ed ora i suoi eredi, da ogni pretesa formulata nei loro confronti dalla Per_1 [...]
e da chiunque proposta, e conseguentemente condannarsi le medesime Controparte_3
compagnie assicuratrici, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, entro i limiti di massimale se del caso maggiorato di interessi e rivalutazione monetaria, e per le rispettive quote previste dal contratto di assicurazione, a garantire e manlevare gli eredi dell'NG. da ogni pretesa formulata nei loro confronti dalla Per_1 Controparte_3
e da chiunque proposta, per manleva, risarcimento danni, accessori e spese ed ogni altro esborso a qualsiasi titolo, per le ragioni per cui è causa.
In ogni caso: con integrale rifusione di diritti, onorari e spese di causa del presente giudizio e del procedimento per accertamento tecnico preventivo.
Si dichiara di non accettare il contraddittorio su eventuali domande nuove e/o modifiche delle domande, da chiunque proposte.
In via istruttoria: si chiede l'ammissione delle istanze istruttorie formulate nella memoria ex art. 183 comma 6 n. 2) c.p.c., in particolare per l'integrazione del quesito da sottoporre al CTU in caso di ammissione di consulenza tecnica d'ufficio, e per l'ammissione delle prove orali ivi dedotte con i testi indicati;
si insiste altresì nelle opposizioni formulate nella memoria ex art. 183 comma 6 n.3) c.p.c. alle istanze istruttorie degli attori e ed alla richiesta di acquisizione ARte_1 CP_1 dell'elaborato peritale redatto nel procedimento di ATP formulata dalla , per i motivi ivi CP_3
esposti”;
pagina 8 di 56 del Procuratore di , nonché di Controparte_7 [...]
: Controparte_8
“Voglia l'Ill.mo Tribunale di LZ, ogni contraria domanda, eccezione o deduzione disattesa, così giudicare: in via principale, nel merito: respingere tutte le domande formulate (e oggi contro i suoi eredi), in quanto infondate;
in subordine, nel merito: nella denegata e non creduta ipotesi di accertamento di una qualche
Per responsabilità a carico dell'ing. accertare e dichiarare l'inoperatività della Polizza per i motivi in atti;
in via di ulteriore subordine, nel merito: nella denegata duplice ipotesi di accertamento della responsabilità del chiamante in causa e di ritenuta operatività della Polizza, contenere la condanna di Con Contr
e entro la quota di responsabilità direttamente attribuibile all'assicurato, ai fini dell'azione di regresso, nonché entro tutti i termini e le condizioni di Polizza, inclusi massimale e franchigia;
in ogni caso: competenze e spese di lite integralmente rifuse”; del Procuratore di : NT
“Voglia il Tribunale adito, contrariis reiectis,
1) in via preliminare: accertare e dichiarare che nella specie non sussiste copertura assicurativa e quindi rigettare le domande svolte dal Comune di ANo nei confronti di NT
;
[...]
2) in via subordinata nel merito: rigettare ogni domanda nei confronti del Comune di ANo e dichiarare quindi assorbite le domande svolte da quest'ultimo nei confronti di NT
;
[...]
3) in via ulteriormente subordinata:
− per la denegata ipotesi di mancato accoglimento delle domande di cui sopra, accertato e quantificato il concorso di responsabilità degli attori nella causazione del sinistro de quo, ridursi la condanna dei convenuti e delle chiamate in causa al risarcimento della corrispondente quota dei danni risultanti concretamente provati ed accertare la gravità delle rispettive colpe dei convenuti e delle chiamate in causa e delle conseguenze che ne sono derivate;
− limitare la condanna di a tenere indenne e garantire il Comune di ANo ai sensi di polizza CP_9
e quindi entro il sottolimite di Euro 500.000,00,00 previsto per danni da cedimento e franamento del terreno per sinistro e per periodo assicurativo e con detrazione della franchigia nonché degli importi che è stata condannata a pagare al Comune di ANo in base alla sentenza n.45/2023 della CP_9
Corte D'Appello di Trento – Sezione Distaccata di LZ (v.doc.33 parte attrice ) nella ARte_5
pagina 9 di 56 CP_ causa avviata da ovvero degli importi che dovesse essere condannata a pagare al Comune CP_9 di ANo in riforma della predetta sentenza della Corte D'Appello in quanto al momento oggetto di gravame dinanzi alla Corte di Cassazione;
in via ulteriormente subordinata limitare la condanna di
a tenere indenne e garantire il Comune di ANo entro il sottolimite di € 2.000.000,00 per CP_9
sinistro per danni da interruzioni e sospensioni di attività, detraendo la franchigia del 10%, con un minimo pari a € 1.500,00; in via di estremo ed ultimo subordine contenere in ogni caso la condanna di
a tenere indenne e garantire il Comune di ANo entro il massimale di € 5.200.000,00; CP_9
4) in ogni caso: con vittoria di spese ed onorari di lite”;
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Nel mese di febbraio del 2014 si verificò nel Comune di ANo – Frazione di Sinigo, una sequenza di eventi franosi dal versante della montagna sovrastante, fra le altre, la p.ed. 3712, pp. mm. 8 e 32-36 in di proprietà di che danneggiò gravemente l'edificio ad uso Per_3 Controparte_1
industriale ivi costruito, nonché la p.ed. 1111/1, pp.mm. 8 e da 32 a 36, C.C. Maia di proprietà della ditta invadendo in parte il suolo e ammassandosi tutt'intorno ad esso. ARte_5
Nell'aprile successivo la società a sua volta danneggiata dall'evento franoso, introduceva CP_21
avanti all'intestato Tribunale un procedimento di accertamento tecnico preventivo iscritto sub R.G.
2023/2014 per far accertare le cause, le responsabilità, nonché i danni subiti, nei confronti della
LZ, del Comune di ANo e del geologo In tale Controparte_3 CP_22
procedimento intervenivano, tra gli altri, la società Controparte_1
e la società
[...] ARte_5
Quali CTU venivano nominati la prof. e il prof. che RSona_4 RSona_5
depositarono relazione di consulenza tecnica e relativa integrazione.
Con atto di citazione di data 01.07.2020 ritualmente notificato iscritto sub RG 2300/2020 gli odierni attori e signor convenivano in Controparte_1 ARte_1
giudizio la di LZ per ottenere la sua condanna al risarcimento del danno Controparte_3
subito in conseguenza della frana, ritenendola responsabile ai sensi degli artt. 2051 e/o 2043 c.c.
Si costituiva in giudizio l'ente provinciale chiedendo il rigetto delle domande attoree, perché infondate in fatto e in diritto, nonchè l'autorizzazione a chiamare in causa l'NG. a manleva di quanto Per_1
eventualmente dovuto a titolo di risarcimento per il sinistro de quo.
Con decreto di data 12.11.2020 il Tribunale, constatata la tempestività della costituzione di parte convenuta, fissava nuova udienza per il giorno 25.03.2021, affinché parte convenuta potesse, nel rispetto dei termini a comparire ex art. 163 bis c.p.c., chiamare in causa il terzo ing. . Per_1
pagina 10 di 56 Nelle more veniva presentata da parte della istanza di riunione dei Controparte_3
procedimenti RG 2300/2020 e quello pendente RG 2834/2020 medio tempore promosso da ARte_5
in cui l'attrice aveva citato la formulando le seguenti conclusioni:
[...] Controparte_3 CP_3
“Möge das Landesgericht OZ, contrariis reiectis;
In preliminärer Hinsicht:
1. Um den bis heute bereits erlittenen Schaden der GmbH hinsichtlich der CP_23
Arbeitserschwernis nicht noch weiter ansteigen zu lassen, die Autonome RO OZ aufgrund der oben geschilderten Sach- und Rechtsverhalte dazu verurteilen, die auf dem Grundstück liegenden
sobald ausreichende Sicherheit gewährt werden kann zu entfernen. CP_24
In der Hauptsache:
2. Aufgrund des oben geschilderten Sach- und Rechtsverhalte feststellen und erklären, dass die
Autonome RO OZ Eigentümerin und in der Folge Verwahrerin der Gp. 2279/1 und dem darauf liegenden Hang im Sinne des Art. 2051 ZGB ist und sie in der Folge zum vollumfänglichen
Schadensersatz im streitgegenständlichen Sachverhalt gemäß Art. 2051 ZGB, in Höhe von €
2.777.710,92 abzüglich der geleisteten Anzahlung von € 20.250,00 für die Schäden an der Immobilie und dem Verlust der Rendite, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren Summe, welche im
Laufe des Verfahrens festgestellt wird, zuzüglich gesetzlicher Zinsen, sofern geschuldet, verurteilen;
3. In der nicht anzunehmenden Hypothese, dass das löbliche Gericht die Haftungsfrage gemäß 2051
ZGB nicht annehme, feststellen und erklären, dass die Autonome RO OZ, jedenfalls für ihre fahrlässige Unterlassung und den daraus entstanden Schaden im Sinne des Art. 2043 ZGB haftet, und sie in der Folge zum Schadensersatz nach dem oben angeführten Punkt 1 der Schlussanträge, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren Summe, welche im Laufe des Verfahrens festgestellt wird, zuzüglich gesetzlicher Zinsen, sofern geschuldet, verurteilen;
In untergeordneter Hinsicht:
4. die Autonome RO OZ, für den Fall nicht geglaubten Fall, dass die oben angeführten
Schadensbewertungen hinsichtlich der Immobilie nicht angenommen würden, zum Schadensersatz gemäß den Feststellungen der Amtsgutachter im Gutachten vom 26.05.2015 unter R.G. 2023/2014 abzüglich der geleisteten Anzahlung von € 20.250,00, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren
Summe, welche im Laufe des Verfahrens festgestellt wird, verurteilen;
5. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 79.786,77 für den entstandenen
Sachschaden an Maschinen, Werkzeugen und sonstigem Material verurteilen;
6. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 161.280,00 für die erhöhte
Arbeitserschwernis für den Zeitraum des Eintritts des schädlichen Erfolgs bis zum Tag der
pagina 11 di 56 Klageerhebung und sie, nach billigem Ermessen, zum Schadensersatz für die zusätzliche
Arbeitserschwernis, bis zum Zeitpunkt an dem der Hinterhof wieder in gewohntem Ausmaß betreten werden darf, verurteilen.;
7. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 130.000,00 für die Obsoleszenz der
Immobilie verurteilen;
In jedem Fall:
8. mit Verurteilung, auch bezüglich Spesen, und Honorare, einschließlich etwaiger Amts- CP_25
und ARteigutachterkosten.
CP_26
9. Es wird der mündliche Zeugenbeweis sowie die die förmliche Einvernahme beantragt, mit ausdrücklichem Vorbehalt der Zeugenernennung, der Formulierung von Beweiskapiteln, der
Bestellung eines Amtsgutachters, sowie der weiterer notwendiger im RSona_6 RSona_7
Verfahren.
10. Auf jeden Fall wird beantragt, dass der Richter das im Verfahren sub R.G. 2023/2014 erstellte
Amtsgutachten vom 26.05.2015 und entsprechende Stellungnahmen der Amtsgutachter („Risposte alle domande ed osservazioni fatte dalle parti alla perizia tecnica“) vom 06.09.2015 und das im Verfahren sub. R.G. 804/2018 erstellte Amtsgutachten vom 16.05.2020, aufgrund dessen Relevanz auch im gegenständlichen Verfahren zu Beweiszwecken zulässt und aufnimmt”.
La si costituiva in giudizio contestando la sussistenza di una propria Controparte_3
responsabilità e chiedeva il rigetto delle domande attoree proposte in entrambi i giudizi.
RS L'NG. si costituiva in giudizio in data 3.03.2021, chiedendo il rigetto di ogni pretesa attorea e di ogni pretesa della Provincia nei propri confronti perché infondata. A sua volta il convenuto in giudizio chiedeva di essere autorizzato alla chiamata in causa in garanzia delle proprie compagnie assicuratrici: la e la CP_7 CP_8
I procuratori delle parti comparivano alla udienza del 25.03.2021 formulando le proprie osservazioni in merito alla richiesta di riunione dei procedimenti. ARte attrice chiedeva, come conseguenza Pt_1
delle difese avversarie, la chiamata in causa ex art. 269 o 107 c.p.c. del Comune di ANo. Il
Tribunale a esito della udienza, si riserva la decisione.
Con provvedimento del 26.03.2021, ad integrazione del verbale d'udienza del 25.03.2021, Il G.I. disponeva l'acquisizione del fascicolo (sia cartaceo che telematico) del procedimento ex art. 669 c.p.c.
(accertamento tecnico preventivo) iscritto sub R.G. 2023/2014.
Con ordinanza del 29.3.2021, il Giudice (i) disponeva la riunione al presente procedimento a quello successivamente promosso da nei confronti della per i danni causati dal ARte_5 CP_3
pagina 12 di 56 medesimo evento franoso e pendente avanti il medesimo Tribunale di LZ iscritto sub n.
2834/2020 R.G. e (i) autorizzava ex art. 269 c.p.c. la chiamata in causa della e la CP_7 [...]
(ii) autorizzava la chiamata in causa formulata nel procedimento sub. 2834/2020 R.G. dall'NG. CP_8
nella propria comparsa di costituzione dd. 02.03.2021 con riguardo alle terze Per_1 [...]
e Controparte_27 Controparte_28
; (iii) autorizzava la chiamata in causa formulata nel procedimento sub R.G. 2834/2020 da
[...]
Klas UN GmbH ai sensi dell'art. 269 III comma c.p.c. nei confronti dell'NG. (iv) ordinava Per_1
la chiamata del Comune di ANo nel presente processo, onerando della notifica le parti attrici Pt_1
in proprio e quale socio accomandatario della ditta
[...] [...]
e (v) fissava nuova udienza per il giorno 14.09.2021. Controparte_1 Controparte_1
Si costituivano in giudizio le assicurazioni , e Controparte_19
, chiedendo il rigetto delle pretese Controparte_8
formulate dalla nei confronti del proprio assicurato e contestando altresì la sussistenza della CP_3
copertura assicurativa.
Si costituiva in giudizio in data 22.07.2021 il Comune di ANo chiedendo il rigetto delle domande attoree e contestualmente l'autorizzazione a chiamare in causa la compagnia NT
che, a sua volta, entrava ritualmente nel presente giudizio con comparsa di
[...]
costituzione risposta del 14.2.2022, con cui preliminarmente negava la sussistenza della copertura assicurativa e chiedeva, nel merito, il rigetto delle domande proposte contro il Comune di ANo
Il Giudice in data 8.11.2022, a scioglimento della riserva assunta, pronunciava ordinanza con la quale, ritenuta la causa matura per la decisione, fissava udienza con trattazione scritta per la precisazione delle conclusioni al 26.01.2023. Assegnava alle parti termine sino al 23.01.2023 per il deposito di note scritte contenenti le sole proprie istanze e conclusioni.
Le parti dimettevano nei termini le note scritte precisando le rispettive conclusioni.
All'udienza del 26.01.2023 il Giudice, ritenuto che la causa fosse matura per la decisione, tratteneva la causa in decisione e assegnava alle parti i termini ex art. 190 c.p.c.
Successivamente al deposito delle memorie ex art. 190 c.p.c. il Tribunale di LZ, con ordinanza del
28.07.2023 rilevava che “parte attrice ha prodotto in allegato alla propria comparsa ARte_5
conclusionale di replica sub doc. 33 copia della sentenza n. 45/2023 depositata in data 28/03/2023 della Corte d'Appello di Trento – Sezione Distaccata di LZ avente ad oggetto il medesimo evento franoso e con cui è stata affermata, tra le altre cose, la responsabilità della Controparte_3
e del Comune di ANo;
ritenuto necessario che le parti prendano posizione in ordine a
[...]
quanto esposto dalla parte attrice nella propria memoria di replica alla luce dei principi ARte_5
pagina 13 di 56 espressi nella menzionata sentenza della Corte d'Appello, in astratto potenzialmente applicabili anche al caso che ci occupa” e disponeva la rimessione della causa nella fase istruttoria, assegnando alle parti termine sino al 15.09.2023 per il deposito di brevi note di presa di posizione e fissando udienza per la comparizione dei procuratori delle parti per il giorno 28.09.2023.
I procuratori delle parti depositavano le note autorizzate entro i termini assegnati e comparivano all'udienza del 28.09.2023. Il Giudice all'esito dell'udienza si riservava la decisione.
RS In data 9.01.2024 l'avv. ME comunicava il decesso del proprio assistito NG. e formulava istanza di interruzione del giudizio, istanza che veniva accolta in data 10.01.2024: il giudizio veniva quindi dichiarato interrotto per intervenuto decesso della parte.
In data 19.02.2024 depositava ricorso per la riassunzione del processo e il Tribunale fissava ARte_5
udienza ex art. 183 c.p.c. per il giorno 13.06.2024, ore 10:30.
I procuratori delle parti depositavano le rispettive comparse di costituzione in giudizio a seguito di riassunzione e comparivano all'udienza del 13.06.2024 riportandosi ai rispettivi atti successivi alla riassunzione del processo a seguito del decesso dell'ing. nonché tutti agli ulteriori atti Per_1
depositati. Il Tribunale a esito dell'udienza si riservava la decisione.
Con decreto di fissazione udienza del 05.08.2024 il Tribunale di LZ, sciogliendo la riserva assunta alla udienza del 13.06.2024, e ritenuta la causa matura per la decisione, assegnava alle parti termini ex art. 127 ter c.p.c. per il deposito di note scritte contenenti le sole conclusioni da depositarsi entro il
18.09.2024.
