Ordinanza cautelare 15 novembre 2018
Sentenza 15 dicembre 2022
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Lecce, sez. I, sentenza 15/12/2022, n. 1976 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Lecce |
| Numero : | 1976 |
| Data del deposito : | 15 dicembre 2022 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 15/12/2022
N. 01976/2022 REG.PROV.COLL.
N. 01166/2018 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Prima
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1166 del 2018, proposto da
TO RI EL, EL AC, LV TI, rappresentati e difesi dagli avvocati Doriana EL, Pierluigi EL, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Gagliano del Capo, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Fernando Amoroso, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Argimmob S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Pietro Nicolardi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Lecce, piazza Mazzini 72;
per l'annullamento
del permesso di costruire n. 17/2018 rilasciato dal Comune di Gagliano del Capo (Le) – Settore Tecnico e Gestione del Territorio, Resp. Geom Salvatore Serracca - il 10.5.2018 in favore della controinteressata Argimmob s.r.l., in quanto difforme ed infedele agli elaborati grafici e relazione tecnica che il medesimo titolo abilitativo richiama.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di: Comune di Gagliano del Capo, Argimmob S.r.l;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza smaltimento del giorno 24 novembre 2022 il dott. Roberto Michele Palmieri e uditi per le parti i difensori come da verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
- visto il ricorso in esame, avente ad oggetto l’impugnativa del permesso di costruire n. 17/2018, rilasciato dal Comune di Gagliano del Capo in data 10.05.2018, in favore della controinteressata Argimmob s.r.l;
- ritenuta l’inammissibilità, e comunque l’infondatezza, del ricorso. Invero:
a) il Consiglio di Stato, nella sua più autorevole composizione, ha di recente chiarito che: “ Nei casi di impugnazione di un titolo autorizzatorio edilizio, ferma restando la distinzione e l'autonomia tra la legittimazione e l'interesse al ricorso quali condizioni dell'azione, è necessario che il giudice accerti, anche d'ufficio, la sussistenza di entrambi; e il criterio della 'vicinitas', quale elemento di individuazione della legittimazione, non vale da solo ed in automatico a dimostrare la sussistenza dell'interesse al ricorso, che va inteso come specifico pregiudizio derivante dall'atto impugnato ” (C.d.S, AP n. 22/21);
b) nella fattispecie in esame, i ricorrenti hanno impugnato il suddetto p.d.c. n. 17/18, lamentando la lesione del loro asserito diritto di servitù (c.d. servitù di panorama), acquisita per usucapione;
c) tale posizione giuridica è meramente assertoria e autoreferenziale, non emergendo in atti alcun elemento da cui inferirsi la sussistenza di un siffatto diritto di servitù, mancando una sentenza di acquisto dello stesso per usucapione;
d) pertanto, già sotto tale profilo, non risulta provato l’interesse ad agire dei ricorrenti, la qual cosa implica l’inammissibilità del ricorso, in accoglimento della relativa eccezione di parte controinteressata;
e) a ciò aggiungasi, ad DA , che nel merito la tesi di parte ricorrente – secondo cui la controinteressata avrebbe dissimulato una struttura turistico-ricettiva mediante istanza di rilascio di p.d.c. per la realizzazione di un complesso immobiliare di n. 21 unità abitative – non ha trovato alcun tipo di prova nel giudizio in esame, atteso che i fattori da cui i ricorrenti hanno inferito la sussistenza di una struttura ricettiva (area giochi, spazi adibiti ad attività sportive, piscine, ecc.) costituiscono in realtà elementi pertinenziali di un complesso edilizio rappresentato da una pluralità di appartamenti, ciascuno di essi dotato di propria autonomia strutturale e funzionale, che condivide con gli altri appartamenti taluni spazi e aree comuni, secondo la logica del c.d. condominio orizzontale;
- ritenuta pertanto l’infondatezza, nel merito, del ricorso;
- ritenuto tuttavia che ragioni di pregiudizialità logico-giuridica impongano di arrestarsi ad una pronuncia di inammissibilità del ricorso, sussistendo ragioni ostative ad una pronuncia di merito;
- ritenuto che la natura delle questioni esaminate giustifichi la compensazione delle spese di lite;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile.
Compensa le spese di lite.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Lecce, nella camera di consiglio del giorno 24 novembre 2022 – tenutasi con modalità di collegamento da remoto, ai sensi dell’art. 87 co. 4-bis c.p.a. – con l'intervento dei magistrati:
Antonio Pasca, Presidente
Roberto Michele Palmieri, Consigliere, Estensore
Silvio Giancaspro, Primo Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Roberto Michele Palmieri | Antonio Pasca |
IL SEGRETARIO