Cass. pen., sez. V, sentenza 06/12/2017, n. 1926
CASS
Sentenza 6 dicembre 2017

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

È configurabile il concorso tra i reati di truffa e di falso in assegno, nel caso in cui la falsificazione sia in concreto usata come strumento del raggiro per la commissione della truffa.

Commentari2

  • 1Truffa: sui rapporti con il reato di furto
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 settembre 2023

    La massima Si configura un'ipotesi di furto, e non di truffa, qualora il reo abbia compiuto attività preparatorie finalizzate ad operare il trasferimento a sé del bene col ricorso a mezzi fraudolenti nei confronti della vittima, ma tra l'atto dispositivo di questa ed il risultato dell'impossessamento si inserisca l'azione del predetto con carattere di usurpazione unilaterale. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto che correttamente i giudici di merito avessero qualificato come furto, anziché come truffa, la condotta dell'imputato il quale, dopo aver consegnato al proprietario di una motocicletta – quando questi ancora ne conservava il controllo – un assegno falso a titolo …

     Leggi di più…

  • 2Il concorso tra pedopornografia reale e virtuale: una recente sentenza del Gup di Palermo applica il ne bis in idem
    Fabrizio Galluzzo · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 26 gennaio 2021

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 06/12/2017, n. 1926
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1926
Data del deposito : 6 dicembre 2017

Testo completo