TRIB
Sentenza 16 giugno 2025
Sentenza 16 giugno 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Piacenza, sentenza 16/06/2025, n. 32 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Piacenza |
| Numero : | 32 |
| Data del deposito : | 16 giugno 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI PIACENZA
Il Tribunale Ordinario di Piacenza, in funzione di Tribunale Concorsuale, composto dai magistrati
Dott.Stefano Brusati
Dott.Stefano Aldo Tiberti
Dott. Antonino Fazio
Riunito in camera di consiglio ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento n. 49/2023 r.g.
promosso da
1 + 190 nei confronti di Pt_1
(C.F. ), via Enrico Controparte_1 P.IVA_1
Besana MILANO;
Letti gli atti del procedimento unitario avviato nei confronti di Controparte_1
[...]
esaminati gli atti ed i documenti e viste le risultanze delle informative acquisite;
sentito il Giudice Relatore in camera di consiglio;
rilevato che la proposta di concordato non è stata approvata dai creditori, non avendo raggiunto in alcuna delle classi le maggioranze previste;
ritenuto che non constando neanche una classe favorevole non sia possibile accogliere la domanda di omologazione del concordato;
ritenuto che occorra, conseguentemente, accogliere le domande di apertura della liquidazione giudiziale, ex artt. 111 e 49 CCII;
ritenuta la competenza del Tribunale adito ex art. 27 CCII, atteso che parte resistente ha la sede nel circondario del medesimo Ufficio e non sono emersi elementi da cui desumere una diversa sede effettiva;
considerato che il debitore è soggetto alla disciplina sui procedimenti concorsuali ex
artt. 1, 2 e 121 CCI;
Osservato preliminarmente che la procedura di liquidazione giudiziale ha come presupposto sostanziale lo stato di insolvenza del debitore, così dovendosi fare riferimento sul punto alla consolidata giurisprudenza in tema di dichiarazione di fallimento;
Osservato allora che lo stato di insolvenza “si realizza in presenza di una situazione
d'impotenza strutturale e non soltanto transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi
normali le proprie obbligazioni a seguito del venir meno delle condizioni di liquidità e di credito
necessarie alla relativa attività” (Cass. 15772/2019; Cass. 29913/2018) e che, in particolare,
a tale accertamento deve procedersi considerando gli elementi sintomatici “secondo una
tipicità - desumibile dai dati dell'esperienza economica - rivelatrice dell'incapacità di produrre
beni o servizi con margine di redditività da destinare alla copertura delle esigenze dell'impresa
medesima (prima fra tutte l'estinzione dei debiti), nonché dell'impossibilità di essa di ricorrere
al credito a condizioni normali, senza rovinose compromissioni del patrimonio” (Cass.
6978/2019);
Rilevato che, come si evince dalle relazioni del Commissario Giudiziale, a fronte di un attivo realizzabile di Euro 1.546.060,29, vi siano debiti privilegiati per Euro
2.262.678,31, debiti prededucibili per Euro 866.016,00 (incluso il fondo rischi) e debiti chirografari per Euro 3.009.489,44
ritenuto quindi che, in considerazione dell'evidente sproporzione tra attivo e passivo,
la versi effettivamente in stato di Controparte_1 Controparte_1
insolvenza irreversibile, non essendo più in grado di adempiere regolarmente le obbligazioni assunte;
tenuto conto nella nomina del Curatore dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e 358 CCI;
visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 CCI, Dichiara
l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di Controparte_1
CF , con domicilio in via Enrico Besana MILANO;
[...] P.IVA_1
Nomina
il dott. Antonino Fazio Giudice Delegato per la procedura
Nomina
Curatore il dott. il cui patrimonio di conoscenza dei fatti, in Persona_1
veste di commissario giudiziale, è opportuno non venga disperso, nel miglior interesse della procedura – il quale, alla luce dell'organizzazione dello studio e sulla base delle risultanze dei rapporti riepilogativi ex art. 130 u.c. CCI, risulta allo stato in grado di rispettare i termini di cui all'art. 213 CCI, con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
Autorizza
il Curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp.
att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31
maggio 2010, n. 78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice,
Ordina
al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali,
le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCI;
Stabilisce
il giorno 23 settembre 2025 ad ore 10:00, per procedere all'esame dello stato passivo,
davanti al Giudice Delegato;
Assegna
il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCI, mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata della procedura e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
Avvisa
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art.
art.10, co. 3, CCI;
Segnala
al Curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese
l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso della fallita;
Dispone
la prenotazione a debito del presente atto e sue conseguenze a sensi dell'art. 146 DPR
30.05.02 n. 115;
Dispone
che la presente sentenza venga notificata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale,
comunicata al Curatore ed al ricorrente ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi dell'art. 49, co.4, CCI.
Così deciso in Piacenza nella camera di consiglio del 16/06/2025.
