Sentenza 23 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Genova, sez. II, sentenza 23/06/2025, n. 746 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Genova |
| Numero : | 746 |
| Data del deposito : | 23 giugno 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 23/06/2025
N. 00746/2025 REG.PROV.COLL.
N. 00234/2025 REG.RIC.
N. 00468/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 234 del 2025, proposto da
RM SO ed CO TO, rappresentati e difesi dall'avvocato Paolo Languasco, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
il Ministero dell'Istruzione e del Merito, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Genova, domiciliataria ex lege in Genova, v.le Brigate Partigiane, 2;
sul ricorso numero di registro generale 468 del 2025, proposto da
PA GR, rappresentata e difesa dall'avvocato Paolo Languasco, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
il Ministero dell'Istruzione e del Merito, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Genova, domiciliataria ex lege in Genova, v.le Brigate Partigiane, 2;
per l'ottemperanza
quanto ad entrambi i ricorsi,
della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 14.12.2023, n. 1021.
Visti i ricorsi e i relativi allegati;
Visti gli atto di costituzione in entrambi i giudizi del Ministero dell'Istruzione e del Merito;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 giugno 2025 il dott. Angelo Vitali e uditi per le parti i difensori, come specificato nel verbale di udienza;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con il ricorso R.G. 234/2025 in epigrafe SO RM e TO CO agiscono per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 14.12.2023, n. 1021, che ha condannato il Ministero dell’istruzione e del merito ad assegnare loro la “carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente” per il valore corrispondente alle seguenti annualità:
- quanto a SO RM agli aa.ss. 2018/19, 2019/20, 2020/21, quindi, per complessivi € 1500,00;
- quanto ad TO CO agli ass 2018/19, 2019/20, 2020/21, 2021/22 e 2022/23 quindi per complessivi € 2500,00.
Con il ricorso R.G. 468/2025 in epigrafe GR PA agisce per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla medesima sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 14.12.2023, n. 1021, che ha condannato il Ministero dell’istruzione e del merito ad assegnarle la “carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente” per il valore corrispondente agli aass 2018/19, 2019/20, 2020/21, 2021/22, 2022/23, quindi per complessivi € 2500,00.
Si è costituito in entrambi i giudizi per resistere ai ricorsi il Ministero dell’istruzione e del merito. Alla camera di consiglio del 18 giugno 2025 i due ricorsi sono passati in decisione.
Occorre preliminarmente disporre la riunione dei ricorsi R.G. 234/2025 ed R.G. 468/2025, che, essendo connessi oggettivamente (concernendo l’esecuzione del medesimo giudicato) ed in parte soggettivamente, possono essere decisi con un’unica sentenza.
I ricorsi sono fondati e vanno accolti.
Constatati l’assenza – nel merito - di qualunque contestazione da parte dell’amministrazione intimata e l’inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall’art. 14 del D.L. n. 669/1996, conv. dalla legge n. 30/1997, deve ordinarsi al Ministero dell’istruzione e del merito di provvedere all’esecuzione della sentenza nel termine di giorni 60 dalla comunicazione della presente pronuncia, mediante l’emissione della carta del docente intestata ai ricorrenti e l’accredito delle somme corrispondenti alle annualità oggetto di ricorso.
Sussistono, altresì, i presupposti per la nomina di un commissario ad acta, da individuarsi nel Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione e del merito, che dovrà provvedere, accertato il protrarsi dell’inottemperanza, nel successivo termine di giorni 30 all’esecuzione della sentenza.
Sussistendo richiesta di parte e non ricorrendo ragioni ostative, sussistono altresì i presupposti per la fissazione di una penalità di mora ex art. 114, co. 4, lett. e) c.p.a., che si determina nella misura degli interessi legali sugli importi da accreditarsi per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione del giudicato, da calcolarsi assumendo quale dies a quo il sessantesimo giorno dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della presente sentenza all’Amministrazione debitrice e quale dies ad quem il giorno dell’esecuzione del giudicato da parte della stessa oppure, in difetto, quello dell’insediamento del Commissario ad acta.
Le spese di giudizio seguono come di regola la soccombenza, e sono liquidate in dispositivo in favore del difensore antistatario, anche in considerazione del carattere seriale delle controversie.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, li accoglie e, per l’effetto, ordina al Ministero dell’istruzione e del merito di ottemperare alla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 14.12.2023, n. 1021, mediante l’emissione della carta del docente intestata ai ricorrenti con l’accredito delle somme corrispondenti alle annualità oggetto di ricorso, nel termine di giorni 60 dalla comunicazione della presente sentenza.
Per il caso di ulteriore inottemperanza, nomina commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione e del merito, che dovrà provvedere in sostituzione dell’amministrazione nel successivo termine di giorni 30.
Condanna il Ministero dell’istruzione e del merito al pagamento in favore dei ricorrenti della somma di denaro di cui all’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., nella misura e con le modalità specificate in motivazione.
Condanna l’amministrazione resistente al pagamento delle spese di lite, che si liquidano in complessivi € 500,00 (cinquecento//00), oltre spese generali, IVA e CPA come per legge, con distrazione in favore del difensore, dichiaratosi antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno 18 giugno 2025 con l'intervento dei magistrati:
Luca Morbelli, Presidente
Angelo Vitali, Consigliere, Estensore
Marcello Bolognesi, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Angelo Vitali | Luca Morbelli |
IL SEGRETARIO