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Sentenza 31 gennaio 2025
Sentenza 31 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Catania, sentenza 31/01/2025, n. 153 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Catania |
| Numero : | 153 |
| Data del deposito : | 31 gennaio 2025 |
Testo completo
R.G. N. 1043/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte d'Appello di Catania, Sezione della Famiglia, della Persona e dei
Minorenni, composta dai magistrati: dott.ssa Concetta Pappalardo Presidente dott.ssa Sabrina Lattanzio Consigliere dott.ssa Simona Lo Iacono Consigliere est.
ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A nella causa civile iscritta al N. 1043/2024 promossa
D A
[...]
) in persona del Parte_1
Ministro pro tempore, rappresentato e difeso ope legis dall'Avvocatura
Distrettuale dello Stato di Catania, nei cui uffici in Via Vecchia Ognina n. 149 è ex lege domiciliato.
APPELLANTE
C O N T R O nato in Pakistan a [...], il [...], CP_1 rappresentato e difeso dall'avv. Giacoma Difrancesco, presso il cui studio sito in via Napoleone Colajanni n. 11 è elettivamente domiciliato, giusta procura alle liti in atti.
APPELLATO
1 CON L'INTERVENTO DEL P.G.
OGGETTO: riconoscimento protezione internazionale.
FATTO
Con ordinanza del 24 giugno 2024, comunicata il 26 giugno 2024, il Tribunale di Catania accoglieva il ricorso presentato dal richiedente asilo, sopra generalizzato, avverso il decreto di rigetto della . Parte_1
Con atto tempestivamente depositato, il interponeva Parte_1
appello avverso la sopracitata ordinanza, chiedendo la riforma dell'ordinanza impugnata nel senso del rigetto dell'istanza di protezione sussidiaria.
Il richiedente asilo si costituiva in giudizio, chiedendo il rigetto dell'appello presentato ex adverso e, pertanto, la conferma dell'ordinanza impugnata con vittoria di spese e compensi.
In data 4 ottobre 2024 il P.G. faceva pervenire in cancelleria le proprie conclusioni, con le quali chiedeva il rigetto del ricorso.
Con decreto del Coordinatore di Sezione del 17 dicembre 2024 veniva disposta la sua trattazione cartolare, fissando il 07.01.2024 come termine ultimo per il deposito di note scritte, ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c.
La difesa erariale depositava entro i termini assegnati dalla Corte le note scritte, ribadendo le proprie ragioni.
Il procuratore del r.a. faceva pervenire le proprie note tardivamente.
In data 16 gennaio 2024, scaduti i termini per il deposito di note scritte, la
Corte poneva la causa in decisione.
***
Il Tribunale di Catania con ordinanza del 24/06/2024 riconosceva a Pt_2
la protezione sussidiaria ai sensi dell'art. 14 lett. C) D.lgs. n. 251/2007
[...]
basandosi su COI (Country of Origin Information) che riferiscono una situazione generale del Pakistan unitamente considerato. Le informazioni sul Paese di origine, in particolare, narrano di attentati, povertà, tumulti elettorali e leggi sulla blasfemia.
2 Ebbene, osserva la Corte che quanto sopra non risulta sufficiente per soddisfare i requisiti richiesti dall'art.14 lett c) D.lgs. n. 251/2007 per il riconoscimento della protezione sussidiaria.
Si premette, a questo proposito, che ai sensi dell'art. 2, lett. g), d.lgs. 251/07, è possibile riconoscere la protezione sussidiaria al cittadino straniero che “non possiede i requisiti per essere riconosciuto come rifugiato ma nei cui confronti sussistono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel Paese di origine, o, nel caso di un apolide, se ritornasse nel Paese nel quale aveva precedentemente la dimora abituale, correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno come definito dal presente decreto e il quale non può o, a causa di tale rischio, non vuole avvalersi della protezione di detto Paese”.
