Ordinanza 18 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, ordinanza 18/03/2025 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | |
| Data del deposito : | 18 marzo 2025 |
Testo completo
Tribunale di Napoli
13 SEZIONE CIVILE
Sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione Europea
Nel procedimento sub-cautelare iscritto al n. r.g. 5140-1/2025
Il Giudice designato, dott.ssa Cristina Correale,
Ha pronunciato il seguente
DECRETO Letta l'istanza ex art. 35 bis co. 4 d.lgs 25/08, contenuta in ricorso, per la sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento di manifesta infondatezza della domanda di protezione internazionale ai sensi dell'art. 32, co.1, lett. B-bis) d.lgs 25/08, notificato al ricorrente in data 2.3.25; rilevata la tempestività del ricorso depositato il 9.3.25; osservato che, come si ricava dal provvedimento in questione, depositato dal ricorrente, quest'ultimo: 1) consiste nella decisione di manifesta infondatezza ai sensi dell'art. 28 ter, co.1, lett. a) d.lgs 25/08 della domanda di protezione internazionale;
2) è stata adottata dalla Commissione
Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Caserta il giorno 27.2.25; letto l'art. 35 bis co. 3, 4 , 5 d.lgs 25/08, come modificati dal DL 145/24 conv. con L. 187/24, applicabile ratione temporis in considerazione della data di deposito del ricorso, successiva al
10.1.25, data di entrata in vigore della suddetta legge;
rilevato che il ricorso contenente l'istanza di sospensione è stato notificato alla PA a mezzo pec il
11.3.25 e che non sono pervenute memorie da parte del resistente;
considerato che
l'art. 35bis, comma 3, lett. c), d.lgs. 25/2008, deroga all'effetto sospensivo automatico dell'efficacia esecutiva del provvedimento della CT generato dal ricorso in opposizione, tra l'altro quando la p.a. rigetta la domanda per manifesta infondatezza nei casi di cui all'art. 32, co.1, lett. B-bis) d.lgs 25/08 che richiama le ipotesi di manifesta infondatezza disciplinate dall'art. 28 ter d.lgs 25/08 e che la medesima disposizione pone a carico del ricorrente l'onere di formulare al giudice – nel ricorso introduttivo- domanda di sospensione ai sensi dei successivi commi 4 e 5; osservato che in ricorso, a fondamento dell'istanza di sospensione, si rappresenta la sussistenza di condizioni socio-politiche del paese di origine, il Pakistan, e la situazione personale del ricorrente;
rilevato che nel provvedimento della CT, qui opposto, si legge che è stata applicata la procedura ordinaria e che il ricorrente ha sollevato unicamente questioni economiche non aventi alcuna attinenza con la protezione internazionale, da ricondursi all'ipotesi di manifesta infondatezza ex art. 28 ter co. 1 lett. A) d.lgs 25/08; ritenuto, allo stato degli atti e salvi gli esiti della cognizione della causa e della sua decisione nel merito, rimessa al collegio, che appaiono sussistere gravi e circostanziate ragioni per sospendere il provvedimento impugnato, ravvisabili nella sussistenza di alcuni profili rilevanti per il Contr riconoscimento della protezione speciale ai sensi dell'art. 19 co.
1.1. in particolare in relazione alla grave situazione di compromissione dei diritti umani fondamentali nel paese di origine del ricorrente. Infatti, dalle fonti consultate dal collegio emergono gli effetti multidimensionali dell'estesa diffusione della malattia da coronavirus Covid19, ricaduti sulle fasce sociali ed economiche più deboli, il peggioramento dell'economia generale, avvertito soprattutto nel settore informale e causato dalla pandemia di covid, che ha vieppiù depauperato il paese (cfr. CP_2
, BTI 2022 Country Report Pakistan, 23.2.2022), le intense, disastrose alluvioni ed
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• La città di Lahore ha registrato precipitazioni in quantità senza precedenti negli ultimi 30 anni.
• Il dipartimento meteorologico pakistano (PMD) ha emesso avvisi di ulteriori piogge, temporali, smottamenti e alti livelli di inondazioni nei fiumi.
• Le malattie trasmesse dall'acqua e da vettori rimangono una preoccupazione significativa nei distretti colpiti dalle inondazioni.
• 82 casi di colera sono stati segnalati da 12 distretti colpiti dalle inondazioni.
• Nell'ambito del Piano di risposta alle inondazioni (FRP) oltre 3,5 milioni di persone sono state assistite nei 34 distretti prioritari colpiti dalle inondazioni. *
• Il Pakistan Flood Response Plan è attualmente finanziato al 67% rispetto al fabbisogno complessivo di 816 milioni di dollari.
