Corte d'Appello Trieste, sentenza 28/02/2025, n. 49
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Sentenza 28 febbraio 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dalla Corte d'Appello di Trieste, presieduta dal dott. Daniele Venier, riguarda l'impugnazione di una sentenza del Tribunale di Trieste relativa all'affidamento e al mantenimento di un minore. La ricorrente ha chiesto una revisione dell'assegno di mantenimento, da elevare a 300 euro mensili, e una modifica dei tempi di permanenza del minore con il padre, sostenendo che l'attuale regime di frequentazione fosse contrario al suo interesse. Ha inoltre richiesto la cancellazione di espressioni ritenute offensive nella sentenza impugnata. Dall'altra parte, il resistente ha chiesto il rigetto delle istanze, sostenendo la validità del provvedimento di primo grado e proponendo una riduzione dell'assegno di mantenimento.

La Corte ha respinto le richieste della ricorrente, ritenendo infondate le pretese di modifica dei tempi di frequentazione e dell'assegno di mantenimento. Ha argomentato che la scelta della madre di non lavorare non giustificava un aumento del contributo economico, evidenziando l'importanza della bigenitorialità e la stabilità del regime di frequentazione attuale. Inoltre, ha ritenuto inammissibile la richiesta di cancellazione delle espressioni contestate, sottolineando che tali affermazioni erano pertinenti e non costituivano un illecito. La Corte ha quindi confermato il provvedimento di primo grado, con alcune modifiche riguardanti il periodo estivo di frequentazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Trieste, sentenza 28/02/2025, n. 49
    Giurisdizione : Corte d'Appello Trieste
    Numero : 49
    Data del deposito : 28 febbraio 2025

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