Il successivo art. 14 definisce “danni gravi” ai fini del presente decreto legislativo: a) la condanna a morte o all'esecuzione della pena di morte;
b) la tortura o altra forma di pena o trattamento inumano o degradante ai danni del richiedente nel suo Paese di origine;
c) la minaccia grave e individuale alla vita o alla persona di un civile derivante dalla violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale.
I responsabili della persecuzione o del danno grave possono essere: a) lo Stato;
b) i partiti o le organizzazioni che controllano lo Stato o una parte consistente del suo territorio;
c) soggetti non statuali, se i responsabili di cui alle lettere a) e b), comprese le organizzazioni internazionali, non possono o non vogliono fornire protezione.
Ciò posto, si procede alla disamina della situazione politico-sociale del
Pakistan, atteso che l'appello del verte unicamente sul riconoscimento Parte_1
della protezione sussidiaria di cui alla lett. c) dell'art. 14, D.lgs. 251/07 e che il richiedente nulla deduce né con riguardo alle lett. a) e b) dell'art. 14 D.lgs 251/07 né con riguardo alla protezione umanitaria.
3 Il Pakistan, situato nell'Asia meridionale, è il quinto Paese più popoloso del mondo. Si tratta di una Repubblica parlamentare federale democratica di tipo confessionale, in quanto l'Islam è la religione di Stato.
È composto da quattro province, due territori federali e parte della regione del
Kashmir: Beluchistan, BE WA (inclusi i territori dell'ex FATA),
Punjab, Sindh, Territorio della capitale di Islamabad, Azad Kashmir, Gilgit-
Baltistan. Confina ad est con l'India, a nord-est con la Cina, ad ovest con l'Afghanistan, a sud-ovest con l'Iran.
La storia del Pakistan è stata da sempre caratterizzata da periodi di instabilità politica, con l'instaurazione – in alcune occasioni – di governi di matrice militare, e da conflitti armati, soprattutto al confine con l'India e con l'Afghanistan.
Secondo il rapporto, pubblicato il 21 marzo 2023 dal Dipartimento di Stato americano, le organizzazioni militari e paramilitari hanno condotto molteplici operazioni militari per scovare i nascondigli dei terroristi. L'operazione militare
Radd-ul-Fasaad, lanciata nel 2017, è proseguita per tutto l'anno. Radd-ul-Fasaad
è una campagna antiterrorismo di scala nazionale volta a consolidare i risultati dell'operazione Zarb-e-Azb del 2014-17, che aveva contrastato i terroristi stranieri e pakistani nell'ex FATA. Fanno parte di tale campagna militare anche le operazioni antiterrorismo su larga scala dei Rangers nel Punjab.
Le forze dell'ordine hanno agito per indebolire i gruppi terroristici, arrestando sospetti terroristi e membri di bande che avrebbero fornito supporto logistico ai militanti (https://www.state.gov/reports/2022-country-reports-on-human-rights- practices/pakistan/ ).
Secondo il rapporto, pubblicato l'11 gennaio 2024 da Human Rights Watch
(https://www.hrw.org/world-report/2024/country-chapters/pakistan), la crisi politica ed economica del Pakistan si è aggravata nel 2023. Il governo del Primo
Ministro AZ RI ha represso i media, le organizzazioni non governative
(ONG) e l'opposizione politica. Il mandato del governo è terminato in agosto ed
4 è subentrato un governo ad interim guidato dal primo ministro provvisorio
Anwar Kakar. Le elezioni precedentemente previste per novembre sono state ritardate a causa di un processo incompleto di censimento e di delimitazione delle circoscrizioni elettorali.
Va però dato atto di un dato positivo. Il governo del Sindh ha tentato di ristorare una parte dei cittadini pakistani che hanno subito perdite rilevanti a causa delle inondazioni del 2022, fornendo titoli fondiari e fondi per costruire abitazioni e dimostrando una certa attenzione verso le fasce più deboli della popolazione.
