TAR Venezia, sez. II, sentenza 20/06/2025, n. 1015
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Ordinanza cautelare 7 ottobre 2024
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Sentenza 20 giugno 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, Sezione Seconda, il 20 giugno 2025. Le parti ricorrenti, rappresentate da un avvocato, hanno chiesto l'annullamento di un provvedimento del Comune di Possagno che negava l'autorizzazione alla manomissione del suolo pubblico e alla modifica della circolazione stradale, sostenendo l'esistenza di una servitù di uso pubblico sul mappale di loro proprietà. Le questioni giuridiche sollevate riguardavano la violazione del giudicato, l'eccesso di potere per falsa applicazione della dicatio ad patriam e la contraddittorietà del provvedimento impugnato.

Il giudice ha ritenuto il ricorso inammissibile, evidenziando che il provvedimento contestato era una diretta conseguenza di atti precedenti, tra cui il permesso di costruire e le dichiarazioni del proprietario, che avevano già previsto la trasformazione dell'area in strada ad uso pubblico. Il Collegio ha argomentato che i ricorrenti erano a conoscenza della lesività degli atti e che la servitù di uso pubblico si era costituita in virtù del comportamento del proprietario, il quale aveva manifestato la sua disponibilità a tale uso. La sentenza ha quindi confermato la legittimità dell'azione amministrativa del Comune, sottolineando l'importanza della continuità dell'uso pubblico e la validità della dichiarazione del proprietario come atto d'obbligo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Venezia, sez. II, sentenza 20/06/2025, n. 1015
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Venezia
    Numero : 1015
    Data del deposito : 20 giugno 2025
    Fonte ufficiale :

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