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Sentenza 21 marzo 2025
Sentenza 21 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Lucca, sentenza 21/03/2025, n. 216 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Lucca |
| Numero : | 216 |
| Data del deposito : | 21 marzo 2025 |
Testo completo
N. R.G. 2594/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di LUCCA
SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
Dott. Michele Fornaciari Presidente
Dott.ssa Alice Croci Giudice relatore
Dott.ssa Michela Boi Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 2594/2024 promossa da:
(c.f. ) con il patrocinio dell'Avv. Parte_1 C.F._1
MATTEO MAMMINI, presso il cui studio è elettivamente domiciliata a Firenze, Via
Francesco Puccinotti n. 56, come da procura in atti;
ATTORE contro
PRESSO IL TRIBUNALE DI LUCCA (C.F. Controparte_1
); P.IVA_1
CONVENUTO
Oggetto: giudizio di rettificazione di attribuzione di sesso
CONCLUSIONI
Come precisate nel ricorso, da intendersi qui trascritte.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
Parte attrice ha adito il Tribunale di Lucca al fine di ottenere l'autorizzazione ad adeguare i caratteri sessuali da femminili a maschili mediante trattamento chirurgico, con contestuale rettificazione anagrafica del sesso da femminile a maschile e del nome da ad Pt_1 Per_1
pagina 1 di 6 A sostegno della domanda, ha dedotto che: ella è nata con i caratteri biologici, anatomici e genitali di tipo femminile, ma sin dall'infanzia ha espresso la propria appartenenza al genere maschile, rappresentandosi come tale sia nei rapporti con gli altri bambini, sia con gli adulti;
con il passaggio dall'età adolescenziale ad un'età più matura, ha maturato la chiara consapevolezza della necessità di ottenere una rettificazione chirurgica del proprio aspetto anatomico-biologico, al fine di raggiunge l'equilibrio psicofisico;
pertanto, il 18.04.2023 si è presentata presso il Consultorio di Torre del Lago per una valutazione della CP_2
propria identità di genere e del percorso da seguire;
dopo quattro mesi di colloqui clinici, gli specialisti hanno certificato la presenza di un quadro di “Disforia/Incongruenza di Genere”, avallando l'intrapresa di un percorso di terapia ormonale;
attualmente ella segue un percorso di supporto psicologico e la prescritta terapia ormonale che ad oggi, ha reso il suo aspetto fisico
(peluria in aumento, diminuzione di seno) e la tonalità della voce del tutto conferenti, unitamente all'abbigliamento indossato, a rendere le persone mediamente inclini a ritenerla un uomo;
nondimeno, i documenti anagrafici smentiscono tale percezione sociale, ingenerando confusione nelle persone che, per le più svariate ragioni, entrano in contatto con lei, creandole così difficoltà nelle ordinarie situazioni della vita;
nel privato e nelle relazioni familiari ed amicali, ella si presenta come e come tale è ormai riconosciuta;
pertanto, non è più Per_1
procrastinabile il cambio dei dati anagrafici e, contestualmente, l'adeguamento per via chirurgica dell'identità di genere, al fine di eliminare il divario tra la realtà fisico–biologica femminile e l'identità psicologica maschile e determinare il superamento della sofferenza della persona dovuta al riscontro sociale che vede ambigua la sua identità.
***
Il percorso psicologico di sostegno è documentato agli atti di causa.
Risulta che in data 18.04.2023 l'odierna attrice si è rivolta al Consultorio di Torre CP_2
del Lago per effettuare una valutazione psicodiagnostica della propria identità di genere e del percorso da seguire al fine di raggiungere il benessere psicologico ed un buon funzionamento nei vari ambiti di vita, il cui esito è stato versato nella relazione del 25.09.2023 a firma del
Dott. Persona_2
pagina 2 di 6 Nella relazione, il Dott. (psicologo psicoterapeuta) ha osservato che “ è seguito Per_2 Per_1
sul territorio da una psicoterapeuta del Consultorio di Gallicano che lo ha indirizzato al
Consultorio di Torre del Lago, dove è seguito anche un suo amico transgender. Per_1
partecipa anche agli incontri del gruppo di auto e mutuo aiuto presso il Consultorio, dove si confronta con altri utenti trans. manifesta da sempre segni di Disforia di Genere, con Per_1
crescente identificazione nel genere maschile, disagio verso i caratteri sessuali femminili del corpo assegnati alla nascita, e progressiva presa di consapevolezza sia sulla sua identità sessuale sia sulle modalità e le procedure del percorso di affermazione di genere maschile.
