TAR Palermo, sez. V, sentenza 05/02/2026, n. 361
TAR
Sentenza 5 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell’art. 30 DPR n. 380/2001, degli artt. 29 e 35 comma 13 della L. n. 47/1985, art. 2, comma 54 della L. n. 662/1996, dell’art. 2 della legge 241 del 1990

    La Corte ha ritenuto che l'ordinanza di sospensione dei lavori di lottizzazione, mai revocata, ha comportato l'acquisizione automatica delle aree al patrimonio comunale, rendendo il diniego del condono un atto dovuto. L'urbanizzazione successiva è irrilevante.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione degli artt. 30 e 35, d.p.r. n. 380/2001. Eccesso di potere sotto il profilo dello sviamento dalla causa tipica. Difetto di istruttoria e di motivazione. Illogicità e contraddittorietà manifesta.

    La Corte ha chiarito che l'acquisizione delle aree lottizzate è un effetto automatico e vincolato dell'accertamento della violazione, e che il Comune non ha discrezionalità in merito. L'ordinanza di demolizione è legittima in quanto le opere sono su suolo comunale.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione degli artt. 9 e 10, l. Reg. Sic. 21/05/2019 n. 7, e degli artt. 7 e 8, l. 07/08/1990 n. 241. Eccesso di potere per difetto assoluto di istruttoria. Violazione del principio del contraddittorio procedimentale.

    I provvedimenti di natura vincolata, come l'ordinanza di demolizione, non richiedono la comunicazione di avvio del procedimento.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell’art. 20, l.r. n. 4/2003. Violazione e falsa applicazione degli artt. 10, 33 e 37, d.p.r. n. 380/2001. Eccesso di potere sotto il profilo dello sviamento della causa tipica. Erroneità nei presupposti. Carenza di istruttoria. Difetto di motivazione. Illogicità manifesta.

    Le opere sono realizzate su suolo comunale acquisito, rendendo la demolizione legittima indipendentemente dalla natura dell'abuso. Le singole porzioni non possono essere valutate isolatamente nell'ambito di una lottizzazione abusiva.

  • Rigettato
    Illegittimità del silenzio

    Non sussiste alcun obbligo per l'amministrazione di revocare un proprio provvedimento i cui effetti si sono consolidati.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata

    L'ordinanza di acquisizione è legittima in quanto automatica conseguenza dell'accertamento della lottizzazione abusiva.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione degli artt. 9 e 10, L.re. sic. 21/05/2019 n. 7, e degli artt, 7 e 8 L. 07/08/1990 n. 241. Eccesso di potere per difetto assoluto di istruttoria. Violazione del principio del contraddittorio procedimentale.

    La natura automatica e vincolata dell'acquisizione rende irrilevante la mancanza della comunicazione di avvio del procedimento.

  • Rigettato
    Questione di illegittimità costituzionale dell’art. 30, comma 8, D.P.R. n. 380/2001

    Le misure previste dall'art. 30 hanno natura ripristinatoria dell'assetto urbanistico violato, non afflittiva o punitiva, e sono necessarie per disciplinare l'uso dei beni conformemente all'interesse generale.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata

    L'ordinanza di accertamento è legittima in quanto le opere sono state realizzate su suolo comunale acquisito e l'ordine di demolizione è valido.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione degli artt. 9 e 10, L.re. sic. 21/05/2019 n. 7, e degli artt, 7 e 8 L. 07/08/1990 n. 241. Eccesso di potere per difetto assoluto di istruttoria. Violazione del principio del contraddittorio procedimentale.

    L'accertamento dell'inottemperanza è un atto vincolato e non richiede la comunicazione di avvio del procedimento.

  • Accolto
    Sull'ordinanza n. -OMISSIS- di accertamento dell’inottemperanza all’ordine di demolizione: violazione e falsa applicazione dell’art. 31, comma 4-bis, D.PR. n. 380/2001. Eccesso di potere sotto il profilo dello sviamento dalla causa tipica. Difetto di presupposti e motivazione. Illogicità manifesta.

    La sanzione pecuniaria ex art. 31 comma 4-bis non è applicabile in caso di inottemperanza all'ordinanza di demolizione ex art. 35, poiché quest'ultimo non prevede tale sanzione e non è ammissibile l'applicazione analogica.

  • Accolto
    Sull'ordinanza n. -OMISSIS- di ingiunzione al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria: violazione e falsa applicazione dell’art. 31, comma 4-bis, D.PR. n. 380/2001. Eccesso di potere sotto il profilo dello sviamento dalla causa tipica. Difetto di presupposti e motivazione. Illogicità manifesta.

    La sanzione pecuniaria ex art. 31 comma 4-bis non è applicabile in caso di inottemperanza all'ordinanza di demolizione ex art. 35, poiché quest'ultimo non prevede tale sanzione e non è ammissibile l'applicazione analogica.

  • Rigettato
    Sull’ordinanza di sgombero n. -OMISSIS-: violazione e falsa applicazione degli artt. 822, 823, 824, 825,826 e 828 del codice civile. Nullità per difetto assoluto di attribuzione ex art. 21-septies della legge 7 agosto 1990, n. 241. Eccesso di potere sotto il profilo dello sviamento dalla causa tipica. Difetto di presupposti e motivazione. Illogicità manifesta.

    Una volta acquisita l'area al patrimonio comunale, il Comune è obbligato a demolire le opere e, di conseguenza, deve ordinare lo sgombero per poterne disporre la demolizione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Palermo, sez. V, sentenza 05/02/2026, n. 361
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Palermo
    Numero : 361
    Data del deposito : 5 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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