Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 16/04/2025, n. 3267
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Accoglimento
Sentenza 16 aprile 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Seconda, pubblicata il 16 aprile 2025, con il numero di registro generale 2359 del 2022. Le parti in causa sono un privato e il Comune di Pisa, in merito a una sanzione pecuniaria per un ampliamento edilizio realizzato in difformità dal titolo abilitativo. Il ricorrente ha contestato la legittimità della sanzione, sostenendo che l'attualizzazione del costo di produzione, utilizzata per calcolare l'importo della sanzione, fosse errata e non prevista dalla normativa applicabile. Il Comune ha difeso la legittimità della sanzione, richiamando il principio del "tempus regit actum".

Il giudice ha accolto l'appello del ricorrente, ritenendo che l'attualizzazione del costo di produzione non fosse prevista dalla legge regionale e che la sanzione dovesse essere calcolata in base ai parametri vigenti al momento della realizzazione dell'abuso. La sentenza ha sottolineato che la normativa regionale non contemplava meccanismi di attualizzazione e che l'applicazione di tali criteri avrebbe potuto comportare un indebito arricchimento per il trasgressore. Pertanto, il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento sanzionatorio, stabilendo che la quantificazione della sanzione dovesse avvenire secondo le regole vigenti al momento della realizzazione dell'abuso, senza attualizzazioni. Le spese del doppio grado di giudizio sono state compensate.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 16/04/2025, n. 3267
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 3267
    Data del deposito : 16 aprile 2025
    Fonte ufficiale :

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