Cass. pen., sez. III, sentenza 05/05/2017, n. 29251
CASS
Sentenza 5 maggio 2017

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Il reato di cui all'art. 20, comma 13, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, introdotto dalla legge 12 luglio 2011 n. 106, che punisce le false dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni circa l'esistenza dei requisiti e presupposti per il rilascio del permesso di costruire, ha un ambito applicativo che si sovrappone interamente alla fattispecie di falso ideologico in certificati commesso da persone esercenti un servizio di pubblica necessità (art. 481 cod. pen.) e di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico (art. 483 cod. pen.), di cui assorbe il disvalore, e si consuma quando oggetto di asseverazione non siano esclusivamente fatti che cadono sotto la percezione materiale dell'autore della dichiarazione, ma giudizi.

Integra il reato di falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità (art. 481 cod. pen.) la condotta del tecnico-professionista - commessa prima della modifica dell'art. 20, comma 13, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, disposta dalla dalla legge 12 luglio 2011 n. 106 - che attesti, nella planimetria e nella relazione illustrativa allegate alla domanda di permesso di costruire, una falsa destinazione d'uso dell'opera.

Commentari2

  • 1Se sbaglia per quanti anni è responsabile un professionista?
    Angelo Forte · https://www.laleggepertutti.it/ · 10 agosto 2024

  • 2Art. 481 - Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Deve essere considerato come certificato tutelabile a norma dell'art. 481 qualsiasi attestazione di fatti rilevanti nell'ambito del servizio di pubblica necessità esercitato dall'autore dell'atto. E perciò i certificati di esercenti un servizio di pubblica necessità non sono certificati in senso proprio, in quanto possono anche richiedere un accertamento di fatti direttamente percepiti da parte dell'autore dell'atto (SU, 18056/2002). È da ritenere la sussistenza del reato di cui all'art. 481 anche nel caso in cui i dati esposti e le relazioni dei tecnici riguardano opere già eseguite (Sez. 5, 21639/2004), la natura di certificato dell'atto derivando dalla …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 05/05/2017, n. 29251
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 29251
Data del deposito : 5 maggio 2017

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