Sentenza 28 ottobre 2003
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 28/10/2003, n. 16197 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 16197 |
| Data del deposito : | 28 ottobre 2003 |
Testo completo
Aula 'A' REPUBBLICA ITALIANA, 10 / 0 3 ITAL1. 6. 1.97 A ZIONE LA C RN SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto SEZIONE LAVORO Lavoro Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Vincenzo MILEO Presidente R.G.N. 4782/01 Dott. IE CUOCO Consigliere 7177/01 n.32834 Dott. Alessandro DE RENZIS Consigliere Cro Dott. Raffaele FOGLIA Rel. Consigliere Rep. Dott. Maura LA TERZA Consigliere Ud.16/05/03 ha pronunciato la seguente C.C. S ENTENZA sul ricorso proposto da: DE RI IE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA XX SETTEMBRE 4, presso lo studio dell'avvocato FRANCO DELL'ERBA, rappresentato e difeso dall'avvocato SALVATORE CARBONE, giusta delega in atti;
ricorrente
contro
IT SRL in persona del legale D'OS rappresentante;
intimato e sul 2° ricorso n° 01/01/7177 proposto da: IT SRL, in persona del legale 2003 D'OS rappresentante pro tempore Sig. LUCIANO D'OS, 3034 -1- elettivamente domiciliato in ROMA LUNGOTEVERE FLAMINIO 46, presso lo studio dell'avvocato GIAN MARCO GREZ, rappresentato e difeso dagli avvocati MASSIMO CONGEDO, ANDREA MEMMO, giusta delega in atti;
- controricorrente e ricorrente incidentale - nonchè
contro
DE RI IE;
- intimato avverso la sentenza n. 333/00 della Corte d'Appello di LECCE, depositata il 04/11/00 R.G.N. 1321/2000; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio il 16/05/03 dal Consigliere Dott. Raffaele FOGLIA;
lette le conclusioni scritte dal Sostituto Procuratore Generale Dott. GIOVANNI D'ANGELO, che ha concluso chiedendo che la Corte di Cassazione, in Camera di Consiglio, dichiari inammissibile il ricorso, con le conseguenze di legge. -2- SENTENZA La Corte, letti gli atti;
rilevato: che con sentenza del 13.5.1999 il Pretore di Lecce respingeva la domanda proposta da IE De MI, tendente ad ottenere la condanna della s.r.l. D'Agostino alle cui dipendenze aveva svolto mansioni in qualità di addetto alla mensa- al pagamento di differenze retributive a titolo di lavoro straordinario e lavoro svolto nel settimo giorno consecutivo;
che, proposto appello da parte dello stesso attore, la Corte di appello di Lecce, con sentenza del 4.11.2000, dichiarava inammissibile il gravame in quanto proposto oltre il termine annuale;
che avverso detta sentenza il De MI ha proposto ricorso per cassazione articolato in un unico motivo;
che la società intimata, nel resistere con controricorso, ha formulato ricorso incidentale condizionato;
che va preliminarmente disposta, ex art. 335 c.p.c., la riunione di entrambi i ricorsi, principale e incidentale, aventi ad oggetto la medesima sentenza;
considerato: che la sentenza impugnata sfugge a censura dal momento che rispetto alla sentenza di primo grado, depositata (e non notificata) il 20.5.1999, l'appello del De MI risulta depositato in data 4.7.2000 e, quindi, oltre il termine annuale prescritto dall'art. 327 c.p.c.; che detto termine non subisce alcuna sospensione né dilatazione nel periodo feriale, atteso che non è applicabile alle controversie di lavoro la F disciplina dettata dalla legge 7.10. 1969 n. 742 (spec. art.3); che, pertanto la sentenza impugnata appare esente da vizi, sicchè il ricorso è manifestamente infondato, con conseguente assorbimento del ricorso incidentale condizionato;
letto l'art.375, cpv. c.p.c.; lette le conclusioni del P.M., sostanzialmente conformi;
ritenuto che
appare equo compensare per intero le spese del presente giudizio tra le parti,
P.Q.M.
Riunisce i ricorsi. Dichiara manifestamente infondato il ricorso principale, e assorbito il ricorso incidentale. Spese compensate. Così deciso in Roma, il 16 maggio 2003 Vine của Mileo Il Consigliere relatore Il Presidente 叁 IL CANCELLIERE Depositato in Cancelleria A OLCA 28 OIT. 2003 M E R oggi, P ☐ IL CANCELLIERE 4 G