Dunque, dall'analisi delle COI più aggiornate emerge - senza dubbio - che in
Pakistan si verificano degli eventi che rappresentano un pericolo per la sicurezza del Paese. Tuttavia, non risulta che lo Stato sia esposto nella sua interezza a violenza indiscriminata di portata e gravità tale che la sola presenza sul territorio costituisca di per sé un rischio per la vita, sebbene vi siano alcune regioni interessate da episodi di violenza di vario genere.
Infatti, la stragrande maggioranza degli episodi di violenza si verificano nelle province del Balochistan, and Kashmir e BE WA. Per_1
(EASO – Pakistan Security Situation, ottobre 2021 https://www.ecoi.net/en/file/local/2063078/2021_10_EASO_COI_Report_Pakist an_Security_situation.pdf).
Dunque, ben si comprende che tra i fattori che influenzano l'accessibilità ai meccanismi di protezione internazionale per l'individuo, vada considerata, unitamente ad età, sesso, status socio-economico, la specifica area di origine del richiedente.
Tanto premesso e considerata la vastità del Paese, questa Corte ritiene che sia opportuno analizzare la situazione sociale e politica della provincia di provenienza del richiedente asilo, il Punjab.
5 Non si condivide, invero, l'orientamento di certa parte della giurisprudenza di merito secondo cui la sussistenza di conflitti in alcune zone del Paese coinvolgerebbe l'intero territorio dello Stato pakistano.
Consequenzialmente, si procede all'analisi del Punjab.
Nel report EUAA del dicembre 2024 (Pakistan - Country Focus | European
Union Agency for Asylum) si legge che il CRSS (Centre for research and security studies) descrive il Punjab come “relativamente pacifico” nel 2023.
I militanti del gruppo terroristico “Tehrik – i – ” hanno Persona_2
effettuato diversi attacchi nel distretto di Mianwali, uccidendo un poliziotto nell'ottobre del 2023. All'inizio del 2023, un assalto con armi da fuoco ed esplosivi, rivendicato dal gruppo e ha preso di Parte_3 Parte_4 mira una base di addestramento dell'aeronautica pakistana. L'attacco fortunatamente è stato sventato dalle forze armate che hanno ucciso 9 degli assalitori.
La primavera del 2024 ha visto anche l'uccisione o il ferimento di diversi agenti di polizia.
Tuttavia, il Dipartimento antiterrorismo ha condotto operazioni di sicurezza in diverse città della provincia che hanno portato all'arresto di decine di sospettati membri appartenenti a vari gruppi terroristici e all'uccisione di diversi militanti.
In particolare, un leader di Al – Qaeda, , è stato arrestato nel Persona_3
luglio 2024.
Dagli elementi sin qui riportati, emerge che il Punjab è ancora oggi un luogo attraversato da tensioni violente, tuttavia, dalla mappa topografica elaborata dal
PICSS (Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, presente nel report sopracitato si vede come nell'anno 2023 gli attacchi dei militanti risultano poco concentrati nell'area settentrionale del Pujab ove si trova la città di Per_4
provenienza del r.a.
Per queste ragioni, deve escludersi che la sola presenza del richiedente sul territorio pakistano determini una minaccia grave e individuale alla sua persona.
6 Alla luce degli elementi fin qui riportati questa Corte ritiene di non poter ravvisare il fattore di rischio indiscriminato richiesto dall'art. 14, lett. c), d.lgs.
251/2007.
Si accoglie, quindi, integralmente l'appello.
Tenuto conto della mutevolezza degli orientamenti giurisprudenziali in materia, ricorrono giusti motivi per la compensazione tra le parti delle spese di lite.
P. Q. M.
LA CORTE, definitivamente pronunciando nella causa iscritta al N. 1043/2024 R.G., accoglie l'appello.
Compensa tra le parti le spese di lite.
Così deciso in Catania in data 16.01.2025 nella camera di consiglio della Sezione
Persona, Minorenni e Famiglia della Corte di Appello.