Le parti depositavano nei termini assegnate le note scritte in sostituzione di udienza e il Giudice, con ordinanza del 19.09.2024, tratteneva la causa in decisione e assegnava alle parti i termini ex art. 190
c.p.c.
2. Gli attori e nel procedimento RG 2300/2020 e , ARte_1 Controparte_1 ARte_4
nel procedimento RG 2384/2020 hanno adito l'intestato Tribunale per veder accertata e dichiarata la responsabilità della , richiesta successivamente estesa al Comune di Controparte_3
ANo, in ordine agli eventi franosi avvenuti nel febbraio 2014 che hanno gravemente danneggiato gli immobili di loro proprietà, contestando agli Enti Pubblici di aver inspiegabilmente e colposamente sottovalutato il rischio geologico dell'area di Sinigo seppure la pericolosità della stessa fosse pacificamente nota in quanto nel tempo ampiamente documentata in tutte le relazioni e studi commissionati dai due Enti, ed in particolare dalla , più precisamente: la Controparte_3
Relazione a firma dei geologi e Cont, commissionata dalla CP_29 Per_8 CP_22 CP_3
nel 1999; lo Studio commissionato nel 1997 dalla LZ al geologo
[...] CP_3 Per_9
lo Studio commissionato dal Comune di ANo nel 1999; la “Classificazione dei rischi
[...]
pagina 14 di 56 geologici - Zonazione Geologica – PUC” a firma dei geologi e Cont, nonché CP_29 Per_8 CP_22 la Relazione “Bewertung der steinschlaggefahr im berech des handwerk-dienstleistungszentrum” del
2001 a firma del geologo Per_10
A fondamento delle proprie pretese gli attori e hanno contestato che ARte_1 Controparte_1
l'evento del febbraio 2014 potesse ritenersi eccezionale, come invece affermato dal collegio peritale nominato nel corso del procedimento di ATP sopra richiamato. Un tanto sulla base di un asserito
“cattivo utilizzo dello studio del prof. ” intitolato “Analisi del carattere di eccezionalità delle Per_2
precipitazioni registrate presso 6 stazioni pluviometriche nel periodo dicembre 2013-Febbraio 2014” con la conseguenza che, a parere degli attori, non si verserebbe in un'ipotesi di caso fortuito idoneo ad esimere gli enti da responsabilità per i danni arrecati.
3. Il presente giudizio può essere deciso unicamente sulla base della documentazione versata in atti.
In particolare, assumono particolare rilevanza gli atti del procedimento di ATP iscritto sub RG
2023/2014 ritualmente acquisiti nel presente giudizio, nonché l'elaborato consulenziale integrativo, redatto dal medesimo collegio peritale (Prof.ssa NG. e Prof. NG. nel RSona_4 Per_11
corso del giudizio pendente sub RG 804/2016 prodotto in atti e costituente prova atipica avente valore di argomento di prova.
Sul quesito, posto in sede di ATP, se la frana e la caduta massi in concreto verificatesi “erano prevedibili o evitabili adottando apposite misure di sicurezza”, e ripreso nel giudizio di merito sub RG
804/2016 (ma ivi limitatamente alle parti in causa, cioè alla proprietà , i CTU hanno dato CP_21 un'articolata risposta tecnica.
I CTU hanno distinto tra “cause predisponenti” e “cause scatenanti”, rilevando: “Nell'ambito di una corretta valutazione del fenomeno in questione, è importante fare accenno alle cause che possono concorrere alla genesi di un fenomeno franoso. Tali cause possono essere distinte in: cause predisponenti: fattori intrinseci di instabilità legati alle caratteristiche del pendio;
cause scatenanti: agiscono su un pendio intrinsecamente "indebolito" e sono così definite perché innescano il movimento franoso. Le cause predisponenti sono quelle connesse ai fattori geologici, morfologici, idrogeologici, quali la forma e le dimensioni dei corpi geologici, i rapporti con quelli adiacenti, i tipi litologici, la giacitura degli strati, lo stato di alterazione delle rocce, la permeabilità, la pendenza dei versanti, ecc.
Spesso una causa predisponente è costituita da combinazioni di vari fattori che rispondono a caratteri oggettivi dell'area studiata. Le cause scatenanti sono quelle che danno origine, in un particolare momento, all'alterazione delle condizioni di equilibrio naturale, in conseguenza della sfavorevole combinazione di più fattori. Ad esempio, cause scatenanti possono essere l'azione delle precipitazioni intense e/o prolungate, terremoti di magnitudo significativa, ecc. Prendendo in considerazione il
pagina 15 di 56 fenomeno oggetto della presente causa, le cause predisponenti devono essere ricercate nella giacitura dei sistemi di discontinuità presenti nell'ammasso roccioso e nella pendenza del versante. Pertanto, è possibile affermare che la possibilità che si verificasse un movimento franoso era prevedibile tramite un'analisi dei cinematismi possibili (test di Markland), come dimostrato dalle numerose analisi eseguite dai CTU nella relazione citata e riportate in risposta al quesito I-d di suddetta relazione alla quale si rimanda in quanto allegata alla presente.
Sulle “cause scatenanti” i CTU nella relazione conclusiva del 2.11.2020, riprendendo quanto già esposto nella relazione di ATP, hanno concluso: “Per quanto riguarda le cause scatenanti il fenomeno, la più probabile è l'azione di precipitazioni intense e/o prolungate. La magnitudo dell'evento è però fortemente condizionata anche dall'entità della causa scatenante. A questo proposito si fa riferimento alla Relazione Finale intitolata “Analisi del carattere di eccezionalità delle precipitazioni registrate presso 6 stazioni pluviometriche nel periodo dicembre 2013-febbraio 2014”, a cura del Prof. Per_12
dell'Università degli Studi di Padova, datata 15 aprile 2014. In essa viene sviluppata l'analisi
[...]
relativa alle precipitazioni stagionali osservate nel periodo dicembre 2013-febbraio 2014 in corrispondenza di 6 stazioni pluviometriche in Alto Adige;
l'analisi statistico-probabilistica viene sviluppata al fine di valutare il carattere di eccezionalità delle precipitazioni stesse, attesi i significativi effetti al suolo riportati in termini di crolli in roccia, frane e colate. I risultati riportati nella Relazione evidenziano nel complesso eventi piovosi con tempi di ritorno eccedenti i 100 anni (e quindi estremi). Inoltre, la suddetta Relazione sottolinea il fatto che i rilevanti effetti al suolo dovuti alle abbondanti precipitazioni sono stati enfatizzati dal particolare periodo in cui queste si sono verificate: l'assenza di flussi evapo-traspirativi ha infatti presumibilmente condizionato la dinamica idrologica sia nei suoli sia negli ammassi rocciosi, rendendoli più suscettibili all'innesco di collassi e frane. Analizzando, inoltre, i dati storici pluviometrici e di temperatura giornalieri ricavati dal sito web della relativi alla stazione di ANo, riportati in Figura 1, per il Controparte_3
periodo ottobre 2013 – febbraio 2014, si nota come le precipitazioni dei giorni precedenti l'evento, iniziato il 3 febbraio, siano state particolarmente elevate (45.8 mm il 31 gennaio 2014). L'insieme di queste informazioni possono descrivere come eccezionali gli eventi piovosi occorsi in concomitanza dell'evento franoso. Pertanto, la magnitudo dell'evento di crollo effettivamente verificatosi sarebbe risultata difficile da stimare in fase progettuale;
l'eccezionalità dell'evento piovoso scatenante (T>100 anni) potrebbe aver fatto raggiungere un livello di saturazione tale da incrementare notevolmente la magnitudo rispetto a quella prevedibile. L'eccezionalità dell'evento piovoso ha probabilmente determinato un incremento della magnitudo rispetto a quella di un evento piovoso caratterizzato da tempo di ritorno più modesto.”
pagina 16 di 56 I CTU, quindi, al quesito sulla “prevedibilità dell'evento” hanno sintetizzato nella relazione finale la seguente risposta tecnica: “Sulla base degli accurati rilievi in sito e delle analisi effettuate si può affermare che:
1. la presenza di discontinuità, la loro orientazione e resistenza, in relazione all'orientazione del pendio, costituiscono fattore predisponente all'instabilità di singoli blocchi.
2. A tale predisposizione strutturale dell'ammasso roccioso al dissesto si sommano gli effetti di concause e, in particolare, l'effetto di sottospinte idrauliche indotte dalla filtrazione di acque meteoriche.
3. La magnitudo dell'evento verificatosi si può ritenere eccezionale. Infatti, il volume dei singoli blocchi è quello riportato in Tabella 1, confrontabile con quello dei singoli blocchi presenti al piede del pendio.
L'evento franoso ha però coinvolto un contemporaneo distacco di un elevato numero di blocchi, difficilmente prevedibile. Quindi, per rispondere specificatamente al quesito, l'evento prevedibile era di magnitudo inferiore (caduta di più blocchi anche con elevate dimensioni stimate con un valore medio massimo di circa 34 m3 ciascuno) di quanto verificatosi a causa dell'eccezionalità dell'evento piovoso scatenante (crollo di numerosi blocchi di grosse dimensioni per un volume totale di roccia coinvolto nel crollo pari a circa 7300 m3). Sulla base delle informazioni ottenibili ad evento avvenuto ed in analogia con gli eventi presenti in altre porzioni dello stesso ammasso, non è possibile affermare che un crollo di tale entità fosse prevedibile, ma crolli di blocchi erano probabili come comprovato da fenomeni di caduta massi avvenuti nel 1983, 1996, 1997 e 1998.” (cfr. relazione conclusiva del 25.10.-
2.11.2020, pagina 7).
I CTU nella loro relazione depositata il 4.7.2020 sul quesito,” se l'esecuzione delle misure di protezione per mitigare l'evento prevedibile sarebbero state idonee anche a mitigare e contenere gli eventi di crollo a febbraio 2014” hanno risposto:“Si è già evidenziato come l'evento prevedibile era di magnitudo inferiore di quanto verificatosi a causa dell'eccezionalità dell'evento piovoso scatenante. È ipotizzabile che misure di protezione progettate sulla base di eventi di minore entità non avrebbero completamente evitato i danni lamentati dagli attori. Gli interventi effettivamente realizzati dalla
Provincia nelle aree di sua competenza e da nelle aree di sua competenza però non sarebbero CP_21
stati in grado di contenere i blocchi di dimensioni prevedibili cioè di oltre 30 metri cubi con notevoli energie cinetiche all'impatto, in quanto le recinzioni paramassi non sono state dimensionate per sollecitazioni di tipo dinamico e le opere in parete non sono state dimensionate in funzione del grado di fratturazione (vedi analisi dettagliata riportata in ATP). Non è possibile per gli scriventi quantificare gli eventuali effettivi benefici di opere non esistenti poiché sarebbe necessario prevedere un ipotetico intervento (ipotesi che sarebbe del tutto arbitraria) per poi verificarne la loro efficacia.”
Nella relazione conclusiva del 25.10-2.11.2020 sul medesimo quesito, in seguito al contraddittorio scritto con i CT di parte, i CTU hanno concluso invece: “Si è già evidenziato come l'evento prevedibile
pagina 17 di 56 era di magnitudo inferiore di quanto verificatosi a causa dell'eccezionalità dell'evento piovoso scatenante. È ipotizzabile che misure di protezione progettate sulla base di eventi di minore entità non avrebbero comunque evitato i danni lamentati dagli attori. Non è possibile per gli scriventi quantificare gli eventuali effettivi benefici di opere non esistenti poiché sarebbe necessario prevedere un ipotetico intervento (ipotesi che sarebbe del tutto arbitraria) per poi verificarne la loro efficacia.”
Quindi, anche misure di protezione progettate e realizzate in relazione all'evento di minore entità prevedibile (caduta di “più massi” di dimensioni fino a 34 metri cubi con rilevante forza cinetica) non avrebbero, comunque, evitato i danni lamentati.
In conclusione, gli accertamenti peritali e la documentazione in atti conducono alle seguenti considerazioni:
- La franosità/pericolosità del pendio roccioso situato a est della zona produttiva di interesse provinciale e di quella di interesse comunale era prevedibile e prevista (per diversi fenomeni di caduta e frana già verificatisi in precedenza); la zona di interesse provinciale era classificata “a rischio geologico controllato”;
- era concretamente prevedibile la “caduta di più massi con dimensioni anche fino a 34 metri cubi con notevole forze cinetiche”;
- l'evento franoso verificatosi il 23 febbraio 2014 non era prevedibile in relazione alla sua magnitudo per l'eccezionalità della “causa scatenante” (crollo di massa rocciosa di circa 7.300 metri cubi, con blocchi di grandezza nella loro individualità di dimensioni prevedibili);
- l'evento si è verificato per la concorrenza di cause “predisponenti” (morfologia del pendio) prevedibili e cause “scatenanti” (forti precipitazioni meteoriche, con un tempo di ritorno oltre i 100 anni e, quindi, non esattamente prevedibili all'atto della pianificazione urbanistica e alla realizzazione dell'insediamento di . CP_21
4. All'esito degli approfondimenti svolti nel corso delle CTU espletate è stato dunque possibile accertare che il crollo per il quale è causa è stato innescato da una sottospinta idraulica indotta dalla filtrazione di acque meteoriche a seguito di un “evento piovoso scatenante” con tempi di ritorno eccedenti i 100 anni e quindi eccezionale ed estremo (pag. 6 e 7 della relazione di CTU depositata in data 2/11/2021 a seguito delle osservazioni di parte).
L'entità del crollo verificatosi (“crollo di numerosi blocchi di grosse dimensioni per un volume totale di roccia coinvolto nel crollo pari a circa 7300 m3”) non era prevedibile.
Misure di protezione progettate sulla base di eventi di minore entità (prevedibili) “non avrebbero comunque evitato i danni lamentati dagli attori…Non è possibile per gli scriventi quantificare gli eventuali effettivi benefici di opere non esistenti poiché sarebbe necessario prevedere un ipotetico
pagina 18 di 56 intervento (ipotesi che sarebbe del tutto arbitraria) per poi verificarne la loro efficacia” (cfr.
Cassazione civile, sez. III, 14/10/2005, n. 19974, “Per effetto della straordinaria imprevedibilità (e dunque alta improbabilità) di quel particolare evento, diventa vano e superfluo il dibattito sulla evitabilità delle sue conseguenze dannose mediante l'apprestamento delle protezioni esterne antivalanga, sulle quali tanto insiste la ricorrente;
dacché simili accentuate cautele costruttive avrebbero avuto ragion d'essere solo in presenza della normale prevedibilità di valanghe di quella entità, non potendo, in caso contrario, imporsi, alla stregua dell'ordinaria diligenza, l'adozione di accorgimenti non richiesti dalle specifiche regole dell'arte in quel particolare quadro ambientale”).
Trattandosi dunque di evento non prevedibile e non evitabile nelle sue conseguenze dannose giusta le considerazioni svolte nelle relazioni di CTU, condivisibili, prive di errori logici o di altra natura, e alle quali in questa sede si rinvia integralmente, deve ritenersi integrato il caso fortuito idoneo ad interrompere il nesso di causa tanto nel caso in cui dovesse rilevare l'art. 2051 c.c. (c.d. responsabilità del custode, peraltro dubbia nel caso di specie alla luce della giurisprudenza di legittimità e v.
Cassazione civile, sez. III, 23/05/2014, n. 11532, “appare ... contrario al canone logico della coerenza sistematica ritenere che il legislatore abbia sempre usato il lemma "custodia" per indicare un potere di fatto su cose di estensione determinata e circoscritta, tranne che nell'art. 2051 c.c., la quale costituirebbe pertanto la sola norma dell'intero codice civile nella quale il medesimo lemma "custodia" sarebbe stato usato per indicare la mera proprietà di cose di sconfinata latitudine, e non oggettivamente sorvegliabili come monti, mari, fiumi, laghi, strade (in tal senso si veda già Cass.
26.9.2006 n. 20827 e Cass., sez. 3^, 04-12-1998, n. 12314; nonchè, per la giurisprudenza costituzionale, Corte costit. ord., 06-03-1995, n. 82).”), quanto nell'ipotesi di applicazione dell'art. 2043 c.c.
La contestazione svolta dai procuratori degli attori e ARte_1 Controparte_1
circa la non eccezionalità dell'evento piovoso precedente alla frana per cui è causa, poi supportata
[...]
anche dalla difesa della non coglie nel segno. ARte_5
L'evento ha avuto una magnitudo non prevedibile ed inevitabile che è stata generata da una serie di concause di cui una è rappresentata da un evento piovoso importante precedente alla data del crollo.
Anche a voler ritenere che l'evento piovoso non avesse carattere di eccezionalità, rimane un dato incontrovertibile che l'evento franoso di quella entità fosse imprevedibile.
Va inoltre osservato che le analisi statistiche dei dati di piovosità, ampiamente descritte dai CTP attorei, hanno lo scopo di definire valori soglia previsionali che vanno comunque correlati a modelli geotecnici del pendio di cui loro non hanno fatto cenno. Trovare valori soglia previsionali non era lo scopo delle CTU espletate che invece erano tese a comprendere se lo studio del pendio e la pagina 19 di 56 progettazione conseguente fosse stata condotta correttamente e se l'evento franoso fosse prevedibile sulla base di studi geologici e geotecnici classicamente previsti nell'ambito della progettazione di interventi di consolidamento;
in altri termini, se il progettista avesse omesso degli aspetti o commesso analisi scorrette che gli avevano impedito di effettuare correttamente il lavoro.
Del resto, un'analisi climatica sito specifica come citato dai CTP prevede l'installazione di strumenti di monitoraggio e non di prassi.