PANORAMICA DELLA SITUAZIONE
Devastazione delle piogge monsoniche: secondo la National Disaster Management Authority (NDMA), il primo periodo di piogge monsoniche in Pakistan durante il periodo dal 25 giugno al 10 luglio ha provocato 86 morti, 151 feriti, danni a 97 case e la perdita di 46 bestiame. Nella provincia del Punjab, ha assistito a un volume eccezionale di precipitazioni, stabilendo Parte_1 un record per i livelli più alti osservati negli ultimi tre decenni. Con oltre 200 mm di pioggia, la città ha subito notevoli inondazioni urbane. Il Dipartimento meteorologico pakistano (PMD) ha emesso avvisi di ulteriori piogge, temporali, smottamenti del terreno nelle aree collinari e inondazioni di alto livello in fiumi come Sutlej, e . È importante notare che le Per_1 Per_2 Per_3 piogge monsoniche stanno esacerbando le già terribili condizioni affrontate dalle comunità che sono state colpite dalle inondazioni del 2022 in Pakistan.
Preoccupazioni per la salute pubblica: la prevalenza di malattie trasmesse dall'acqua e da vettori rimane una preoccupazione nei distretti colpiti dalle inondazioni. Con l'inizio della stagione dei monsoni, si prevede un ulteriore aumento del rischio di malattie trasmesse da vettori come la malaria e la dengue, nonché di malattie trasmesse dall'acqua come la diarrea acquosa acuta/colera. Recentemente è stata osservata una tendenza all'aumento dei casi di diarrea acquosa acuta (AWD) in diversi distretti, insieme alla segnalazione di 82 casi sporadici di colera in 12 distretti, il che è motivo di preoccupazione. Questi distretti includono 9 nel Sindh, 2 nel Balochistan
e 1 nel Punjab. Il monitoraggio continuo e la preparazione sono essenziali per rispondere efficacemente ai focolai di malattie tra la popolazione nelle aree colpite dalle inondazioni.
Persone raggiunte: alla fine di giugno, il governo del Pakistan e i partner umanitari hanno raggiunto 3,5 milioni di persone nelle aree colpite dalle inondazioni fornendo loro assistenza salvavita. Il Settore Sicurezza Alimentare e Agricoltura ha fornito assistenza salvavita a 3,3 milioni di persone, il Settore Shelter and Non-Food Items (NFI) a 1,7 milioni di persone, il Settore Salute a
1,6 milioni di persone, il Settore Acqua, Igiene e Igiene (WASH) a 1,2 milioni di persone, il settore della nutrizione a 0,8 milioni di persone, il settore dell'istruzione a 0,3 milioni di persone e il settore della protezione a 1,8 milioni di persone colpite dalle inondazioni zone del Pakistan”; Islamic Relief, Climate Crisis in Pakistan: Voices from the Ground, 22.6.2023, https://reliefweb.int/report/pakistan/climate-crisis-pakistan-voices-ground, secondo cui “Nell'agosto 2022, le piogge monsoniche torrenziali hanno provocato le inondazioni più devastanti nella storia del Pakistan. Oltre 33 milioni di persone sono state colpite dalle acque alluvionali, un numero sbalorditivo vicino alla popolazione del Canada. Le nostre squadre sul campo hanno reagito rapidamente, fornendo a quasi un milione di pakistani cibo, acqua, riparo e assistenza salvavita di emergenza. Abbiamo sentito molte persone che sono state colpite, tra cui un uomo a Khyber
Pakhtunkhwa che ci ha detto: "Vivo in questa zona dalla nascita e ho vissuto l'alluvione del 2010 e quelle precedenti... ma questa è stata molto più distruttiva a causa di per quanto tempo è rimasta
Pagina 2 l'acqua e quanto era alta - da 8 a 15 piedi di altezza. Interi quartieri sono sott'acqua”. Le alluvioni del 2022, tuttavia, non sono avvenute nel vuoto e non sono state un evento isolato. Come hanno notato gli esperti, le inondazioni del 2022 sono state notevolmente peggiorate dai cambiamenti climatici causati dall'uomo. Come rivela questo rapporto, attraverso i dati raccolti prima dell'emergenza alluvione, la regione è stata profondamente colpita dal cambiamento climatico. Il
Pakistan produce meno dell'1% dell'impronta di carbonio mondiale, ma sta subendo le maggiori conseguenze del cambiamento climatico. Secondo il Global Climate Risk Index, il Pakistan è attualmente il quinto paese al mondo più vulnerabile al clima, avendo perso quasi diecimila vite e subendo perdite economiche per un valore di 3,8 miliardi di dollari a causa dei cambiamenti climatici nel corso degli anni dal 1999 al 2018. Il cambiamento dei modelli meteorologici stagionali, l'innalzamento delle temperature, la variabilità dei monsoni e lo scioglimento dei ghiacciai nel nord - insieme a ricorrenti eventi meteorologici estremi e disastri naturali - sono solo alcuni degli effetti del cambiamento climatico con cui il Pakistan è stato costretto a fare i conti CP_ negli ultimi anni. Anche l'AD MM & AS ) è alle prese con gli stessi effetti del cambiamento climatico attraverso cambiamenti nei modelli stagionali e disastri naturali periodici che hanno provocato frane catastrofiche, inondazioni improvvise e scarsità d'acqua, tra gli altri problemi”; UNICEF, Pakistan Humanitarian Situation Report No. 11: March 2023, pubblicato il 17.4.2023, reperibile su https://reliefweb.int/report/pakistan/unicef-pakistan-humanitarian-situation- report-no-11-march-2023, secondo cui Floods in 2022 affected 33 million people with 1,739 lives lost, and more than 2.2 million houses damaged or destroyed. Around 8 million people were displaced, with approximately 1.8 million people still exposed to or living close to flooded areas, with continued assistance required in 2023.1
• In the flood affected districts, 134,779 children with Severe Acute Malnutrition (74,774 girls and 60,005 boys) have been enrolled for treatment, with 39,408 new admissions during the reporting period.