Durante il percorso valutativo presso il Consultorio mostra un'ottima CP_2 collaborazione e apertura nell'indagare le tematiche della sua identità di genere. Coltiva una buona vita sociale, con amici sia nel territorio di Barga, che vede tutti i fine settimana, sia più lontani, che incontra periodicamente. Con gli amici vive stabilmente al maschile, ed è riconosciuto come tale con l'utilizzo del nome e dei pronomi corretti, e il pieno riconoscimento della sua identità di genere maschile. Nel corso del percorso valutativo è stato esplorato
l'ambito della fertilità, con una riflessione approfondita degli effetti irreversibili della GAHT sulla fertilità stessa, per cui decide ugualmente di proseguire con l'assunzione di Per_1 ormoni. Dal punto di vista dell'affettività e della sessualità manifesta un orientamento Per_1
bisessuale. Ha una relazione stabile con un ragazzo da un anno e mezzo, il quale lo supporta nel suo percorso e lo riconosce al maschile. Mostra disagio a livello sessuale a causa della presenza dei caratteri sessuali femminili assegnati alla nascita, soprattutto verso il seno”.
Pertanto, lo specialista ha certificato che “Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle valutazioni…Andrea presenta quadro di Incongruenza/Disforia di Genere (IG/DG) Parte_1
secondo ICD- 11 (codice HA60) e DSM 5 (codice 302.85). Inoltre, si certifica che la presa in carico di natura solo psicologica si è dimostrata di per sé non sufficiente né risolutiva in termini di funzionamento psicologico. Non si riscontrano, infine, concomitanti condizioni psichiatriche tali da inficiare il percorso di affermazione di genere. appare Parte_2 pienamente consapevole dell'irreversibilità di eventuali futuri interventi chirurgici, nonché del fatto che, in accordo con le raccomandazioni internazionali della World Professional
Association for Transgender Health (WPATH SOC 8th ed.; Coleman et al., 2022), questi siano
pagina 3 di 6 raccomandati non prima di 6 mesi dall'inizio della terapia ormonale di affermazione di genere”.
Infine, Il Dott. ha concluso ritenendo che “In relazione a quanto riportato dalla Per_2
persona durante i colloqui clinici e considerato che vive stabilmente in un ruolo di Per_1
genere maschile in tutti gli ambiti di vita, la richiesta di iniziare un percorso ormonale di affermazione di genere appare del tutto motivata e coerente. Infatti, la possibilità di iniziare un percorso medico di affermazione di genere in linea con la propria identità di genere avrebbe un impatto positivo sulla vita quotidiana e permetterebbe l'acquisizione di un miglior equilibrio psicologico”.
È altresì documentata l'assunzione della terapia ormonale (doc. 4 allegato all'atto di citazione).
Sulla base di tali rilievi, emerge che l'identità di genere maschile manifestatasi nella attrice sin dall'infanzia si è consolidata in maniera lucida, stabile e senza anomalie nel suo evolversi, giungendo a far maturare la volontà di adeguare in toto la sua identità sessuale a quella biologica ed anagrafica. Significative a tal proposito sono, da un lato, l'intrapresa di un serio percorso verso il mutamento di sesso, dall'altro, l'affermazione e il riconoscimento della sua identità maschile nell'ambito di tutte le relazioni sociali.
Le osservazioni che precedono trovano conferma in quanto constatato dal Giudice all'udienza del 14.02.2025. In tale occasione, l'attrice si è presentata con sembianze ed atteggiamenti maschili, sia per quanto riguarda l'aspetto fisico, sia con riferimento all'abbigliamento e al portamento e le dichiarazioni rilasciate confermano sia le deduzioni del ricorso, sia il contenuto della documentazione sanitaria prodotta.
Sussistono quindi i presupposti per dare esito favorevole alle domande.
Il diritto vivente ha ormai riconosciuto il diritto all'identità di genere. La Corte Costituzionale con sentenza n. 221 del 21 ottobre 2015 e la Corte di Cassazione intervenuta con sentenza n.