Nonostante, dunque, in linea meramente teorica, non possa escludersi che se quel pendio fosse stato oggetto di un progetto di ricerca specifico e straordinario nell'approfondimento si sarebbe potuto avere un migliore strumento previsionale, in ogni caso tale metodologia comunque non sarebbe rientrata nella prassi della progettazione comunemente adottata in questo settore all'epoca in cui è stato realizzato.
5. Alla Provincia di LZ sono imputabili unicamente le seguenti carenze, come rilevate CP_3
dai CTU:
- l'omissione di un esame geologico “dell'intera zona” interessata dall'intervento di pianificazione urbanistica negli anni '90 (quando, cioè, ha abbandonato l'idea di destinare la zona a zona di trasbordo dei rifiuti urbani, sostituendola con la destinazione a zona produttiva di interesse provinciale);
- l'esame geologico non si sarebbe dovuto limitare al confinamento catastale della zona produttiva di interesse provinciale, ma estendersi all'intero pendio come realtà geologica presente, a prescindere dai confini di proprietà (cfr. punto H.2 “Indagini specifiche” del D.M. 11 marzo 1988, all'epoca in vigore:
“Gli studi geologici e la caratterizzazione geotecnica devono essere estesi a tutta la zona di possibile influenza degli interventi previsti…”, anche e soprattutto “…nell'elaborazione di piani urbanistici e nel progetto di insiemi di manufatti che interessano ampie superfici e che possono comportare variazioni significative nelle condizioni di sottosuolo …” – cfr. punto H.1., D.M. cit.);
- la realizzazione, nell'ambito di costruzione delle opere primarie della zona di interesse provinciale, di misure di protezione non in conformità alle stesse relazioni geologiche commissionate, perché prive di calcolo del dimensionamento e della resistenza agli urti di massi di dimensioni prevedibili.
Tuttavia, alcuna responsabilità ex art. 2051 e/o ex art. 2043 c.c. può essere imputata alla P.A. per violazione di norme di diligenza, prudenza e/o perizia, perché tale violazione non ha avuto rilevanza sul piano causale in quanto i CTU hanno accertato che lo stesso evento, con le stesse proporzioni e conseguenze, sarebbe comunque accaduto anche senza alcuna violazione di dette norme. Infatti, si è già detto che nessuna misura di mitigazione del rischio, pur realizzata in osservanza delle prescrizioni di cui all'allegato H del D.M. 11.3.1988, sulla base del rischio dalla Corte e dai CTU reputato prevedibile
(ossia la caduta di più massi fino 33,4 metri cubi) avrebbe impedito i danni, anche solo in parte.
pagina 20 di 56 La giurisprudenza granitica della Suprema Corte di Cassazione esclude l'interruzione del nesso di causalità, pur in presenza di caso fortuito, solo nel caso in cui la violazione delle norme di diligenza, perizia e prudenza abbia causato almeno una parte dei danni. Non, invece, nel caso, come quello in esame, in cui i CTU hanno concluso che, se anche gli enti pubblici avessero pianificato le misure di mitigazione del rischio in modo conforme a legge (ai sensi del menzionato allegato H) del D.M.
11.3.1988), dette misure non avrebbero attenuato/ridotto i danni causati.
Le domande risarcitorie formulate dagli attori vanno dunque respinte.
6. Fermo quanto appena esposto in relazione all'infondatezza in punto an debeatur delle pretese attoree, meritano particolare approfondimento le domande risarcitorie formulate dall'attrice ARte_4
per perdita di valore dell'immobile, nonché per mancato guadagno e per maggiori costi
[...]
conseguenti alla mancata accessibilità di parte del fondo.
In sostanza, l'argomentazione giuridica su cui si fondano le domande è la seguente:
- in conseguenza dell'evento franoso per cui è causa è stata emessa l'ordinanza n. 293/2014 con la quale “considerato che a fronte dell'imminente e concreto pericolo di ulteriore caduta di massi è necessario adottare i provvedimenti contingibili ed urgenti atti ad evitare il pericolo per l'incolumità delle persone”, il Sindaco del Comune di ANo ha disposto “che l'attività lavorativa della ditta
[...]
(civico 73) è consentita limitatamente nelle aree interne dell'edificio”; Pt_5
- tale ordinanza è tuttora in vigore in quanto la di LZ ha omesso di realizzare Controparte_3
le misure di mitigazione del rischio necessarie a riqualificare l'area quale zona gialla, ovvero a rischio idrogeologico controllato;
- la mancata realizzazione delle misure di mitigazione del rischio ha comportato il pressoché totale azzeramento del valore di mercato dell'immobile di proprietà della società, un danno da mancato guadagno, nonché un notevole aggravio di costi in quanto è ancora inaccessibile l'area esterna
ARte dell'immobile della ditta , dalla quale si poteva accedere al magazzino esterno posto sul retro, circostanza che impone di portare il metallo a mano e a piedi, anziché con idonei mezzi di trasporto e gru;
- oltre il 97% del danno complessivamente subito sarebbe dunque non conseguente all'evento franoso
ARt in sé, bensì all'inerzia dell'ente provinciale (cfr. comparsa conclusionale del 18.11.2024, pag. 18:
“Il resto del 97% dei danni (sub 4.b e 4.c) è causalmente appeso alla previsione ufficiale di nuove frane (doc. 19, pag. 2 – ordinanza del Comune di ANo))”.
Va in primo luogo osservato per mera completezza che le opere realizzate sulle sole aree di proprietà della provincia non sarebbero idonee a mitigare il rischio (“la realizzazione di un tomo (vallo) paramassi che si estende nelle particelle catastali 2281/1, 2280/1 e 2279/1 (tutte di proprietà della pagina 21 di 56 di LZ) e parzialmente nelle particelle 1111/1, (vari proprietari) , 3712/1 Controparte_3
(proprietà di e 4364 (proprietà di ” (cfr. pag. 31 della relazione di Controparte_1 CP_21
CTU depositata in data 2/11/2021 nel giudizio RG 804/2016), sicché il danno astrattamente configurabile non sarebbe comunque imputabile alla sola convenuta . CP_3
In secondo luogo, le voci di danno da ultimo menzionate si fondano su di una pretesa della ARte_5
conseguente all'asserito obbligo in capo alla di porre in essere una
[...] Controparte_3
serie di opere estremamente costose di mitigazione del rischio, idonee a rendere la zona oggetto dell'evento franoso per cui è causa nuovamente una “zona a rischio idrogeologico controllato”.
Sul punto, come condivisibilmente evidenziato dalla Corte d'appello di Trento Sezione Distaccata di
LZ con sentenza n. 45/2023, giova osservare che le attività di difesa del suolo, ivi compresa la prevenzione dei rischi da dissesto idrogeologico, rientrano nella competenza primaria della CP_3
desumibile dagli art. 8, comma 1 n. 13, e 9, comma 1 n. 9, dello statuto speciale, ove è
[...]
contemplata una potestà legislativa provinciale primaria e concorrente, rispettivamente, in materia di opere di prevenzione e di pronto soccorso per calamità pubbliche e di utilizzazione delle acque pubbliche (sul punto v. Corte Costituzionale - 01/04/2011, n. 109).
Il territorio nel quale è compreso il pendio roccioso dal quale si sono distaccati i massi è tra quelli a rischio idrogeologico.
Gli artt. 1 e 5 della legge provinciale n. 34/1975 all'epoca dei fatti recitavano (la sostituzione delle parole “Giunta provinciale”/“amministrazione provinciale” con “Agenzia per la protezione civile” è successiva ai fatti, risalendo al decreto del Presidente della Provincia LZ del 04/12/2015 n. 32):
“
1. Per eseguire opere atte a prevenire calamità pubbliche, per interventi finalizzati al pronto soccorso della popolazione in caso di calamità nonché per provvedere, in occasione di dette calamità, alle opere di pronto intervento, quali puntellamenti, demolizioni, sgomberi ed altre opere a tutela della pubblica incolumità, nonché al ripristino provvisorio dei collegamenti stradali e delle infrastrutture primarie,
l'amministrazione provinciale può: ..a) disporre direttamente l'esecuzione delle opere;
” (art. 1); “La
Giunta provinciale, anche quando non sussista imminente pericolo per la pubblica incolumità, può disporre opere di prevenzione dirette a difendere le strade, i centri ed i nuclei abitati contro alluvioni, frane, valanghe, corrosioni ed altre cause di pericoli o di danni. E' altresì autorizzata ad intervenire per il definitivo ripristino o la ricostruzione delle opere danneggiate. I suddetti lavori possono essere eseguiti anche in economia.
2. Se queste opere di prevenzione o di ripristino sono eseguite a cura del comune, la Giunta provinciale può assegnare un sussidio. Fra queste opere rientrano anche la costruzione, l'acquisto, l'ampliamento, la ristrutturazione, il risanamento, la manutenzione straordinaria e il ripristino di strutture per il servizio antincendi. Con il provvedimento di concessione
pagina 22 di 56 del sussidio la Giunta provinciale può deliberare l'immediata corresponsione di un acconto sul sussidio concesso” (art. 5).
La legge provinciale n. 10/1991, che disciplina le “Espropriazioni per causa di pubblica utilità per tutte le materie di competenza provinciale”, attribuisce all'Amministrazione provinciale all'art. 30 la facoltà di occupare, temporaneamente per la durata massima di 7 anni (comma 7), terreni di soggetti privati: “Per l'esecuzione di lavori dichiarati urgenti ed indifferibili, limitatamente alle opere di prevenzione e di pronto soccorso per calamità pubbliche, alle strade pubbliche, alla sistemazione dei bacini montani, alle opere idrauliche, alle opere di protezione antivalanghe, alle opere concernenti le fognature, gli acquedotti ed i gasdotti, il Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio, previa compilazione dello stato di consistenza dei fondi da occuparsi e previo versamento dell'indennità di esproprio, può autorizzare con proprio decreto, da notificare ai proprietari e ad eventuali altri aventi diritto, l'occupazione d'urgenza dei fondi necessari all'esecuzione dei lavori.”
Come emerge dalle risultanze delle CTU espletate già ampiamente citate, la realizzazione di qualsiasi adeguata misura di mitigazione del nuovo rischio idrogeologico creatosi in seguito all'evento franoso del febbraio 2014, presupporrebbe: a) una verifica di fattibilità, sia per la compatibilità ambientale dell'impatto dell'intervento, sia per il calcolo costi/benefici, con scelta di una soluzione tecnica tra almeno due alternative di intervento (riprofilatura della parete rocciosa o costruzione del vallo paramassi ai piedi della parete), entrambe accompagnate da altre opere di difesa attive e passive;
b)
l'elaborazione di un progetto esecutivo con un calcolo dettagliato dei costi (i CTU, invero, hanno espresso solo stime di massima sul possibile costo dell'intervento come studiato nel 2014 dai professionisti incaricati dalla PAB); c) in ogni caso, la demolizione dell'edificio d) un CP_21
adeguamento della pianificazione urbanistica della zona.
Alla luce di questa complessa attività amministrativa necessaria degli enti preposti, non solo di tipo materiale, ma soprattutto provvedimentale, il richiamo alla discrezionalità amministrativa, sottratta al giudicato dell'A.G.O., di cui alla sentenza n. 1073/2021 del Tribunale di LZ non può che essere condiviso (cfr., sulla sindacabilità da parte del Giudice Amministrativo delle scelte tecnico-valutative amministrative solo qualora queste si pongano al di fuori dell'ambito di opinabilità, stante il divieto dell'intervento giudiziario sostitutivo di quello dell'Amministrazione, ad esempio Consiglio di Stato, sentenza n. 7702/2022; Consiglio di Stato, sentenza n. 6819/2018; sentenza n. CP_30
330/2017; TAR Veneto, sentenza 3.10.-9.10.2013, cit. dal Tribunale).
La pretesa attorea, dunque, è relativa ad un danno che non è conseguente all'omessa manutenzione di un'opera pubblica viziata o alla mancata messa in sicurezza di un terreno di proprietà pubblica, dal quale possa derivare un danno (anche potenziale) alle proprietà private confinanti, bensì attiene ad un pagina 23 di 56 danno asseritamente derivante dall'omesso intervento della PA in un ambito riservato alla sua discrezionalità che presuppone altresì l'esercizio di un potere autoritativo, il cui ristoro richiederebbe all'ente: a) di procedere alla valutazione dei costi/benefici tra l'intervento di mitigazione del rischio (al costo stimato di quasi € 5 milioni) e la rinnovazione della zonazione geologica con rivalutazione del rischio idrogeologico oggi in essere;
b) di scegliere tra due alternative tecniche d'intervento; c) di imporre alle Pubbliche Amministrazioni di procedere con lo strumento dell'esproprio per la realizzazione dell'intervento voluto dal privato;
d) di imporre, infine, la rielaborazione della pianificazione urbanistica.
In altri termini, nella prospettazione attorea, la pretesa risarcitoria trarrebbe origine un illegittimo esercizio dell'attività amministrativa di carattere omissivo che corrisponde ad una posizione giuridica soggettiva qualificabile quale interesse legittimo pretensivo, anziché diritto soggettivo, ragion per cui va dichiarato il difetto di giurisdizione ai sensi dell'art. 7 del D.lgs. 104/2010 in relazione alle voci di danno indicate ai punti 65, 66 lettere a) e b) indicati alle pagine 13 e 14 dell'atto di citazione introduttivo del procedimento sub RG 2384/2020, riportate in sede di precisazione delle conclusioni alle voci “A) SENZA MISURE DI SICUREZZA, “Valore immobile -€ 1.965.632,15”; “Inefficienza lavorativa causa parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda -€
161.280,00”; “Danni da mancato guadagno, alla data della domanda -€ 591.262,00”.
7. Per il principio della cd. ragione più liquida, “che […] consente di sostituire il profilo di evidenza a quello dell'ordine di trattazione delle questioni cui all'art. 276 cod. proc. civ., con una soluzione pienamente rispondente alle esigenze di economia processuale e di celerità del giudizio, ormai anche costituzionalizzata” (cfr. Cass. 2014 n. 12002), la presente causa può essere decisa sulla base della soluzione delle questioni sin qui trattate, aventi carattere assorbente, senza che sia necessario esaminare tutte le ulteriori questioni esposte dalle parti.
8.Sussistono gravi ed eccezionali ragioni per disporre l'integrale compensazione delle spese di lite nei rapporti tra le società attrici, la e il Comune di ANo a motivo delle Controparte_3
complesse valutazioni di ordine tecnico sottese alle conclusioni dei CTU sulle quali è stato sviluppato ampio contraddittorio, consentendo anche in questo giudizio alle parti di prendere posizione in ordine alle versioni definitive delle consulenze elaborate ed in considerazione del fatto che le società attrici sono state comunque indiscutibilmente lese dall'evento calamitoso.
Si considerano ora le ulteriori questioni e rapporti ai fini della valutazione della soccombenza virtuale
RS in vista dell'allocazione delle spese di lite di parte e Comune di ANo nel rapporto CP_31
processuale con CP_9
pagina 24 di 56 RS Quanto al rapporto processuale tra la PAB e l'NG. appare congruo ritenere virtualmente soccombente la , poiché, come chiarito in sede dell'unica consulenza con contraddittorio CP_3
instaurato anche nei confronti dell'ingegnere, ovvero quella espletata nel giudizio RG 804/2016, “nel
1997 quando il progetto di bonifica del terreno dell'area di competenza della Comunità Burgraviale fu Per redatto dall'NG. non era ancora prevista la costruzione dell'edificio e l'area aveva una CP_21 diversa destinazione d'uso”, sì che neppure in astratto pare potersi imputare a questi un eventuale difetto di progettazione e realizzazione della recinzione paramassi.
La va pertanto condannata a rifondere agli eredi dell'NG. Controparte_3 Per_1
le spese del presente giudizio.
Considerata l'entità della somma in relazione alla quale sarebbe stata astrattamente esercitata la manleva, vale a dire quella pretesa dagli attori e e tenuto ARte_1 Controparte_1 conto del pregio dell'attività prestata, dell'importanza, natura e difficoltà dell'affare trattato oltre che della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate, le spese processuali vengono liquidate in applicazione dei valori medi stabiliti dal DM 55/2014 e successive modifiche per i procedimenti di cognizione pendenti avanti al Tribunale ordinario con scaglione di valore da € 4.000.001,00 a €
8.000.000,00, oltre al rimborso delle anticipazioni documentate.
Quanto al rapporto processuale tra gli eredi dell'NG. e le compagnie di assicurazione Per_1 CP_32
la soccombenza virtuale degli eredi dell'NG. si giustifica in ragione dell'evidente
[...] Per_1 reticenza in sede di conclusione del contratto di assicurazione “Claims made” per l'annualità
2016/2017 proprio in relazione all'evento franoso per il quale è causa, evento la cui risonanza mediatica rende inverosimile che il chiamato possa averlo ignorato senza colpa (cfr. art. 1892 c.c.).
Gli eredi dell'ing. vanno pertanto condannati a rifondere ad le spese del Per_1 CP_32
presente giudizio.
Considerata l'entità della somma in relazione alla quale sarebbe stata astrattamente esercitata la manleva, vale a dire quella pretesa dagli attori e e tenuto ARte_1 Controparte_1 conto del pregio dell'attività prestata, dell'importanza, natura e difficoltà dell'affare trattato oltre che della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate le spese processuali vengono liquidate in applicazione dei valori medi stabiliti dal DM 55/2014 e successive modifiche per i procedimenti di cognizione pendenti avanti al Tribunale ordinario con scaglione di valore da € 4.000.001,00 a €
8.000.000,00.