IL CONSIGLIERE EST. IL PRESIDENTE
Dott.ssa Simona Lo Iacono Dott.ssa Concetta Pappalardo
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REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte d'Appello di Catania, Sezione della Famiglia, della Persona e dei
Minorenni, composta dai magistrati: dott.ssa Concetta Pappalardo Presidente dott.ssa Sabrina Lattanzio Consigliere dott.ssa Simona Lo Iacono Consigliere est.
ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A nella causa civile iscritta al N. 1043/2024 promossa
D A
[...]
) in persona del Parte_1
Ministro pro tempore, rappresentato e difeso ope legis dall'Avvocatura
Distrettuale dello Stato di Catania, nei cui uffici in Via Vecchia Ognina n. 149 è ex lege domiciliato.
APPELLANTE
C O N T R O nato in Pakistan a [...], il [...], CP_1 rappresentato e difeso dall'avv. Giacoma Difrancesco, presso il cui studio sito in via Napoleone Colajanni n. 11 è elettivamente domiciliato, giusta procura alle liti in atti.
APPELLATO
1 CON L'INTERVENTO DEL P.G.
OGGETTO: riconoscimento protezione internazionale.
FATTO
Con ordinanza del 24 giugno 2024, comunicata il 26 giugno 2024, il Tribunale di Catania accoglieva il ricorso presentato dal richiedente asilo, sopra generalizzato, avverso il decreto di rigetto della . Parte_1
Con atto tempestivamente depositato, il interponeva Parte_1
appello avverso la sopracitata ordinanza, chiedendo la riforma dell'ordinanza impugnata nel senso del rigetto dell'istanza di protezione sussidiaria.
Il richiedente asilo si costituiva in giudizio, chiedendo il rigetto dell'appello presentato ex adverso e, pertanto, la conferma dell'ordinanza impugnata con vittoria di spese e compensi.
In data 4 ottobre 2024 il P.G. faceva pervenire in cancelleria le proprie conclusioni, con le quali chiedeva il rigetto del ricorso.
Con decreto del Coordinatore di Sezione del 17 dicembre 2024 veniva disposta la sua trattazione cartolare, fissando il 07.01.2024 come termine ultimo per il deposito di note scritte, ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c.
La difesa erariale depositava entro i termini assegnati dalla Corte le note scritte, ribadendo le proprie ragioni.
Il procuratore del r.a. faceva pervenire le proprie note tardivamente.
In data 16 gennaio 2024, scaduti i termini per il deposito di note scritte, la
Corte poneva la causa in decisione.
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Il Tribunale di Catania con ordinanza del 24/06/2024 riconosceva a Pt_2
la protezione sussidiaria ai sensi dell'art. 14 lett. C) D.lgs. n. 251/2007
[...]
basandosi su COI (Country of Origin Information) che riferiscono una situazione generale del Pakistan unitamente considerato. Le informazioni sul Paese di origine, in particolare, narrano di attentati, povertà, tumulti elettorali e leggi sulla blasfemia.
2 Ebbene, osserva la Corte che quanto sopra non risulta sufficiente per soddisfare i requisiti richiesti dall'art.14 lett c) D.lgs. n. 251/2007 per il riconoscimento della protezione sussidiaria.
Si premette, a questo proposito, che ai sensi dell'art. 2, lett. g), d.lgs. 251/07, è possibile riconoscere la protezione sussidiaria al cittadino straniero che “non possiede i requisiti per essere riconosciuto come rifugiato ma nei cui confronti sussistono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel Paese di origine, o, nel caso di un apolide, se ritornasse nel Paese nel quale aveva precedentemente la dimora abituale, correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno come definito dal presente decreto e il quale non può o, a causa di tale rischio, non vuole avvalersi della protezione di detto Paese”.
Il successivo art. 14 definisce “danni gravi” ai fini del presente decreto legislativo: a) la condanna a morte o all'esecuzione della pena di morte;
b) la tortura o altra forma di pena o trattamento inumano o degradante ai danni del richiedente nel suo Paese di origine;
c) la minaccia grave e individuale alla vita o alla persona di un civile derivante dalla violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale.
