TAR Palermo, sez. V, sentenza 05/02/2026, n. 362
TAR
Sentenza 5 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Illegittimità del diniego del condono edilizio per asserita lottizzazione abusiva

    La Corte ritiene che l'ordinanza di sospensione dei lavori di lottizzazione del 1993, mai revocata, abbia consolidato gli effetti dell'acquisizione di diritto al patrimonio comunale delle aree. Il diniego del condono è quindi un atto dovuto. L'urbanizzazione successiva e la natura dell'abuso non sono rilevanti.

  • Rigettato
    Illegittimità del silenzio del Comune sull'istanza di revoca e adozione di variante urbanistica/Piano di Recupero

    Non sussiste alcun obbligo per il Comune di revocare un provvedimento i cui effetti si sono consolidati. Inoltre, non vi è un obbligo di adottare varianti urbanistiche o Piani di Recupero per sanare abusi, specialmente se realizzati dopo il 1983.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione per mancata adozione di variante urbanistica/Piano di Recupero

    Non sussiste un obbligo per l'Amministrazione di adottare varianti urbanistiche per sanare abusi diffusi. La disciplina dei Piani di Recupero non è applicabile a lottizzazioni sorte dopo il 1983. L'adozione di tali strumenti è una scelta discrezionale del Comune.

  • Rigettato
    Possibilità di sanare i manufatti nonostante la lottizzazione abusiva

    Le opere realizzate nell'ambito di una lottizzazione abusiva possono essere sanate solo tramite una valutazione complessiva dell'intervento secondo il meccanismo speciale previsto dagli artt. 29 e 35, comma 13, della L. n. 47/1985, mediante adozione di una variante allo strumento urbanistico generale.

  • Rigettato
    Ordinanza di demolizione non preceduta da diffida

    La mancanza della diffida non comporta l'illegittimità dell'ordine demolitorio, poiché la sua finalità è assicurata dall'ingiunzione che assegna un termine per la demolizione.

  • Rigettato
    Ordinanza di demolizione non preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento

    I provvedimenti aventi natura di atto vincolato, come l'ordinanza di demolizione, non devono essere preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'ordine di demolizione per modesta consistenza dell'abuso

    L'opera insiste su un'area acquisita al patrimonio comunale e realizzata in pendenza della domanda di condono. La natura pubblica del terreno rende legittimo l'ordine di demolizione, a prescindere dal regime edilizio delle opere. Le singole porzioni di suolo non possono essere considerate isolatamente nell'ambito di un'attività lottizzatoria.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata

    Il ricorso introduttivo è stato rigettato, quindi l'ordinanza di acquisizione non è illegittima per derivazione.

  • Rigettato
    Mancanza di comunicazione di avvio del procedimento e violazione del contraddittorio

    La natura automatica e vincolata dell'acquisizione delle aree lottizzate rende irrilevante la mancanza della comunicazione di avvio del procedimento.

  • Rigettato
    Violazione del principio di proporzionalità e dell'art. 1 del Protocollo addizionale n. 1 alla CEDU

    Le misure previste dall'art. 30 del DPR n. 380/2001 hanno natura ripristinatoria e non afflittiva/punitiva, quindi non violano i principi di proporzionalità o le garanzie penali. L'ingerenza sul diritto di proprietà è conforme all'interesse generale.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata

    Il ricorso introduttivo e i primi motivi aggiunti sono stati rigettati, quindi l'ordinanza non è illegittima per derivazione.

  • Rigettato
    Mancanza di comunicazione di avvio del procedimento e violazione del contraddittorio

    L'ordinanza di demolizione è un atto vincolato e non richiede la comunicazione di avvio del procedimento. L'acquisizione al patrimonio comunale rende legittimo l'ordine di sgombero.

  • Accolto
    Inapplicabilità della sanzione pecuniaria di cui all'art. 31 comma 4-bis DPR 380/2001

    La sanzione pecuniaria opera solo in caso di inottemperanza all'ordine di demolizione ai sensi dell'art. 31, non potendo essere estesa analogicamente all'ipotesi dell'art. 35.

  • Accolto
    Illegittimità dell'applicazione della sanzione pecuniaria

    La sanzione pecuniaria opera solo in caso di inottemperanza all'ordine di demolizione ai sensi dell'art. 31, non potendo essere estesa analogicamente all'ipotesi dell'art. 35.

  • Rigettato
    Ordinanza di sgombero emessa in carenza di potere

    Una volta acquisita al patrimonio comunale l'area abusivamente lottizzata, il Comune è obbligato a procedere alla demolizione e, di conseguenza, deve ordinare lo sgombero per acquisirne la disponibilità.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Palermo, sez. V, sentenza 05/02/2026, n. 362
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Palermo
    Numero : 362
    Data del deposito : 5 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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