Sentenza 23 settembre 2021
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Venezia, sez. III, sentenza 23/09/2021, n. 1120 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Venezia |
| Numero : | 1120 |
| Data del deposito : | 23 settembre 2021 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 23/09/2021
N. 01120/2021 REG.PROV.COLL.
N. 01667/2015 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1667 del 2015, proposto da
Veco Spa, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'avv. Francesco Baruffi, con domicilio eletto presso lo studio dell’Avv. Margherita Bonifacio in Venezia, Dorsoduro 2420;
contro
Provincia di Verona, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dagli avvocati Giancarlo Biancardi, Isabella Sorio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Ministero dello Sviluppo Economico non costituito in giudizio;
per l'annullamento
della Determinazione della Provincia di Verona - Servizio Patti Territoriale e Progetti UE - Soggetto responsabile Locale Patto Territoriale Generalista del "Basso Veronese e Colognese", dd. 7.11.2014 n. 4416, che revocava parzialmente la precedente (e definitiva) Determinazione n. 1915 del 30.3.2009, che a sua volta approvava in via definitiva il programma d'investimenti di Veco Srl e rideterminava le agevolazioni concesse.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio della Provincia di Verona;
Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 22 settembre 2021 il dott. Paolo Nasini;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
La società VECO spa (d’ora in poi Veco) ha presentato, in data 31 dicembre 1998, domanda per l'ottenimento delle agevolazioni riguardante un programma di investimenti per l'unità produttiva sita in Bevilacqua (VR).
Con determinazione n. 1915 del 30 marzo 2009, la Provincia di Verona, ha approvato, "in via definitiva il programma di investimenti dell'impresa” VECO “riferito all’unità produttiva ubicata nel Comune di Bevilacqua”; ii) ha quindi "concesso in via definitiva all'impresa sopra citata il contributo in conto impianti di Euro 735.146,30, determinato sulla base del foglio di calcolo allegato, di cui Euro 592.568,59 per quanto concerne la parte relativa ai beni di acquisto diretto, e Euro 137.577,71 per la parte relativa ai beni acquisiti in leasing". Con la medesima determinazione, al punto 3), è stato inoltre disposto: "per la parte relativa ai beni di acquisto diretto” “l’erogazione a saldo della somma di Euro 62.788,5733e "per la parte relativa ai beni acquistali in leasing (.. ) il saldo della somma di Euro 28.902,714, per un totale di Euro 91.691,28".
Veco, quindi, lamentando il mancato pagamento da parte della Provincia di Verona dell'importo riconosciuto a debito e a saldo, in favore della società ricorrente, pari ad Euro 91.691285, ha chiesto e ottenuto dal Tribunale di Verona l’emissione del d.i. n. 3569/2015, datato 3.8.2015, notificato alla Provincia il 10.9.2015.
La Provincia di Verona, d’altronde, risulta aver prima adottato la determinazione n. 4416 e datata 7.11.2014, con la quale ha revocato parzialmente la determinazione n. 1915 del 30.3.2009 e rideterminato le agevolazioni concesse alla società odierna ricorrente; successivamente, con atto datato 24 settembre 2015 ha comunicato l’avvio del procedimento per la rideterminazione del contributo dovuto.
Avverso il provvedimento indicato in epigrafe, parte ricorrente ha proposto impugnazione, con ricorso depositato in data 27 novembre 2015, chiedendone l’annullamento per i motivi indicati nell’atto introduttivo.
Si è costituita in giudizio la Provincia di Verona contestando l’ammissibilità e fondatezza del ricorso e chiedendone il rigetto.
All’esito dell’udienza del 22 settembre 2021 la causa è stata trattenuta in decisione.
Con memoria depositata in data 1 settembre 2021 parte ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse delle parti alla decisione del ricorso in oggetto, in considerazione della pubblicazione della sentenza dell’intestato TAR n. 997/2021, la quale, nel rigettare il ricorso proposto da Veco spa, ha confermato la determinazione della Provincia di Verona - Servizio Patti Territoriali e Progetti UE – Soggetto Responsabile Locale Patto Territoriale Generalista del “Basso Veronese e Colognese”, dd. 13 maggio 2016 n. 1886, che ha annullato il proprio precedente provvedimento 30.3.2009, n. 1915 (oggetto del presente giudizio) e rideterminato le agevolazioni concesse. Alla luce di quanto dichiarato da parte ricorrente e degli elementi in atti, pertanto, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile essendo sopravvenuta la carenza di interesse alla decisione del ricorso.
Spese di lite compensate attesa la particolarità della controversia.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Venezia nella camera di consiglio del giorno 22 settembre 2021 con l'intervento dei magistrati:
Alessandra Farina, Presidente
Alessio Falferi, Consigliere
Paolo Nasini, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Paolo Nasini | Alessandra Farina |
IL SEGRETARIO