I responsabili della persecuzione o del danno grave possono essere: a) lo Stato;
b) i partiti o le organizzazioni che controllano lo Stato o una parte consistente del suo territorio;
c) soggetti non statuali, se i responsabili di cui alle lettere a) e b), comprese le organizzazioni internazionali, non possono o non vogliono fornire protezione.
Ciò posto, si procede alla disamina della situazione politico-sociale del
Pakistan, atteso che l'appello del verte unicamente sul riconoscimento Parte_1
della protezione sussidiaria di cui alla lett. c) dell'art. 14, D.lgs. 251/07 e che il richiedente nulla deduce né con riguardo alle lett. a) e b) dell'art. 14 D.lgs 251/07 né con riguardo alla protezione umanitaria.
3 Il Pakistan, situato nell'Asia meridionale, è il quinto Paese più popoloso del mondo. Si tratta di una Repubblica parlamentare federale democratica di tipo confessionale, in quanto l'Islam è la religione di Stato.
È composto da quattro province, due territori federali e parte della regione del
Kashmir: Beluchistan, BE WA (inclusi i territori dell'ex FATA),
Punjab, Sindh, Territorio della capitale di Islamabad, Azad Kashmir, Gilgit-
Baltistan. Confina ad est con l'India, a nord-est con la Cina, ad ovest con l'Afghanistan, a sud-ovest con l'Iran.
La storia del Pakistan è stata da sempre caratterizzata da periodi di instabilità politica, con l'instaurazione – in alcune occasioni – di governi di matrice militare, e da conflitti armati, soprattutto al confine con l'India e con l'Afghanistan.
Secondo il rapporto, pubblicato il 21 marzo 2023 dal Dipartimento di Stato americano, le organizzazioni militari e paramilitari hanno condotto molteplici operazioni militari per scovare i nascondigli dei terroristi. L'operazione militare
Radd-ul-Fasaad, lanciata nel 2017, è proseguita per tutto l'anno. Radd-ul-Fasaad
è una campagna antiterrorismo di scala nazionale volta a consolidare i risultati dell'operazione Zarb-e-Azb del 2014-17, che aveva contrastato i terroristi stranieri e pakistani nell'ex FATA. Fanno parte di tale campagna militare anche le operazioni antiterrorismo su larga scala dei Rangers nel Punjab.
Le forze dell'ordine hanno agito per indebolire i gruppi terroristici, arrestando sospetti terroristi e membri di bande che avrebbero fornito supporto logistico ai militanti (https://www.state.gov/reports/2022-country-reports-on-human-rights- practices/pakistan/ ).
Secondo il rapporto, pubblicato l'11 gennaio 2024 da Human Rights Watch
(https://www.hrw.org/world-report/2024/country-chapters/pakistan), la crisi politica ed economica del Pakistan si è aggravata nel 2023. Il governo del Primo
Ministro AZ RI ha represso i media, le organizzazioni non governative
(ONG) e l'opposizione politica. Il mandato del governo è terminato in agosto ed
4 è subentrato un governo ad interim guidato dal primo ministro provvisorio
Anwar Kakar. Le elezioni precedentemente previste per novembre sono state ritardate a causa di un processo incompleto di censimento e di delimitazione delle circoscrizioni elettorali.
Va però dato atto di un dato positivo. Il governo del Sindh ha tentato di ristorare una parte dei cittadini pakistani che hanno subito perdite rilevanti a causa delle inondazioni del 2022, fornendo titoli fondiari e fondi per costruire abitazioni e dimostrando una certa attenzione verso le fasce più deboli della popolazione.