15138 del 20 luglio 2015 hanno condivisibilmente ritenuto, alla luce della tutela offerta dalla
Carta Costituzionale ai diritti della personalità e sulla base delle Convenzioni Internazionali, che l'art. 1 comma 1 legge 164/1982, laddove prevede la necessità, ai fini della rettificazione del sesso, di intervenute modificazioni dei caratteri sessuali, non impone affatto – come a pagina 4 di 6 lungo ritenuto dalla giurisprudenza – la necessità del previo trattamento chirurgico, dovendo essere rimessa al singolo la scelta delle modalità con cui condurre il proprio percorso di realizzazione della personalità e identificazione sessuale, purché ne sia valutata la serietà ed univocità di approdo. Da segnalarsi che con sentenza n. 143 del 23.07.2024 la Corte
Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 31, comma 4, d.lgs. 150/2011 nella parte in cui prescrive l'autorizzazione del Tribunale al trattamento medico-chirurgico anche qualora le modificazioni dei caratteri sessuali già intervenute siano ritenute sufficienti per l'accoglimento della domanda di rettificazione.
Nel caso del presente procedimento, peraltro, l'attrice ha espressamente chiesto l'autorizzazione al trattamento chirurgico per il mutamento dei caratteri primari, trattamento da questa valutato positivamente al fine di completare l'iter di coerente corrispondenza tra la sua identità psicosessuale ed i caratteri sessuali biologici.
Alla luce di quanto sopra osservato va, pertanto, autorizzata la rettificazione del sesso anagrafico e del nome come da dispositivo, così come va autorizzato l'intervento chirurgico di riassegnazione del sesso da femminile a maschile.
Non si fa luogo a statuire sulle spese processuali, in assenza di natura concretamente contenziosa del procedimento.
P.Q.M.
Il Tribunale di Lucca, definitivamente pronunciando, così provvede:
- Autorizza la rettificazione anagrafica del sesso di nata a [...] il Parte_1
15.07.2002, da femminile a maschile, nonché del nome, da ad Pt_1 Per_1
- Autorizza il cui nome viene modificato in sulla base della presente Parte_1 Per_1
decisione ed il cui sesso viene modificato in femminile, a sottoporsi ad intervento chirurgico di riassegnazione del sesso (da femminile a maschile);
- Ordina all'Ufficiale dello stato civile del Comune di Barga di procedere alla rettificazione del relativo registro;
- Nulla sulle spese.
pagina 5 di 6 Così deciso a Lucca nella camera di consiglio del 17/03/2025.
Il Giudice estensore Il Presidente
Dott.ssa Alice Croci Dott. Michele Fornaciari
In caso di diffusione del presente provvedimento, si omettano le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti coinvolti.
pagina 6 di 6
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di LUCCA
SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
Dott. Michele Fornaciari Presidente
Dott.ssa Alice Croci Giudice relatore
Dott.ssa Michela Boi Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 2594/2024 promossa da:
(c.f. ) con il patrocinio dell'Avv. Parte_1 C.F._1
MATTEO MAMMINI, presso il cui studio è elettivamente domiciliata a Firenze, Via
Francesco Puccinotti n. 56, come da procura in atti;
ATTORE contro
PRESSO IL TRIBUNALE DI LUCCA (C.F. Controparte_1
); P.IVA_1
CONVENUTO
Oggetto: giudizio di rettificazione di attribuzione di sesso
CONCLUSIONI
Come precisate nel ricorso, da intendersi qui trascritte.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
Parte attrice ha adito il Tribunale di Lucca al fine di ottenere l'autorizzazione ad adeguare i caratteri sessuali da femminili a maschili mediante trattamento chirurgico, con contestuale rettificazione anagrafica del sesso da femminile a maschile e del nome da ad Pt_1 Per_1
pagina 1 di 6 A sostegno della domanda, ha dedotto che: ella è nata con i caratteri biologici, anatomici e genitali di tipo femminile, ma sin dall'infanzia ha espresso la propria appartenenza al genere maschile, rappresentandosi come tale sia nei rapporti con gli altri bambini, sia con gli adulti;
con il passaggio dall'età adolescenziale ad un'età più matura, ha maturato la chiara consapevolezza della necessità di ottenere una rettificazione chirurgica del proprio aspetto anatomico-biologico, al fine di raggiunge l'equilibrio psicofisico;
pertanto, il 18.04.2023 si è presentata presso il Consultorio di Torre del Lago per una valutazione della CP_2
propria identità di genere e del percorso da seguire;
dopo quattro mesi di colloqui clinici, gli specialisti hanno certificato la presenza di un quadro di “Disforia/Incongruenza di Genere”, avallando l'intrapresa di un percorso di terapia ormonale;
attualmente ella segue un percorso di supporto psicologico e la prescritta terapia ormonale che ad oggi, ha reso il suo aspetto fisico
(peluria in aumento, diminuzione di seno) e la tonalità della voce del tutto conferenti, unitamente all'abbigliamento indossato, a rendere le persone mediamente inclini a ritenerla un uomo;
nondimeno, i documenti anagrafici smentiscono tale percezione sociale, ingenerando confusione nelle persone che, per le più svariate ragioni, entrano in contatto con lei, creandole così difficoltà nelle ordinarie situazioni della vita;
nel privato e nelle relazioni familiari ed amicali, ella si presenta come e come tale è ormai riconosciuta;
pertanto, non è più Per_1
procrastinabile il cambio dei dati anagrafici e, contestualmente, l'adeguamento per via chirurgica dell'identità di genere, al fine di eliminare il divario tra la realtà fisico–biologica femminile e l'identità psicologica maschile e determinare il superamento della sofferenza della persona dovuta al riscontro sociale che vede ambigua la sua identità.