Quanto al rapporto processuale tra il Comune di ANo ed Uniqa non persuadono le argomentazioni della Compagnia di Assicurazioni volte a sottrarre le pretese azionate in questa sede dalle società attrici dalla copertura assicurativa per “Danni materiali: Il pregiudizio economico conseguente a ogni
pagina 25 di 56 distruzione, deterioramento, alterazione, danneggiamento totale o parziale di una cosa” (così il contratto di assicurazione stipulato tra il Comune di ANo ed alla sezione 3, art. 1). CP_9
La possibilità di sussumere in astratto le pretese nell'ambito di rischio assicurato si evince dalla piana lettura delle allegazioni degli attori dei due giudizi riuniti che, a fronte della distruzione/deterioramento dell'immobile goduto provocata dalla caduta del materiale roccioso lamentano pregiudizi di natura economica, imputando al Comune di ANo negligenze tra le altre cose, nell'adozione di strumenti tecnici adeguati di protezione.
In applicazione del principio di soccombenza virtuale, va NT
condannata a rifondere al Comune di ANo le spese di resistenza e chiamata nel presente giudizio.
Considerata l'entità della somma richiesta da tutti gli attori (anche l'attrice ha chiesto in ARte_5
via subordinata la condanna del Comune ai sensi dell'art. 2043 e/o 2049 c.c.) al Comune di ANo ed i relazione alla quale veniva fatta valere la copertura assicurativa e tenuto conto del pregio dell'attività prestata, dell'importanza, natura e difficoltà dell'affare trattato oltre che della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate, le spese processuali vengono liquidate in applicazione dei valori medi stabiliti dal DM 55/2014 e successive modifiche per i procedimenti di cognizione pendenti avanti al Tribunale ordinario con scaglione di valore da € 4.000.001,00 a € 8.000.000,00.
Nulla potrà essere riconosciuto a titolo di spese di lite del procedimento di ATP indicate nella nota spese depositata in data 09.12.2024 in quanto non oggetto delle domande svolte dal Comune di ANo nelle proprie conclusioni e in ogni caso già oggetto di regolamentazione nel procedimento RG
804/2016 e del successivo grado di appello.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunziando, ogni diversa istanza ed eccezione reietta, così provvede:
1) rigetta le domande svolte dagli attori e ARte_1 Controparte_1
[...]
2) rigetta tutte le domande svolte dall'attrice ad eccezione di quelle indicate al punto ARte_5
3);
3) dichiara il difetto di giurisdizione del Giudice ordinario in relazione alle domande avanzate dall'attrice nelle proprie conclusioni alle voci “A) SENZA MISURE DI SICUREZZA, ARte_5
“Valore immobile -€ 1.965.632,15”; “Inefficienza lavorativa causa parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda -€ 161.280,00”; “Danni da mancato guadagno, alla data della domanda -€ 591.262,00”, anche proposte in via subordinata ai sensi degli artt. 2043
e 2049 c.c., in favore del Giudice amministrativo avanti al quale la causa potrà essere riassunta nel termine perentorio di tre mesi dal passaggio in giudicato della presente pronuncia;
pagina 26 di 56 4) dispone l'integrale compensazione delle spese di lite tra gli attori e la Controparte_3
;
[...]
5) dispone l'integrale compensazione delle spese di lite tra gli attori e il Comune di ANo;
6) condanna la a rifondere agli eredi dell'NG. le spese Controparte_3 Per_1
del presente giudizio che sono liquidate in € 64.138,00 per compenso avvocato, nonché € 1.686,00 per spese documentate e 15% sul compenso totale per spese generali forfettarie oltre CPA e IVA sulle poste soggette come per legge;
7) condanna gli eredi dell'ing. a rifondere ad le spese del presente giudizio Per_1 CP_32
che sono liquidate in € 64.138,00 per compenso avvocato e 15% sul compenso totale per spese generali forfettarie oltre CPA e IVA sulle poste soggette come per legge;
8) condanna a rifondere al Comune di ANo le spese del NT
presente giudizio che sono liquidate in € 64.138,00 per compenso avvocato, nonché € 1.718,18 per spese documentate e 15% sul compenso totale per spese generali forfettarie oltre CPA e IVA sulle poste soggette come per legge.
Si dispone la trasmissione del fascicolo al competente Ufficio per la traduzione della sentenza in lingua tedesca.
Così deciso in LZ, in data 07/03/2025.
Il Giudice
Morris Recla
pagina 27 di 56 REPUBLIK ITALIEN
IM NAMEN DES ITALIENISCHEN VOLKES
DAS LANDESGERICHT BOZEN, ZWEITE ABTEILUNG FÜR ZIVILSACHEN erlässt durch den Einzelrichter, Dr. Morris Recla, folgendes
URTEIL im Zivilverfahren sub Nr. 2300/2020 A.R., mit dem das Zivilverfahren sub Nr. 2384/2020 A.R. zusammengelegt wurde, zwischen
- und NG F.lli Edoardo in der RSon des ARte_1 Controparte_1 CP_1
gesetzlichen Vertreters RN , vertreten und verteidigt, laut Vollmacht in den Akten, ARte_1
durch die RAe Lorenzo Reyes und Camilla Beltramini vom mit erwähltem Controparte_33
Domizil bei der Kanzlei derselben;
Kläger im Verfahren A.R. 2300/2020;
- in der RSon des gesetzlichen Vertreters pro tempore, vertreten und laut ARte_5 CP_34
Vollmacht in den Akten, durch die RAe Veit Gamper und Ivo Schenk vom Gerichtsstand OZ, mit erwähltem Domizil bei der Kanzlei derselben;
Klägerin im Verfahren A.R. 2384/2020; gegen
- Autonome RO OZ, in der RSon des Präsidenten pro tempore, vertreten und verteidigt, laut
Vollmacht in den Akten, durch die RAe Alexandra Roilo, Michele Purrello und Lukas RSona_13
Plancker, mit erwähltem Domizil bei der Anwaltschaft des Landes;
Beklagte; mit der Streitverkündung von
- , in der RSon des Bürgermeisters pro tempore, vertreten und verteidigt, laut RSona_14
Vollmacht in den Akten, durch die RAe Jochen Pichler und Vincenzo Purrello vom Gerichtsstand
OZ, mit erwähltem Domizil bei der Kanzlei derselben;
- , und , als Erben des NG. vertreten und verteidigt, CP_4 CP_5 CP_6 Per_1
laut Vollmacht in den Akten, durch RA Bruno ME vom Gerichtsstand OZ, mit erwähltem
Domizil bei der Kanzlei desselben;
pagina 28 di 56 - , sowie von Controparte_7 [...]
, in der RSon des gesetzlichen Vertreters pro Controparte_8
tempore, vertreten und verteidigt, laut Vollmacht in den Akten, durch die RAe Leonardo Giani und
Giorgia De Zorzi vom Gerichtsstand Mailand, mit erwähltem Domizil bei der Kanzlei derselben;
- , in der RSon des gesetzlichen Vertreters pro tempore, NT
vertreten und verteidigt, laut Vollmacht in den Akten, durch RA Kurt Aschbacher vom Gerichtsstand
OZ, mit erwähltem Domizil bei der Kanzlei desselben;
Streitverkündeten;
Gegenstand: Haftung ex Art. 2051 und/oder 2043 ZGB
Das Verfahren wird zur Entscheidung einbehalten über folgende
SCHLUSSANTRÄGE dei Procuratori degli attori e ARte_1 Controparte_1
“Voglia l'Ill.mo Tribunale di BOLZANO, contrariis rejectis:
Nel merito in via principale:
- accertare e dichiarare, per le ragioni di cui in narrativa, l'esclusiva responsabilità della
[...]
e/o del COMUNE DI MERANO ai sensi dell'articolo 2051 c.c per i fatti Controparte_3
verificatisi in Sinigo in data 23 febbraio 2014 in quanto ente deputato alla manutenzione e alla custodia della zona di Sinigo e in particolare della montagna prospicente l'area produttiva dalla quale si è verificato il distacco dei massi di roccia;
- accertare tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patendi, come meglio individuati in narrativa, dalla e dal signor Controparte_1 Pt_1
in conseguenza dell'evento per cui v'è causa, e dichiarare che gli stessi ammontano a
[...]
complessivi euro 4.723.958,89 euro e/o alla diversa somma che emergerà dalle risultanze processuali;
- condannare, la e/o il COMUNE DI MERANO al Controparte_3 pagamento, in via solidale tra loro, in favore dell'attore, a titolo di risarcimento danni, della somma di euro 4.723.958,89 euro - o quella maggiore o minore che emergerà in corso di causa - oltre agli interessi legali maturati dal 23 febbraio 2014 sino al dì del saldo definitivo e alla rivalutazione monetaria.
Nel merito in via subordinata:
- accertare e dichiarare, per le ragioni di cui in narrativa, l'esclusiva responsabilità della
[...]
e/o del COMUNE DI MERANO ai sensi dell'articolo 2043 c.c. e/o Controparte_3 dell'articolo 2049 cc per i fatti verificatisi in Sinigo in data 23 febbraio 2014;
pagina 29 di 56 - accertare tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patendi, come meglio individuati in narrativa, dalla e dal signor Controparte_1 Pt_1
in conseguenza dell'evento per cui v'è causa, e dichiarare che gli stessi ammontano a
[...]
complessivi euro 4.723.958,89 euro e/o alla diversa somma che emergerà dalle risultanze processuali;
- condannare, la e/o il COMUNE DI MERANO al Controparte_3 pagamento, in via solidale tra loro, in favore dell'attore, a titolo di risarcimento danni, della somma di euro 4.723.958,89 euro - o quella maggiore o minore che emergerà in corso di causa - oltre agli interessi legali maturati dal 23 febbraio 2014 sino al dì del saldo definitivo e alla rivalutazione monetaria.
Con vittoria di spese, diritti ed onorari, I.V.A. ed il C.P.A. di legge.
Con distrazione delle spese legali.
In via istruttoria: si chiede l'ammissione di tutte le istanze istruttorie formulate in memoria 183 comma
6 n. 2 c.p.c., insistendo per le opposizioni svolte in memoria 183 comma 6 n. 3 c.p.c.
In particolare, questa difesa, avendo fornito la prova (cfr. interpretazione autentica fornita dal dott.
Prof. ) della totale inattendibilità della CTU svolta in sede di ATP e della NON eccezionalità Per_2
degli eventi metereologici del febbraio 2014 insiste affinché venga disposta CTU volta a:
- accertare le cause dell'evento franoso del 24 febbraio 2014 e determinare, alla luce delle
CP_ considerazioni svolte dai geologi e e di quelle autentiche svolte dall'autore dello studio CP_11
“Analisi del carattere di eccezionalità delle precipitazioni registrate presso 6 stazioni pluviometriche nel dicembre 2013 – febbraio 2014”, Prof. , l'eccezionalità o meno degli eventi metereologici Per_2 antecedenti le frane del febbraio 2014 e quindi la eccezionalità o meno della magnitudo dell'evento verificatosi il 23 febbraio 2014 nonché la prevedibilità del disastro ambientale verificatosi;
- accertare la sottovalutazione del rischio da parte della PA, l'inidoneità della zona a ospitare attività produttive nonché la mancata messa in sicurezza della zona stabilendo con precisione le responsabilità dell'Ente convenuto nella causazione degli eventi franosi del febbraio 2014;
- accertare il mancato rispetto da parte della della normativa nazionale vigente e Controparte_3
le conseguenze di tale violazione dal punto di vista della destinazione del sito ad area artigianale, della messa in sicurezza dello stesso, della prevedibilità dell'evento franoso (anche in termini di dimensionamento);
Si insiste inoltre nella richiesta di CTU contabile volta ad accertare e quantificare tutti i danni patiti dalla , a seguito dell'evento franoso del 23 ARte_3 febbraio 2014”. dei Procuratori dell'attore ARte_5
pagina 30 di 56 “Voglia l'Ill. mo Tribunale di BOLZANO, contrariis rejectis:
In via principale di merito (art. 2051 c.c.):
accertare e dichiarare che la
[...]
è Controparte_12
responsabile ex art. 2051 c.c. per i fatti dannosi verificatisi a Sinigo il
23.02.2014 e, conseguentemente, condannare quest'ultima al risarcimento di tutti i danni diretti e indiretti conseguenti, subiti dall'attrice ARte_5
(quantificati, come da atto di citazione, in complessivi Euro
2.777.710,92), come segue:
A) SENZA MISURE DI SICUREZZA
Valore immobile -€ 1.965.632,15
Danni diretti da distruzione (incl.
-€ 79.786,77 interessi legali e rivalutazione)
Inefficienza lavorativa causa
-€ 161.280,00 parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda
Danni da mancato guadagno, alla
-€ 591.262,00 data della domanda
Contributo pari a € 20.250,00 sulla
€ 20.250,00 base della legge nr. 27/1987
Danno totale (senza misure
-€ 2.777.710,92 sicurezza) ovvero,
B) CON MISURE DI SICUREZZA DANNO
Valore immobile -€ 565.632,15
pagina 31 di 56 Danni diretti da distruzione (incl.
-€ 79.786,77 interessi legali e rivalutazione)
Inefficienza lavorativa causa
-€ 161.280,00 parziale inaccessibilità (per ogni giorno: € 480,00), alla data della domanda
Danni da mancato guadagno, alla
-€ 591.262,00 data della domanda
Contributo pari a € 20.250,00 sulla
€ 20.250,00 base della legge nr. 27/1987
Danno totale (con misure sicurezza) -€ 1.377.710,92
o in quell'importo maggiore o inferiore che sarà accertato in corso di causa, il tutto maggiorato degli aumenti variabili dei danni persistenti, degli interessi legali maturati dal 23.02.2014 sino al saldo ed alla rivalutazione monetaria.
In via subordinata di merito (ex art. 2043 c.c. e 2049 c.c.): nella non creduta ipotesi che il codesto Tribunale non dovesse accogliere la domanda di responsabilità contro la ex art. 2051 c.c., accertare e dichiarare che la Controparte_3 [...]
e/o il Comune di ANo, in via esclusiva o in via solidale o in concorso tra di Controparte_3
loro sono responsabili ex art. 2043 c.c. e 2049 c.c. per i fatti dannosi verificatisi a Sinigo in data
23.04.2014 e, conseguentemente, condannare la e/o il Comune di Controparte_3
ANo, rispettivamente , in via esclusiva, in forma solidale o in concorso tra Controparte_13 di loro, al risarcimento di tutti i danni subiti dall'attrice nell'evento oggetto di causa, ARte_5
come sopra quantificati.
In ogni caso: con vittoria di tutte le spese, diritti ed onorari, maggiorati del 15% per spese generali, 4% CPA e 22%
IVA; dei Procuratori della convenuta : Controparte_3
“Il procuratore della , nelle cause qui riunite, si riporta alle proprie conclusioni Controparte_3
come rassegnate nelle rispettive comparse di costituzione (risp. sub R.G. 2300/2020 e sub R.G.
2384/2020) e poi precisate in memoria ex art. 183, comma 6, n. 1, c.p.c., che sono le seguenti:
- nel giudizio sub R.G 2300/2020, promosso da , in proprio e quale socio ARte_1
accomandatario della contro la Controparte_1 [...]
, così decidere: Controparte_3
pagina 32 di 56 ➢ nel merito, respingere tutte le istanze dell'attore perché infondate in fatto ed in diritto;
➢ nel merito, in subordine, nel caso di accoglimento, in tutto od in parte, delle richieste dell'attore, tenere indenne la Provincia autonoma da ogni pagamento, accertando il suo diritto nei confronti degli eredi dell'ing. ad essere manlevata e conseguentemente condannando gli eredi del suddetto Per_1
terzo, ing. al pagamento di quanto dovuto;
in detti casi di accoglimento totale Per_1
o parziale delle richieste attoree si fa sin da ora riserva di gravame;
➢ con vittoria di spese, diritti e onorari di lite, oltre agli oneri sociali riflessi nella misura del 23,84%
(23,80% , 0,04% )”; CP_14 CP_15
nel giudizio sub R.G 2384/2020, promosso da contro la , ARte_5 Controparte_3
così decidere:
„Möge das Landesgericht OZ, contrariis reiectis, : Controparte_16
…
In meritorischer Hinsicht
Die fehlende Passivlegitimation der beklagten Autonomen RO OZ feststellen und erklären und dementsprechend sämtliche gegnerischenAnträge, da unzulässig, unstatthaft und unbegründet, abweisen
Mit Ersatz aller Kosten und Honorare des gegenständlichen Verfahrens, zuzüglich der entsprechenden
Soziallasten in Höhe von 23,84% (23,80% NFAÖV, 0,04 Nationale Versicherungsanstalt gegen
Arbeitsunfälle- ), sowie allfälliger Folgekosten.” CP_15
“Voglia Il Tribunale Regionale di LZ, contrariis reiectis, decidere come segue:
…
Nel merito accertare e dichiarare la mancanza di legittimità passiva della convenuta
[...]
e, di conseguenza, respingere tutte le opposte domande in quanto inammissibili, Controparte_3
irricevibili e infondate.
Con rimborso di tutti i costi e gli onorari della procedura in oggetto, più i corrispondenti oneri previdenziali del 23,84% (23,80% INPDAP, 0,04 Istituto Nazionale di Previdenza contro gli infortuni sul ), nonché gli eventuali costi consequenziali.” CP_17
del Procuratore del Comune di ANo:
“Voglia l'Ill.mo Tribunale adito, ogni contraria domanda, istanza ed eccezione disattesa e reietta, in via principale, nel merito: respingere le avversarie domande perché infondate
pagina 33 di 56 In via subordinata: Nella denegata ipotesi di condanna del Comune di ANo al pagamento di importi in favore degli attori, condannare la , già NT [...]