Dunque, dall'analisi delle COI più aggiornate emerge - senza dubbio - che in
Pakistan si verificano degli eventi che rappresentano un pericolo per la sicurezza del Paese. Tuttavia, non risulta che lo Stato sia esposto nella sua interezza a violenza indiscriminata di portata e gravità tale che la sola presenza sul territorio costituisca di per sé un rischio per la vita, sebbene vi siano alcune regioni interessate da episodi di violenza di vario genere.
Infatti, la stragrande maggioranza degli episodi di violenza si verificano nelle province del Balochistan, and Kashmir e BE WA. Per_1
(EASO – Pakistan Security Situation, ottobre 2021 https://www.ecoi.net/en/file/local/2063078/2021_10_EASO_COI_Report_Pakist an_Security_situation.pdf).
Dunque, ben si comprende che tra i fattori che influenzano l'accessibilità ai meccanismi di protezione internazionale per l'individuo, vada considerata, unitamente ad età, sesso, status socio-economico, la specifica area di origine del richiedente.
Tanto premesso e considerata la vastità del Paese, questa Corte ritiene che sia opportuno analizzare la situazione sociale e politica della provincia di provenienza del richiedente asilo, il Punjab.
5 Non si condivide, invero, l'orientamento di certa parte della giurisprudenza di merito secondo cui la sussistenza di conflitti in alcune zone del Paese coinvolgerebbe l'intero territorio dello Stato pakistano.
Consequenzialmente, si procede all'analisi del Punjab.
Nel report EUAA del dicembre 2024 (Pakistan - Country Focus | European
Union Agency for Asylum) si legge che il CRSS (Centre for research and security studies) descrive il Punjab come “relativamente pacifico” nel 2023.
I militanti del gruppo terroristico “Tehrik – i – ” hanno Persona_2
effettuato diversi attacchi nel distretto di Mianwali, uccidendo un poliziotto nell'ottobre del 2023. All'inizio del 2023, un assalto con armi da fuoco ed esplosivi, rivendicato dal gruppo e ha preso di Parte_3 Parte_4 mira una base di addestramento dell'aeronautica pakistana. L'attacco fortunatamente è stato sventato dalle forze armate che hanno ucciso 9 degli assalitori.
La primavera del 2024 ha visto anche l'uccisione o il ferimento di diversi agenti di polizia.
Tuttavia, il Dipartimento antiterrorismo ha condotto operazioni di sicurezza in diverse città della provincia che hanno portato all'arresto di decine di sospettati membri appartenenti a vari gruppi terroristici e all'uccisione di diversi militanti.
In particolare, un leader di Al – Qaeda, , è stato arrestato nel Persona_3
luglio 2024.
Dagli elementi sin qui riportati, emerge che il Punjab è ancora oggi un luogo attraversato da tensioni violente, tuttavia, dalla mappa topografica elaborata dal
PICSS (Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, presente nel report sopracitato si vede come nell'anno 2023 gli attacchi dei militanti risultano poco concentrati nell'area settentrionale del Pujab ove si trova la città di Per_4
provenienza del r.a.
Per queste ragioni, deve escludersi che la sola presenza del richiedente sul territorio pakistano determini una minaccia grave e individuale alla sua persona.
6 Alla luce degli elementi fin qui riportati questa Corte ritiene di non poter ravvisare il fattore di rischio indiscriminato richiesto dall'art. 14, lett. c), d.lgs.
251/2007.
Si accoglie, quindi, integralmente l'appello.
Tenuto conto della mutevolezza degli orientamenti giurisprudenziali in materia, ricorrono giusti motivi per la compensazione tra le parti delle spese di lite.
P. Q. M.
LA CORTE, definitivamente pronunciando nella causa iscritta al N. 1043/2024 R.G., accoglie l'appello.
Compensa tra le parti le spese di lite.
Così deciso in Catania in data 16.01.2025 nella camera di consiglio della Sezione
Persona, Minorenni e Famiglia della Corte di Appello.
IL CONSIGLIERE EST. IL PRESIDENTE
Dott.ssa Simona Lo Iacono Dott.ssa Concetta Pappalardo
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