***
Il percorso psicologico di sostegno è documentato agli atti di causa.
Risulta che in data 18.04.2023 l'odierna attrice si è rivolta al Consultorio di Torre CP_2
del Lago per effettuare una valutazione psicodiagnostica della propria identità di genere e del percorso da seguire al fine di raggiungere il benessere psicologico ed un buon funzionamento nei vari ambiti di vita, il cui esito è stato versato nella relazione del 25.09.2023 a firma del
Dott. Persona_2
pagina 2 di 6 Nella relazione, il Dott. (psicologo psicoterapeuta) ha osservato che “ è seguito Per_2 Per_1
sul territorio da una psicoterapeuta del Consultorio di Gallicano che lo ha indirizzato al
Consultorio di Torre del Lago, dove è seguito anche un suo amico transgender. Per_1
partecipa anche agli incontri del gruppo di auto e mutuo aiuto presso il Consultorio, dove si confronta con altri utenti trans. manifesta da sempre segni di Disforia di Genere, con Per_1
crescente identificazione nel genere maschile, disagio verso i caratteri sessuali femminili del corpo assegnati alla nascita, e progressiva presa di consapevolezza sia sulla sua identità sessuale sia sulle modalità e le procedure del percorso di affermazione di genere maschile.
Durante il percorso valutativo presso il Consultorio mostra un'ottima CP_2 collaborazione e apertura nell'indagare le tematiche della sua identità di genere. Coltiva una buona vita sociale, con amici sia nel territorio di Barga, che vede tutti i fine settimana, sia più lontani, che incontra periodicamente. Con gli amici vive stabilmente al maschile, ed è riconosciuto come tale con l'utilizzo del nome e dei pronomi corretti, e il pieno riconoscimento della sua identità di genere maschile. Nel corso del percorso valutativo è stato esplorato
l'ambito della fertilità, con una riflessione approfondita degli effetti irreversibili della GAHT sulla fertilità stessa, per cui decide ugualmente di proseguire con l'assunzione di Per_1 ormoni. Dal punto di vista dell'affettività e della sessualità manifesta un orientamento Per_1
bisessuale. Ha una relazione stabile con un ragazzo da un anno e mezzo, il quale lo supporta nel suo percorso e lo riconosce al maschile. Mostra disagio a livello sessuale a causa della presenza dei caratteri sessuali femminili assegnati alla nascita, soprattutto verso il seno”.
Pertanto, lo specialista ha certificato che “Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle valutazioni…Andrea presenta quadro di Incongruenza/Disforia di Genere (IG/DG) Parte_1
secondo ICD- 11 (codice HA60) e DSM 5 (codice 302.85). Inoltre, si certifica che la presa in carico di natura solo psicologica si è dimostrata di per sé non sufficiente né risolutiva in termini di funzionamento psicologico. Non si riscontrano, infine, concomitanti condizioni psichiatriche tali da inficiare il percorso di affermazione di genere. appare Parte_2 pienamente consapevole dell'irreversibilità di eventuali futuri interventi chirurgici, nonché del fatto che, in accordo con le raccomandazioni internazionali della World Professional
Association for Transgender Health (WPATH SOC 8th ed.; Coleman et al., 2022), questi siano
pagina 3 di 6 raccomandati non prima di 6 mesi dall'inizio della terapia ormonale di affermazione di genere”.