, per effetto della polizza stipulata tra detta società e il Comune di ANo, a Controparte_18
tenere indenne e manlevare quest'ultimo, ai sensi della polizza, da qualsiasi esborso che il Comune fosse obbligato a pagare a seguito dell'eventuale accoglimento delle domande attoree e per l'effetto condannare l'assicurazione al pagamento delle somme che verranno eventualmente accertate e liquidate in corso di causa, detratte le franchigie eventualmente applicabili e tenendo conto dei massimali previsti in polizza.
In ogni caso con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa”; del Procuratore di , e , quali eredi dell'ing. CP_4 CP_5 CP_6 Per_1
“In via preliminare e/o pregiudiziale: accertarsi e dichiararsi l'intervenuta prescrizione dei diritti della convenuta Controparte_3
nei confronti del chiamato in causa NG. e conseguentemente rigettare ogni pretesa
[...] Per_1
della convenuta nei confronti del medesimo, ed ora dei suoi eredi.
Nel merito
In via principale: rigettare tutte le pretese formulate dagli attori nei confronti della Controparte_3
perché infondate.
In via subordinata:
In ipotesi di accoglimento anche parziale delle domande attoree, rigettare ogni pretesa formulata dalla
nei confronti dell'NG. ed ora nei confronti dei suoi eredi, Controparte_3 Per_1
perchè infondata.
In via ulteriormente subordinata: nella denegata ipotesi di accoglimento, anche parziale, della domanda di manleva formulata dalla nei confronti dell'NG. CP_3 Controparte_3 Per_1
accertare e dichiarare la quota di responsabilità dell'NG. nella causazione del danno,
[...] Per_1 con riferimento all'attività professionale da lui effettivamente svolta e in relazione alla natura ed allo scopo dell'incarico conferitogli dalla Provincia. Determinare la quota parte di danno da porre a Per carico del chiamato in causa ing. ora dei suoi eredi, e rigettare ogni maggiore ed ulteriore pretesa della convenuta . CP_3 CP_3
Sempre nella denegata ipotesi in cui venisse accolta, anche parzialmente, la domanda di manleva della
nei confronti degli eredi del chiamato in causa NG. Controparte_3 Per_1
rigettata ogni eccezione di inoperatività della polizza assicurativa, accertarsi e dichiararsi che la compagnia assicuratrice , con sede in (20123) Controparte_19
pagina 34 di 56 Milano, Piazza Vetra, 17 (P. IVA e C.F. ), in persona del legale P.IVA_1 P.IVA_2
rappresentante pro tempore, e la compagnia assicuratrice
[...]
, con sede in (20124) Milano, Via Melchiorre Gioia, 8 (P.IVA Controparte_8
), , in persona del legale rappresentante pro P.IVA_3 Controparte_8
tempore, sono tenute, entro i limiti di massimale se del caso maggiorato di interessi e rivalutazione monetaria, e per le rispettive quote previste dal contratto di assicurazione, a garantire e manlevare
l'NG. ed ora i suoi eredi, da ogni pretesa formulata nei loro confronti dalla Per_1 [...]
e da chiunque proposta, e conseguentemente condannarsi le medesime Controparte_3
compagnie assicuratrici, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, entro i limiti di massimale se del caso maggiorato di interessi e rivalutazione monetaria, e per le rispettive quote previste dal contratto di assicurazione, a garantire e manlevare gli eredi dell'NG. da ogni pretesa formulata nei loro confronti dalla Per_1 Controparte_3
e da chiunque proposta, per manleva, risarcimento danni, accessori e spese ed ogni altro esborso a qualsiasi titolo, per le ragioni per cui è causa.
In ogni caso: con integrale rifusione di diritti, onorari e spese di causa del presente giudizio e del procedimento per accertamento tecnico preventivo.
Si dichiara di non accettare il contraddittorio su eventuali domande nuove e/o modifiche delle domande, da chiunque proposte.
In via istruttoria: si chiede l'ammissione delle istanze istruttorie formulate nella memoria ex art. 183 comma 6 n. 2) c.p.c., in particolare per l'integrazione del quesito da sottoporre al CTU in caso di ammissione di consulenza tecnica d'ufficio, e per l'ammissione delle prove orali ivi dedotte con i testi indicati;
si insiste altresì nelle opposizioni formulate nella memoria ex art. 183 comma 6 n.3) c.p.c. alle istanze istruttorie degli attori e ed alla richiesta di acquisizione ARte_1 CP_1 dell'elaborato peritale redatto nel procedimento di ATP formulata dalla , per i motivi ivi CP_3 esposti”; del Procuratore di , nonché di Controparte_7 [...]
: Controparte_8
“Voglia l'Ill.mo Tribunale di LZ, ogni contraria domanda, eccezione o deduzione disattesa, così giudicare: in via principale, nel merito: respingere tutte le domande formulate (e oggi contro i suoi eredi), in quanto infondate;
pagina 35 di 56 in subordine, nel merito: nella denegata e non creduta ipotesi di accertamento di una qualche Per responsabilità a carico dell'ing. accertare e dichiarare l'inoperatività della Polizza per i motivi in atti;
in via di ulteriore subordine, nel merito: nella denegata duplice ipotesi di accertamento della responsabilità del chiamante in causa e di ritenuta operatività della Polizza, contenere la condanna di Con Contr
e entro la quota di responsabilità direttamente attribuibile all'assicurato, ai fini dell'azione di regresso, nonché entro tutti i termini e le condizioni di Polizza, inclusi massimale e franchigia;
in ogni caso: competenze e spese di lite integralmente rifuse”; del Procuratore di : NT
“Voglia il Tribunale adito, contrariis reiectis,
1) in via preliminare: accertare e dichiarare che nella specie non sussiste copertura assicurativa e quindi rigettare le domande svolte dal Comune di ANo nei confronti di NT
;
[...]
2) in via subordinata nel merito: rigettare ogni domanda nei confronti del Comune di ANo e dichiarare quindi assorbite le domande svolte da quest'ultimo nei confronti di NT
;
[...]
3) in via ulteriormente subordinata:
− per la denegata ipotesi di mancato accoglimento delle domande di cui sopra, accertato e quantificato il concorso di responsabilità degli attori nella causazione del sinistro de quo, ridursi la condanna dei convenuti e delle chiamate in causa al risarcimento della corrispondente quota dei danni risultanti concretamente provati ed accertare la gravità delle rispettive colpe dei convenuti e delle chiamate in causa e delle conseguenze che ne sono derivate;
− limitare la condanna di a tenere indenne e garantire il Comune di ANo ai sensi di polizza CP_9
e quindi entro il sottolimite di Euro 500.000,00,00 previsto per danni da cedimento e franamento del terreno per sinistro e per periodo assicurativo e con detrazione della franchigia nonché degli importi che è stata condannata a pagare al Comune di ANo in base alla sentenza n.45/2023 della CP_9
Corte D'Appello di Trento – Sezione Distaccata di LZ (v.doc.33 parte attrice ) nella ARte_5
CP_ causa avviata da ovvero degli importi che dovesse essere condannata a pagare al Comune CP_9 di ANo in riforma della predetta sentenza della Corte D'Appello in quanto al momento oggetto di gravame dinanzi alla Corte di Cassazione;
in via ulteriormente subordinata limitare la condanna di
a tenere indenne e garantire il Comune di ANo entro il sottolimite di € 2.000.000,00 per CP_9
sinistro per danni da interruzioni e sospensioni di attività, detraendo la franchigia del 10%, con un
pagina 36 di 56 minimo pari a € 1.500,00; in via di estremo ed ultimo subordine contenere in ogni caso la condanna di
a tenere indenne e garantire il Comune di ANo entro il massimale di € 5.200.000,00; CP_9
4) in ogni caso: con vittoria di spese ed onorari di lite”;
ENTSCHEIDUNGSGRÜNDE
1. Im Februar 2014 gingen in der Gemeinde AN, Fraktion Sinich, von dem darüber emporragenden Berg eine Reihe von Steinschlägen nieder, unter anderem auf die Bp. 3712 mat.A. 8 und 32-36 KG Mais im Eigentum von die das dort Controparte_1
errichtete, zu Gewerbezwecken bestimmte Gebäude stark beschädigten, sowie die Bp. 1111/1 mat.A. 8 und von 32 bis 36 KG Mais im Eigentum der Firma wobei das ARte_5
Geröll teilweise den Boden bedeckte und sich um das Gebäude ansammelte.
Im April 2014 leitete die Gesellschaft KR srl, die ihrerseits durch den Steinschlag beschädigt worden war, vor dem Landesgericht OZ sub A.R. 2023/2014 ein Beweissicherungsverfahren zur
Feststellung der Ursachen, der Verantwortung sowie der erlittenen Schäden gegenüber der Autonomen
RO OZ, der und des Geologen Ambrogio Dessì, ein. Diesem Verfahren traten RSona_14
unter anderem die und die Controparte_35
bei. Controparte_36
Als ASV wurden Prof. und Prof. die ein RSona_4 RSona_15
Amtsgutachten und einen Ergänzungsbericht hinterlegten.
Mit ordnungsgemäß hinterlegter Klageschrift vom 01.07.2020, eingetragen sub A.R. 2300/2020, haben die heutigen Kläger NG und Herr die Controparte_1 ARte_1
Autonome RO OZ vor Gericht geladen um deren Verurteilung zum Schadenersatz infolge des
Steinschlags zu erlangen, da sie im Sinne von Art. 2051 und/oder 2043 ZGB verantwortlich war.
Die Autonome RO OZ liess sich in den Streit ein und beantragte die Abweisung der klägerischen Ansprüche, da rechtlich und sachlich unbegründet, sowie die Ermächtigung NG. Per_1
in den Streit rufen zu können um schadlos gehalten zu werden für den durch den Unfall
[...]
entstandenen, eventuell zuerkannten Schadenersatz.
Mit Dekret vom 12.11.2020 hat das Landesgericht nach Feststellung der fristgerechten Einlassung der beklagten ARtei, eine neue Verhandlung auf den 25.03.2021 angesetzt, damit die Beklagte unter
Einhaltung der zum Erscheinen vorgesehenen Fristen im Sinne von Art. 163bis ZPO, NG. Per_1
vor Gericht laden konnte. Die Autonome RO OZ beantragte die Zusammenlegung des unter
A.R. 2300/2020 und des medio tempore von eingeleiteten und unter A.R. 2834/2020 ARte_5
behängenden Verfahrens, in dem die Klägerin die Autonome RO OZ vor Gericht geladen und folgende Schlussanträge formuliert hatte:
pagina 37 di 56 ” Möge das Landesgericht OZ, contrariis reiectis;
In preliminärer Hinsicht:
1. Um den bis heute bereits erlittenen Schaden der Firma UN RL hinsichtlich der CP_2
Arbeitserschwernis nicht noch weiter ansteigen zu lassen, die Autonome RO OZ aufgrund der oben geschilderten Sach- und Rechtsverhalte dazu verurteilen, die auf dem Grundstück liegenden
Felsbrocken sobald ausreichende Sicherheit gewährt werden kann, zu entfernen.
In der Hauptsache:
2. Aufgrund des oben geschilderten Sach- und Rechtsverhalte feststellen und erklären, dass die
Autonome RO OZ Eigentümerin und in der Folge Verwahrerin der Gp. 2279/1 und dem darauf liegenden Hang im Sinne des Art. 2051 ZGB ist und sie in der Folge zum vollumfänglichen
Schadensersatz im streitgegenständlichen Sachverhalt gemäß Art. 2051 ZGB, in Höhe von €
2.777.710,92 abzüglich der geleisteten Anzahlung von € 20.250,00 für die Schäden an der Immobilie und dem Verlust der Rendite, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren Summe welche im Laufe des Verfahrens festgestellt wird, zuzüglich gesetzlicher Zinsen, sofern geschuldet, verurteilen;
3. In der nicht anzunehmenden Hypothese, dass das löbliche Gericht die Haftungsfrage gemäß 2051
ZGB nicht annehme, feststellen und erklären, dass die Autonome RO OZ, jedenfalls für ihre fahrlässige Unterlassung und den daraus entstanden Schaden im Sinne des Art. 2043 ZGB haftet, und sie in der Folge zum Schadensersatz nach dem oben angeführten Punkt 1 der Schlussanträge, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren Summe, welche im Laufe des Verfahrens festgestellt wird, zuzüglich gesetzlicher Zinsen, sofern geschuldet, verurteilen;
In untergeordneter Hinsicht:
4. die Autonome RO OZ, für den Fall nicht geglaubten Fall, dass die oben angeführten
Schadensbewertungen hinsichtlich der Immobilie nicht angenommen würden, zum Schadensersatz gemäß den Feststellungen der Amtsgutachter im Gutachten vom 26.05.2015 unter R.G. 2023/2014 abzüglich der geleisteten Anzahlung von € 20.250,00, beziehungsweise jener höheren oder niedrigeren
Summe, welche im Laufe des Verfahrens festgestellt wird, verurteilen;
5. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 79.786,77 für den entstandenen
Sachschaden an Maschinen, Werkzeugen und sonstigem Material verurteilen;
6. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 161.280,00 für die erhöhte
Arbeitserschwernis für den Zeitraum des Eintritts des schädlichen Erfolgs bis zum Tag der
Klageerhebung und sie, nach billigem Ermessen, zum Schadensersatz für die zusätzliche
Arbeitserschwernis, bis zum Zeitpunkt an dem der Hinterhof wieder in gewohntem Ausmaß betreten werden darf, verurteilen.;
pagina 38 di 56
7. die Autonome RO OZ zum Schadensersatz in Höhe von € 130.000,00 für die Obsoleszenz der
Immobilie verurteilen;
In jedem Fall:
8. mit Verurteilung, auch bezüglich Spesen, und Honorare, einschließlich etwaiger Amts- CP_25
und ARteigutachterkosten.
CP_26
9. Es wird der mündliche Zeugenbeweis sowie die die förmliche Einvernahme beantragt, mit ausdrücklichem Vorbehalt der Zeugenernennung, der Formulierung von Beweiskapiteln, der
Bestellung eines Amtsgutachters, sowie der weiterer notwendiger im RSona_6 RSona_7
Verfahren.
10. Auf jeden Fall wird beantragt, dass der Richter das im Verfahren sub R.G. 2023/2014 erstellte
Amtsgutachten vom 26.05.2015 und entsprechende Stellungnahmen der Amtsgutachter („Risposte alle domande ed osservazioni fatte dalle parti alla perizia tecnica“) vom 06.09.2015 und das im Verfahren sub. R.G. 804/2018 erstellte Amtsgutachten vom 16.05.2020, aufgrund dessen Relevanz auch im gegenständlichen Verfahren zu Beweiszwecken zulässt und aufnimmt”.
Die Autonome RO OZ hat sich in das Verfahren eingelassen und bestritten, dass sie in der
Sache Verantwortung trug. Infolgedessen beantragte sie die Abweisung der klägerischen Anträge beider
Verfahren. RS NG. hat sich am 3.03.2021 in das Verfahren eingelassen und die Abweisung sämtlicher klägerischen Ansprüche und jeglichen Anspruchs der RO ihm gegenüber, weil unbegründet, beantragt. Der Beklagte beantragte die Ermächtigung, die Streitverkündung an die eigenen
Versicherungen und vornehmen zu können. CP_7 CP_8
Die Prozessbevollmächtigten der ARteien erschienen bei der Verhandlung vom 25.03.2021 und nahmen zum Antrag auf Zusammenlegung der Verfahren . Der Kläger IC beantragte CP_37
angesichts der gegnerischen Verteidigung die Streitverkündung im Sinne von Art. 269 oder 107 ZPO der Gemeinde Das Landesgericht behielt bei der Verhandlung die Entscheidung vor. Per_14
Mit Verfügung vom 26.03.2021, die dem Verhandlungsprotokoll vom 25.03.2021 ergänzend beigelegt wurde, hat der I.R. die Einholung der sowohl in Papierform aufliegenden als auch telematisch geführten Verfahrensakte im Sinne von Art. 669 ZPO (Beweissicherungsverfahren) mit A.R.
2023/2014, angeordnet.
Mit Beschluss vom 29.03.2021 hat der Richter (i) die Zusammenlegung des vorliegenden Verfahrens mit dem darauffolgenden, von gegen die RO eingeleiteten Verfahren für die vom ARte_5
Steinschlag verursachten Schäden, behängend vor dem Landesgericht OZ sub A.R. 2834/2020,
pagina 39 di 56 verfügt und (i) im Sinne von Art. 269 ZPO die Streitverkündung an und CP_7 CP_8
ermächtigt; (ii) die von NG. im eigenen Einlassungsschriftsatz vom 02.03.2021 im Per_1
Verfahren unter A.R. 2834/2020 beantragte Streitverkündung an Controparte_27
und QBE Insurance (Europe) Limited-Rappresentanza per l'Italia, ermächtigt ;
[...]
(iii) die von RL im Sinne von Art. 269 Abs. III ZPO im Verfahren unter A.R. 2834/2020 ARte_5
formulierte Streitverkündung an NG. ermächtigt; (iv) die Streiteinberufung der Per_1 Per_14
in diesem Verfahren ermächtigt und angeordnet, dass die Kläger in eigener
[...] ARte_1
Co Sache und als der f.lli di & die CP_38 CP_39 Pt_1 CP_1 ARte_1
Zustellung der Streitverkündung durchführen sollten;
(v) die Verhandlung auf den 14.09.2021 vertagt.
