Cass. pen., sez. III, sentenza 28/04/2016, n. 23737
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Sentenza 28 aprile 2016

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In tema di reati tributari, l'intervenuta abrogazione, ad opera del D.Lgs. n. 158 del 2015, dell'art. 1 comma 143, l. 24 dicembre 2007, n. 244, che disponeva la confisca dei beni che costituiscono il profitto od il prezzo del reato ovvero, quando la stessa non è possibile, la confisca per equivalente, non determina il venir meno delle misure ablatorie disposte sulla base della suddetta norma, atteso che il nuovo art. 12 bis D.Lgs. n. 74 del 2000, introdotto dallo stesso D.Lgs. n. 158 del 2015, riproduce il contenuto della disposizione abrogata e si pone in continuità con la stessa. (Nella fattispecie, la S.C. ha confermato il sequestro di denaro depositato su conto corrente disposto nei confronti di persona giuridica per reati tributari commessi dal legale rappresentante nell'interesse della stessa, ai fini della confisca diretta, in quanto profitto del reato, rilevando che la nuova norma riproduce il contenuto della precedente sul punto).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 28/04/2016, n. 23737
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 23737
    Data del deposito : 28 aprile 2016

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