Infine, Il Dott. ha concluso ritenendo che “In relazione a quanto riportato dalla Per_2
persona durante i colloqui clinici e considerato che vive stabilmente in un ruolo di Per_1
genere maschile in tutti gli ambiti di vita, la richiesta di iniziare un percorso ormonale di affermazione di genere appare del tutto motivata e coerente. Infatti, la possibilità di iniziare un percorso medico di affermazione di genere in linea con la propria identità di genere avrebbe un impatto positivo sulla vita quotidiana e permetterebbe l'acquisizione di un miglior equilibrio psicologico”.
È altresì documentata l'assunzione della terapia ormonale (doc. 4 allegato all'atto di citazione).
Sulla base di tali rilievi, emerge che l'identità di genere maschile manifestatasi nella attrice sin dall'infanzia si è consolidata in maniera lucida, stabile e senza anomalie nel suo evolversi, giungendo a far maturare la volontà di adeguare in toto la sua identità sessuale a quella biologica ed anagrafica. Significative a tal proposito sono, da un lato, l'intrapresa di un serio percorso verso il mutamento di sesso, dall'altro, l'affermazione e il riconoscimento della sua identità maschile nell'ambito di tutte le relazioni sociali.
Le osservazioni che precedono trovano conferma in quanto constatato dal Giudice all'udienza del 14.02.2025. In tale occasione, l'attrice si è presentata con sembianze ed atteggiamenti maschili, sia per quanto riguarda l'aspetto fisico, sia con riferimento all'abbigliamento e al portamento e le dichiarazioni rilasciate confermano sia le deduzioni del ricorso, sia il contenuto della documentazione sanitaria prodotta.
Sussistono quindi i presupposti per dare esito favorevole alle domande.
Il diritto vivente ha ormai riconosciuto il diritto all'identità di genere. La Corte Costituzionale con sentenza n. 221 del 21 ottobre 2015 e la Corte di Cassazione intervenuta con sentenza n.
15138 del 20 luglio 2015 hanno condivisibilmente ritenuto, alla luce della tutela offerta dalla
Carta Costituzionale ai diritti della personalità e sulla base delle Convenzioni Internazionali, che l'art. 1 comma 1 legge 164/1982, laddove prevede la necessità, ai fini della rettificazione del sesso, di intervenute modificazioni dei caratteri sessuali, non impone affatto – come a pagina 4 di 6 lungo ritenuto dalla giurisprudenza – la necessità del previo trattamento chirurgico, dovendo essere rimessa al singolo la scelta delle modalità con cui condurre il proprio percorso di realizzazione della personalità e identificazione sessuale, purché ne sia valutata la serietà ed univocità di approdo. Da segnalarsi che con sentenza n. 143 del 23.07.2024 la Corte
Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 31, comma 4, d.lgs. 150/2011 nella parte in cui prescrive l'autorizzazione del Tribunale al trattamento medico-chirurgico anche qualora le modificazioni dei caratteri sessuali già intervenute siano ritenute sufficienti per l'accoglimento della domanda di rettificazione.
Nel caso del presente procedimento, peraltro, l'attrice ha espressamente chiesto l'autorizzazione al trattamento chirurgico per il mutamento dei caratteri primari, trattamento da questa valutato positivamente al fine di completare l'iter di coerente corrispondenza tra la sua identità psicosessuale ed i caratteri sessuali biologici.
Alla luce di quanto sopra osservato va, pertanto, autorizzata la rettificazione del sesso anagrafico e del nome come da dispositivo, così come va autorizzato l'intervento chirurgico di riassegnazione del sesso da femminile a maschile.
Non si fa luogo a statuire sulle spese processuali, in assenza di natura concretamente contenziosa del procedimento.
P.Q.M.
Il Tribunale di Lucca, definitivamente pronunciando, così provvede:
- Autorizza la rettificazione anagrafica del sesso di nata a [...] il Parte_1
15.07.2002, da femminile a maschile, nonché del nome, da ad Pt_1 Per_1
- Autorizza il cui nome viene modificato in sulla base della presente Parte_1 Per_1
decisione ed il cui sesso viene modificato in femminile, a sottoporsi ad intervento chirurgico di riassegnazione del sesso (da femminile a maschile);
- Ordina all'Ufficiale dello stato civile del Comune di Barga di procedere alla rettificazione del relativo registro;
- Nulla sulle spese.
pagina 5 di 6 Così deciso a Lucca nella camera di consiglio del 17/03/2025.
Il Giudice estensore Il Presidente
Dott.ssa Alice Croci Dott. Michele Fornaciari
In caso di diffusione del presente provvedimento, si omettano le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti coinvolti.
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