Die Versicherungen und Controparte_27 CP_8 Controparte_8 [...]
liessen sich ein und beantragten die Abweisung Controparte_8
der von der Autonomen RO OZ gegenüber ihrem Versicherten formulierten Ansprüche und bestritten gleichzeitig das Bestehen einer Versicherungsdeckung. Am 22.07.2021 liess sich auch die
AN in den Streit ein, beantragte die Abweisung des klägerischen Begehrens und die Per_14
Ermächtigung zur Einberufung der UN TE AG, die sich mit Einlassungs- CP_9
und Beantwortungsschriftsatz vom 14.02.2022 einliess. Diese bestritt, dass eine Versicherungsdeckung vorhanden sei und beantragte in der Hauptsache die Abweisung der gegen die Gemeinde AN formulierten Anträge.
Der Richter hat am 8.11.2022 den formulierten Vorbehalt aufgelöst und einen Beschluss erlassen mit dem, nach Erachtung, dass die Streitsache entscheidungsreif war, eine Verhandlung mit schriftlicher
Abwicklung zur Formulierung der auf den 26.01.2023 anberaumt Den ARteien RSona_16 Per_17
wurden Frist bis zum 23.01.2023 für die Hinterlegung von Schriftsätzen nur mit den eigenen Anträgen und Schlüssen zuerkannt.
Die ARteien hinterlegten die Schriftsätze innerhalb des festgesetzten Fristen und präzisierten ihre
Schlussanträge.
Bei der Verhandlung vom 26.01.2023 hat der Richter die Streitsache für entscheidungsreif erklärt, diese zur Entscheidung einbehalten und Fristen im Sinne von Art. 190 ZPO gewährt.
Nachdem die ARteien Schriftsätze im Sinne von Art. 190 ZPO hinterlegt hatten, erklärte das
Landesgericht OZ mit Beschluss vom 28.07.2023, dass “der Kläger US UN hat seinem
Schlussschriftsatz sub Dok. 33 eine Kopie des Urteils Nr. 45/2023 des Oberlandesgerichts Trient
Aussenstelle OZ, hinterlegt am 28.03.2023, das auch den selben Steinschlag zum Gegenstand hat und mit dem, unter anderem, die Verantwortung der Autonomen RO OZ und der Gemeinde
AN anerkannt worden war, beigelegt;
erwogen, dass es notwendig war, dass die ARteien zu den
pagina 40 di 56 Ausführungen des Klägers US UN in seinem Replikschriftsatz im Lichte der in dem Urteil des
Oberlandesgerichts dargelegten Grundsätze, die abstrakt auch im vorliegenden Fall Anwendung finden konnten, Stellung bezogen.” und verfügte die Zurückverweisung in das Beweisverfahren mit Frist bis zum 15.09.2023 für die Hinterlegung von kurzen Stellungnahmen und mit Festsetzung der Verhandlung für das Erscheinen der Prozessbevollmächtigten der ARteien am 28.09.2023.
Die Prozessbevollmächtigten der ARteien hinterlegten die ermächtigten Schriftsätze und erschienen bei der Verhandlung vom 28.09.2023. Der Richter behielt sich bei der Verhandlung die Entscheidung vor.
RS Am 09.01.2024 teilte RA ME mit, dass sein Kunde NG. verstorben war und brachte einen
Antrag auf Verfahrensaussetzung vor. Dieser wurde am 10.01.2024 angenommen. Es wurde die
Unterbrechung des Verfahrens wegen des Todes einer der ARteien erklärt.
Am 19.02.2024 hinterlegte einen Rekurs auf Wiederaufnahme des Verfahrens und das ARte_5
Landesgericht setzte Verhandlung im Sinne von Art. 183 ZPO auf den 13.06.2024 um 10.30 Uhr fest.
Die Prozessbevollmächtigten der ARteien hinterlegten die eigenen Einlassungsschriftsätze infolge der
Wiederaufnahme und erschienen bei der Verhandlung vom 13.06.2024, verwiesen auf die eigenen
Schriftsätze nach der Wiederaufnahme und auf die weiteren hinterlegten Akten. Das Gericht behielt sich die Entscheidung vor.
Mit Dekret auf Festsetzung der Verhandlung vom 05.08.2024 hat das Landesgericht OZ in
Auflösung des am 13.06.2024 formulierten Vorbehalts und erachtet, dass die Streitsache entscheidungsreif war, Fristen im Sinne von Art. 127 ter ZPO für die Hinterlegung von Schiftsätzen mit lediglich den Schlussanträgen , die bis zum 18.09.2024 zu hinterlegen waren, gewährt.
Die ARteien hinterlegten die schriftlichen Verhandlungsnoten als Ersatz für die Verhandlung innerhalb der vorgesehenen Fristen und der Richter behielt mit Beschluss vom 19.09.2024 die Streitsache zur
Entscheidung ein und gewährte Fristen im Sinne von Art. 190 ZPO.
2. Die Kläger IC Edoardo und F.lli im Verfahren A.R. 2300/2020 und CP_1 ARte_5
im Verfahren sub A.R. 2384/2020 haben das Landesgericht angerufen, damit die
[...]
Verantwortung der Autonomen RO OZ festgestellt und erklärt werde. Derselbe Antrag wurde gegen die Gemeinde gestellt mit Bezug auf die Steinschläge, die sich im Februar 2014 ereignet hatten und die die in ihrem Eigentum stehenden Liegenschaften beschädigt hatten. Den lokalen Körperschaften wurde vorgehalten, dass sie auf unerklärliche und fahrlässige Weise die geologischen Risiken des Gebiets um Sinich unterschätzt hätten, obwohl diese weitgehendst in den Berichten und Studien, die die Körperschaften, insbesondere die Autonome RO OZ haben erstellen lassen, bereits beschrieben worden waren und zwar der Bericht der Geologen
und Cont, den die Autonome RO OZ hat 1999 erstellen lassen;
CP_29 Per_8 CP_22
pagina 41 di 56 die an den Geologen von der RO OZ 1997 ausgelagerte Studie;
die von der RSona_9
Gemeinde AN 1999 im Auftrag gegebene Studie;
die “Klassifizierung der geologischen
Risiken – geologische Zonierung - Bauleitplan” der Geologen Messner, und Per_8 CP_22
Cont sowie der Bericht “Bewertung der Steinschlaggefahr im Bereich des Handwerks- und
Dienstleisdtungszentrums”, 2001, Geologe K. Messner.
und haben bestritten, dass das Ereignis vom Februar 2014 als ARte_1 Controparte_1
ausserordentlich eingestuft werden könne, was hingegen von dem im Laufe des
Beweissicherungsverfahrens ernannten Sachverständigengremiums laut oben behauptet worden war, ausgehend “von einer falschen Verwendung der Studie von Prof. ”, die den Titel trägt: ”Analyse Per_2
des ausserordentlichen Charakters der Regenfälle , die von 6 Regenmessstationen erhoben worden sind im Zeitraum Dezember 2013-Februar 2014”. Mit der Folge, dass laut Kläger kein Zufall vorlag, der die Körperschaften von der Verantwortung für die verursachten Schäden befreien konnte.
3. Vorliegendes Verfahren kann nur auf der Grundlage der in der Akte aufliegenden Unterlagen entschieden werden. Relevant sind insbesondere die im vorliegenden Verfahren ordnungsgemäß eingeholten Akten des Beweissicherungsverfahrens sub A.R. 2023/2014, sowie das ergänzende
Gutachten des Sachverständigengremiums (Prof. NG. und Prof. NG. RSona_4
, das im Rahmen des unter A.R. 804/2016 behängenden Verfahrens, erstellt worden Per_11
ist, in der Verfahrensakte aufliegt und ein atypisches Beweismittel mit Beweiswert darstellt.
Auf die im Beweissicherungsverfahren aufgeworfenen Frage, ob der Erdrutsch und der Steinschlag, die tatsächlich eingetreten sind, „vorhersehbar oder durch geeignete Sicherheitsmaßnahmen abwendbar waren“, die im Urteil im Hauptverfahren sub A.R. 804/2016 aufgegriffen wurde (dort jedoch auf die beteiligten ARteien, d.h. das KR-Eigentum, beschränkt), lieferten die ASV eine komplexe technische Antwort.
Die ASV haben zunächst zwischen „prädisponierenden Ursachen“ und „auslösenden Ursachen“ unterschieden und Folgendes erklärt: „Im Rahmen einer korrekten Bewertung des gegenständlichen
Phänomens ist es wichtig, die Ursachen zu erwägen, die zur Entstehung eines Erdrutsches beitragen können. Diese Ursachen lassen sich unterscheiden in: prädisponierende Ursachen: immanente
Instabilitätsfaktoren, die mit den Eigenschaften des Hanges zusammenhängen; auslösende Ursachen: sie wirken auf einen natürlich „geschwächten“ Hang und werden so definiert, weil sie die
Rutschbewegung auslösen. Prädisponierende Ursachen sind solche, die mit geologischen, morphologischen und hydrogeologischen Faktoren zusammenhängen, wie z. B. die Form und Größe der geologischen Körper, die Beziehung zu den angrenzenden Körpern, die lithologischen Typen, die
Schichtung, der Zustand der Gesteinsveränderung, die Durchlässigkeit, die Hangneigung usw. Eine
pagina 42 di 56 prädisponierende Ursache besteht häufig aus einer Kombination verschiedener Faktoren, die auf objektive Merkmale des untersuchten Gebiets zurückzuführen sind. Prädisponierende Ursachen sind solche, die zu einem bestimmten Zeitpunkt zu einer Veränderung der natürlichen
Gleichgewichtsbedingungen infolge einer ungünstigen Kombination mehrerer Faktoren führen.
Auslösende Ursachen können zum Beispiel intensive und/oder lang anhaltende Niederschläge,
Erdbeben von erheblicher Stärke usw. sein. In Anbetracht des Phänomens, das Gegenstand des vorliegenden Rechtsstreits ist, müssen die auslösenden Ursachen in der Lage der im Gestein vorhandenen Diskontinuitätssysteme und in der Hangneigung gesucht werden. Daher kann festgestellt werden, dass die Möglichkeit des Auftretens einer Erdrutschbewegung durch eine Analyse der möglichen Kinematiken (Markland-Test) vorhersehbar war, wie die zahlreichen von den ASV durchgeführten Analysen in dem zitierten Bericht belegen und in der Antwort auf die Frage I-d des genannten Berichts, auf den in der Anlage verwiesen wird, angegeben sind.
Was die „auslösenden Ursachen“ betrifft, so kommen die ASV in ihrem Abschlussbericht vom
2.11.2020 zu dem Schluss, der bereits im Rahmen des Beweissicherungsverfahrens erörtert worden war und zwar: „Was die auslösenden Ursachen des Phänomens betrifft, so ist das Einwirken intensiver und/oder lang anhaltender Niederschläge am wahrscheinlichsten. Das Ausmaß des Ereignisses wird jedoch auch stark durch das Ausmaß der auslösenden Ursache beeinflusst. In diesem Zusammenhang wird auf den Abschlussbericht mit dem Titel „”Analyse des ausserordentlichen Charakters der
Regenfälle , die von 6 Regenmessstationen im Zeitraum Dezember 2013-Februar 2014 erhoben worden sind” von Prof. Universität Padua, vom 15. April 2014, verwiesen. Der Bericht Per_12
analysiert die saisonalen die im Zeitraum von Dezember 2013 bis Februar 2014 an RSona_18
sechs Niederschlagsstationen in Südtirol beobachtet wurden. Die statistisch-probabilistische Analyse wurde entwickelt, um den außergewöhnlichen Charakter der Niederschläge zu bewerten, da erhebliche
Auswirkungen auf den Boden in Form von Steinschlägen, Murengängen und Schlammlawinen gemeldet wurden. Im Großen und Ganzen geht aus dem Bericht hervor, dass die erhobenen
Niederschlagsereignisse Wiederkehrzeiten von über 100 Jahren (also extrem) hatten. Darüber hinaus wird in dem genannten Bericht hervorgehoben, dass die Auswirkungen der ergiebigen Niederschläge auf den Boden aufgrund des besonderen Zeitraums, in dem sie aufgetreten sind, noch verstärkt wurden:
Das Fehlen von Verdunstungsströmen hat vermutlich die hydrologische Dynamik sowohl in den Böden als auch in den Gesteinsmassen beeinflusst und sie anfälliger für die Auslösung von Einstürzen und
Erdrutschen gemacht. Die Analyse der historischen täglichen Niederschlags- und Temperaturdaten, die auf der Website der Autonomen RO OZ für die Station (siehe Abbildung 1) in dem Per_14
Zeitraum von Oktober 2013 bis Februar 2014 abgerufen wurden, zeigt, dass die Niederschläge in den
pagina 43 di 56 Tagen vor dem Ereignis, das am 3. Februar eintrat, besonders hoch waren (45,8 mm am 31. Januar
2014). Insgesamt kann man die Niederschläge, die in Verbindung mit dem Erdrutschereignis auftraten, aufgrund dieser Informationen als außergewöhnlich beschreiben. Daher wäre das Ausmaß des tatsächlich eingetretenen Einsturzereignisses in der Entwurfsphase schwer abzuschätzen gewesen;
die
Außergewöhnlichkeit des auslösenden Regenereignisses (T>100 Jahre) könnte zu einem
Sättigungsgrad geführt haben, der das Ausmaß im Vergleich zum erwarteten Ausmaß beträchtlich erhöhte. Die Außergewöhnlichkeit der Regenfälle hat wahrscheinlich dazu geführt, dass das Ausmaß im Vergleich zu einem Regen mit einer geringeren Wiederkehrzeit, größer war“.
Die ASV haben daher auf die Frage nach der „Vorhersagbarkeit des Ereignisses“ im Abschlussbericht die folgende technische Antwort zusammengefasst: „Auf der Grundlage der genauen Erhebungen und
Analysen vor Ort kann festgestellt werden, dass:
1. das Vorhandensein von Diskontinuitäten, ihre
Ausrichtung und Stärke in Bezug auf die Ausrichtung des Hanges prädisponierende Faktoren für die
Instabilität einzelner Blöcke darstellen.
2. zu dieser strukturellen Veranlagung der Felsmasse zur
Instabilität kommen die Auswirkungen von Erschütterungen und insbesondere die Auswirkungen von hydraulischen Unterspannungen, die durch das Durchsickern von Regenwasser verursacht werden, hinzu.
3. Das Ausmaß des eingetretenen Ereignisses kann als außergewöhnlich bezeichnet werden. Das
Volumen der einzelnen Blöcke ist in Tabelle 1 angegeben, vergleichbar mit dem der einzelnen Blöcke am Fuß des Hanges. Bei dem Erdrutsch löste sich jedoch eine große Anzahl von Blöcken gleichzeitig ab, was schwer vorherzusehen war. Um die Frage konkret zu beantworten: Das vorhersehbare Ereignis war von geringerem Ausmaß (Sturz von mehreren Blöcken, auch wenn deren Größe auf einen maximalen Durchschnittswert von jeweils ca. 34 m3 geschätzt wird) als das, was aufgrund des außergewöhnlichen Charakters des auslösenden Regens eintrat (Sturz zahlreicher großer Blöcke mit einem Gesamtvolumen von ca. 7300 m3). Auf der Grundlage, der nach dem Ereignis verfügbaren
Informationen und in Analogie zu den Ereignissen in anderen Teilen desselben Massivs, kann nicht behauptet werden, dass ein Felssturz dieses Ausmaßes vorhersehbar war, dass aber Blockeinbrüche wahrscheinlich waren, wie die Steinschläge in den Jahren 1983, 1996, 1997 und 1998 beweisen (vgl.
Abschlussbericht vom 25.10.-2.11.2020, Seite 7).
Die ASV antworteten in ihrem Bericht vom 4.7.2020 auf die Frage, „ob die Umsetzung von
Schutzmaßnahmen zur Abschwächung des vorhersehbaren Ereignisses auch geeignet gewesen wäre, die im Februar 2014 eingetretenen Sturzereignisse abzuschwächen und einzudämmen“: „Es wurde bereits darauf hingewiesen, dass das vorhersehbare Ereignis von geringerem Ausmaß war als das eingetretene aufgrund des außergewöhnlichen Charakters des auslösenden Regens. Man kann sich vorstellen, dass , die auf der Grundlage von geringeren Ereignissen konzipiert RSona_19
pagina 44 di 56 wurden, die von den Klägern beklagten Schäden nicht hätten vollständig abwenden können. Die von der RO in ihrem Zuständigkeitsbereich und von KR in ihrem Zuständigkeitsbereich tatsächlich durchgeführten Eingriffen wären nicht geeignet gewesen, die Blöcke von vorhersehbarer Größe, d.h. von über 30 mit erheblicher kinetischer Energie beim Aufprall, einzudämmen, da die Per_20
Steinschlagschutzzäune nicht für die dynamischen Beanspruchungen und die Mauerwerke nicht nach dem Grad der Frakturierung gedacht waren (siehe detaillierte Analyse im Beweissicherungsverfahren).
Es ist nicht möglich, den tatsächlichen Nutzen nicht vorhandener Bauwerke zu quantifizieren, denn dazu müsste man eine hypothetische Intervention ins Auge fassen (eine die völlig Per_21 willkürlich wäre) und dann deren Wirksamkeit überprüfen“.
Im abschließenden Bericht vom 25.10-2.11.2020 zur gleichen Frage, kamen die ASV nach
Durchführung der Gegenüberstellung mit den ARteisachverständigen zu folgendem Schluss: „Es wurde bereits hingewiesen, dass das vorhersehbare Ereignis geringer war als das tatsächlich Per_22
eingetretenen aufgrund des außergewöhnlichen Charakters des auslösenden Regens. Es ist denkbar, dass Schutzmaßnahmen, die auf der Grundlage von geringfügigeren Ereignissen konzipiert wurden, die von den Klägern beklagten Schäden auf jeden Fall nicht verhindert hätten. Es ist nicht möglich, den tatsächlichen Nutzen nicht vorhandener Bauwerke zu bemessen, da es notwendig wäre, einen hypothetischen Eingriff in Betracht zu ziehen (eine Hypothese, die völlig willkürlich wäre) um dann seine Wirksamkeit zu überprüfen“.