• UNICEF has reached 1,224,794 people with access to safe drinking water, tradotto, Le inondazioni del 2022 hanno colpito 33 milioni di persone con 1.739 vite perse e più di 2,2 milioni di case danneggiate o distrutte. Circa 8 milioni di persone sono state sfollate, con circa
1,8 milioni di persone ancora esposte o che vivono in prossimità di aree alluvionate, con la continua assistenza necessaria nel 2023.1
• Nei distretti colpiti dall'alluvione, 134.779 bambini con malnutrizione acuta grave (74.774 ragazze e 60.005 ragazzi) sono stati coinvolti nel trattamento, con 39.408 nuovi ricoveri durante il periodo di riferimento.
• UNICEF ha raggiunto 1.224.794 persone con accesso ad acqua potabile sicura;
cfr. Contr anche A Flood-affected communities in Sindh and South Controparte_5
Punjab lack the information they need to access assistance, , and prepare for Controparte_6 future floods, pubblicato il 19.4.2023 e reperibile su https://reliefweb.int/report/pakistan/dangerous-information-gap-flood-affected-communities-
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A fronte delle su richiamate condizioni oggettive del paese di origine, in presenza delle quali vi è il rischio effettivo di dovere sopportare la deprivazione dei diritti fondamentali, dovuta alla mancanza delle condizioni minime per poter soddisfare i bisogni e le esigenze ineludibili della vita personale, ossia quelli strettamente connessi al sostentamento ed al raggiungimento dei livelli minimi per un'esistenza dignitosa, il rimpatrio forzato del ricorrente violerebbe il suo diritto alla vita privata, riconosciuto dagli artt. 2, 3 e 10 co. 3 della Costituzione, obblighi costituzionali il cui rispetto è richiamato unitamente agli obblighi internazionali dall'art. 5 comma 6 TUI (sul richiamo al rispetto degli obblighi costituzionali dello Stato e sulla rilevanza di tali obblighi ai fini della valutazione della protezione speciale, si leggano Sez. U civ., n. 24413 del 9/09/2021, secondo cui «Posto che gli obblighi costituzionali o internazionali gravanti sullo Stato sono ovviamente cogenti a prescindere dal loro richiamo nel decreto legge de quo, a tale richiamo non può attribuirsi altro senso, se non lo
Pagina 3 si voglia degradare a mero orpello retorico, che quello di segnalare la possibilità di situazioni nelle quali detti obblighi non risultino compiutamente soddisfatti dalle previsioni normative relative alle protezioni maggiori ed alle protezioni speciali introdotte dal decreto»), da leggersi congiuntamente all'art. 19 co.
1.1 TUI, in quanto attraverso la protezione speciale è stata data attuazione nel nostro ordinamento al diritto di asilo, come da consolidata giurisprudenza di merito e di legittimità (vds.
Cass. n. 11110/2019); rilevato che allo stato non emergono dagli atti motivi ostativi in relazione alla domanda subordinata di protezione speciale;
ritenuto che
sussistono i presupposti per la sospensione del provvedimento impugnato, alla luce delle COI su riportate, consultate dal Collegio nell'esercizio del dovere di cooperazione;
Ritenuto, pertanto, allo stato degli atti e salvi gli esiti della cognizione della causa e della sua decisione nel merito, che appaiono sussistere gravi e circostanziate ragioni per sospendere il provvedimento impugnato, ravvisabili nella sussistenza di alcuni profili rilevanti per il Contr riconoscimento della protezione speciale ai sensi dell'art. 19 co.
1.1. alla luce delle fonti internazionali consultate di ufficio nell'esercizio del dovere di cooperazione istruttoria;
P.Q.M.
Sospende l'efficacia esecutiva del provvedimento di manifesta infondatezza della
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, datato 27.2.25; Controparte_7
Dispone che la cancelleria notifichi:
1) il presente provvedimento al ricorrente, alla controparte ed al P.M..
Così deciso a Napoli il 18.3.25
Il Giudice designato
(dott. Cristina Correale)
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