TAR Roma, sez. V, sentenza 08/01/2026, n. 283
TAR
Ordinanza presidenziale 13 giugno 2023
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Ordinanza cautelare 11 agosto 2023
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Sentenza 8 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Illegittimità derivata per incostituzionalità dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 6 luglio 2011, n. 98, dell’art. 1, comma 131, lettera b), della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dell’art. 9-ter, commi 1, lett. b), 8, 9 e 9-bis, del d.l. 19 giugno 2015, n. 78

    Il Tribunale ha ritenuto che la normativa sul payback dei dispositivi medici, per il periodo 2015-2018, sia ragionevole e proporzionata, come confermato dalla Corte Costituzionale. Pertanto, le censure di illegittimità costituzionale e comunitaria sono state rigettate.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'Accordo rep. atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019

    Il Tribunale ha ritenuto che la normativa sul payback dei dispositivi medici, per il periodo 2015-2018, sia ragionevole e proporzionata, come confermato dalla Corte Costituzionale. Pertanto, le censure di illegittimità dell'accordo sono state rigettate.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 e dell’art. 9 ter del d.l. n. 78/2015

    Il Tribunale ha ritenuto che la normativa sul payback dei dispositivi medici, per il periodo 2015-2018, sia ragionevole e proporzionata, come confermato dalla Corte Costituzionale. Pertanto, le censure relative all'errata identificazione della spesa sono state rigettate.

  • Rigettato
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa

    Il Tribunale ha ritenuto che la normativa sul payback dei dispositivi medici, per il periodo 2015-2018, sia ragionevole e proporzionata, come confermato dalla Corte Costituzionale. Pertanto, le censure relative alla trasparenza sono state rigettate.

  • Inammissibile
    Violazione dell’art. 7 della legge n. 241/1990 e del principio di partecipazione

    Il Tribunale ha dichiarato inammissibili i ricorsi per motivi aggiunti relativi ai provvedimenti regionali di applicazione del payback per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, rimettendo la parte all'azione giudiziaria ordinaria.

  • Inammissibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza e conoscibilità dei dati

    Il Tribunale ha dichiarato inammissibili i ricorsi per motivi aggiunti relativi ai provvedimenti regionali di applicazione del payback per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, rimettendo la parte all'azione giudiziaria ordinaria.

  • Inammissibile
    Violazione e falsa applicazione dell’art. 9-ter del d.l. 19 giugno 2015, n. 7

    Il Tribunale ha dichiarato inammissibili i ricorsi per motivi aggiunti relativi ai provvedimenti regionali di applicazione del payback per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, rimettendo la parte all'azione giudiziaria ordinaria.

  • Inammissibile
    Illegittimità derivata dei provvedimenti impugnati

    Il Tribunale ha dichiarato inammissibili i ricorsi per motivi aggiunti relativi ai provvedimenti regionali di applicazione del payback per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, rimettendo la parte all'azione giudiziaria ordinaria.

  • Inammissibile
    Illegittimità dei provvedimenti impugnati per contrasto con il principio di neutralità IVA

    Il Tribunale ha dichiarato inammissibili i ricorsi per motivi aggiunti relativi ai provvedimenti regionali di applicazione del payback per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, rimettendo la parte all'azione giudiziaria ordinaria.

  • Inammissibile
    Illegittimità dell'Accordo rep. atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019

    Il Tribunale ha dichiarato inammissibili i ricorsi per motivi aggiunti relativi ai provvedimenti regionali di applicazione del payback per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, rimettendo la parte all'azione giudiziaria ordinaria.

  • Improcedibile
    Illegittimità derivata per incostituzionalità dell'art. 8, commi 1, 2 e 3 del d.l. 30 marzo 2023, n. 34

    Il Tribunale ha dichiarato improcedibili i motivi aggiunti relativi all'art. 8 del d.l. n. 34/2023 per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto il legislatore ha ricondotto i versamenti eseguiti in base a tale articolo al nuovo regime previsto dal d.l. n. 95/2025.

  • Improcedibile
    Cessata materia del contendere per pagamento effettuato ai sensi dell'art. 7, comma 1 del d.l. 95/2025

    Il Tribunale ha dichiarato parzialmente cessata la materia del contendere per le Regioni che hanno comunicato l'avvenuto accertamento del pagamento, e improcedibile per le altre Regioni per le quali la ricorrente ha documentato il pagamento, in applicazione dell'art. 7 del DL 95/2025.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. V, sentenza 08/01/2026, n. 283
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 283
    Data del deposito : 8 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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