Daher hätten selbst Schutzmaßnahmen, die im Hinblick auf das geringfügigere vorhersehbare Ereignis
(„mehrerer “ mit einer Größe von bis zu 34 Kubikmetern und mit erheblicher kinetischer CP_24
Kraft) geplant und durchgeführt worden waren, die beanstandeten Schäden auf keinen Fall verhindern können.
Zusammenfassend führen die Feststellungen der Sachverständigen und die Aktenlage zu folgenden
Überlegungen:
- Die Rutschung/Gefährlichkeit des östlich des Gewerbegebiets, für das die Autonome RO OZ zuständig war und jenes, für das die Gemeinde zuständig war, gelegenen Felshangs war vorhersehbar und absehbar (aufgrund verschiedener, bereits in der Vergangenheit aufgetretener Sturz- und
Rutschphänomene); das Gebiet, für das die RO zuständig war, war als „mit kontrolliertem CP_40 geologischen Risiko“ eingestuft worden;
- der “Abgang von mehreren Felsblöcken mit einer Größe bis zu 34 und erheblicher Per_20 kinetischer Kraft“ war konkret vorhersehbar;
pagina 45 di 56 - der Erdrutsch vom 23. Februar 2014 war aufgrund des außergewöhnlichen Charakters der
„auslösenden Ursache“ (Abgleiten einer Gesteinsmasse von ca.
7.300 Kubikmetern, mit Blöcken von vorhersehbarer Größe in ihrer Eigenheit) und dieser Größenordnung nicht vorhersehbar;
- das Ereignis ist durch das Zusammentreffen von vorhersehbaren „prädisponierenden“ Ursachen
(Morphologie des Hangs) und „auslösenden“ Ursachen (starke Regenfälle mit einer Wiederkehrzeit von über 100 Jahren und daher zum Zeitpunkt der Planung und des Baus der Siedlung KR nicht genau vorhersehbar) eingetreten.
4. Aufgrund der eingehenden Untersuchungen, die im Rahmen der gutachterlichen Tätigkeit durchgeführt wurden, konnte somit festgestellt werden, dass der Steinschlag, der der Klage zugrundeliegt, durch einen hydraulischen Unterdruck ausgelöst wurde, der durch das Durchsickern von Regenwasser nach einem „auslösenden Regenereignis“ mit einer Wiederkehrzeit von über 100 Jahren und daher außergewöhnlich und extrem war (Seite 6 und 7 des ASV-Gutachtens, der am 2.11.2021 im Anschluss zu den Stellungnahmen der ARteien eingereicht wurde).
Das Ausmaß des Felssturzes („Abgang zahlreicher großer Blöcke mit einem Gesamtvolumen von etwa
7300 m3“) war nicht vorhersehbar.
Schutzmaßnahmen, die auf der Grundlage von geringfügigeren (vorhersehbaren) Ereignissen konzipiert wurden, „hätten die von den Klägern beklagten Schäden auf keinen Fall verhindert ... Es ist nicht möglich, den möglichen tatsächlichen Nutzen nicht vorhandener Massnahmen zu beziffern, da es notwendig wäre, einen hypothetischen Eingriff vorzusehen (eine Hypothese, die völlig willkürlich wäre), um dann dessen Wirksamkeit zu überprüfen“ (siehe Kassationsgericht, III.Sektion, 14/10/2005,
Nr. 19974, „Per effetto della straordinaria imprevedibilità (e dunque alta improbabilità) di quel particolare evento, diventa vano e superfluo il dibattito sulla evitabilità delle sue conseguenze dannose mediante l'apprestamento delle protezioni esterne antivalanga, sulle quali tanto insiste la ricorrente;
dacché simili accentuate cautele costruttive avrebbero avuto ragion d'essere solo in presenza della normale prevedibilità di valanghe di quella entità, non potendo, in caso contrario, imporsi, alla stregua dell'ordinaria diligenza, l'adozione di accorgimenti non richiesti dalle specifiche regole dell'arte in quel particolare quadro ambientale”).
Da die schädlichen Folgen des Ereignisses nicht vorhersehbar oder vermeidbar waren, wie von den
ASV in ihren Erwägungen, auf die hier vollinhaltlich verwiesen wird, unstrittig und richtigerweise festegestellt worden ist, liegt hier ein Zufall vor, der geeignet ist, den Kausalzusammenhang zu unterbrechen sowohl im Hinblick auf Artikel 2051 ZGB (die so genannte Haftung des Verwahrers, die im vorliegenden Fall angesichts der Rechtsprechung über die Legitimität zweifelhaft ist, siehe
Zivilkassation, Sek. III, 23/05/2014, Nr. 11532, „appare ... contrario al canone logico della coerenza
pagina 46 di 56 sistematica ritenere che il legislatore abbia sempre usato il lemma "custodia" per indicare un potere di fatto su cose di estensione determinata e circoscritta, tranne che nell'art. 2051 c.c., la quale costituirebbe pertanto la sola norma dell'intero codice civile nella quale il medesimo lemma "custodia" sarebbe stato usato per indicare la mera proprietà di cose di sconfinata latitudine, e non oggettivamente sorvegliabili come monti, mari, fiumi, laghi, strade (diesbezüglich siehe Urteil des
Kassationsgerichts vom 26.9.2006 Nr. 20827 und Urteil Kassationsgericht, 3. Sektion, vom 04.12.1998,
Nr. 12314; siehe auch Rechtsprechung des Verfassungsgerichts, Verfassungsgericht Beschluss vom
06.03.1995, Nr. 82).”) als auch im Hinblick auf Art. 2043 ZGB.
Der von den Prozessbevollmächtigten der Kläger IC und Pt_1 Controparte_1
erhobene Einwand, dass die dem Erdrutsch vorausgegangenen Regenfälle, für das die Klage erhoben wird, nicht außergewöhnlich gewesen sind, und der später auch von der Verteidigung der ARte_5
vorgebracht wird, ist haltlos.
Das Ereignis hatte ein unvorhersehbares und unvermeidbares Ausmaß, das durch eine Reihe von
Ursachen hervorgerufen wurde, von denen eine ergiebige Regenfälle vor dem Zeitpunkt des Felssturzes waren. Selbst wenn man davon ausgeht, dass die Niederschläge nicht außergewöhnlich waren, bleibt die Tatsache, dass ein Erdrutsch dieses Ausmaßes nicht vorhersehbar war.
Es sei auch darauf hingewiesen, dass die von den ARteisachverständigen der Kläger ausführlich beschriebenen statistischen Analysen der Niederschlagsdaten dazu dienen, Prognoseschwellenwerte festzulegen, die auf jeden Fall mit geotechnischen Modellen des Hangs korreliert werden müssen, die sie jedoch nicht erwähnt haben. Die Ermittlung der prognostizierbaren Schwellenwerte war nicht der
Zweck der durchgeführten Gutachten, die vielmehr darauf abzielten, zu erkunden, ob die Untersuchung des Hangs und die anschließende Planung korrekt durchgeführt worden waren und ob der Steinschlag auf der Grundlage der geologischen und geotechnischen Untersuchungen, die klassischerweise bei der
Planung von Konsolidierungsarbeiten vorgesehen sind, vorhersehbar war;
mit anderen Worten, ob der
Planer Aspekte unterlassen oder fehlerhafte Analysen vorgenommen hatte, die ihn daran gehindert hatten, die Arbeiten korrekt auszuführen.
Denn eine standortspezifische Klimaanalyse, wie sie von den PSV erwähnt wird, setzt die Installation von Überwachungsinstrumenten voraus und nicht die Praxis.
Obwohl also rein theoretisch nicht auszuschließen ist, dass wenn dieser Hang Gegenstand eines spezifischen und außerordentlich gründlichen Forschungsprojekts gewesen wäre, ein besseres
Prognoseinstrument zur Verfügung gestanden hätte, wäre eine solche Methode auf jeden Fall nicht Teil der damals in diesem Bereich üblichen Planungspraxis gewesen .
pagina 47 di 56 5. Die einzigen Mängel, die der Autonomen RO OZ zuzuschreiben sind, sind die von den ASV aufgezeigten und zwar:
- das Versäumnis, eine geologische Untersuchung „des gesamten Gebiets“ durchzuführen, das von dem städtebaulichen Eingriff in den 1990er Jahren betroffen war (d. h. also die Idee, das Gebiet als
Umschlagplatz für Siedlungsabfälle auszuweisen, aufgegeben und durch die Ausweisung als
Produktionsgebiet von provinziellem Interesse ersetzt wurde);
- die geologische Untersuchung hätte sich nicht auf die Katastergrenze des Gewerbegebiets von provinziellem Interesse beschränken sollen, sondern hätte sich auf den gesamten Hang als gegenwärtige geologische Realität erstrecken müssen, unabhängig von den Eigentumsgrenzen (vgl.
Punkt H.2 „Spezifische Untersuchungen“ des damals geltenden Ministerialerlasses vom 11. März 1988:
„Die geologischen Untersuchungen und die geotechnische Charakterisierung müssen auf den gesamten
Bereich der möglichen Auswirkungen der geplanten Eingriffe ausgedehnt werden...“, auch und vor allem „...bei der Ausarbeitung von Stadtplänen und bei der Planung von Gebäudegruppen, die große
Gebiete betreffen und die erhebliche Veränderungen der Untergrundbedingungen mit sich bringen können...“. - (vgl. Punkt H.
1. des oben zitierten Ministerialdekrets);
- die Durchführung von Schutzmaßnahmen während des Baus der primären Bauwerke in dem Gebiet von provinziellem Interesse, die nicht mit den in Auftrag gegebenen geologischen Gutachten übereinstimmten, weil sie keine Berechnung des Ausmasses und der Stoßfestigkeit beim Aufprall von abgleitenden Felsblöcken mit vorhersehbaren Größen enthielten.
Der öffentlichen Verwaltung kann jedoch keine Haftung gemäß Artikel 2051 und/oder Artikel 2043
ZGB wegen eines Verstoßes gegen die Regeln der Sorgfalt, der Vorsicht und/oder der Sachkenntnis angelastet werden, da ein solcher Verstoß keine kausale Bedeutung hatte, da die gerichtlich bestellten
Sachverständigen feststellten, dass das gleiche Ereignis mit den gleichen Ausmaßen und Folgen auch ohne einen Verstoß gegen diese Regeln eingetreten wäre. In der Tat wurde bereits festgestellt, dass keine Risikominderungsmaßnahmen, selbst wenn sie gemäß den Vorschriften des Anhangs H des
Ministerialdekrets vom 11.3.1988 durchgeführt worden wären, auf der Grundlage des Risikos, das das
Gericht und die ASV für vorhersehbar hielten (d.h. der Sturz mehrerer Felsbrocken von bis zu 33,4
Kubikmetern), den Schaden, auch nur teilweise, verhindert hätten. Die Rechtsprechung des Obersten
Kassationsgerichts schließt die Unterbrechung des Kausalzusammenhangs, selbst bei Vorliegen eines zufälligen Ereignisses nur dann aus, wenn die Verletzung der Regeln der Sorgfalt, der Sachkenntnis und der Vorsicht zumindest einen Teil des Schadens verursacht hat. Nicht hingegen in einem Fall wie dem vorliegenden, in dem die gerichtlich bestellten Sachverständigen zu dem Schluss kamen, dass selbst wenn die öffentlichen Verwaltungen die Maßnahmen zur Risikominderung in einer Weise
pagina 48 di 56 geplant hätten, die dem Gesetz entspricht (gemäß dem oben genannten Anhang H des
Ministerialdekrets vom 11. März 1988), diese Maßnahmen den entstandenen Schaden nicht gemildert/verringert hätten.
Die Schadensersatzansprüche der Kläger müssen daher abgewiesen werden.
6. Unbeschadet der Ausführungen zur Unbegründetheit der Ansprüche der Kläger, verdienen die
Schadensersatzansprüche der klagenden ARtei wegen Wertminderung der Immobilie ARte_5
sowie wegen entgangenen Gewinns und höherer Kosten infolge der fehlenden Zugänglichkeit eines
Teils der Immobilie, besondere Aufmerksamkeit.
Die Ansprüche werden im Wesentlichen mit folgenden rechtlichen Argumenten begründet
- Infolge des verfahrensgegenständlichen Erdrutsches wurde der Besschluss Nr. 293/2014 erlassen, mit dem der Bürgermeister der Gemeinde AN anordnete, dass „angesichts der unmittelbar drohenden und reellen Gefahr weiterer Felsstürze eventuelle und dringende Maßnahmen zur Vermeidung von
Gefahren für die Sicherheit von RSonen zu ergreifen sind“, „dass die Arbeiten der Firma LUN CP_2
(Strassennummer 73) im Inneren des Gebäudes durchzuführen sindt”;
- dieser Beschluss ist noch in Kraft, da die Autonome RO OZ es unterlassen hat, jene
Massnahmen zu ergreifen, die das Risiko hätten eindämmen sollen, die auch notwendig gewesen wären, um das Gelände als gelb d.h. mit kontrolliertem hydrogeologischen Risiko einstufen zu können;
- die Nichtumsetzung der Risikominderungsmaßnahmen führte zu einer fast vollständigen Minderung des Marktwerts der im Eigentum des Unternehmens stehenden Liegenschaft, zu Schäden durch
Verdienstausfall sowie zu einer erheblichen , da der Bereich außerhalb der im Controparte_41
ARte Eigentum des Unternehmens stehenden Liegenschaft, von dem aus das im hinteren Bereich gelegene Außenlager erreicht werden konnte, nach wie vor unzugänglich ist, ein Umstand, der es erforderlich macht, das Metall mit der Hand und zu Fuß zu transportieren, anstatt geeignete
Transportmittel und Kräne zu verwenden
- über 97% des Gesamtschadens nicht durch das Rutschereignis selbst, sondern durch die Untätigkeit der Landesbehörde verursacht wurden (vgl. Schlussschriftsatz von UN vom 18.11.2024, S. 18: „Die verbleibenden 97% des Schadens (unter 4.b und 4.c) sind kausal von der behördlichen Prognose neuer
Erdrutsche abhängig (Dok. 19, S. 2 - Beschluss der Stadt AN)“.
Der Vollständigkeit halber ist zunächst festzuhalten, dass die nur auf landeseigenen Flächen durchgeführten Arbeiten nicht geeignet wären, das Risiko zu mindern ("die Errichtung eines
Steinschlagschutzwalls, der sich über die Katasterparzellen 2281/1, 2280/1 und 2279/1 (alle im
Eigentum der Autonomen RO OZ) und teilweise über die ARzellen 1111/1, (verschiedene
Eigentümer) , 3712/1 (im Eigentum von NG F. lli IC Sas) und 4364 (Eigentum von pagina 49 di 56 KR)“ (siehe Seite 31 des Amtssachverständigengutachtens hinterlegt am 2.11.2021 im Verfahren
AR 804/2016) erstreckt, sodass der abstrakt zu berechnende Schaden nicht nur der RO OZ zuzurechnen sei.
Zweitens beruhen die letztgenannten Schadenspositionen auf einer Forderung der US UN RL, die sich aus der angeblichen Verpflichtung der Autonomen RO OZ ergibt, eine Reihe äußerst kostspieliger Arbeiten zur Risikominderung durchzuführen, die geeignet sind, das Gebiet, das
Gegenstand des klagegegenständlichen Erdrutsches war, als „Gebiet mit kontrolliertem hydrogeologischem Risiko“ einstufen zu können.
Wie das Berufungsgericht von Trient, Abteilung OZ, in seinem Urteil Nr. 45/2023 feststellte, fällt die Tätigkeit des Bodenschutzes, einschließlich der Vorbeugung hydrogeologischer Risiken, in die primäre Zuständigkeit der Autonomen RO, wie sich aus Art. 8 Abs. 1 Nr. 13 und 9 Abs. 1 Nr. 9 des
Autonomiestatuts ableiten lässt, die eine primäre bzw. konkurrierende Gesetzgebungsbefugnis der
RO im Bereich der Vorbeugung und der Notmaßnahmen im Katastrophenfalle und der Nutzung öffentlicher Gewässer vorsehen (siehe hierzu Verfassungsgericht Urteil vom 01.04.2011, Nr. 109).
Das Gebiet, in dem sich der Felshang befindet, von dem sich die Felsbrocken gelöst haben, gehört zu den Gebieten mit hydrogeologischen Gefahren.