Il Giudice estensore
Dott. Antonino Fazio
Il Presidente
Dott. Stefano Brusati
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI PIACENZA
Il Tribunale Ordinario di Piacenza, in funzione di Tribunale Concorsuale, composto dai magistrati
Dott.Stefano Brusati
Dott.Stefano Aldo Tiberti
Dott. Antonino Fazio
Riunito in camera di consiglio ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento n. 49/2023 r.g.
promosso da
1 + 190 nei confronti di Pt_1
(C.F. ), via Enrico Controparte_1 P.IVA_1
Besana MILANO;
Letti gli atti del procedimento unitario avviato nei confronti di Controparte_1
[...]
esaminati gli atti ed i documenti e viste le risultanze delle informative acquisite;
sentito il Giudice Relatore in camera di consiglio;
rilevato che la proposta di concordato non è stata approvata dai creditori, non avendo raggiunto in alcuna delle classi le maggioranze previste;
ritenuto che non constando neanche una classe favorevole non sia possibile accogliere la domanda di omologazione del concordato;
ritenuto che occorra, conseguentemente, accogliere le domande di apertura della liquidazione giudiziale, ex artt. 111 e 49 CCII;
ritenuta la competenza del Tribunale adito ex art. 27 CCII, atteso che parte resistente ha la sede nel circondario del medesimo Ufficio e non sono emersi elementi da cui desumere una diversa sede effettiva;
considerato che il debitore è soggetto alla disciplina sui procedimenti concorsuali ex
artt. 1, 2 e 121 CCI;
Osservato preliminarmente che la procedura di liquidazione giudiziale ha come presupposto sostanziale lo stato di insolvenza del debitore, così dovendosi fare riferimento sul punto alla consolidata giurisprudenza in tema di dichiarazione di fallimento;
Osservato allora che lo stato di insolvenza “si realizza in presenza di una situazione
d'impotenza strutturale e non soltanto transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi
normali le proprie obbligazioni a seguito del venir meno delle condizioni di liquidità e di credito
necessarie alla relativa attività” (Cass. 15772/2019; Cass. 29913/2018) e che, in particolare,
a tale accertamento deve procedersi considerando gli elementi sintomatici “secondo una
tipicità - desumibile dai dati dell'esperienza economica - rivelatrice dell'incapacità di produrre
beni o servizi con margine di redditività da destinare alla copertura delle esigenze dell'impresa
medesima (prima fra tutte l'estinzione dei debiti), nonché dell'impossibilità di essa di ricorrere
al credito a condizioni normali, senza rovinose compromissioni del patrimonio” (Cass.
6978/2019);
Rilevato che, come si evince dalle relazioni del Commissario Giudiziale, a fronte di un attivo realizzabile di Euro 1.546.060,29, vi siano debiti privilegiati per Euro
2.262.678,31, debiti prededucibili per Euro 866.016,00 (incluso il fondo rischi) e debiti chirografari per Euro 3.009.489,44
ritenuto quindi che, in considerazione dell'evidente sproporzione tra attivo e passivo,
la versi effettivamente in stato di Controparte_1 Controparte_1
insolvenza irreversibile, non essendo più in grado di adempiere regolarmente le obbligazioni assunte;
tenuto conto nella nomina del Curatore dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e 358 CCI;
visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 CCI, Dichiara
l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di Controparte_1
CF , con domicilio in via Enrico Besana MILANO;
[...] P.IVA_1
Nomina
il dott. Antonino Fazio Giudice Delegato per la procedura
Nomina
Curatore il dott. il cui patrimonio di conoscenza dei fatti, in Persona_1
veste di commissario giudiziale, è opportuno non venga disperso, nel miglior interesse della procedura – il quale, alla luce dell'organizzazione dello studio e sulla base delle risultanze dei rapporti riepilogativi ex art. 130 u.c. CCI, risulta allo stato in grado di rispettare i termini di cui all'art. 213 CCI, con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
Autorizza
il Curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp.
att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31
maggio 2010, n. 78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice,
Ordina
al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali,
le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCI;
Stabilisce
il giorno 23 settembre 2025 ad ore 10:00, per procedere all'esame dello stato passivo,
davanti al Giudice Delegato;
Assegna
il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCI, mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata della procedura e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
Avvisa
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art.
art.10, co. 3, CCI;
Segnala
al Curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese
l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso della fallita;
Dispone
la prenotazione a debito del presente atto e sue conseguenze a sensi dell'art. 146 DPR
30.05.02 n. 115;
Dispone
che la presente sentenza venga notificata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale,
comunicata al Curatore ed al ricorrente ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi dell'art. 49, co.4, CCI.
Così deciso in Piacenza nella camera di consiglio del 16/06/2025.
Il Giudice estensore
Dott. Antonino Fazio
Il Presidente
Dott. Stefano Brusati