Cass. civ., sez. III, sentenza 29/03/1999, n. 2957
CASS
Sentenza 29 marzo 1999

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

La consulenza tecnica, che in genere ha funzione di fornire al giudice la valutazione dei fatti già probatoriamente acquisiti, può costituire fonte oggettiva di prova quando si risolva anche in uno strumento di accertamento di situazioni rilevabili solo con ricorso a determinate cognizioni tecniche.

Ai fini della verifica della coincidenza tra la parte che propone l'impugnazione e quella legittimata in quanto parte del precedente grado del giudizio, in particolare nell'ipotesi di omessa o erronea specificazione della qualifica (della persona fisica agente in giudizio), di legale rappresentante di una società, il giudice deve compiere un'indagine sull'effettiva volontà manifestata nell'atto, con la conseguenza che l'errore non può ritenersi incidente sulla validità dell'atto stesso se dal suo contenuto sia agevole identificare con certezza quale debba essere la parte effettiva, ferma restando la sanatoria della nullità per il raggiungimento dello scopo.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. III, sentenza 29/03/1999, n. 2957
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2957
    Data del deposito : 29 marzo 1999

    Testo completo