Die Artikel 1 und 5 des Landesgesetzes Nr. 34/1975 zum Zeitpunkt des streitgegenständlichen Vorfalls lauten (die Ersetzung der Worte „Landesregierung/Landesverwaltung“ durch „Agentur für
Bevölkerungsschutz“ ist eine nachträgliche Änderung, die auf das Dekret des Landeshauptmanns vom
04.12.2015 Nr.32) zurückgeht: ”Zur Durchführung von Arbeiten zur Vorbeugung von
Naturkatastrophen, von Einsätzen zur Erstversorgung der Bevölkerung im Katastrophenfall sowie zur
Durchführung von Notstandsarbeiten wie Verbau-, und anderen Arbeiten zum Per_23 Per_24
Schutz der öffentlichen Sicherheit und zur vorübergehenden Wiederherstellung von
Straßenverbindungen und primären Infrastrukturen kann die Landesverwaltung: . .a) unmittelbar die
Ausführung der Arbeiten anordnen;“ (Art. 1); “Die Landesregierung kann, auch wenn keine unmittelbare Gefahr für die öffentliche Sicherheit besteht, vorbeugende Arbeiten zum Schutz von
Straßen, Zentren und bewohnten Ortskernen gegen Überschwemmungen, Steinschläge, Lawinen,
Korrosion und andere Ursachen von Gefahren oder Schäden, durchführen. Sie ist auch befugt, für die endgültige Wiederherstellung oder den Wiederaufbau von beschädigten Bauwerken einzugreifen. Die vorgenannten Arbeiten können auch in Eigenregie durchgeführt werden. Wenn diese Vorbeugungs- oder Sanierungsarbeiten von der Gemeinde durchgeführt werden, kann die Landesregierung einen
Zuschuss gewähren. Zu diesen Arbeiten gehören auch der Bau, der Erwerb, die Erweiterung, die
Umstrukturierung, die Renovierung, die außerordentliche Instandhaltung und die Wiederherstellung
pagina 50 di 56 von Gebäuden für die Feuerwehr. Mit der Verfügung zur Gewährung des Zuschusses kann die
Landesregierung die sofortige Leistung einer Anzahlung auf den gewährten Zuschuss beschließen“
(Artikel 5).
Das Landesgesetz Nr. 10/1991, das „Enteignungen für gemeinnützige Zwecke für alle Bereiche, die in die Zuständigkeit des Landes fallen“, regelt, erklärt im Art.30, dass die Landesverwaltung die
Befugnis hat, beschränkt aufeinen Zeitraum von 7 Jahren (Absatz 7) Grundstücke von Privatpersonen zu besetzen: “Handelt es sich um die Durchführung von Arbeiten, die für dringlich und unaufschiebbar erklärt worden sind und Vorbeuge- und Soforthilfemaßnahmen im Katastrophenfalle, den Bau von öffentlichen Straßen, die Wildbachverbauung, Lawinen- und Wasserschutzbauten sowie die Verlegung von Abwasser-, Wasser- und Gasleitungen betreffen, kann der Direktor der Landesabteilung
Vermögensverwaltung mit Dekret, das den Eigentümern und den allfälligen anderen
Anspruchsberechtigten zuzustellen ist, die Dringlichkeitsbesetzung der zur Durchführung der Arbeiten notwendigen Grundstücke bewilligen, und zwar nach Bestandsaufnahme der zu besetzenden
Grundstücke und nach Auszahlung der Enteignungsentschädigung.”
Wie aus den bereits ausgiebig zitierten Ergebnissen der ASV-Gutachten hervorgeht, würde die
Umsetzung einer angemessenen Abhilfemaßnahme für das neue hydrogeologische Risiko, das nach dem Erdrutsch vom Februar 2014 entstanden ist, Folgendes voraussetzen (a) eine Machbarkeitsanalyse, sowohl hinsichtlich der Umweltverträglichkeit der Auswirkungen des Eingriffs als auch mit Bezug auf die Kosten-Nutzen-Rechnung, mit der Wahl einer technischen Lösung zwischen mindestens zwei
Eingriffsalternativen (Neuprofilierung der Felswand oder Bau der Steinschlagschutzwand am Fuß der
Felswand), beide begleitet von anderen aktiven und passiven Schutzmaßnahmen b) die Ausarbeitung eines Ausführungsprojekts mit einer detaillierten (die ASV haben in der Tat nur Controparte_42
grobe Schätzungen zu den möglichen Kosten der Intervention geäußert, wie sie 2014 von den von der
Autonome RO OZ beauftragten Fachleuten untersucht wurden); c) in jedem Fall den Abriss des
KR-Gebäudes; d) eine Anpassung der städtebaulichen Planung des Gebiets.
Angesichts dieser komplexen und notwendigen Verwaltungstätigkeit der zuständigen Behörden, die nicht nur materielle Eingriffe einschliesst, sondern auch den Erlass von Verfügungen, kann der Verweis auf das Ermessen der Verwaltung, das einer Bewertung des ordentlichen Gerichts entzogen ist, wie im
Urteil Nr. 1073/2021 des Landesgerichts OZ erklärt, nur geteilt werden (vgl, zur Überprüfbarkeit der technischen Verwaltungsentscheidungen durch den Verwaltungsrichter nur dann, wenn sie außerhalb des Bereichs der Fragwürdigkeit liegen, angesichts des Verbots des gerichtlichen Eingriffs anstelle
Verwaltung, z.B. Staatsrat, Urteil Nr. 7702/2022; Staatsrat, Urteil Nr. 6819/2018; Verwaltungsgericht
pagina 51 di 56 OZ, Urteil Nr. 330/2017; , Urteil 3.10.-9.10.2013, zitiert vom Controparte_43
Landesgericht).
Der klägerische Anspruch bezieht sich daher auf einen , der nicht aus der unterlassenen CP_44
Instandhaltung eines mangelhaften öffentlichen oder der unterlassenen Anwendung von CP_45
Sicherheitsmassnahmen an öffentlichen Grundstücken resultiert, woraus sich ein (auch potenzieller)
für das benachbarte Privateigentum ergeben kann, sondern auf einen , der sich CP_44 CP_44
angeblich aus dem Nichteingreifen der öffentlichen Körperschaft in einem Bereich ergibt, der ihrem
Ermessen vorbehalten ist, was auch die Ausübung einer hoheitlichen Befugnis voraussetzt, wobei der entsprechende Ersatz die Behörde verpflichtet (a) eine Analyse der Kosten und Nutzen zwischen dem
Eingriff zur Risikominderung (mit geschätzten Kosten von fast 5 Mio. €) und der Erneuerung der geologischen Zonierung mit Neubewertung der hydrogeologischen Gefahr, vorzunehmen;
b) zwischen zwei technischen Eingriffsalternativen zu wählen; c) das Instrument der Enteignung für die
Verwirklichung des von der Privatperson gewünschten Eingriffs einzusetzen;
d) schließlich die
Überarbeitung der Stadtplanung vorzunehmen.
Mit anderen Worten: nach Ansicht des Klägers entsteht der durch die RSona_25
rechtswidrige Unterlassung der Verwaltungsbehörde, die einer subjektiven Rechtsposition gleichkommt und als auf einen Vorteil augerichtetes, legitimes Interesse nicht aber als subjektives Recht zu qualifizieren ist, weshalb die Unzuständigkeit gemäß Art. 7 gesetzesvertretendes Dekret 104/2010 festgestellt werden muss in Bezug auf die unter den Punkten 65, 66 (a) und (b) auf den Seiten 13 und
14 der das Verfahren sub AR 2384/2020 einleitenden Klageschrif angeführten Schadenspositionen, die in der Präzisierung der Schlussfolgerungen unter „A) , ARte_6
“Liegenschaftswert -€ 1. 965.632,15“; ‚Arbeitsineffizienz wegen teilweiser Unzugänglichkeit (für jeden Tag: 480,00 €), zum Zeitpunkt der Klageerhebung -€ 161.280,00'; ‚Schadensersatz für den entgangenen Gewinn zum Zeitpunkt der Klageerhebung -€ 591.262,00' angeführt sind.
7. Aufgrund des Grundsatzes des so genannten “meist absorbierenden Grundes“, „der [...] es erlaubt, die im Artikel 276 ZPO vorgeschriebene Reihenfolge der Behandlung der Beweise mit dem Kriterium der
Beweiskraft zu ersetzen, mit dem Ziel den Anforderungen der Verfahrensökonomie und der Zügigkeit der Urteilsfindung in vollem Umfang gerecht zu werden, (siehe Kass. 2014 n. 12002), kann vorliegende Streitsache aufgrund der Lösung der bisher behandelten Angelegenheiten, die absorbierenden Chrakter haben, beschlossen werden ohne, dass es notwendig ist, die von den ARteien dargelegten Aspekte zu prüfen.
8. Es liegen schwerwiegende und ausserordentliche Gründe vor, um die totale Aufhebung der
Verfahrenskosten zwischen den klagenden Gesellschaften, der Autonomen RO OZ und der pagina 52 di 56 Gemeinde zu verfügen aufgrund der komplexen technischen Bewertungen, die den Per_14
Schlussfolgerungen der Amtssachverständigen zugrunde liegen, zu denen die ARteien im Rahmen einer umfassenden Gegenüberstellung, Stellung genommen haben und in Anbetracht der Tatsache, dass die klagenden Gesellschaften durch den Unglücksfall auf jeden Fall unbestreitbar beschädigt wurden.
Wir gehen nun auf die weiteren Fragen und Beziehungen ein zwecks Beurteilung des virtuellen
Unterliegens im Hinblick auf die Aufteilung der Prozesskosten von EE, AIG-QBE und der Gemeinde im Prozessverhältnis mit der Uniqa. Per_14
Bezüglich des Prozessverhältnisses zwischen der Autonomen RO OZ und NG. EE ist die
RO als unterlegen zu betrachten, da, wie im einzigen Gutachten mit Gegenüberstellung mit
Einbeziehung des NGenieurs im Verfahren AR 804/2016 klargestellt wurde, „im Jahr 1997, als das
Bonifizierungsvorhaben für das Gebiet im Zuständigkeitsbereich des Burggrafenamtes von Eng. EE erstellt wurde, der Bau des KROSMA-Gebäudes noch nicht vorgesehen und das Gebiet eine andere
hatte“, so dass ihm nicht einmal abstrakt ein möglicher Fehler bei der Planung und CP_46
Errichtung des Steinschlagschutzzauns angelastet werden kann.
Die Autonome RO OZ ist daher zu verurteilen, den Erben von NG. die Kosten des Per_1
vorliegenden Verfahrens zu ersetzen.
In Anbetracht der Höhe des Betrages, für den abstrakt die Schadloshaltung gefordert wird, nämlich der von den Klägern und F.lli s.a.s beanspruchte Betrag und unter ARte_1 CP_1 Pt_1
Berücksichtigung der Qualität der erbrachten Leistung , der , der Art und der Schwierigkeit CP_47
der behandelten Angelegenheit sowie der Komplexität der damit verbundenen rechtlichen und faktischen Fragen, werden die Kosten des Verfahrens unter Anwendung der Durchschnittswerte, die durch das Ministerialdekret 55/2014 und nachfolgende Änderungen für vor dem ordentlichen Gericht anhängige Verfahren mit einem Wert zwischen 4.000.001,00 € und 8.000.000,00 € festgelegt wurden, zuzüglich der Erstattung der belegten Anzahlungen, bemessen.
Was das Prozessverhältnis zwischen den Erben von RN EE und den Per_1
Versicherungsgesellschaften AIG QBE betrifft, so ist das virtuelle Unterliegen der Erben von RN
EE durch die offensichtliche Verschweigung von Tatsachen der Erben beim Abschluss des Per_1
„Claims made“- Versicherungsvertrags für das Jahr 2016/2017 gerade in Bezug auf das
Erdrutschereignis, für das der Prozess anhängig ist, gerechtfertigt, ein Ereignis, dessen Medienresonanz es unwahrscheinlich macht, dass die Drittegeladenen es ohne Verschulden hätte ignorieren können
(siehe Artikel 1892 ZGB).
Die Erben von RN sind daher zu verurteilen, der AIG - QBE die Kosten des vorliegenden Per_1
Verfahrens zu erstatten.
pagina 53 di 56 In Anbetracht der Höhe des Betrages, für den abstrakt die Schadloshaltung geltend gemacht worden ist, nämlich der von den Klägern und NG F.lli IC S.a. unter Berücksichtigung ARte_1
des Wertes der geleisteten Arbeit, der Bedeutung, der Art und der Schwierigkeit der behandelten
Angelegenheit sowie der Komplexität der behandelten rechtlichen und faktischen Fragen, beanspruchte
Betrag, werden die Kosten des Verfahrens unter Anwendung der Durchschnittswerte festgesetzt, die durch das Ministerialdekret 55/2014 und nachfolgende Änderungen für vor dem ordentlichen Gericht anhängige Verfahren mit einem Wert zwischen 4.000.001,00 € und 8.000.000,00 € bemessen.
Im Hinblick auf das Rechtsverhältnis zwischen der Gemeinde AN und Uniqa sind die Argumente der Versicherungsgesellschaft, die darauf abzielen, die hier von den klagenden Unternehmen geltend gemachten Ansprüche aus dem Versicherungsschutz für Sachschäden auszuklammern, nicht überzeugend: “ : der wirtschaftliche Schaden, der sich aus der Zerstörung, der Controparte_48
Verschlechterung, der Veränderung, der vollständigen oder teilweisen Beschädigung einer Sache ergibt“ (so der zwischen der Gemeinde AN und der Uniqa abgeschlossene Versicherungsvertrag in §
3, Art. 1).
Die Möglichkeit, die Ansprüche abstrakt unter das versicherte Risiko zu subsumieren, ergibt sich aus der bloßen Lektüre der Behauptungen der Kläger in den beiden zusammengelegten Verfahren, die angesichts der Zerstörung/Verschlechterung der Liegenschaft durch den Steinschlag einen wirtschaftlichen Schaden beklagen und der Gemeinde AN unter anderem Fahrlässigkeit bei der
Anwendung don geeigneten Schutzmassnahmen vorwerfen.
Unter Anwendung des Grundsatzes des virtuellen Unterliegens ist die Versicherungen NT
AG zu verurteilen, der Gemeinde AN die Kosten der Einlassung und Streitberufung in diesem
Verfahren zu ersetzen.
In Anbetracht der Höhe des von allen (die Klägerin US hat hilfsweise auch die Per_26 Pt_5
Verurteilung der Gemeinde gemäß Artikel 2043 und/oder 2049 ZGB beantragt) von der Gemeinde
AN geforderten Betrages, mit Bezug auf welchen der Versicherungsschutz gelteng gemacht wurde und unter Berücksichtigung des Wertes der geleisteten Arbeit, der Bedeutung, der Art und der
Schwierigkeit der behandelten Angelegenheit sowie der Komplexität der damit verbundenen rechtlichen und faktischen Fragen, werden die Kosten des Verfahrens unter Anwendung der
Durchschnittswerte festgesetzt, die durch das Ministerialdekret 55/2014 und nachfolgende Änderungen für vor dem ordentlichen Gericht anhängige Verfahren mit einer Wertstaffel von 4.000.001,00 € bis
8.000.000,00 € festgelegt wurden.
Es werden keine Prozesskosten für das Beweissicherungsverfahren anerkannt, die in der am 09.12.2024 eingereichten Kostenausfstellung aufgeführt sind, da sie nicht Gegenstand der von der Gemeinde
pagina 54 di 56 in ihren Schlussfolgerungen geltend gemachten Ansprüche sind und jedenfalls bereits im Per_14
Verfahren AR 804/2016 und dem anschließenden Berufungsverfahren geregelt wurden.
P.Q.M.
Das erstinstanzliche Gericht entscheidet unter Abweisung aller anderen Anträge und Einsprüche wie folgt
1. Die Anträge der Kläger und ARte_1 CP_1 Controparte_49
.
[...]
2. Sämtliche von der Klägerin US UN RL geltend gemachten Ansprüche, mit Ausnahme der unter Punkt 3 genannten, werden abgewiesen.
3. Erklärt die Unzuständigkeit des ordentlichen Gerichts in Bezug auf die vom Kläger US
AR UN geltend gemachten Ansprüche in den Schlussanträgen unter „A)
[...]
“; „Immobilienwert - € 1.965. 632,15“; ‚Arbeitsineffizienz ARte_6 wegen teilweiser Unzugänglichkeit (für jeden Tag: 480,00 €), zum Zeitpunkt der
Klageerhebung - 161.280,00 €'; ‚Schadensersatz für entgangenen Gewinn zum Zeitpunkt der Klageerhebung - 591.262,00 €', hilfsweise auch gemäß Artikel 2043 und 2049 ZGB geltend gemacht, wobei die Streitsache vor dem Verwaltungsrichter innerhalb einer Frist von drei Monaten ab Eintritt der Rechtskraft dieses Urteils wieder aufgenommen werden kann.
4. Verfügt, dass die Kosten des Rechtsstreits zwischen den Klägern und der Autonomen
RO OZ in vollem Umfang aufgehoben werden.
5. Verfügt die totale Aufhebung der Verfahrenskosten zwischen den Klägern und der
. RSona_14
6. Verurteilt die Autonome RO OZ den Erben von NG. die Kosten des Per_1
vorliegenden Verfahrens zu ersetzen, die mit 64.138,00 EUR für Anwaltshonorare, 1.686,00
EUR für belegte Auslagen und 15 % allgemeine Pauschalausgaben zuzüglich FSB und
Mehrwertsteuer auf gesetzlich geregelte Posten beziffert werden.
Contr
7. Verurteilt die Erben von NG. - die Kosten des vorliegenden RSona_27
Verfahrens zu ersetzen, die mit 64.138,00 Euro für Anwaltshonorare und 15 % der allgemeinen Ausgaben sowie FSB und MwSt. beziffert werden.
8. Verurteilt die Uniqa TE Versicherungen AG der Gemeinde AN die Kosten des vorliegenden Rechtsstreits, die mit 64 138,00 Euro für Anwaltshonorare sowie 1.718,18
Euro für belegte Ausgaben und 15% Pauschalausgaben zuzüglich FSB und MwSt. auf laut
Gesetz vorgesehenen Posten beziffert werden, zu ersetzen.
pagina 55 di 56 Die Verfahrensakte wird an das zuständige Amt für die Übersetzung des Urteils in die deutsche Sprache zugeleitet.
9. So entschieden in OZ, am 07.03.2025
Der Per_28
Recla
[...]
Für die Übersetzung ITA
Dr. Ornella Per_29
, den 24.03.2025
[...]
pagina 56 di 56