Sentenza 27 agosto 2024
Ordinanza cautelare 31 gennaio 2025
Parere interlocutorio 14 febbraio 2025
Rigetto
Sentenza 24 giugno 2025
Parere definitivo 3 luglio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. C, parere interlocutorio 14/02/2025, n. 119 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 119 |
| Data del deposito : | 14 febbraio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Numero 00119/2025 e data 14/02/2025 Spedizione
REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi
Adunanza di Sezione del 28 gennaio 2025
NUMERO AFFARE 00048/2025
OGGETTO:
Ministero dell'economia e delle finanze.
Schema di decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, in attuazione degli articoli 55, commi 1 e 2, 67 e 68 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 nonché dell’articolo 5 comma 3-bis della legge 28 marzo 1991, n. 104 novellati dal decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73 – DM Re.Tes.
LA SEZIONE
Vista la nota prot. n. 1442 del 14 gennaio 2025 con la quale il Ministero dell'economia e delle finanze ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull'affare consultivo in oggetto;
Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Sandro Menichelli.
Premesso:
1. Il Ministero dell’economia e delle finanze, con nota prot. n. 1442 del 14 gennaio 2025, ha trasmesso al Consiglio di Stato lo schema di “ decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, in attuazione degli articoli 55, commi 1 e 2, 67 e 68 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 nonché dell’articolo 5 comma 3-bis della legge 28 marzo 1991, n. 104 novellati dal decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73 – DM Re.Tes. ”, unitamente alla relazione illustrativa, alla relazione tecnica verificata dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e al parere della Banca d’Italia.
2. Con successivo messaggio pec in data 28 gennaio 2025, il Ministero ha integrato il compendio documentale a corredo della richiesta, con la trasmissione dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e la valutazione del NUVIR.
3. Lo schema di decreto del Ministro dell’economia e delle finanze si compone di 25 articoli e di un ALLEGATO A, recante “GLOSSARIO/DEFINIZIONI”.
4. Lo schema di decreto in esame, adottato ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, trae la base legale negli articoli 55, commi 1 e 2, 67 e 68 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, nonché dell’articolo 5, comma 3-bis della legge 28 marzo 1991, n. 104, entrambi novellati dal decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, recante norme di ammodernamento delle procedure di incasso e pagamento della tesoreria statale.
Come chiarito dalla relazione illustrativa, tale schema di decreto inserendosi “ nell’ambito del progetto Re.Tes, sviluppato congiuntamente dal Ministero dell’economia e delle finanze, dalla Banca d’Italia e dalla Corte dei conti, al fine di modernizzare il sistema degli incassi e dei pagamenti con l’utilizzo delle nuove tecnologie mediante semplificazione ed armonizzazione dei processi ” si è reso necessario “ per effetto delle innovazioni introdotte dal decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73. Quest’ultimo è, infatti, intervenuto sul regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 (Legge di contabilità generale dello Stato) e sulla legge 28 marzo 1991, n. 104, ammodernando le procedure di incasso e pagamento e modificando le modalità di svolgimento del servizio di Tesoreria statale, in linea con l’evoluzione del processo di informatizzazione che ha interessato il sistema dei pagamenti e degli incassi ”.
In questo quadro, l’obiettivo dello schema di decreto è quello di aggiornare e uniformare le procedure di incasso e pagamento conformemente alle innovazioni introdotte nel quadro normativo di riferimento, al fine di dare attuazione all’articolo 5 comma 3- bis della legge 28 marzo 1991, n. 104, nonché agli articoli 55, commi 1 e 2, 67 e 68 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 attraverso: i) l’adeguamento della normativa di riferimento alle innovazioni introdotte con il decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73; ii) la standardizzazione delle procedure di incasso e pagamento, mediante l’utilizzo dei sistemi dell’informazione e della comunicazione; iii) l’indicazione di dettaglio dei processi di incasso e pagamento, nonché della disciplina in materia di assegni a copertura garantita; iv) la razionalizzazione del quadro normativo vigente.
Considerato:
Osserva la Sezione che, in ragione dell’oggetto dell’intervento, l’ iter procedimentale prevede la necessaria e prioritaria acquisizione, ai sensi dell’articolo 1 del regio decreto-legge 9 febbraio 1939, n. 273, del parere della Corte dei conti, reso a sezioni unite.
L’espressione del parere, per tal via, deve essere sospesa, in attesa che l’Amministrazione richiedente:
a ) acquisisca, con le formalità di rito, il parere della Corte dei conti, curandone la successiva trasmissione;
b ) valuti, all’esito della prima interlocuzione consultiva, le eventuali modifiche che intenda apportare allo schema normativo, trasmettendone, di conserva, il testo aggiornato, con specifica evidenziazione degli interventi;
c ) curi, al fine di dare argomentato ed analitico atto delle ragioni dell’accoglimento (o del mancato accoglimento) dei rilievi eventualmente formulati, l’aggiornamento della relazione illustrativa e, se del caso, delle altre relazioni a corredo dell’istanza;
d ) predisponga, al fine di una adeguata valutazione comparativa, un confronto sinottico (mediante la elaborazione di un c.d. testo a fronte) dell’apparato normativo ante e post intervento, che tenga specificamente conto delle eventuali modifiche interinalmente introdotte.
P.Q.M.
sospende l’espressione del parere, in attesa degli adempimenti istruttori di cui in motivazione.
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Sandro Menichelli | Paolo Troiano |
IL SEGRETARIO
Alessandra Colucci