Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 27/01/2026, n. 687
CS
Rigetto
Sentenza 27 gennaio 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Violazione e falsa applicazione normativa edilizia e urbanistica

    Il TAR ha accolto il ricorso per difetto di istruttoria e motivazione, ritenendo che la demolizione debba essere considerata extrema ratio e che sia necessaria una valutazione della variante urbanistica idonea ad emendare i vizi del titolo abilitativo, dato che l'adozione del PUC e l'approvazione del piano di distribuzione carburanti rendono ora consentita la realizzazione dell'impianto.

  • Accolto
    Eccesso di potere

    Il TAR ha accolto il ricorso per difetto di istruttoria e motivazione, ritenendo che la demolizione debba essere considerata extrema ratio e che sia necessaria una valutazione della variante urbanistica idonea ad emendare i vizi del titolo abilitativo, dato che l'adozione del PUC e l'approvazione del piano di distribuzione carburanti rendono ora consentita la realizzazione dell'impianto.

  • Rigettato
    Eccezione di inammissibilità per omessa notifica alla controinteressata

    Si condivide la conclusione che, in caso di impugnazione di un diniego di permesso di costruire o di ordinanza di demolizione, non sono configurabili controinteressati nei confronti dei quali sia necessario instaurare un contraddittorio.

  • Rigettato
    Nullità della sentenza per violazione del giudicato

    Non emerge il lamentato contrasto con le precedenti statuizioni passate in giudicato, sia a fronte del diverso oggetto controverso (ordinanza di demolizione vs autorizzazione unica) sia dei principi correttamente applicati in tema di adozione dei provvedimenti sanzionatori conseguenti ad abusi "sopravvenuti".

  • Rigettato
    Inammissibilità del primo motivo di ricorso

    Le considerazioni svolte in merito alla natura emendabile del vizio e alla rilevanza delle sopravvenienze pianificatorie assorbono tale censura.

  • Rigettato
    Disamina congiunta ed accoglimento dei motivi di ricorso

    Le considerazioni svolte in merito alla natura emendabile del vizio e alla rilevanza delle sopravvenienze pianificatorie assorbono tale censura.

  • Rigettato
    Decisione basata su jus superveniens

    Le considerazioni svolte in merito alla natura emendabile del vizio e alla rilevanza delle sopravvenienze pianificatorie assorbono tale censura.

  • Rigettato
    Violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato

    Le considerazioni svolte in merito alla natura emendabile del vizio e alla rilevanza delle sopravvenienze pianificatorie assorbono tale censura.

  • Rigettato
    Omessa pronuncia su eccezione di tardività

    Le questioni esaminate esauriscono la disamina dei motivi, essendo stati toccati tutti gli aspetti rilevanti a norma dell’art. 112 c.p.c., in aderenza al principio sostanziale di corrispondenza tra il chiesto e pronunciato.

  • Rigettato
    Improcedibilità del ricorso dopo deposito istanza di nuovo permesso a costruire

    Le considerazioni svolte in merito alla natura emendabile del vizio e alla rilevanza delle sopravvenienze pianificatorie assorbono tale censura.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per superficialità e violazione principio doppia conformità

    Le considerazioni svolte in merito alla natura emendabile del vizio e alla rilevanza delle sopravvenienze pianificatorie assorbono tale censura.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione, istruttoria e contraddittorio procedimentale

    Le considerazioni svolte in merito alla natura emendabile del vizio e alla rilevanza delle sopravvenienze pianificatorie assorbono tale censura.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 27/01/2026, n. 687
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 687
    Data del deposito : 27 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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