Cass. civ., sez. I, sentenza 24/02/2025, n. 4757
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Sentenza 24 febbraio 2025

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Il provvedimento in esame è stato emesso dalla Corte Suprema di Cassazione, Prima Sezione Civile, con sentenza n. 10844/2024, pubblicata il 24 febbraio 2025. Il ricorrente, un cittadino straniero, contestava un decreto di espulsione emesso dalla Prefettura di Palermo, chiedendo la nullità o l'annullamento del provvedimento per violazione di diritti fondamentali, in particolare il diritto alla vita privata e familiare, e per presunti vizi procedurali. Il Giudice di pace di Palermo aveva dichiarato inammissibile il ricorso per tardività, ritenendo che fosse stato presentato oltre il termine di venti giorni previsto dalla normativa vigente.

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso, evidenziando che il Giudice di pace aveva posto a fondamento della sua decisione una questione di tardività senza garantire il contraddittorio, violando così il diritto di difesa del ricorrente. La Corte ha sottolineato che l'accertamento della tardività richiedeva un esame di atti amministrativi non affrontati nel dibattito processuale, e che l'omessa comunicazione di tale questione alle parti costituiva un vizio di nullità. Pertanto, la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio al Giudice di pace di Palermo, affinché si pronunciasse nuovamente sulla questione, garantendo il rispetto del contraddittorio e delle garanzie difensive.

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Massime1

In tema ricorso giurisdizionale contro il decreto di espulsione amministrativa del cittadino straniero, la dichiarazione di inammissibilità del ricorso per tardività è viziata da nullità se è stata oggetto di rilievo ufficioso, senza la preventiva instaurazione del contraddittorio sul punto, malgrado la necessità di un previo accertamento in fatto, da compiersi mediante l'esame di atti dell'Amministrazione, posti in essere prima e fuori dal processo; tale nullità può essere fatta valere dalla parte che prospetti le ragioni che avrebbe potuto far valere qualora il contraddittorio fosse stato ritualmente attivato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 24/02/2025, n. 4757
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4757
    Data del deposito : 24 febbraio 2025

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